<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gheddafi: si parla di 10.000 morti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Gheddafi: si parla di 10.000 morti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

[diecimila morti] "mi sembra una cifra eccessiva. Credo che le vittime siano state mille, come dice il MIinistro Frattini".[...] "L'Italia non auspica la fine del Colonnello, non abbiamo ragioni per volere la caduta di un leader che oggi intrattiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale"

parole di un ex PDC... :shock: :shock: :shock:
 
matteomatte1 ha scritto:
[diecimila morti] "mi sembra una cifra eccessiva. Credo che le vittime siano state mille, come dice il MIinistro Frattini".[...] "L'Italia non auspica la fine del Colonnello, non abbiamo ragioni per volere la caduta di un leader che oggi intrattiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale"

parole di un ex PDC... :shock: :shock: :shock:
Chi l'ha detto?
 
jaccos ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
[diecimila morti] "mi sembra una cifra eccessiva. Credo che le vittime siano state mille, come dice il MIinistro Frattini".[...] "L'Italia non auspica la fine del Colonnello, non abbiamo ragioni per volere la caduta di un leader che oggi intrattiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale"

parole di un ex PDC... :shock: :shock: :shock:
Chi l'ha detto?

dini..
 
matteomatte1 ha scritto:
jaccos ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
[diecimila morti] "mi sembra una cifra eccessiva. Credo che le vittime siano state mille, come dice il MIinistro Frattini".[...] "L'Italia non auspica la fine del Colonnello, non abbiamo ragioni per volere la caduta di un leader che oggi intrattiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale"

parole di un ex PDC... :shock: :shock: :shock:
Chi l'ha detto?

dini..
Il primo pensiero che ho avuto? Quando sento questi discorsi non mi stupisco affatto di chi parla di accordi tra lo stato e cosa nostra... :rolleyes:
 
ilSagittario ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Epme ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
Bisogna intervenire militarmente. E subito, entro pochi giorni.

Chi????

L'Onu? Come minimo ci vuole un mese.

Tra l'altro ce lo vedreste un intervento italiano ?
Adesso tutti a stracciarsi le vesti.
Dopo:
"Biechi imperialisti a difesa dell'ENI e Impregilo"
"Siamo in Libia per il petrolio"

Ci puoi scommettere anche l'ultimo centesimo che hai in tasca.
Tra le altre cose mi pare di ricordare che per Costituzione l'Italia ripudia la guerra.
Ma anche fosse con quali mezzi e con quali fondi?
Spero che nessuno si offenda ma mi sembrano tante parole buttate li senza senso.
fondi? nn lo so
mezzi: ce ne sono a iosa! come quantità che come qualità al top!
sia per l'esercito che per l'aviazione e sopratutto per la marina!
Abbiamo già parecchia gente in Libano ed Afghanistan più qualcosina in giro per il mondo.
i mezzi sono quasi tutti in italia! xke essendo missioni di pace per son fare incazzare i pacifisti vanno a far le missioni con i gipponi lince
 
alfistaConvinto ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Epme ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
Bisogna intervenire militarmente. E subito, entro pochi giorni.

Chi????

L'Onu? Come minimo ci vuole un mese.

Tra l'altro ce lo vedreste un intervento italiano ?
Adesso tutti a stracciarsi le vesti.
Dopo:
"Biechi imperialisti a difesa dell'ENI e Impregilo"
"Siamo in Libia per il petrolio"

Ci puoi scommettere anche l'ultimo centesimo che hai in tasca.
Tra le altre cose mi pare di ricordare che per Costituzione l'Italia ripudia la guerra.
Ma anche fosse con quali mezzi e con quali fondi?
Spero che nessuno si offenda ma mi sembrano tante parole buttate li senza senso.
fondi? nn lo so
mezzi: ce ne sono a iosa! come quantità che come qualità al top!
sia per l'esercito che per l'aviazione e sopratutto per la marina!
Abbiamo già parecchia gente in Libano ed Afghanistan più qualcosina in giro per il mondo.
i mezzi sono quasi tutti in italia! xke essendo missioni di pace per son fare incazzare i pacifisti vanno a far le missioni con i gipponi lince
Chiamaci merda, sono i migliori!
Cmq quanto ad equipaggiamento e regole d'ingaggio per i nostri ragazzi all'estero si potrebbe fare di meglio...
 
jaccos ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Epme ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
Bisogna intervenire militarmente. E subito, entro pochi giorni.

