<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Hai capito che comodo il precariato... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Hai capito che comodo il precariato...

elancia ha scritto:
Poi, al di là di tutto, una cosa disgustosa è far capire ai nostri genitori che il mondo è cambiato, loro che venivano assunti e con uno stipendio magari, riuscivano a mantenere famiglia e comprare la casa...
Con mio padre ho avuto una discussione perchè lui (viaggiare in autostrada: "(...) vedo solo Bmw con ragazzetti sopra in giacca e cravatta e ristoranti colmi (...) percui la fai tragica, sei un rompiscatole..." :?
é anche vero che molti giovani non si rendono conto che tutto é cambiato, che il lavoro, il posto fisso, non c'é piú; oggi dovete crearvelo non aspettare che scenda dal cielo e soprattutto bisogna rendersi conto che anche con una laurea bisogna fare la gavetta mentre ai miei tempi, un laureato ( se non era proprio un pirla) poteva aspirare a diventare direttore.
E' vero, a quelli della mia etá é andata bene, sia come modo di lavorare sia come busta paga, non per tutti ovviamente, ma per chi lavorava in posti tipo banche,enel,Telecom, aziende di servizi comunali ecc ecc.
PS: sui precari devo darti ragione, sono sfruttati anche perché ci sono leggi che lo consentono.La figlia di una mia ex collega lavora in un centro ricerca, contratto semestrale e via andare. Ma quello che piú colpisce é che su 20 persone solo 5 sono a tempo indeterminato
 
biasci ha scritto:
Sul "minor stipendio" non farei di tutta l' erba un fascio.
La madre di un alunno in classe con mio figlio è insegnante precaria, lavora 5 ore a settimana, ripeto 5 (cinque) e percepisce uno stipendio di 700 euro al mese. Ed ha pure il coraggio di lamentarsi..............
Deve avere qualche santo in paradiso, la moglie di un mio amico si spacca la schiena 10 ore al giorno quando le va bene (un conto sono le ore di lezione frontale, un conto tutto il resto) in tre sedi diverse macinando un sacco di km al mese... e prende 1200 euro, la paga sandard per gli insegnanti...
 
arhat ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Poi, al di là di tutto, una cosa disgustosa è far capire ai nostri genitori che il mondo è cambiato, loro che venivano assunti e con uno stipendio magari, riuscivano a mantenere famiglia e comprare la casa...
Con mio padre ho avuto una discussione perchè lui (pensionato che sta lavorando ancora) nel viaggiare in autostrada: "(...) vedo solo Bmw con ragazzetti sopra in giacca e cravatta e ristoranti colmi (...) percui la fai tragica, sei un rompiscatole..." :?
5 stelle.
Fortunatamente mia madre è un pò più comprensiva, ma il concetto è lo stesso... vai a spiegarlo te che loro alla nostra età stavano meglio di noi.... :rolleyes:

concederesti una precisazione, quale generazione di genitori "alla nostra età stavano meglio di noi" ? mi descriveresti la finestra temporale ?
A parte la relatività del discorso, parliamo del dopoguerra. Le condizioni delle generazioni che si sono susseguite dal dopoguerra sono sempre migliorate, questo è innegabile. Ora peggiorano... e di parecchio rispetto la generazione precedente...
 
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
Ho un preventivo del dentista: endodonzia 750 euro + capsula in ceramica 900 euro... un precario da 600 euro al mese che fà??? :?

uno da 600 euro al mese è in difficoltà perché guadagna poco, non perché è precario.

Ma è una realtà diffusa, anche se parliamo di 800 euro al mese magari, piuttosto che 600 che sono casi limite.
Molti miei colleghi architetti sono costretti a fatturare negli studi ma guadagnano meno di me, dipendente reale (ma non del Re 8) ).

Di fatto sono dipendenti, sfruttabili e ricattabili, che si guardano bene da comprarsi qualcosa pur avendo magari 2 lire, perchè il domani è ignoto. Si sente di persone che un giorno sono apprezzatissime e incentivate a produrre con aspettative mirabili... ...e il giorno dopo son messi a casa.

Ergo il problema non è solo il guadagno ma il contesto contrattuale ed economico.
Il problema della paga è reale e tangibile, tanto quanto l'impossibilità di fare progetti (come mettere su famiglia) data dall'incertezza del futuro.
Come ho già detto altre volte, il problema non è la flessibilità ma la precarietà.
E' assurdo, incivile, schiavista, che i lavoratori che già riununciano a dei diritti siano pure meno pagati. Le due cose devono essere eque e bilanciate, se si vuole un lavoratore flessibile per comodità dell'azienda, esso deve avere un costo NETTAMENTE superiore, di modo si ricorra a questo genere di contratti solo a fronte di una REALE esigenza di flessibilità, non dalla comodità di poter RICATTARE i propri dipendenti e sfruttarli come pare e piace.
 
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
Ho un preventivo del dentista: endodonzia 750 euro + capsula in ceramica 900 euro... un precario da 600 euro al mese che fà??? :?

uno da 600 euro al mese è in difficoltà perché guadagna poco, non perché è precario.

