belpietro ha scritto:
però osservo che qui non stiamo ricordando un Paese, né ricordando le colpe storiche (vere) della nostra Patria, ma stiamo commemorando delle PERSONE che hanno individualmente pagato, con la vita o la deportazione, colpe collettive che non erano le loro.
Premetto che il paragone che sto per fare è abnorme nelle proporzioni, ma non nel concetto.
Sarebbe come se in Germania dedicassero una giornata in ricordo delle berlinesi stuprate dai Russi. La singola frau Marie non ebbe certamente nessuna colpa individuale: ma suo marito, suo fratello, suo figlio fecero quello che fecero in Russia e nei campi. Pagò (anche) lei, individualmente incolpevole. Forse non è ben chiaro che noi Italiani non siamo stati "brava gente" da quelle parti. La nostra sola (grande) attenuante è che ci furono anche brave persone. L'Italia non ha mai voluto accettare l'idea che tra noi ed i nazisti ci dividesse solo l'efficienza e, a onor del vero va evidenziato, una parte importante della popolazione che non condivideva certe "soluzioni". Gli alberi piantati in memoria di coraggiosi connazionali nel Giardino dei Giusti lo testimoniano, così come mille altre storie, conosciute o sconosciute, ricordate o dimenticate.
Le mie terre furono, lo ricordo ancora un volta, parte integrante del Terzo Reich. Molti locali fecero di tutto per mettersi "in bella mostra" presso i nuovi padroni; e la maggioranza della popolazione di lingua italiana non fu affatto ostile ai Tedeschi. Anzi, tutt'altro.
Così come i Tedeschi oggi provano pudore per ciò che fecero i loro padri e nonni, per analoghi motivi molti Triestini glissano sulla "giornata del ricordo"
Siamo consapevoli che, per fortuna non tutti, ma molti dei nostri ascendenti, non ci hanno resi fieri di loro. Abbiamo le nostre colpe, che non sono evidenti all'Italia (abituata ai giravolta, con la cobelligeranza e la resistenza ha dato un bel colpo di spugna), ma noi non possiamo nasconderci a noi stessi ed ai fantasmi del nostro passato. Possiamo solo guardare al futuro, ricordando tutte e tre le Nazioni quegli orrori, senza alcuna "graduatoria", senza sciovinismi. Pietà per gli infoibati innocenti, pietà per tutti i morti.