<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Giovani mai così male, boom disoccupati 36% | Il Forum di Quattroruote

Giovani mai così male, boom disoccupati 36%

Terrificante...

Giovani mai così male, boom disoccupati 36%
Tasso disoccupazione record a marzo al 9,8%
02 maggio, 10:45

ROMA - Il tasso di disoccupazione a marzo è al 9,8%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su febbraio e di 1,7 punti su base annua. E' il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Guardando le serie trimestrali é il più alto dal terzo trimestre 2000.

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a marzo è al 35,9%, in aumento di due punti percentuali su febbraio. E' il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili). Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Guardando le serie trimestrali é il più alto dal quarto trimestre 1992.

Il numero dei disoccupati a marzo è di 2 milioni e 506 mila, in rialzo del 2,7% su febbraio. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Su base annua il rialzo è del 23,4%. E' il livello più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Con riferimento alle serie storiche trimestrali è record da IV trimestre 1999.

Il numero dei disoccupati a marzo è aumentato su base annua di 476 mila unità (+23,4%) e su base mensile di 66 mila. Il dato annuale risente dell'aumento delle persone sul mercato del lavoro, gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, infatti, sono diminuiti di 427.000 unità.

A marzo gli occupati sono 22 milioni e 947 mila, in diminuzione dello 0,2% su febbraio, ovvero 35 mila unità in meno, e dello 0,4% rispetto a marzo 2011, pari ad un calo di 88 mila unità. Il risultato è determinato dal calo dell'occupazione maschile.

A marzo il tasso di occupazione è pari al 57%, in lieve calo, di 0,1 punti percentuali, in termini congiunturali e in flessione di 0,2 punti su base annua. Lo rileva l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Risultano anche in diminuzione gli inattivi (15-64 anni), ovvero le persone che non sono né occupate né in cerca di lavoro: il calo è dello 0,3% (-40 mila unità) su febbraio, con il tasso di inattività che si posiziona così al 36,7%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,1 punti su base annua. Da questi dati emerge come l'aumento del numero di disoccupati e del relativo tasso deriva principalmente dal fatto che coloro che prima erano inattivi ora si sono in cerca di un lavoro. Mentre il calo dell'occupazione è meno accentuato, anche, perché, probabilmente, facendo riferimento agli ultimi dati trimestrali, gli occupati adulti restano più a lungo a lavoro, sia per l'allungamento della vita media che per gli interventi sul sistema pensionistico.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/02/LAVORO-DISOCCUPAZIONE-MARZO-9-8-MASSIMO-2004-_6802265.html
 
preoccupante, certo

sarebbe però interessante sapere la loro collocoazione geografica e il tipo di scolarizzazione/professionalità

perchè la fascia è comunque giovanile in senso stretto (15/24 aa) il che esclude la formazione universitaria, ma non dirime tra formazione media e superiore e di che tipo

inoltre quanto sommerso è stimabile?
 
pi_greco ha scritto:
preoccupante, certo

sarebbe però interessante sapere la loro collocoazione geografica e il tipo di scolarizzazione/professionalità

perchè la fascia è comunque giovanile in senso stretto (15/24 aa) il che esclude la formazione universitaria, ma non dirime tra formazione media e superiore e di che tipo

inoltre quanto sommerso è stimabile?

il tragico dell' Italia e' che c'e la piu' bassa percentuale di donne al lavoro.
inoltre dei potenziali lavoratori ce ne sono altri 2,5 mln che il lavoro non lo cercano nemmeno piu'.
 
arizona77 ha scritto:
il tragico dell' Italia e' che c'e la piu' bassa percentuale di donne al lavoro.
inoltre dei potenziali lavoratori ce ne sono altri 2,5 mln che il lavoro non lo cercano nemmeno piu'.

da me non è così, purtroppo, prevalenza sempre più femminile, ma minor presenzialismo, orari ridotti, maggiori assenze, produttività di conseguenza calante in qualità e quantità, e un ambiente meno sereno. non sono misogino, è un dato di fatto di qiesta mia particolare attuale situazione lavorativa, anche supportata da esperinze maturate in tanti ambienti di lavoro precedenti
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il tragico dell' Italia e' che c'e la piu' bassa percentuale di donne al lavoro.
inoltre dei potenziali lavoratori ce ne sono altri 2,5 mln che il lavoro non lo cercano nemmeno piu'.

