<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> genny 'a carogna | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

genny 'a carogna

a_gricolo ha scritto:
Con la piccola differenza che ai tempi di Caligola gli ultras sarebbero diventati protagonisti attivi dello spettacolo......

dipende dall'imperatore comunque non penso i pretoriani stessero li a guardard in faccia nessuno.....

continuando il discorso di ari ed altri che ci stanno a fare li prefetto capo della polizia e capo dei carabinieri oltre altre qualche decina di figure per l'ordine pubblico quando le decisioni vengono prese da "genny" ?

un paese normale si sarebbe gia' dovuti"sostituire" e con "sostituire" intendo prorpio essere lasciati a casa essend palese la mancanza di legalita' ..... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
PalmerEldrich ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Si vive anche senza calcio, eh.... basta chiudere gli stadi

Ah, guarda, fosse per me potrebbero mandare tutti, ma proprio tutti, a lavorare in miniera domattina.
Cercavo di prospettare un possibile scenario, visto che il calcio piace a tanti.
ma qui c'è una buona percentuale di noi che non ama il calcio ma i motori!
Quindi anche per me chiudete pure gli stati e basta parlare di quattro ragazzotti che corrono ancora dietro a una palla ... come se le donne giocassero ancora con le bambole :lol:
 
MagOtelma ha scritto:
Comunque secondo me il modo più semplice e fattibile per risolvere il problema stadi è quello di cancellare per sempre il tifo organizzato e toglierli l'assurdo predominio delle curve. E qui una delle prime cose da fare è intervenire pesantemente sulle socetà di calcio che spesso e volentieri sono conniventi con esse, basta vedere come organizzano la vendita dei biglietti regalando di fatto l'intero settore curve a questa gentaglia. Gli stadi non devono essere divisi in settori e deve essere reso inpossibile che grossi numeri di scalmanati si organizzino per vedere le partite insieme. Bisogna poi vietare l'ingresso di striscioni e quant'altro.....insomma se allo stadio ci vado io mi perquisiscono da capo e piedi ( ad un concerto mi fu sequestrato un binocolo dal valore di centinaia di euro!!!! Secondo gli adetti alla sicurezza avrei potuto tirarlo a qualcuno! Ma siamo pazzi????) e poi nelle curve entra di tutto!
Questa è secondo me l'unica strada da prendere per fare in modo che una partita di calcio resti solo un evento sportivo che possa essere goduto da tutti, nel 2014 non dovrebbe essere difficile organizzare un sana oculata e sicura gestione di uno stadioe dei suoi spazi, il resto è demagogia!

condivido quello che hai scritto a parte che all'ingresso non si fa un sequestro, che è ben altra cosa,semplicemente ti si vieta di entrare in uno stadio con una serie di oggetti.

Sicuramente l'ordine pubblico negli stadi è cosa molto delicata, ma negli ultimi anni mi sembra di poter dire che i problemi sono quasi sempre avvenuti al di fuori dello stadio che è cosa ben più complessa da gestire perchè integra una miriade di problemi in più , anche legali, rispetto all'interno nello stadio
 
ALGEPA ha scritto:
MagOtelma ha scritto:
Comunque secondo me il modo più semplice e fattibile per risolvere il problema stadi è quello di cancellare per sempre il tifo organizzato e toglierli l'assurdo predominio delle curve. E qui una delle prime cose da fare è intervenire pesantemente sulle socetà di calcio che spesso e volentieri sono conniventi con esse, basta vedere come organizzano la vendita dei biglietti regalando di fatto l'intero settore curve a questa gentaglia. Gli stadi non devono essere divisi in settori e deve essere reso inpossibile che grossi numeri di scalmanati si organizzino per vedere le partite insieme. Bisogna poi vietare l'ingresso di striscioni e quant'altro.....insomma se allo stadio ci vado io mi perquisiscono da capo e piedi ( ad un concerto mi fu sequestrato un binocolo dal valore di centinaia di euro!!!! Secondo gli adetti alla sicurezza avrei potuto tirarlo a qualcuno! Ma siamo pazzi????) e poi nelle curve entra di tutto!
Questa è secondo me l'unica strada da prendere per fare in modo che una partita di calcio resti solo un evento sportivo che possa essere goduto da tutti, nel 2014 non dovrebbe essere difficile organizzare un sana oculata e sicura gestione di uno stadioe dei suoi spazi, il resto è demagogia!

condivido quello che hai scritto a parte che all'ingresso non si fa un sequestro, che è ben altra cosa,semplicemente ti si vieta di entrare in uno stadio con una serie di oggetti.

Sicuramente l'ordine pubblico negli stadi è cosa molto delicata, ma negli ultimi anni mi sembra di poter dire che i problemi sono quasi sempre avvenuti al di fuori dello stadio che è cosa ben più complessa da gestire perchè integra una miriade di problemi in più , anche legali, rispetto all'interno nello stadio
io non vado allo stadio dalla partita inaugurale dei mondiali del 1990, però da quanto ho sentito, adesso per entrare allo stato ci dovrebbero essere una serie di controlli che vanno dalla controllo del documento d'identità che è legato al posto numerato, alle verifiche con il Metaldetector e via dicendo. Quindi in in via teorica dovrebbe essere impossibile introdurre oggetti vietati oltre ad impedire l'accesso a certi farabutti.
 
