Tutti onesti

Londra ? Il tariffario arriva fino a 100mila euro di consulenza all'anno. Ma qualcuno si è accontentato di molto meno. Adrian Severin ex vicepremier rumeno, per esempio, di dodicimila euro regolarmente fatturati. E' un nuovo scandalo parlamentare quello svelato oggi dal team di reporter ? investigatori del Sunday Times e questa volta non riguarda la Camera dei Comuni, ma il Parlamento europeo. La squadra di giornalisti si è spacciata per una società di lobbisti decisa a far passare emendamenti alle direttive europee sulla tutela dei correntisti dopo gli scandali che hanno travolto le banche islandesi.
Hanno contattato europarlamentari chiamati ad esprimersi sulle norme comunitarie e hanno offerto loro contratti di consulenza da 100mila euro all'anno in cambio di buoni uffici per piazzare le variazioni legislative. Almeno tre hanno accettato e due degli emendamenti sollecitati dai finti lobbisti sono ora nella documentazione parlamentare «esattamente come ? scrive il giornale britannico ? erano stati formulati originariamente».
Un copia e incolla pagato molto bene. Adrian Severin, sempre secondo quanto scrive il Sunday Times, ha inviato una mail ai lobbistireporters precisando : «Solo per farvi sapere che l'emendamento da voi richiesto è stato presentato nei tempi previsti». Parole accompagnate da una fattura di 12mila euro per «consulenze relative alla Direttuva 200914ec». Zoran Tahler, ex ministro degli Esteri sloveno, avrebbe fatto lo stesso precisando che il danaro andava versato a una società britannica e aggiungendo «non svelerò mai tutto ciò», parole un po' sibilline che il giornale associa alle sue premure per assecondare i lobbisti. Ernest Strasser, ex ministro degli Interni austriaco, è il terzo eurodeputato coinvolto nella trappola del Sunday Times e avrebbe confessato di «essere un lobbista» a tempo pieno e di essere regolarmente pagato 500mila euro l'anno da cinque altre società che gli chiedono di intervenire nel processo legislativo.
I tre si sono difesi diversamente. Severin sostiene di non aver fatto nulla di illecito, Tahler e Strasser hanno detto di aver saputo fin dall'inizio della trappola e di essere stati volontariamente al gioco. In realtà la storia svelata dal Sunday Times promette di non essere affatto un gioco. Diana Wallis, vice presidente dell'Europarlamento e responsabile della Trasparenza, ha detto che la «vicenda merita di essere investigata a fondo». Anche perché le regole del Parlamento prevedono che gli eurodeputati nel corso del mandato si debbano astenere «dal ricevere regali o benefici». Ovviamente anche soldi
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-03-20/giornalisti-spacciano-lobbisti-offrono-154840.shtml?uuid=Aal1I7HD
Londra ? Il tariffario arriva fino a 100mila euro di consulenza all'anno. Ma qualcuno si è accontentato di molto meno. Adrian Severin ex vicepremier rumeno, per esempio, di dodicimila euro regolarmente fatturati. E' un nuovo scandalo parlamentare quello svelato oggi dal team di reporter ? investigatori del Sunday Times e questa volta non riguarda la Camera dei Comuni, ma il Parlamento europeo. La squadra di giornalisti si è spacciata per una società di lobbisti decisa a far passare emendamenti alle direttive europee sulla tutela dei correntisti dopo gli scandali che hanno travolto le banche islandesi.
Hanno contattato europarlamentari chiamati ad esprimersi sulle norme comunitarie e hanno offerto loro contratti di consulenza da 100mila euro all'anno in cambio di buoni uffici per piazzare le variazioni legislative. Almeno tre hanno accettato e due degli emendamenti sollecitati dai finti lobbisti sono ora nella documentazione parlamentare «esattamente come ? scrive il giornale britannico ? erano stati formulati originariamente».
Un copia e incolla pagato molto bene. Adrian Severin, sempre secondo quanto scrive il Sunday Times, ha inviato una mail ai lobbistireporters precisando : «Solo per farvi sapere che l'emendamento da voi richiesto è stato presentato nei tempi previsti». Parole accompagnate da una fattura di 12mila euro per «consulenze relative alla Direttuva 200914ec». Zoran Tahler, ex ministro degli Esteri sloveno, avrebbe fatto lo stesso precisando che il danaro andava versato a una società britannica e aggiungendo «non svelerò mai tutto ciò», parole un po' sibilline che il giornale associa alle sue premure per assecondare i lobbisti. Ernest Strasser, ex ministro degli Interni austriaco, è il terzo eurodeputato coinvolto nella trappola del Sunday Times e avrebbe confessato di «essere un lobbista» a tempo pieno e di essere regolarmente pagato 500mila euro l'anno da cinque altre società che gli chiedono di intervenire nel processo legislativo.
I tre si sono difesi diversamente. Severin sostiene di non aver fatto nulla di illecito, Tahler e Strasser hanno detto di aver saputo fin dall'inizio della trappola e di essere stati volontariamente al gioco. In realtà la storia svelata dal Sunday Times promette di non essere affatto un gioco. Diana Wallis, vice presidente dell'Europarlamento e responsabile della Trasparenza, ha detto che la «vicenda merita di essere investigata a fondo». Anche perché le regole del Parlamento prevedono che gli eurodeputati nel corso del mandato si debbano astenere «dal ricevere regali o benefici». Ovviamente anche soldi
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-03-20/giornalisti-spacciano-lobbisti-offrono-154840.shtml?uuid=Aal1I7HD