da me non è così, purtroppo, prevalenza sempre più femminile, ma minor presenzialismo, orari ridotti, maggiori assenze, produttività di conseguenza calante in qualità e quantità, e un ambiente meno sereno. non sono misogino, è un dato di fatto di qiesta mia particolare attuale situazione lavorativa, anche supportata da esperinze maturate in tanti ambienti di lavoro precedenti

i numeri di cui parlo,
sono i motivi principali della poca natalita' Italiana
Le donne Italiane lavorono in percentuale ( rispetto alle colleghe Europee ) scarsa perche' non hanno servizi adeguati per i bebe',
potrebbero farlo ugualmente ma poi avendo stipendi bassi dovrebbero spendere quasi tutto per una tutrice.
Senza considerare che in Italia c'e' pure quel fenomeno unico....
quello della letterina in bianco al datore di lavoro.
P.s.. pure su questo c'e' differenza fra Nord e Sud....
anche qui e' cosi', non mi viene in mente nessuna conoscente di sesso femminile che non lavori
 
Magari per assurdo un disoccupato prende in nero piu' di un precario assunto....
Poi tutto questo parlare di gggiovani non fa venir in mente che a 45 anni uno e' fuori dal "bianco" in fatto di lavoro...
 
Aerei Italiani ha scritto:
Magari per assurdo un disoccupato prende in nero piu' di un precario assunto....
Poi tutto questo parlare di gggiovani non fa venir in mente che a 45 anni uno e' fuori dal "bianco" in fatto di lavoro...

questo secondo me sta diventando sempre meno vero per quello che riguarda il 45enne italiano:
o fa lavoretti in nero, tipo mini imprenditore artigiano o resta a casa sulle spalle di qulcuno....
in quanto come dipendente in nero:
operaio factotum
facchino
volantinista....ecc
ha la strada sbarrata dalla concorrenza estera che si propone con prezzi da sopravvivenza.
 
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Magari per assurdo un disoccupato prende in nero piu' di un precario assunto....
Poi tutto questo parlare di gggiovani non fa venir in mente che a 45 anni uno e' fuori dal "bianco" in fatto di lavoro...

questo secondo me sta diventando sempre meno vero per quello che riguarda il 45enne italiano:
o fa lavoretti in nero, tipo mini imprenditore artigiano o resta a casa sulle spalle di qulcuno....
in quanto come dipendente in nero:
operaio factotum
facchino
volantinista....ecc
ha la strada sbarrata dalla concorrenza estera che si propone con prezzi da sopravvivenza.

Si o comunque fa qualche lavoro socialmene utile o coop. Naturalmente pagata dallo stato....
Si concordo determinati lavori sono off limits...guai nemmeno ad avvicinarsi...
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Magari per assurdo un disoccupato prende in nero piu' di un precario assunto....
Poi tutto questo parlare di gggiovani non fa venir in mente che a 45 anni uno e' fuori dal "bianco" in fatto di lavoro...

questo secondo me sta diventando sempre meno vero per quello che riguarda il 45enne italiano:
o fa lavoretti in nero, tipo mini imprenditore artigiano o resta a casa sulle spalle di qulcuno....
in quanto come dipendente in nero:
operaio factotum
facchino
volantinista....ecc
ha la strada sbarrata dalla concorrenza estera che si propone con prezzi da sopravvivenza.

Si o comunque fa qualche lavoro socialmene utile o coop. Naturalmente pagata dallo stato....
Si concordo determinati lavori sono off limits...guai nemmeno ad avvicinarsi...

Mi era sfuggito dal tuo post precednte....
Puo' succedere che chi lavora in nero prenda di piu' che....
sicuramente vero, se non per le eccezioni pero'...che ci sono sempre e comunque.
Questo per dire che io, e ti garantisco che non sono fra i pochi....
( ci riuscira' l' operaio ma non certo l' impiegato )
non so fare a far nulla tipo:
elettricista
idraulico
falegname
 
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