<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Guard rail ghigliottina ... lavori in corso | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Guard rail ghigliottina ... lavori in corso

economyrunner ha scritto:
intanto ora le amministrazioni che vogliono farlo hanno una pezza d'appoggio ;) poi ....

una pezza d'appoggio per cosa?
Non scherziamo, per cambiare ci vogliono (a parte la volontà o seguire una direttiva europea) i dindi.
Se da roma non li sganciano da nessuna parte li cambinano....

quindi è una bella presa per il qlo....
 
silverrain ha scritto:
economyrunner ha scritto:
intanto ora le amministrazioni che vogliono farlo hanno una pezza d'appoggio ;) poi ....

una pezza d'appoggio per cosa?
Non scherziamo, per cambiare ci vogliono (a parte la volontà o seguire una direttiva europea) i dindi.
Se da roma non li sganciano da nessuna parte li cambinano....

quindi è una bella presa per il qlo....

capisco il tuo pessimismo, ma credo che ne vedremo i frutti fra qualche settimana, purtroppo a macchia di leopardo, in base alle amministrazioni in questioni.
Scommettiamo?
 
economyrunner ha scritto:
capisco il tuo pessimismo, ma credo che ne vedremo i frutti fra qualche settimana, purtroppo a macchia di leopardo, in base alle amministrazioni in questioni.
Scommettiamo?

si.
e sarei ben felice di perdere...
ma se fossi in te non alzerei troppo la posta.... ;)
 
economyrunner ha scritto:
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ma a un familiare di una vittima, e credo a tutti noi, quanto può fregare della mancata concorrenza sui prezzi?

forse nulla.

del resto, le imprese fornitrici avrebbero vantaggio da una maggiore complessità del manufatto, che costerebbe di più (e darebbe più margine).

da una parte c'è la cronica cortezza di braccino di tutte le pubbliche amministrazioni,

dall'altra parte c'è forse un poco anche il fatto che le imprese invece di fare lobbying (che è una cosa positiva, contrariamente a come spesso se ne parla) per aggiungere ciò che servirebbe, hanno preferito lavorare su accordi di cartello per fare il margine sulla mancata concorrenza.

lobbyng ... sembra una parolaccia ma bisognerebbe approfondire meglio il concetto, come funziona?

Speravo nell'intervento di Belpietro ...ok allora lo faccio io.

In sostanza dovrebbe esserci corporazione tra gli operatori per tutelare i progetti e le iniziative innovative e valide. Cioè non solo la politica e il governo che decide la via da seguire ma in modo trasparente anche l'imprenditoria. Un pò come succede con le associazioni dei medici etc..

Certo sarebbe un tipo di strumento che può avere uso positivo o negativo, come in tutte le cose, ma intanto alla luce del sole, giusto?
 
economyrunner ha scritto:
economyrunner ha scritto:
lobbyng ... sembra una parolaccia ma bisognerebbe approfondire meglio il concetto, come funziona?

Speravo nell'intervento di Belpietro ...ok allora lo faccio io.

In sostanza dovrebbe esserci corporazione tra gli operatori per tutelare i progetti e le iniziative innovative e valide.
non precisamente.

l'attività di lobbying dovrebbe essere una attività (fatta alla luce del sole e con mezzi corretti) di informazione e promozione diretta a influenzare le decisioni dei soggetti pubblici, in favore di interessi ben dichiarati.

esempio uno: i produttori di bevande gassate che hanno raccolto, pubblicizzato e mostrato i dati clinici confrontati con quelli economici, quando si era parlato della tassa sulle bibite, per dimostrare che la tassa sarebbe stata ininfluente sul piano salute e dannosa per il fisco sul piano economico

esempio due: le associazioni di base che portano problematiche sociali di settore ai parlamentari

nel primo caso è un interesse privato (quello pubblico viene valutato in via indiretta), nel secondo caso un interesse privato.

portiamo l'esempio sul caso: i produttori del guard-rail "speciale" potrebbero / dovrebbero farsi carico di dimostrare l'utilità sociale e la fattibilità economica del progetto.
ovvio che lo fanno per legittimo interesse privato; quindi lo possono fare solo per categoria (io non ho interesse a promuovere gli affari del mio concorrente) se in modo corretto, oppure singolarmente potendo contare o su un brevetto (quindi lecito) o su futuri favori (illecito).