Chi????

L'Onu? Come minimo ci vuole un mese.

Tra l'altro ce lo vedreste un intervento italiano ?
Adesso tutti a stracciarsi le vesti.
Dopo:
"Biechi imperialisti a difesa dell'ENI e Impregilo"
"Siamo in Libia per il petrolio"

Ci puoi scommettere anche l'ultimo centesimo che hai in tasca.
Tra le altre cose mi pare di ricordare che per Costituzione l'Italia ripudia la guerra.
Ma anche fosse con quali mezzi e con quali fondi?
Spero che nessuno si offenda ma mi sembrano tante parole buttate li senza senso.
fondi? nn lo so
mezzi: ce ne sono a iosa! come quantità che come qualità al top!
sia per l'esercito che per l'aviazione e sopratutto per la marina!
Abbiamo già parecchia gente in Libano ed Afghanistan più qualcosina in giro per il mondo.
i mezzi sono quasi tutti in italia! xke essendo missioni di pace per son fare incazzare i pacifisti vanno a far le missioni con i gipponi lince
Chiamaci merda, sono i migliori!
Cmq quanto ad equipaggiamento e regole d'ingaggio per i nostri ragazzi all'estero si potrebbe fare di meglio...
certo che su può fare di meglio! ma a qualcuno nn andrebbe bene!
 
ORIANA FALLACI INTERVISTA MUAMMAR GHEDDAFI: È IL 1979

di Oriana Fallaci

Colonnello, ho l'impressione che il suo odio per l'America e per gli ebrei sia in realtà odio per l'Occidente. Proprio come nel caso di Khomeini. Si rende conto che di questo passo si torna indietro di mille anni, si ricomincia con Saladino e le Crociate?
«Sì e la colpa è vostra: degli americani, dell'Occidente. Anche allora fu vostra, dell'Occidente. Siete sempre voi che ci massacrate. Ieri come oggi».

Ma chi vi massacra, oggi, dove?
«Fu la Libia a invadere l'Italia o fu l'Italia a invadere la Libia? Ci aggredite ora come allora. In altro modo, con altri sistemi e cioè sostenendo Israele, opponendovi all'unità araba e alle nostre rivoluzioni, guardando in cagnesco l'Islam, dandoci dei fanatici. Abbiamo avuto fin troppa pazienza con voi, abbiamo sopportato fin troppo a lungo le vostre provocazioni. Se non fossimo stati saggi, saremmo entrati mille volte in guerra con voi. Non l'abbiamo fatto perché pensiamo che l'uso della forza sia l'ultimo mezzo per sopravvivere e perché noi siamo sempre dalla parte della civiltà. Del resto, nel Medioevo, siamo stati noi a civilizzarvi. Eravate poveri barbari, creature primitive e selvagge...».

...e piangevamo invocando la luce della sua civiltà.
«Sì, la luce della nostra civiltà. La scienza di cui ora gioite è quella che vi abbiamo insegnato noi, la medicina con cui vi curate è quella che vi abbiamo dato noi. E così l'astronomia che sapete, e la matematica, la letteratura, l'arte...».

Davvero?!?
«Sì, [b]perfino la vostra religione viene dall'Oriente[/b]. Cristo non era romano».

Era ebreo. Questa è una gaffe. Colonnello, che ne pensa delle Brigate rosse?
«Penso... penso che questi fenomeni dell'Occidente siano il risultato della società capitalistica, movimenti che esprimono il rifiuto di una società da abbattere. Questo sia che si chiamino Brigate rosse sia che si chiamino hippies o Beatles o Figli di Dio. E sebbene sia contro i sequestri di persona come contro il dirottamento degli aerei, non voglio interferire con quello che fanno».

Vedo. Ma non risponde all'accusa di aiutare le Brigate rosse.
«Si tratta di propaganda sionista, una propaganda che risale al periodo in cui il mondo non ci capiva ed eravamo ancora una repubblica. Ora siamo una Jamahiriya, cioè un congresso del popolo e...».

Ma che c'entra la Jamahiriya! Riformulo la domanda: Colonnello, da dove arrivano le armi sovietiche che puntualmente vengono trovate in possesso dei brigatisti e dei loro associati? Non sarà che una parte delle armi da lei fornite ai palestinesi si spostano altrove?
(Cercando le parole) «Ciò... ciò... ciò che lei dice non mi farà esitare un attimo dall'aiutare i palestinesi».

Colonnello, non cambi le carte in tavola per cortesia. E segua il mio ragionamento: supponiamo che lei, in buona fede, consegni le armi ai palestinesi i quali le forniscono di rimando alle Br...
«Non siamo responsabili dell'uso che può essere fatto delle armi che diamo ai palestinesi. Noi le diamo ai palestinesi perché crediamo nella loro causa e riteniamo doveroso aiutarli. Quel che succede dopo non mi riguarda. Se devo essere condannato indirettamente, preferisco le accuse dirette. Ma non ci sono prove».

Forse ci sono indizi. Eccone uno. Pochi giorni prima dell'assassinio di Moro lei offrì il suo intervento per salvargli la vita. Se non ha, non aveva contatti con le Brigate rosse, come poteva dirsi in grado di salvargli la vita?
«Dissi alle autorità italiane che se avevano bisogno di una cooperazione da parte nostra, noi eravamo pronti. Se fossimo stati in contatto con le Brigate rosse gli avremmo salvato senz'altro la vita perché Moro era nostro amico, era sostenitore della causa araba».

E va bene, passiamo a un altro argomento. Colonnello, ma come fa a essere così comprensivo coi terroristi, giudicarli fenomeno di una società da abbattere e poi mantenere ottimi rapporti con gli esponenti più rappresentativi di quella società da abbattere? A parte gli affari che fa con gli americani, pensi a quelli che fa con Gianni Agnelli.
«Gianni chi?».

Gianni Agnelli. Il presidente della Fiat.
«La Fiat? La mia azienda, my company!»

Sì, la sua azienda, la sua company. La Fiat. Agnelli.
«Non lo conosco».

Non conosce Agnelli, il suo socio?!?
«No, non è affar mio conoscerlo. È una faccenda che riguarda i miei funzionari, gli impiegati della mia banca. La Lybian Foreign Bank».

Davvero lei non sa chi è Agnelli, il suo socio?
«No, non lo so».

Mai visto la sua fotografia? Mai udito il suo nome?
«Mai. Non mi interessa, non mi riguarda. Ho altre cose da fare, io, che conoscere i nomi dei miei soci o della gente che appartiene al mondo delle banche».

Ma, a parte finanziare il terrorismo mondiale, che ne fa di tutti quei soldi che guadagna col petrolio? «Ho già detto...».

Sì, ha già detto che l'accusa non è suffragata da prove. Quindi chiedo scusa e mi correggo: che ne fa di tutti quei soldi, a parte i miliardi che impiega alla Fiat e i terreni che compra e i regali a Malta?
«Noi non compriamo terreni, facciamo investimenti in certi Paesi attraverso la nostra banca estera. Investimenti commerciali. Quanto a Malta è un Paese amico perché è un Paese liberato e neutrale e quei soldi non li diamo al governo di Malta: li diamo al popolo di Malta affinché allarghi il campo della libertà e della neutralità. Del resto non siamo mica soltanto noi libici ad aiutare Malta. Tanti altri aiutano Malta».

E va bene, parliamo della rivoluzione. Ma cosa intende per rivoluzione? Come non mi stancherò mai di ricordare, anche Papadopulos parlava di rivoluzione. Anche Pinochet. Anche Mussolini.
«La rivoluzione è quando le masse fanno la rivoluzione. La rivoluzione popolare. Ma anche se la rivoluzione la fanno gli altri a nome delle masse esprimendo ciò che vogliono le masse, può essere rivoluzione. Popolare perché ha l'appoggio delle masse e interpreta la volontà delle masse».

Ma quello che avvenne in Libia nel settembre del 1969 non fu mica una rivoluzione: fu un colpo di Stato. Sì o no?
«Sì, però dopo divenne rivoluzione. Io ho fatto il colpo di Stato e i lavoratori hanno fatto la rivoluzione: occupando le fabbriche, diventando soci anziché salariati, eliminando l'amministrazione monarchica e formando i comitati popolari, insomma liberandosi da soli. E lo stesso hanno fatto gli studenti, sicché oggi in Libia conta il popolo e basta».

Davvero? Allora perché ovunque posi gli occhi vedo soltanto il suo ritratto, la sua fotografia? «Io che c'entro? È il popolo che vuole così. Io che posso fare per impedirglielo?».

Beh, proibisce tante cose, non fa che proibire, figuriamoci se non può proibire questo culto della sua persona. Per esempio, questo inneggiarla ogni momento alla televisione.
«Io che posso farci?». Nulla. È che da bambina vedevo la stessa roba per Mussolini. «Ha detto la medesima cosa a Khomeini».

È vero. Ricorro sempre a quel paragone quando intervisto qualcuno che mi ricorda Mussolini.
«Gli ha detto che le masse sostenevano anche Mussolini e Hitler».

È vero.
«Si tratta di un'accusa essenziale. E richiede una risposta essenziale. Questa: lei non capisce la differenza che c'è tra me e loro, tra Khomeini e loro. Hitler e Mussolini sfruttavano l'appoggio delle masse per governare il popolo, noi rivoluzionari invece beneficiamo dell'appoggio delle masse per aiutare il popolo a diventar capace di governarsi da solo. «Io in particolare non faccio che appellarmi alle masse perché si governino da sole. Dico al mio popolo: "Se mi amate, ascoltatemi. E governatevi da soli". Per questo mi amano: perché, al contrario di Hitler che diceva farò-tutto-per-voi, io dico fate-le-cose-da voi».

Colonnello, visto che non si considera un dittatore, nemmeno un presidente, nemmeno un ministro, mi spieghi: ma lei che incarico ha? Che cos'è?
«Sono il leader della rivoluzione. Ah, come si vede che non ha letto il mio Libro Verde!».

Sì che l'ho letto, invece! Non ci vuole mica tanto. Un quarto d'ora al massimo: è così piccino. Il mio portacipria è più grande del suo libretto verde.
«Lei parla come Sadat. Lui dice che sta sul palmo di una mano».

Ci sta. Dica: e quanto ci ha messo a scriverlo?
«Molti anni. Prima di trovare la soluzione definitiva ho dovuto meditare molto sulla storia dell'umanità, sui conflitti del passato e del presente».

Davvero? E com'è giunto alla conclusione che la democrazia è un sistema dittatoriale, il Parlamento è un'impostura, le elezioni un imbroglio? Vi sono cose che non mi tornano in quel libriccino.
«Perché non lo ha studiato bene, non ha cercato di capire cos'è la Jamahiriya. Lei deve sistemarsi qui in Libia e studiare come funziona un Paese dove non c'è governo né Parlamento né rappresentanza né scioperi e tutto è Jamahiriya».

Che vuol dire?
«Comando del popolo, congresso del popolo. Lei è proprio ignorante».

E l'opposizione dov'è?
«Che opposizione? Che c'entra l'opposizione? Quando tutti fanno parte del congresso del popolo, che bisogno c'è dell'opposizione? Opposizione a cosa? L'opposizione si fa al governo! Se il governo scompare e il popolo si governa da solo, a chi deve opporsi: a quello che non c'è?».
 
La Oriana doveva fare l'avvocato... o il pm... :twisted:
Peccato non mi sia mai piaciuto il suo stile...

Cmq il gheddafi gli ha tenuto testa... a parte lo scivolone sulle br...
 
NON CREDTE AI 10.000 MORTI...
sono fosse comuni su un cimitero GIA' ESISTENTE!


Come si sospettava, non si tratta di una distesa di fosse comuni ma di un cimitero già esistente a Tripoli. Si chiama Sidi Hamed Cemetery*, e si trova vicino al mare (qui la verifica col satellite Google Maps). Nel video, si vedono aggiungere due file per le vittime di questi ultimi giorni; ma tutte le tombe che si vedono intorno sono tombe che esistevano già. Insomma, niente fosse comuni d'emergenza. Ricordatevelo stasera, quando le vedrete al telegiornale.

*Grazie a Medo per la segnalazione.

Update 2. Gianluca Freda, con cui litigo sempre ma che spesso apprezzo, offre qui ulteriori dettagli sulla faccenda e una spiegazione plausibile delle immagini.

E' perfino lecito sospettare che non si tratti affatto di immagini riprese di recente, bensì della documentazione di una delle numerose "sepolture collettive" dei migranti africani le cui imbarcazioni si capovolgono di frequente in prossimità delle coste libiche e i cui corpi vengono poi sospinti sulla spiaggia dalla marea. In particolare, proprio il cimitero di Sidi Hamed ha dovuto spesso occuparsi di questi incresciosi compiti, vista la frequenza di tali incidenti. Il fatto che nel filmato l'atmosfera appaia rilassata, che non si vedano manifestanti furenti o esagitati, né donne, né parenti piangenti o urlanti, fa pensare che si tratti appunto dei lavori di sepoltura di queste vittime sconosciute.
 
AndrewTheItalianBoss ha scritto:
NON CREDTE AI 10.000 MORTI...
sono fosse comuni su un cimitero GIA' ESISTENTE!


Come si sospettava, non si tratta di una distesa di fosse comuni ma di un cimitero già esistente a Tripoli. Si chiama Sidi Hamed Cemetery*, e si trova vicino al mare (qui la verifica col satellite Google Maps). Nel video, si vedono aggiungere due file per le vittime di questi ultimi giorni; ma tutte le tombe che si vedono intorno sono tombe che esistevano già. Insomma, niente fosse comuni d'emergenza. Ricordatevelo stasera, quando le vedrete al telegiornale.

*Grazie a Medo per la segnalazione.

Update 2. Gianluca Freda, con cui litigo sempre ma che spesso apprezzo, offre qui ulteriori dettagli sulla faccenda e una spiegazione plausibile delle immagini.

E' perfino lecito sospettare che non si tratti affatto di immagini riprese di recente, bensì della documentazione di una delle numerose "sepolture collettive" dei migranti africani le cui imbarcazioni si capovolgono di frequente in prossimità delle coste libiche e i cui corpi vengono poi sospinti sulla spiaggia dalla marea. In particolare, proprio il cimitero di Sidi Hamed ha dovuto spesso occuparsi di questi incresciosi compiti, vista la frequenza di tali incidenti. Il fatto che nel filmato l'atmosfera appaia rilassata, che non si vedano manifestanti furenti o esagitati, né donne, né parenti piangenti o urlanti, fa pensare che si tratti appunto dei lavori di sepoltura di queste vittime sconosciute.

"Allah è grande e Gheddafi è il suo profeta!"...

http://www.youtube.com/watch?v=DakncqB-1t8
 
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