Ma è una realtà diffusa, anche se parliamo di 800 euro al mese magari, piuttosto che 600 che sono casi limite.

sono sempre problemi legati al basso compenso, non alla forma contrattuale.
anche fossero a tempo indeterminato, un esborso imprevisto pari a tre mensilità di compenso come lo affrontano?

Ok, allora ritorniamo al concetto sano di flessibilità, legata ad una floridezza economica che può permettermi di scegliere, di spostarmi, di pagare affiti, di essere liquidato bene.
Allora la flessibilità può diventare, opportunamente gestita, un volano per la crescita delle aziende e per le opportunità personali.

Attualmente invece è il collasso, e le paghe sono, rapportate al costo della vita, quasi da fame.
 
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
Ho un preventivo del dentista: endodonzia 750 euro + capsula in ceramica 900 euro... un precario da 600 euro al mese che fà??? :?

uno da 600 euro al mese è in difficoltà perché guadagna poco, non perché è precario.

Ma è una realtà diffusa, anche se parliamo di 800 euro al mese magari, piuttosto che 600 che sono casi limite.
Molti miei colleghi architetti sono costretti a fatturare negli studi ma guadagnano meno di me, dipendente reale (ma non del Re 8) ).

Di fatto sono dipendenti, sfruttabili e ricattabili, che si guardano bene da comprarsi qualcosa pur avendo magari 2 lire, perchè il domani è ignoto. Si sente di persone che un giorno sono apprezzatissime e incentivate a produrre con aspettative mirabili... ...e il giorno dopo son messi a casa.

Ergo il problema non è solo il guadagno ma il contesto contrattuale ed economico.
Il problema della paga è reale e tangibile, tanto quanto l'impossibilità di fare progetti (come mettere su famiglia) data dall'incertezza del futuro.
Come ho già detto altre volte, il problema non è la flessibilità ma la precarietà.
E' assurdo, incivile, schiavista, che i lavoratori che già riununciano a dei diritti siano pure meno pagati. Le due cose devono essere eque e bilanciate, se si vuole un lavoratore flessibile per comodità dell'azienda, esso deve avere un costo NETTAMENTE superiore, di modo si ricorra a questo genere di contratti solo a fronte di una REALE esigenza di flessibilità, non dalla comodità di poter RICATTARE i propri dipendenti e sfruttarli come pare e piace.

Quoto.

Penso sia una riforma incompiuta e piena di falle, ma non sono un esperto.
Forse è inadatta alla situazione economica, non si interfaccia.

Ma ai politici non glie ne può fregar di meno perchè raccomandano i figli e prendono 15.000 euro al mese. Quelli poveri.
 
jaccos ha scritto:
arhat ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Poi, al di là di tutto, una cosa disgustosa è far capire ai nostri genitori che il mondo è cambiato, loro che venivano assunti e con uno stipendio magari, riuscivano a mantenere famiglia e comprare
Fortunatamente mia madre è un pò più comprensiva, ma il concetto è lo stesso... vai a spiegarlo te che loro alla nostra età stavano meglio di noi.... :rolleyes:

concederesti una precisazione, quale generazione di genitori "alla nostra età stavano meglio di noi" ? mi descriveresti la finestra temporale ?
A parte la relatività del discorso, parliamo del dopoguerra. Le condizioni delle generazioni che si sono susseguite dal dopoguerra sono sempre migliorate, questo è innegabile. Ora peggiorano... e di parecchio rispetto la generazione precedente...
verissimo!
 
jaccos ha scritto:
arhat ha scritto:
jaccos ha scritto:
elancia ha scritto:
Poi, al di là di tutto, una cosa disgustosa è far capire ai nostri genitori che il mondo è cambiato, loro che venivano assunti e con uno stipendio magari, riuscivano a mantenere famiglia e comprare la casa...
Con mio padre ho avuto una discussione perchè lui (pensionato che sta lavorando ancora) nel viaggiare in autostrada: "(...) vedo solo Bmw con ragazzetti sopra in giacca e cravatta e ristoranti colmi (...) percui la fai tragica, sei un rompiscatole..." :?
5 stelle.
Fortunatamente mia madre è un pò più comprensiva, ma il concetto è lo stesso... vai a spiegarlo te che loro alla nostra età stavano meglio di noi.... :rolleyes:

concederesti una precisazione, quale generazione di genitori "alla nostra età stavano meglio di noi" ? mi descriveresti la finestra temporale ?
A parte la relatività del discorso, parliamo del dopoguerra. Le condizioni delle generazioni che si sono susseguite dal dopoguerra sono sempre migliorate, questo è innegabile. Ora peggiorano... e di parecchio rispetto la generazione precedente...

