Con una corporate tax che da aprile cala al 24% per ridursi ulteriormente al 22% nel 2014 e puntare diritta al target del 20 per cento, la Gran Bretagna non sfida solo Dublino, eterna avanguardia della concorrenza fiscale arroccata nella trincea del 12,5 per cento. In questo modo si smarca dal più moderato solco dell'Europa continentale, restia ad adottare politiche troppo aggressive, a scendere nell'arena della tenzone in punta di tasse e balzelli.
Il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne ne fa, invece, la bandiera dell'azione di governo, ricordando a chi non lo avesse ancora compreso che «imposte basse per le imprese significano investimenti e posti di lavoro per il Regno Unito».
Il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne ne fa, invece, la bandiera dell'azione di governo, ricordando a chi non lo avesse ancora compreso che «imposte basse per le imprese significano investimenti e posti di lavoro per il Regno Unito».