<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> gli strozzati dal fisco | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

gli strozzati dal fisco

53AR ha scritto:
E quel "Idio..a" del ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni, in un intervista televisiva afferma:

"La colpa è degli italiani, sono pessimisti, dovrebbero spendere per i regali di Natale, per risollevare l'economia" :shock:

Lo manderei nelle miniere del Sulcis :evil:

il problema e' i suoi "colleghi" la pensano cosi' nel 99% dei casi....

e non sanno che la quasi totalita' dei "regali" arriva da industrie estere....

indipercui...
 
Presente!
Da buon libero professionista, mentre guardo gli "altri" prendere la tredicesima, io mi ritrovo tra l'acconto delle tasse e l'anticipo dell'iva dopo aver pagato tasse da Agosto ad oggi...nonostante un anno "non dei migliori"! Cosi è dura...troppo dura! GOVERNO LADRO! Poi, si chiedono come mai c'è l'evasione... :rolleyes:
Purtroppo per me, non ho la possibilità di evadere perchè sono un mono mandatario, ma se potessi, ne andrei fiero con questi bastardi!
Scusate lo sfogo, ma è la prima volta dopo 15 anni di professione che mi ritrovo a tirare la cinghia per pagare le tasse...assurdo! E' aumentato tutto (obbligo smart card, INPS, pec, aumento ritenute ecc...ecc...) nonostante si guadagni meno...
Noi "popolo delle p.iva" la crisi ce la siamo presa dritta in faccia e lo stato, anzichè aiutarci, ha calcato la mano! Tutto questo per cosa? Per salvare lo stipendio agli statali? Penso possiate capire perchè non sono molto d'accordo... :x
 
chiaro_scuro ha scritto:
L'artigiano non sapeva che avrebbe dovuto pagare le tredicesime?

Ciao.

L'Artigiano, probabilmente, avrà avuto un anno di forte contrazione di utili e fatturato (quindi meno soldi) e, in più, si ritrova strozzato da un fisco sanguisuga che non gli lascia respiro, ciò nonostante, DEVE pagare le tredicesime perchè "doveva saperlo"...DEVE pagare le tasse e i relativi ANTICIPI...e poi? Non gli resta altro che dare anche il c...o e siamo a posto!
Poi, ci chiediamo come mai nessuno viene in Italia a fare impresa, come mai le attività chiudono e come mai non c'è lavoro... :rolleyes:
Già...come mai? :rolleyes:
 
Quindi?
Ci sono altri a cui il fisco sanguisuga i soldi neanche glieli fa vedere.
Quando c'è la crisi siamo sulla stessa barca/gommone ma non dimentichiamoci che quando non c'è la crisi c'è chi continua andare sul gommone e chi va sul panfilo.

Detta diversamente in tempi di vacche grasse è giusto pensare a quando arriveranno i tempi delle vacche magre.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...
 
belpietro ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...
non poteva esserci risposta migliore
 
belpietro ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...

:shock: :shock:

stavolta mi trovi d'accordo ma bisogna fare un distinguo come suggeriva Cicerone "Gli uni tendono all' utilità universale : e gli altri alla particolare di ciaschcdun ... -abborriva gli zelanti promotori dei dritti e dei privilegi del Fisco"

Ovvero sarebbe giusto togliere risorse a chi ne ha rubate di più. E basterebbe solo volerlo, per riparare magari facendo rientrare tutte le ruberie legalizzate:

- pensioni d'oro
- finanziamenti politica
- finanziamenti editoria
- finte onlus
- condono slot machines
- scudati fiscali
- (dimentico qualcosa?)