E il peggio..é che tutto questo in pochissimo tempo..

e tutti quelli che potrebbero cambiare qualcosa..tutti a guardare
 
dexxter ha scritto:
elancia ha scritto:
Poi, al di là di tutto, una cosa disgustosa è far capire ai nostri genitori che il mondo è cambiato, loro che venivano assunti e con uno stipendio magari, riuscivano a mantenere famiglia e comprare la casa...
Con mio padre ho avuto una discussione perchè lui (viaggiare in autostrada: "(...) vedo solo Bmw con ragazzetti sopra in giacca e cravatta e ristoranti colmi (...) percui la fai tragica, sei un rompiscatole..." :?
é anche vero che molti giovani non si rendono conto che tutto é cambiato, che il lavoro, il posto fisso, non c'é piú; oggi dovete crearvelo non aspettare che scenda dal cielo e soprattutto bisogna rendersi conto che anche con una laurea bisogna fare la gavetta mentre ai miei tempi, un laureato ( se non era proprio un pirla) poteva aspirare a diventare direttore.
E' vero, a quelli della mia etá é andata bene, sia come modo di lavorare sia come busta paga, non per tutti ovviamente, ma per chi lavorava in posti tipo banche,enel,Telecom, aziende di servizi comunali ecc ecc.
PS: sui precari devo darti ragione, sono sfruttati anche perché ci sono leggi che lo consentono.La figlia di una mia ex collega lavora in un centro ricerca, contratto semestrale e via andare. Ma quello che piú colpisce é che su 20 persone solo 5 sono a tempo indeterminato

Quello del "Posto fisso" è un pò un luogo comune ma ho capito cosa vuoi dire e lo condivido.
 
dexxter ha scritto:
elancia ha scritto:
Poi, al di là di tutto, una cosa disgustosa è far capire ai nostri genitori che il mondo è cambiato, loro che venivano assunti e con uno stipendio magari, riuscivano a mantenere famiglia e comprare la casa...
Con mio padre ho avuto una discussione perchè lui (viaggiare in autostrada: "(...) vedo solo Bmw con ragazzetti sopra in giacca e cravatta e ristoranti colmi (...) percui la fai tragica, sei un rompiscatole..." :?
é anche vero che molti giovani non si rendono conto che tutto é cambiato, che il lavoro, il posto fisso, non c'é piú; oggi dovete crearvelo non aspettare che scenda dal cielo e soprattutto bisogna rendersi conto che anche con una laurea bisogna fare la gavetta mentre ai miei tempi, un laureato ( se non era proprio un pirla) poteva aspirare a diventare direttore.
E' vero, a quelli della mia etá é andata bene, sia come modo di lavorare sia come busta paga, non per tutti ovviamente, ma per chi lavorava in posti tipo banche,enel,Telecom, aziende di servizi comunali ecc ecc.
PS: sui precari devo darti ragione, sono sfruttati anche perché ci sono leggi che lo consentono.La figlia di una mia ex collega lavora in un centro ricerca, contratto semestrale e via andare. Ma quello che piú colpisce é che su 20 persone solo 5 sono a tempo indeterminato
Il tuo ragionamento è validissimo, ma staremmo parlando di meritocrazia, non di precariato. Come avrai capito, non sono necessariamente contro la flessibilità, sono contro il precariato.
Purtroppo in italia non ci sono le condizioni per ciò che dici: non basta farsi notare, devi conoscere qualcuno se vuoi far strada...
La questione e molto semplice. Se io giovane talentuoso e sprovvisto di conoscenze ho le carte per sfondare, chi me lo fa fare di farmi un coolaw a margherita quando emigrando con un quarto dello sforzo e in metà del tempo trovo un buon lavoro ed una buona paga?
 
beh Jaccos, non é che all'estero ci sia posto per tutti; e se sei laureato, conta che tipo di laurea hai. Certo, se ti va bene, guadagni almeno il doppio.
 
dexxter ha scritto:
beh Jaccos, non é che all'estero ci sia posto per tutti; e se sei laureato, conta che tipo di laurea hai. Certo, se ti va bene, guadagni almeno il doppio.
Assolutamente si.
Ma laurea a parte, ci sono posti dove se sei sveglio, impari in fretta ed hai un minimo di spirito di sacrificio, qualcuno ti nota... o perlomeno hai una probabilità di essere notato enormemente più alta di qua... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
beh Jaccos, non é che all'estero ci sia posto per tutti; e se sei laureato, conta che tipo di laurea hai. Certo, se ti va bene, guadagni almeno il doppio.
Assolutamente si.
Ma laurea a parte, ci sono posti dove se sei sveglio, impari in fretta ed hai un minimo di spirito di sacrificio, qualcuno ti nota... o perlomeno hai una probabilità di essere notato enormemente più alta di qua... :rolleyes:

Per esempio le Società di ingegneria, realtà quasi ignota nell'Italia Feudale... ...oppure i concorsi di architettura dove i giovani veri, organizzati e capaci, possono vincere e avviarsi...
 
il problema del precariato c'è, ma non si è ancora arrivati a forti tensioni sociali perchè c'è un grande ammortizzatore sociale...la famiglia!!...direttamente o indirettamente ci aiuta come può ad arrivare a fine mese ( parlo in generale)...ma i nostri figli come faremo noi a sostenerli e aiutarli in un mondo che rischia di essere ancora più precario???è li saranno davvero cavoli amari!!
 

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