<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Greci a favore licenziamenti statali | Il Forum di Quattroruote

Greci a favore licenziamenti statali

Torneremo al medioevo quando si coniò la locuzione: Mors tua vita mea?

Greci a favore licenziamenti statali
Sondaggio, per 60,6% intervistati troppi dipendenti statali


ATENE, 22 LUG - Buone notizie per il premier conservatore greco Samaras che, con la sua politica di austerità voluta dai creditori internazionali, continua i tagli nella pubblica amministrazione: il 60,6% dei greci è d'accordo sul fatto che i dipendenti statali siano troppi e che il loro numero vada ridimensionato. E' quanto risulta da un sondaggio pubblicato dal quotidiano To Vima, secondo cui Nea Dimokratia, il partito guidato da Samaras, si conferma la prima formazione politica nelle preferenze dei greci.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/07/22/Greci-favore-licenziamenti-statali_9055850.html
 
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.
 
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

veramente e' quello che succede da 10 anni a sta parte , tranne nelle regioni/provincie a statuto speciale ed amici degli amici...
 
Aerei Italiani ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

veramente e' quello che succede da 10 anni a sta parte , tranne nelle regioni/provincie a statuto speciale ed amici degli amici...
esatto, le assunzioni sono bloccate ma evidentemente non basta.
Se ci sono risorse superflue ed improduttive è giusto che vengano tagliate
 
Aerei Italiani ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

veramente e' quello che succede da 10 anni a sta parte , tranne nelle regioni/provincie a statuto speciale ed amici degli amici...
Ogni anno si fanno concorsi FTA per assumere nella scuola.
I ragazzi sono sempre meno, gli istituti si accorpano, ma si assume ugualmente.
 
moogpsycho ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

veramente e' quello che succede da 10 anni a sta parte , tranne nelle regioni/provincie a statuto speciale ed amici degli amici...
esatto, le assunzioni sono bloccate ma evidentemente non basta.
Se ci sono risorse superflue ed improduttive è giusto che vengano tagliate

penso oramai che la situazione sia fuori controllo...quindi e' difficile dire dove siano le spese "improduttive"...anche perche' la certificazione dei bilanci "pubblici" e' ancora piu' "creativa" di quelli privati....
 
Aerei Italiani ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

veramente e' quello che succede da 10 anni a sta parte , tranne nelle regioni/provincie a statuto speciale ed amici degli amici...
esatto, le assunzioni sono bloccate ma evidentemente non basta.
Se ci sono risorse superflue ed improduttive è giusto che vengano tagliate

penso oramai che la situazione sia fuori controllo...quindi e' difficile dire dove siano le spese "improduttive"...anche perche' la certificazione dei bilanci "pubblici" e' ancora piu' "creativa" di quelli privati....

Non credo che in Italia ci siano troppi dipendenti pubblici in assoluto (ricordo che sono circa 3.5milioni compresi esercito/forze dell'ordine)!
Il problema italiano, IMHO, credo sia la distribuzione dei dipendenti!
Magari in un comune ci sono 5persone, la maggior parte assunte per calcoli politici, ad uno sportello in cui ne servirebbero 2 mentre in un'ospedale ci sono 4infermieri in un reparto in cui ne servirebbero 10!

Fin quando non metteremo le persone giuste al posto giusto (quantitativamente e qualitativamente) non potremo mai dire se abbiamo bisogno di fare come la grecia oppure il contrario!

Nel caso in cui questo venga fatto (la speranza è l'ultima a morire!) e si scoprano degli esuberi sarei favorevole al pre-pensionamento di quelli più anziani e al licenziamento di quelli meno specializzati.

Un saluto a tutti!
 
Privatizzare!!! scommetto che la dove oggi sono impiegati 10 dipendenti statali,
se fosse privato ne bastano 6......in più,
se lavori bene continui a lavorare oppure chiudi, e il dipendente se non rende se ne va,
non che "è sempre cotta" come dicono dalle mie parti....
 
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

n on mi pare che nella costituzione i dipendenti statali abbiano maggiori tutele rispetto a quelli privati.
C'è gente che si è suicidata ed a nessuno è importato un piffero.
 
pandaciccio ha scritto:
]

Non credo che in Italia ci siano troppi dipendenti pubblici in assoluto (ricordo che sono circa 3.5milioni compresi esercito/forze dell'ordine)!
Il problema italiano, IMHO, credo sia la distribuzione dei dipendenti!
Magari in un comune ci sono 5persone, la maggior parte assunte per calcoli politici, ad uno sportello in cui ne servirebbero 2 mentre in un'ospedale ci sono 4infermieri in un reparto in cui ne servirebbero 10!