L'azienda che produce PIL deve essere tassata un minimo impercettibile.
 
belpietro ha scritto:
e tutto va bene, madama la marchesa...

un discorso pericoloso.
mi ricorda quando devo "ricordare" ai miei clienti che anch'io prima o poi voglio vedere le fatture saldate....dopo 120 giorni o 150 sicuramente mi sembra più di avere una finanziaria che un ufficio tecnico. :evil:
mi dispiace che uno sia in difficoltà, ma "tutti teniamo famiglia". E anche quei dipendenti magari aspettano la 13sima per pagare l'imu, tares, bollette, scuola dei figli, portare il patner fuori a cena una volta l'anno....
l'alternativa qual'è?
Far saltare le 13sime a sto giro, un paio di mensilità il prossimo e così via?
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
e tutto va bene, madama la marchesa...

un discorso pericoloso.
mi ricorda quando devo "ricordare" ai miei clienti che anch'io prima o poi voglio vedere le fatture saldate....dopo 120 giorni o 150 sicuramente mi sembra più di avere una finanziaria che un ufficio tecnico. :evil:
mi dispiace che uno sia in difficoltà, ma "tutti teniamo famiglia". E anche quei dipendenti magari aspettano la 13sima per pagare l'imu, tares, bollette, scuola dei figli, portare il patner fuori a cena una volta l'anno....
l'alternativa qual'è?
Far saltare le 13sime a sto giro, un paio di mensilità il prossimo e così via?

Beh si e nero a go go.....
Tanto chiudere per chiudere....
 
belpietro ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...

Questo vuol dire abdicare ad una idea di Stato.....
Intendo,
l' evadete alla faccia di tutto e tutti, altrimenti vi tocca chiudere
con la varie conseguenze a seguire.
Ricorda un po' la storia dei panfili.....
e di quelli che
li comprano e non dichiarano unka.....
" Si pero', se si interviene li spostano dal Friuli alla Croazia "
" Ah, allora amen....che evadano " :oops: :cry:
E da li' e con:
" Se lo Stato mi chiede oltre una cifra mi sento moralmente autorizzato
ad evadere per quanto posso "..... il passo e' breve "
 
belpietro ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...
Partiamo dal presupposto che il fisco era sanguisuga anche 5 anni fa, prima dell'arrivo della crisi ma l'artigiano andava a gonfie vele (non è che ora deve chiedere il mutuo perchè le tasse sono aumentate del 5-10%...).
Cos'è cambiato in concreto all'artigiano rispetto a 5 anni fa? Quelli che spendono per fargli fare i lavori. Mancano per il fisco sanguisuga o mancano perchè non circola più denaro? Questo è il problema.
Inoltre, che lo Stato sia un'idrovora non ci piove, ma non dimentichiamo che quello che lo Stato spreca va in tasca ad una marea di persone che poi spendono (il problema è che i soldi sono sprecati perchè non servono ad accrescere la competitività e quindi il paese non corre insieme o più degli altri).
A titolo di esempio, hanno chiuso una piccola caserma in città e piccole attività e qualche artigiano hanno chiuso i battenti con essa.
In ogni caso è facile dire che bisogna tagliare le spese e tagliare le tasse così il paese riparte ma la realtà è ben più complessa
Prova ad azzerare la spesa dello Stato e vediamo se le conseguenze le pagano solo i dipendenti pubblici o se con essi vengono giù tanti liberi professionisti, artigiani e salvatori della Patria.
Ma anche far girare bene lo Stato bene darebbe tanti grattacapi: sai poi i notai, farmacisti, tassisti, avvocati, commercialisti, architetti ecc. ecc. che fine, in gran parte, farebbero.

Il discorso sarebbe molto lungo e certamente non affrontabile su un forum ma forse è arrivata l'ora in cui tutti, proprio tutti, dovremmo fare il mea culpa senza dimenticarci, però, che molti quelle odiate tasse le ha sempre e da sempre pagate per intero e forse hanno già in parte espiata la pena ;)

Ciao.
 
