ma Tsipras non ha detto che non vuol pagare, vuol rinegoziare il debito. Se ho capito bene.
Certo! Ma rinegoziare il debito vuol dire anche ridimensionarlo, qualcuno deve pur pagare per questo
ma Tsipras non ha detto che non vuol pagare, vuol rinegoziare il debito. Se ho capito bene.
Certo! Ma rinegoziare il debito vuol dire anche ridimensionarlo, qualcuno deve pur pagare per questo
bumper morgan ha scritto:trinacrio ha scritto:Potrebbe interessarvi...
Grecia: il 60% del debito pubblico è in mano all'Unione europea
Italia terzo creditore di Atene. Davanti a noi solo Germania e Francia
18:57 - Secondo alcuni analisti il debito pubblico ellenico ammonta a 330 miliardi di euro (pari ad oltre il 175% del Prodotto interno lordo). Ecco come è distribuito.
Grecia: il 60% del debito pubblico è in mano all'Unione europea
Il 72% è in mano a istituzioni pubbliche. Nel dettaglio: il 60% è ? attraverso il fondo di stabilità europeo (l'EFSF) e il Meccanismo europeo di stabilità (l'ESM) ? dell'Unione europea, il 12% è invece del Fondo monetario internazionale. La Banca centrale europea possiede l'8% mentre il 15% sono titoli di debito trattabili sul mercato secondario, di questi l'11% sono bond e il 4% sono prestiti a breve termine.
Italia terzo creditore - L'Italia è esposta verso la Grecia per circa 40 miliardi di euro, se si considerano i prestiti bilaterali e le quote di partecipazione nel fondo salva-stati Esm, nella Bce e nell'Fmi. Lo calcola Bloomberg secondo cui, davanti al nostro Paese ci sono solo Germania (60 miliardi) e Francia (46 miliardi).
E se il debito venisse ridotto? - Un'eventuale riduzione del debito pubblico della Grecia, finalizzata a impedirne l'uscita dall'euro, comporterebbe costi per tutti i creditori. Unione europea compresa. Come già sottolineato, Bruxelles detiene buona parte del debito pubblico ellenico (il 44%) attraverso il Meccanismo europeo di stabilità, diviso ? a sua volta ? tra i Paesi membri. La Germania, ad esempio, ne ha una quota pari al 27%, superiore a quella di Francia (20%), Italia (18%) e Spagna (11,9%).
ma Tsipras non ha detto che non vuol pagare, vuol rinegoziare il debito. Se ho capito bene.
Aerei Italiani ha scritto:io, proclami a parte ( sopratutto noi italiani), attenderei a vederlo alll'opera....
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comunque un dato di fatto e' che loro lo han votato....
renatom ha scritto:trinacrio ha scritto:Potrebbe interessarvi...
Grecia: il 60% del debito pubblico è in mano all'Unione europea
Italia terzo creditore di Atene. Davanti a noi solo Germania e Francia
18:57 - Secondo alcuni analisti il debito pubblico ellenico ammonta a 330 miliardi di euro (pari ad oltre il 175% del Prodotto interno lordo). Ecco come è distribuito.
Grecia: il 60% del debito pubblico è in mano all'Unione europea
Il 72% è in mano a istituzioni pubbliche. Nel dettaglio: il 60% è ? attraverso il fondo di stabilità europeo (l'EFSF) e il Meccanismo europeo di stabilità (l'ESM) ? dell'Unione europea, il 12% è invece del Fondo monetario internazionale. La Banca centrale europea possiede l'8% mentre il 15% sono titoli di debito trattabili sul mercato secondario, di questi l'11% sono bond e il 4% sono prestiti a breve termine.
Italia terzo creditore - L'Italia è esposta verso la Grecia per circa 40 miliardi di euro, se si considerano i prestiti bilaterali e le quote di partecipazione nel fondo salva-stati Esm, nella Bce e nell'Fmi. Lo calcola Bloomberg secondo cui, davanti al nostro Paese ci sono solo Germania (60 miliardi) e Francia (46 miliardi).
E se il debito venisse ridotto? - Un'eventuale riduzione del debito pubblico della Grecia, finalizzata a impedirne l'uscita dall'euro, comporterebbe costi per tutti i creditori. Unione europea compresa. Come già sottolineato, Bruxelles detiene buona parte del debito pubblico ellenico (il 44%) attraverso il Meccanismo europeo di stabilità, diviso ? a sua volta ? tra i Paesi membri. La Germania, ad esempio, ne ha una quota pari al 27%, superiore a quella di Francia (20%), Italia (18%) e Spagna (11,9%).