non vorrei parlare male di gente che non c'è più, ma quando qualcuno convinse il Governo della necessità di adottare i registratori di cassa fu certamente nell'interesse pubblico, ma il fatto che quello stesso qualcuno non fosse estraneo all'unica grande società italiana che era pronta non fu bellissimo...

all'opposto: quanto l'iniziativa popolare fece adottare l'obbligo del casco in motorino, i produttori di caschi erano interessati in senso positivo in senso generale (non so dire se diedero una mano alla campagna; ma in quel caso non sarebbe stato sbagliato)
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
economyrunner ha scritto:
lobbyng ... sembra una parolaccia ma bisognerebbe approfondire meglio il concetto, come funziona?

Speravo nell'intervento di Belpietro ...ok allora lo faccio io.

In sostanza dovrebbe esserci corporazione tra gli operatori per tutelare i progetti e le iniziative innovative e valide.
non precisamente.

l'attività di lobbying dovrebbe essere una attività (fatta alla luce del sole e con mezzi corretti) di informazione e promozione diretta a influenzare le decisioni dei soggetti pubblici, in favore di interessi ben dichiarati.

esempio uno: i produttori di bevande gassate che hanno raccolto, pubblicizzato e mostrato i dati clinici confrontati con quelli economici, quando si era parlato della tassa sulle bibite, per dimostrare che la tassa sarebbe stata ininfluente sul piano salute e dannosa per il fisco sul piano economico

esempio due: le associazioni di base che portano problematiche sociali di settore ai parlamentari

nel primo caso è un interesse privato (quello pubblico viene valutato in via indiretta), nel secondo caso un interesse privato.

portiamo l'esempio sul caso: i produttori del guard-rail "speciale" potrebbero / dovrebbero farsi carico di dimostrare l'utilità sociale e la fattibilità economica del progetto.
ovvio che lo fanno per legittimo interesse privato; quindi lo possono fare solo per categoria (io non ho interesse a promuovere gli affari del mio concorrente) se in modo corretto, oppure singolarmente potendo contare o su un brevetto (quindi lecito) o su futuri favori (illecito).

non vorrei parlare male di gente che non c'è più, ma quando qualcuno convinse il Governo della necessità di adottare i registratori di cassa fu certamente nell'interesse pubblico, ma il fatto che quello stesso qualcuno non fosse estraneo all'unica grande società italiana che era pronta non fu bellissimo...

all'opposto: quanto l'iniziativa popolare fece adottare l'obbligo del casco in motorino, i produttori di caschi erano interessati in senso positivo in senso generale (non so dire se diedero una mano alla campagna; ma in quel caso non sarebbe stato sbagliato)

no non fu bellissimo, ma sempre innovazione e miglioria ha portato quindi ci può stare.

Se confrontato ai tanti progetti virtuali con furti reali quello possiamo considerarlo tranquillamente innovazione di interesse pubblico.

Mi hai fatto venire in mente il mitico e geniale Adriano Olivetti (geniale non tanto dal punto di vista tecnico quanto umanistico), ci mancano quegli uomini oggigiorno.
 
economyrunner ha scritto:
Mi hai fatto venire in mente il mitico e geniale Adriano Olivetti (geniale non tanto dal punto di vista tecnico quanto umanistico), ci mancano quegli uomini oggigiorno.

se per te la lettera 22 non è stato un elemento geniale dal punto di vista tecnico....
La divisumma, il mitico ELEA 9003 completamente italiano...
 
silverrain ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Mi hai fatto venire in mente il mitico e geniale Adriano Olivetti (geniale non tanto dal punto di vista tecnico quanto umanistico), ci mancano quegli uomini oggigiorno.

se per te la lettera 22 non è stato un elemento geniale dal punto di vista tecnico....
La divisumma, il mitico ELEA 9003 completamente italiano...

Carissimo sono, d'accordo ma il modello socio-culturale produttivo diffuso da Adriano è ancora superiore. IMHO
 
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