Aerei Italiani ha scritto:
Beh si e nero a go go.....
Tanto chiudere per chiudere....

si e magari imprenditori a reddito zero....

http://www.lastampa.it/2013/12/23/edizioni/novara/novara-consigliere-provinciale-pubblica-in-ritardo-il-reddito-zero-9yeoHHUJroydrKGVnhB7UM/pagina.html

adesso gli chiedo che commercialista usa così mando a donnedifacilicostumi il mio che non è bravo uguale.... :evil:
 
chiaro_scuro ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...
Partiamo dal presupposto che il fisco era sanguisuga anche 5 anni fa, prima dell'arrivo della crisi ma l'artigiano andava a gonfie vele (non è che ora deve chiedere il mutuo perchè le tasse sono aumentate del 5-10%...).
Cos'è cambiato in concreto all'artigiano rispetto a 5 anni fa? Quelli che spendono per fargli fare i lavori. Mancano per il fisco sanguisuga o mancano perchè non circola più denaro? Questo è il problema.
Inoltre, che lo Stato sia un'idrovora non ci piove, ma non dimentichiamo che quello che lo Stato spreca va in tasca ad una marea di persone che poi spendono (il problema è che i soldi sono sprecati perchè non servono ad accrescere la competitività e quindi il paese non corre insieme o più degli altri).
A titolo di esempio, hanno chiuso una piccola caserma in città e piccole attività e qualche artigiano hanno chiuso i battenti con essa.
In ogni caso è facile dire che bisogna tagliare le spese e tagliare le tasse così il paese riparte ma la realtà è ben più complessa
Prova ad azzerare la spesa dello Stato e vediamo se le conseguenze le pagano solo i dipendenti pubblici o se con essi vengono giù tanti liberi professionisti, artigiani e salvatori della Patria.
Ma anche far girare bene lo Stato bene darebbe tanti grattacapi: sai poi i notai, farmacisti, tassisti, avvocati, commercialisti, architetti ecc. ecc. che fine, in gran parte, farebbero.

Il discorso sarebbe molto lungo e certamente non affrontabile su un forum ma forse è arrivata l'ora in cui tutti, proprio tutti, dovremmo fare il mea culpa senza dimenticarci, però, che molti quelle odiate tasse le ha sempre e da sempre pagate per intero e forse hanno già in parte espiata la pena ;)

Ciao.

E' evidente che tu non sei a p.iva: non ti rendi conto di come stanno le cose... :rolleyes:
Le tasse ci sono sempre state, per carità! E sono sempre state alte...ma si sopportava e , grazie anche al fatto che si lavorava, si tirava avanti.
Il problema di oggi è che il mercato è fermo e i liberi professionisti, mediamente, stanno guadagnando la metà rispetto al passato con, però, un imposizione fiscale più alta: se una volta si guadagnava 100 e si lavorava 6 mesi all'anno per lo stato, ci si incazzava, ma si tirava avanti...oggi, si guadagna 50 e si lavora 7 mesi all'anno per lo stato! Cosi, è insostenibile... :rolleyes:
Un dipendente, non capisce tutto ciò perchè ha lo stipendio sicuro e considera un diritto acquisto e sacrosanto prendere il salario tutti i mesi, la tredicesima, i rol, le ferie, malattia, festività non godute ecc...e non si rende conto ( fin che non fallisce la ditta e resta a casa...) che tali oneri, glieli paga l'imprenditore e NON lo stato! Se l'imprenditore non guadagna, c'è poco da meravigliarsi se saltano le tredicesime!
 
chiaro_scuro ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
quindi quest'anno ha chiesto il mutuo, e così andando le cose l'anno prossimo dovrà chiudere (perché non avrà né il denaro per pagare le tredicesime, né quello per rientrare dal mutuo).

quindi, così andando le cose, i suoi dipendenti resteranno senza lavoro.

quindi il fisco non prenderà nulla né del carico sull'azienda né di quello sul lavoro; però ci sarà soddisfazione perché un'azienda chiusa non può evadere, e siccome il fisco in Italia non è il modo per raccogliere risorse ma quello per toglierle a chi le ha, ciò sarà gradito agli occhi del poppolo

e tutto va bene, madama la marchesa...
Partiamo dal presupposto che il fisco era sanguisuga anche 5 anni fa, prima dell'arrivo della crisi ma l'artigiano andava a gonfie vele (non è che ora deve chiedere il mutuo perchè le tasse sono aumentate del 5-10%...).
Cos'è cambiato in concreto all'artigiano rispetto a 5 anni fa?
ma tu li leggi i giornali?
 
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