Fin quando non metteremo le persone giuste al posto giusto (quantitativamente e qualitativamente) non potremo mai dire se abbiamo bisogno di fare come la grecia oppure il contrario!

Nel caso in cui questo venga fatto (la speranza è l'ultima a morire!) e si scoprano degli esuberi sarei favorevole al pre-pensionamento di quelli più anziani e al licenziamento di quelli meno specializzati.

Un saluto a tutti!

Difficilmente leggendo un bilancio pubblico potrai trovare un qualche riferimento alla " produttivita'" ( tranne in qualche ospedale per chiuderlo).. Indi per cui tutte le parolone che sentiamo giornalmente dai nostri amministratori pubblici sono aria fritta.
Facendo riferimento ai polli di renzo postati da Agri possiamo dire che i tre galletti statali che beccano il mezzo pollo privato finiranno molto male....
Forse qualcuno di loro andra' in pensione ma che te ne fai di un pensione in un paese alla fame?....
 
moogpsycho ha scritto:
esatto, le assunzioni sono bloccate ma evidentemente non basta.
Se ci sono risorse superflue ed improduttive è giusto che vengano tagliate
Ma se i metodi di lavori rimangono improduttivi, ridurre il personale (utile o inutile che fosse) non e' che risolve interamente la questione ...

Inoltre c'e' anche il non ben chiaro problema di cosa fai con tutti quelli che mandi a casa ... si va bene ok, hai ridotto i costi ... e poi?

dar retta all'IMF, il World Bank, e tutti gli espertoni e' molto rischioso a mio avviso
 
Trotto@81 ha scritto:
Facciamo un sondaggio anche in Italia.
Io sono contrario ai licenziamenti, si pensiona la vecchia gente e non si assume nessuno, così si evitano giuste proteste. Sempre che sia possibile farlo.

conosco tante situazioni di impiegati pubblici che invece di lavorare marcano malattia, a casa
 
da tagliare c'è tanto ma non bisogna tagliare in modo lineare bensi tagliare gli enti inutili. Per esempio che manteniamo a fare i ( mi pare) 3500 dip del Pra sapendo che è un doppione? e i dip vanno trattati esattamente come se fossero dei privati ovvero mobilitá e poi a casa.
Invece qui tagliano i medici.....anche se penso che nella sanitá ci sia un magna-magna colossale.
E poi i dip pubblici potrebbero lavorare 40 ore a settimana come tutti gli altri. E con lo stesso stipendio.
O no? ;)
 
leolito ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
esatto, le assunzioni sono bloccate ma evidentemente non basta.
Se ci sono risorse superflue ed improduttive è giusto che vengano tagliate
Ma se i metodi di lavori rimangono improduttivi, ridurre il personale (utile o inutile che fosse) non e' che risolve interamente la questione ...

Inoltre c'e' anche il non ben chiaro problema di cosa fai con tutti quelli che mandi a casa ... si va bene ok, hai ridotto i costi ... e poi?

dar retta all'IMF, il World Bank, e tutti gli espertoni e' molto rischioso a mio avviso
mi pare evidente che il sistema così com'è strutturato non funziona, sia sotto l'aspetto dell'equilibrio finanziario che della qualità dei servizi. Non solo c'è una sproporzione tra livello della pressione fiscale e servizi corrisposti, ma per garantire questi servizi lo Stato deve ricorrere al debito.
Possiamo arrovellarci all'infinito per capire a livello micro cosa non funziona, valutare l'utilità o meno delle singole risorse, ma non troveremmo mai una soluzione condivisa. Concordo che il problema sia di metodo più che nella numerosità assoluta delle risorse, ma penso anche che queste risorse non valorizzino al meglio i budget a loro disposizione.
Preso atto di questa condizione io mi muoverei come si farebbe nel privato, ovvero facciamo tabula rasa e ripartiamo da zero con le risorse effettivamente necessarie, togliendo poteri e privilegi indebitamente assegnati negli anni.

Cosa si farebbe poi di quelli che si manda a casa?
Prima di tutto l'impiego statale non può essere visto come un calderone in cui si risolvono i problemi sociali. Per quello ci sono altri strumenti. Lo Stato deve essere comunque un organo efficiente e produttivo che assume o libera risorse in base alle necessità ed alle competenze nel rispetto dei diritti dei lavoratori. Non nel solo privilegio degli statali.
Fatta questa premessa, snellire l'apparato pubblico consentirebbe di liberare risorse per abbattere il livello di pressione fiscale, quindi rilanciare i consumi e la produzione. Si riaprirebbe un mercato del lavoro virtuoso, non fatto di stipendifici ma dinamico, produttivo e concorrenziale.
 
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