http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2010/10/28/visualizza_new.html_1727054026.html
Un mucchio di chiasso per l'esumazione del "Re di Montelepre", che combatte' contro la prevaricazione e le angherie di uno Stato nascente ma gia' caratterizzato dall'arroganza che lo contraddistinguera' nei decenni a venire, fino a oggi.
Uno Stato piccolo e debole che non puo' ammettere dubbi su chi oso' sfidarlo con tanta sfrontatezza.
Che sente oggi il bisogno di assicurarsi che sia davvero morto come si credeva.
Che deve continuare a mentire sui media in merito a Portella della Ginestra, anche quando e' ormai appurato che non furono Giuliano e i suoi a compiere il massacro, ma elementi mafiosi controllati dallo Stato stesso (come gia' scoperto da Mori non molti anni prima) secondo uno schema che poi diverra' un metodo collaudato e sicuro per disfarsi di personaggi scomodi.
"Un'oscura associazione"? Pisciotta fece nomi e cognomi.
"Coloro che ci avevano fatto le promesse si chiamavano così: il deputato DC Bernardo Mattarella, il principe Alliata, l'onorevole monarchico Marchesano e anche il signor Scelba? Furono Marchesano, il principe Alliata, l'onorevole Mattarella a ordinare la strage di Portella della Ginestra... Prima del massacro incontrarono Giuliano..."
Naturalmente indagati pro forma e in modo assolutamente superficiale e tutti assolti.
Quel Pisciotta accusato di aver tradito e ucciso Giuliano, e poi provvidenzialmente avvelenato in carcere quando stava per rivelare fatti troppo scomodi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Giuliano
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/10/ombra-usa-portella-della-ginestra.html
L'unica cosa certa e' che Giuliano fu usato, un idealista nelle mani dei soliti burattinai di Stato. Quello stesso Stato che oggi, a sessant'anni di distanza, lo teme ancora al punto da volersio assicurare che sia proprio morto in quel cortile.
Un mucchio di chiasso per l'esumazione del "Re di Montelepre", che combatte' contro la prevaricazione e le angherie di uno Stato nascente ma gia' caratterizzato dall'arroganza che lo contraddistinguera' nei decenni a venire, fino a oggi.
Uno Stato piccolo e debole che non puo' ammettere dubbi su chi oso' sfidarlo con tanta sfrontatezza.
Che sente oggi il bisogno di assicurarsi che sia davvero morto come si credeva.
Che deve continuare a mentire sui media in merito a Portella della Ginestra, anche quando e' ormai appurato che non furono Giuliano e i suoi a compiere il massacro, ma elementi mafiosi controllati dallo Stato stesso (come gia' scoperto da Mori non molti anni prima) secondo uno schema che poi diverra' un metodo collaudato e sicuro per disfarsi di personaggi scomodi.
"Un'oscura associazione"? Pisciotta fece nomi e cognomi.
"Coloro che ci avevano fatto le promesse si chiamavano così: il deputato DC Bernardo Mattarella, il principe Alliata, l'onorevole monarchico Marchesano e anche il signor Scelba? Furono Marchesano, il principe Alliata, l'onorevole Mattarella a ordinare la strage di Portella della Ginestra... Prima del massacro incontrarono Giuliano..."
Naturalmente indagati pro forma e in modo assolutamente superficiale e tutti assolti.
Quel Pisciotta accusato di aver tradito e ucciso Giuliano, e poi provvidenzialmente avvelenato in carcere quando stava per rivelare fatti troppo scomodi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Giuliano
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/10/ombra-usa-portella-della-ginestra.html
L'unica cosa certa e' che Giuliano fu usato, un idealista nelle mani dei soliti burattinai di Stato. Quello stesso Stato che oggi, a sessant'anni di distanza, lo teme ancora al punto da volersio assicurare che sia proprio morto in quel cortile.