Sapevo...
Non sono sicuro, ma mi pare che qualche anno fa fosse in mano alle banche, in particolare di alcuni paesi...
Adesso, a quanto pare, la "sofferenza^ è a carico dei cittadini europei.
E yogurt..arizona77 ha scritto:Piu' in la' di qualche ogliaccio da taglio, feta e Metaxa non va.....
Hai voglia a rientrare
non vorrei sembrare cinico, ma se un soggetto riceve dei prestiti evidentemente non è "per fare sacrifici" (utili o inutili) ma per poterne fare un po' di meno.arizona77 ha scritto:ma 240 di questi, sono quelli che gli abbiamo prestato in questi anni di inutili ( per loro in primis ) sacrifici :evil:
Io invece sono apertamente cinico.belpietro ha scritto:non vorrei sembrare cinico, ma se un soggetto riceve dei prestiti evidentemente non è "per fare sacrifici" (utili o inutili) ma per poterne fare un po' di meno.arizona77 ha scritto:ma 240 di questi, sono quelli che gli abbiamo prestato in questi anni di inutili ( per loro in primis ) sacrifici :evil:
se i sacrifici e/o i prestiti siano stati inutili non so, perché non esiste la controprova di quale sarebbe stata l'alternativa (per la Grecia, per i Greci e per gli altri Paesi) né dell'assenza dei prestiti, né dell'assenza di sacrifici.
Trotto@81 ha scritto:Con la Trippas che vinello possiamo abbinare?
Ovvio, vino autoctono.marcoleo63 ha scritto:Trotto@81 ha scritto:Con la Trippas che vinello possiamo abbinare?
Se vogliamo intendere "vini di produzione ellenica", direi che vale la pena di andare a Santorini, per l'Assyrtiko di SIGALAS..
U2511 ha scritto:Io invece sono apertamente cinico.belpietro ha scritto:non vorrei sembrare cinico, ma se un soggetto riceve dei prestiti evidentemente non è "per fare sacrifici" (utili o inutili) ma per poterne fare un po' di meno.arizona77 ha scritto:ma 240 di questi, sono quelli che gli abbiamo prestato in questi anni di inutili ( per loro in primis ) sacrifici :evil:
se i sacrifici e/o i prestiti siano stati inutili non so, perché non esiste la controprova di quale sarebbe stata l'alternativa (per la Grecia, per i Greci e per gli altri Paesi) né dell'assenza dei prestiti, né dell'assenza di sacrifici.
Gli aiuti BCE-FMI sono stati dati non per aiutare gli ellenici quanto per parare le chiappe alle banche che si erano incautamente esposte verso soggetti palesemente inaffadabili. Queste banche erano per lo più tedesche (italiane ben poche e per poco ... ), ed i paesi UE (in quanto azionisti BCE) per finanziare l'operazione hanno dovuto emettere a loro volta debito pubblico, il che, per la particolare comobinazione temporale, è stato pagato a carissimo prezzo (tassi elevati) da noi, e praticamente a tasso zero o quasi dai tedeschi.
U2511 ha scritto:Io invece sono apertamente cinico.belpietro ha scritto:non vorrei sembrare cinico, ma se un soggetto riceve dei prestiti evidentemente non è "per fare sacrifici" (utili o inutili) ma per poterne fare un po' di meno.arizona77 ha scritto:ma 240 di questi, sono quelli che gli abbiamo prestato in questi anni di inutili ( per loro in primis ) sacrifici :evil:
se i sacrifici e/o i prestiti siano stati inutili non so, perché non esiste la controprova di quale sarebbe stata l'alternativa (per la Grecia, per i Greci e per gli altri Paesi) né dell'assenza dei prestiti, né dell'assenza di sacrifici.
Gli aiuti BCE-FMI sono stati dati non per aiutare gli ellenici quanto per parare le chiappe alle banche che si erano incautamente esposte verso soggetti palesemente inaffadabili. Queste banche erano per lo più tedesche (italiane ben poche e per poco ... ), ed i paesi UE (in quanto azionisti BCE) per finanziare l'operazione hanno dovuto emettere a loro volta debito pubblico, il che, per la particolare comobinazione temporale, è stato pagato a carissimo prezzo (tassi elevati) da noi, e praticamente a tasso zero o quasi dai tedeschi.
GuidoP - 4 giorni fa
deadmanwalking - 5 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa