<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gheddafi: si parla di 10.000 morti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Gheddafi: si parla di 10.000 morti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pik39 ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
Orco can, che puntigliosi... :D

Ciò fatto caso perchè la mia bambina alle elementari stà imparando quando ci và la '' h ''. Comunque ho notato che gli sbagli sono frequnti sul forum.

Comunque è l'uso del congiuntivo - questo sconosciuto - che miete più vittime.

Infatti Gheddafi ci carica i MIg, mettendo congiuntivi al posto delle bombe ... :shock: :shock: :shock:
La fregatura è che in cambio ottiene dei TRAPASSATI remoti ... :cry:
 
Epme ha scritto:
Pik39 ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
Orco can, che puntigliosi... :D

Ciò fatto caso perchè la mia bambina alle elementari stà imparando quando ci và la '' h ''. Comunque ho notato che gli sbagli sono frequnti sul forum.

Comunque è l'uso del congiuntivo - questo sconosciuto - che miete più vittime.

Infatti Gheddafi ci carica i MIg, mettendo congiuntivi al posto delle bombe ... :shock: :shock: :shock:
La fregatura è che in cambio ottiene dei TRAPASSATI remoti ... :cry:

trapassati re-moRti :cry:
 
Senza di lui siamo fottuti! :rolleyes: :rolleyes:
almeno é il messaggio che il cammellaro ci invia

Gheddafi minaccia: Se cado Europa invasa da migranti e Al Qaida

Roma, 6 mar. (TMNews) - "Migliaia di persone provenienti dalla Libia invaderanno l'Europa,senza nessuno che sia in grado di fermarle": lo ha affermato il leader libico Muammar Gheddafi in un'intervista rilasciata al settimanale francese Le Journal du Dimanche, nella giornata in cui la televisione di Stato libica annuncia la riconquista di diverse città dell'est del Paese; notizia peraltro subito smentita dalle forze ribelli che tuttavia hanno subito la controffensiva delle forze del rais, abbandonando Ben Jawad.

"Se mi minacciano, se destabilizzano il Paese ci sarà il caos, arriveremo a Bin Laden, a dei gruppi terroristici: avrete il problema dell'immigrazione", ha proseguito il rais, avvertendo che l'Europa "avrà Bin Laden alle porte, verrà a sistemarsi in Africa del Nord". Gheddafi ha infatti ribadito la tesi dei disordini manovrati da Al Qaida, senza alcun movente di riforma democratica: "Avrete il jihad davanti a voi, nel Mediterraneo, attaccherà la Sesta Flotta americana e ci saranno atti di pirateria qui, a cinquanta chilometri dalle vostre frontiere. Sarebbe una catastrofe mondiale e non permetterò che accada".

Sul terreno, la ribellione libica ha smentito la notizia della riconquista di Tobruk e Ras Lanuf da parte delle forze governative, annunciata dalla televisione di Stato di Tripoli: "E' falso, tutta la zona che va da Adjabiya alla frontiera egiziana è sotto il nostro controllo", ha commentato un portavoce del Consiglio nazionale dei ribelli a Tobruk. Quanto a Ras Lanuf, anch'essa sarebbe nelle mani della resistenza, che ha negato che durante la notte vi siano stati combattimenti di alcun genere, notizia confermata anche dai giornalisti sul posto; la località è stata tuttavia oggetto di due incursioni aeree.

Si combatte invece a Ben Jawad, un centinaio di chilometri ad est di Sirte, dove il bilancio delle vittime è di due morti e una trentina di feriti; tra questi vi è anche un giornalista francese, ricoverato nell'ospedale locale e le cui condizioni non sono gravi. Secondo fonti locali si sarebbe trattato di un'imboscata tesa ai ribelli da alcuni miliziani della tribù di Al-Isuhn, che sarebbe passata dalla parte delle forze governative in cambio di denaro; sta di fatto che le forze ribelli avrebbero abbandonato la località, ritirandosi in direzione di Ras Lanuf.

Offensiva governativa in corso anche a Misurata, dove è in corso un bombardamento di artiglieria pesante: i carri armati stanno bombardando la sede della radio, e risuona anche il fuoco di armi automatiche: "Gli abitanti della città non sono armati, se la comunità internazionale non interviene rapidamente sarà un massacro", ha raccontato un residente raggiunto telefonicamente dall'Agence France Presse. Resta poi il giallo del nutrito fuoco di armi automatiche risuonato questa mattina nel centro di Tripoli, non lontano dalla Piazza Verde: secondo le autorità libiche, si trattava di una manifestazione di gioia per la notizia della riconquista di alcune città nell'est del Paese.

Sul fronte diplomatico, il Papa è intervenuto per la prima volta sul conflitto in Libia, pregando pubblicamente per le vittime e chiedendo di soccorrere le popolazioni colpite dalla crisi umanitaria. "Seguo costantemente e con grande apprensione le tensioni di questi giorni in parti dell'Africa. Il mio accorato pensiero - ha detto Ratzinger al termine dell'Angelus domenicale in piazza San Pietro - si dirige alla Libia, dove i recenti scontri hanno provocato numerose morti e una crescente crisi umanitaria". "A tutte le vittime - ha aggiunto il Papa - e a coloro che si trovano in situazioni angosciose assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza, mentre invoco assistenza e soccorso per le popolazioni colpite".
 
matteomatte1 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Senza di lui siamo fottuti! :rolleyes: :rolleyes:

lo siamo comunque vada credimi, se ce la farà si vendicherà con l'Italia...

con un personaggino cosi' penso sia difficile fare previsioni sui futuri suoi comportamenti, nel caso dovesse salvarsi,
come nel caso degli eventali successori.... ci sara' senz' altro piu' concorrenza
per operare in Libia.
 
spartacodaitri ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Senza di lui siamo fottuti! :rolleyes: :rolleyes:

lo siamo comunque vada credimi, se ce la farà si vendicherà con l'Italia...

con un personaggino cosi' penso sia difficile fare previsioni sui futuri suoi comportamenti, nel caso dovesse salvarsi,
come nel caso degli eventali successori.... ci sara' senz' altro piu' concorrenza
per operare in Libia.

come lo è stato fino ad ora, mica crederai che il baciamani avesse risolto i nostri problemi?
 
http://www.fnrmedia.net/openmedia/?p=11065

Chi verifica le notizie che arrivano dalla Libia e dalle rivolte nord-africane?
Dobbiamo fidarci di Al Jazeera e riportare fedelmente tutto quanto dice l'emittente araba ?
 
key-one ha scritto:
http://www.fnrmedia.net/openmedia/?p=11065

Chi verifica le notiie che arrivano dalla Libia e dalle rivolte nord-africane?
Dobbiamo fidarci di Al Jazeera e riportare fedelmente tutto quanto riporta l'emittente araba ?

AJ International comunque è una fonte attendibile...
 
matteomatte1 ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Senza di lui siamo fottuti! :rolleyes: :rolleyes:

lo siamo comunque vada credimi, se ce la farà si vendicherà con l'Italia...

con un personaggino cosi' penso sia difficile fare previsioni sui futuri suoi comportamenti, nel caso dovesse salvarsi,
come nel caso degli eventali successori.... ci sara' senz' altro piu' concorrenza
per operare in Libia.

come lo è stato fino ad ora, mica crederai che il baciamani avesse risolto i nostri problemi?

finora col baciamani, le carnevalate romane e i 5 mld,
lo avevamo reso importante, adesso alzera' la posta, tutto qua.
 
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
http://www.fnrmedia.net/openmedia/?p=11065

Chi verifica le notiie che arrivano dalla Libia e dalle rivolte nord-africane?
Dobbiamo fidarci di Al Jazeera e riportare fedelmente tutto quanto riporta l'emittente araba ?

AJ International comunque è una fonte attendibile...

Peccato che sia fortemente interessata alla situazione e sulla rivolta abbia già diffuso notizie rivelatesi infondate , come quella delle fosse comuni per i rivoltosi uccisi.
 
Io il mio letto non glielo cedo!
a meno che, mi presti 2 o3 amazzoni che sappiano ballare il bungabunga :twisted:

Due aerei di Gheddafi verso Bruxelles

Un altro velivolo arrivato al Cairo
Il colonnello: "La no fly zone?
Combatteremo fino alla morte"
Mentre Gheddafi continua ad accusare e minacciare l'occidente in un'intervista rilasciata alla Tv turca Trt, è giallo su una serie di aerei privati partiti oggi da Tripoli verso l'Egitto, come riporta la tv Al Jazeera. Dei tre velivoli decollati stamani, uno è atterrato al Cairo. Gli altri due, con a bordo emissari del raiss, sono diretti a Bruxelles. Su quello arrivato in Egitto ci sarebbe il vice ministro alla Difesa libico, Abdelrahman al-Zawi. Lo riferisce la tv Al Jazeera, affermando che l?emissario di Gheddafi a bordo dovrebbe incontrare il segretario generale della Lega Araba Amr Moussa e esponenti del Consiglio Supremo delle Forze Armate.

Bombe sui pozzi petroliferi
Le forze fedeli a Gheddafi hanno colpito dei serbatoi di stoccaggio di greggio nel terminale petrolifero di Es Sider, vicino a Ras Lanuf. Lo dicono i ribelli e diverse tv, fra cui Al Jazeera, mostrano immagini di fiamme e di enormi colonne di fumo nero.

Lo show del Colonnello in tv
Quasi contemporaneamente, la tv araba al Jazeera ha riportato la notizia secondo cui tre jet privati del leader libico, decollati oggi dall'aeroporto internazionale Mittiga di Tripoli, sarebbero diretti a Vienna, Atene e Cairo. Dopo si è saputo perç che tutti e tre i veicoli erano diretti in Egitto. Gheddafi intanto, nell'intervista rilasciata oggi alla televisione turca Trt, non è sembrato prossimo alla fuga. Se la comunità internazionale deciderà di imporre una zona di interdizione di volo sulla Libia, ha detto, il popolo libico è pronto a combattere per difendere il suo petrolio. Una "no fly zone", ha detto il Colonnello, dimostrerebbe ai libici «cosa questi Paesi vogliono fare veramente, ossia prendere il loro petrolio, e allora imbraccerebbero le armi».

L'assedio a Zawiyah
Intanto sul terreno continuano violenti combattimenti fra le forze fedeli al rais e i ribelli: la televisione di Stato controllata da Gheddafi ha trasmesso un servizio sulla città di Zawiyah, circa 50 chilometri a ovest di Tripoli, che ha definito come «liberata», cioè riconquistata dal regime. Un militare, citato dalla Bbc, ha dichiarato: «Potremmo dire che controlliamo l'area al 100%, ma diciamo al 90% dal momento che ci sono ancora in giro i sabotatori». Il regime libico ha dispiegato carri armati e decine di pick-up carichi di militari per riconquistare la città, sotto assedio da giorni. Colpi di cannone e forti esplosioni si sono udite oggi anche nella zona a ovest di Ras Lanuf, importante hub petrolifero nell'est del Paese, dove i ribelli tentano da giorni di avanzare verso Ben Jawad, circa 30 chilometri più a ovest. Ben Jawad è stata riconquistata domenica scorsa dalle forze del regime di Muammar Gheddafi. Alcuni aerei hanno sorvolato la zona, apparentemente senza lanciare attacchi. I ribelli presenti all'ultimo posto di controllo nella zona occidentale della città non lasciano passare i giornalisti per ragioni di sicurezza". Gli stessi hanno precisato che le loro forze si trovano 20 chilometri a ovest di Ras Lanuf, mentre le truppe del colonnello Gheddafi non si sono mosse da Ben Jawad.

Lo spauracchio di Al Qaeda
Contro l?occidente Gheddafi ha agitato anche lo spauracchio di Al Qaeda, cui il leader attribuisce la responsabilità di aver fomentato la rivolta attraverso il reclutamento di giovani «deboli», prospettando scenari di «caos fino ad Israele» nel caso in cui la rete terroristica si impadronisse della Libia. Nella prima delle tre interviste diffuse stamane, quella alla tv francese Lci, Gheddafi ha accusato gli occidentali, in particolare la Francia, di condurre un «complotto colonialista» contro il suo paese. Concetto ribadito anche in un intervento alla tv di stato libico nel corso del quale ha accusato i «paesi colonialisti» di «tramare un complotto per umiliare il popolo libico, ridurlo in schiavitù e controllare il petrolio». All?occidente Gheddafi ha dichiarato guerra nel caso in cui venisse imposta la no fly zone. «Il popolo libico prenderà le armi contro le potenze occidentali se loro cercheranno di imporre una no fly zone», ha detto in un?intervista alla tv di stato turca Trt. E ai paesi occidentali il leader libico ha mandato anche un altro messaggio: se al Qaida si impadronisse del suo paese, l?intera regione fino a Israele si troverà in preda al caos.

Gli Usa in pressing sull'Onu
Intanto la diplomazia internazionale lavora nel tentativo di trovare una soluzione alla crisi libica. «L'eventuale imposizione di una no fly zone dovrà essere il risultato di una decisione internazionale condivisa e non di uno sforzo esclusivamente americano», ha spiegato il segretario di stato Usa, Hillary Clinton, in un'intervista a Sky news. «Ci aspettiamo che la no fly zone venga appoggiata dalla comunità internazionale. E' molto importante che non sia un'operazione guidata dagli Stati Uniti», ha commentato il capo della diplomazia Usa. Secondo Hillary Clinton, l'idea di una interdizione al volo in Libia «proviene dall'interno» del paese nordafricano «non dall'esterno». «Non arriva da alcuni paesi occidentali o dai paesi del Golfo che dicono "dovete fare così"», ha insistito. «Penso che questa decisione» sulla no fly zone "debba essere presa dall'Onu», ha aggiunto il segretario di Stato Usa.

L'Italia darà il suo contributo
L?Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all?esame delle Nazioni Unite, dell?Unione Europea e dell?Alleanza Atlantica. È quanto si legge nel comunicato finale della riunione del Consiglio supremo di difesa tenutosi stamane al Quirinale.
 
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