Ex Batri ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
MagOtelma ha scritto:
Comunque secondo me il modo più semplice e fattibile per risolvere il problema stadi è quello di cancellare per sempre il tifo organizzato e toglierli l'assurdo predominio delle curve. E qui una delle prime cose da fare è intervenire pesantemente sulle socetà di calcio che spesso e volentieri sono conniventi con esse, basta vedere come organizzano la vendita dei biglietti regalando di fatto l'intero settore curve a questa gentaglia. Gli stadi non devono essere divisi in settori e deve essere reso inpossibile che grossi numeri di scalmanati si organizzino per vedere le partite insieme. Bisogna poi vietare l'ingresso di striscioni e quant'altro.....insomma se allo stadio ci vado io mi perquisiscono da capo e piedi ( ad un concerto mi fu sequestrato un binocolo dal valore di centinaia di euro!!!! Secondo gli adetti alla sicurezza avrei potuto tirarlo a qualcuno! Ma siamo pazzi????) e poi nelle curve entra di tutto!
Questa è secondo me l'unica strada da prendere per fare in modo che una partita di calcio resti solo un evento sportivo che possa essere goduto da tutti, nel 2014 non dovrebbe essere difficile organizzare un sana oculata e sicura gestione di uno stadioe dei suoi spazi, il resto è demagogia!

condivido quello che hai scritto a parte che all'ingresso non si fa un sequestro, che è ben altra cosa,semplicemente ti si vieta di entrare in uno stadio con una serie di oggetti.

Sicuramente l'ordine pubblico negli stadi è cosa molto delicata, ma negli ultimi anni mi sembra di poter dire che i problemi sono quasi sempre avvenuti al di fuori dello stadio che è cosa ben più complessa da gestire perchè integra una miriade di problemi in più , anche legali, rispetto all'interno nello stadio
io non vado allo stadio dalla partita inaugurale dei mondiali del 1990, però da quanto ho sentito, adesso per entrare allo stato ci dovrebbero essere una serie di controlli che vanno dalla controllo del documento d'identità che è legato al posto numerato, alle verifiche con il Metaldetector e via dicendo. Quindi in in via teorica dovrebbe essere impossibile introdurre oggetti vietati oltre ad impedire l'accesso a certi farabutti.

Gia',

poi mi

spiegate

il motorino

dentro S. Siro

;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
 
bellafobia ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Io dico solo che se il capo della polizia deve guadagnare 600mila euro l'anno perchè a stabilire che si può iniziare una partita sia quell'escremento tatuato, credo che in questo paese ci sia qualcosa di profondamente sbagliato.
come non quotarti...io mi chiedo una cosa: perchè queste cose avvengono solo per il calcio? perchè un elemento come quello non è stato preso di peso e sbattuto in carcere in isolamento? perchè le persone "civili" li allo stadio non hanno protestato chiedendo il rimborso del biglietto e l'allontanamento della feccia?

perchè il calcio serve a far stare calma gente che non lo sarebbe se non ci fosse, immaginati se non ci fossero le partite questa gente potrebbe cominciare a pensare come mai è disoccupata, ipertassata, truffata tutto il tempo della propria vita.

Così quando non è impegnata a lavorare gli si deve trovare qualcosa su cui indirizzare i propri pensieri perchè non si indirizzino dove potrebbe essere pericoloso per chi comanda davvero, soprattutto se si tratta di persone con una certa prestanza fisica e con predisposizione all'utilizzo di armi proprie o improprie che siano

per quanto riguarda il rimborso figurati se lo chiedono, anzi, hanno qualcosa di interessante di cui parlare per la prossima settimana e poi, tu chiami queste persone "civili", mi sembra un controsenso considerato gli avvenimenti degli ultimi anni, una persona normale, anche se è calma e inoffensiva NON VA allo stadio, sia per i rischi che ormai si corrono, sia per il carattere farsesco dell'avvenimento sportivo

conosco disoccupati che se gli va bene lavorano in nero un giorno a settimana, hanno l'abbonamento allo stadio, guardano tutte le trasmissioni televisive post incontro e quando possono vanno allo studio televisivo, hanno sky (per le partite fuori casa), e se gli chiedi perchè spendono soldi per sta m....a considerato che stanno morendo di fame, dicono che qualche piacere nella vita se lo devono pur passare.

una di queste persone una volta non è venuta alla partita di calcetto fra amici perchè non aveva i soldi (5 euri) per pagarsela :shock: , un'altra volta abbiamo dovuto fare la colletta perchè bisogna aiutare gli sfortunati (ma vaff :evil: ho contribuito perchè altrimenti eravamo dispari) ovviamente è meglio pagare 50 euri al mese per vedersi le partite, o 50 per il completino origggginale con cui vieni a giocare, che 5 alla settimana per giocare tu e non vedere giocare gli altri

un'altra di queste persone una volta non è venuta ad una scampagnata tra amici che non si vedevano da anni perchè si perdeva una partita (se hai intenzione di invitare gli amici nella tua casa scalcinata in campagna ricordati almeno di installarti una bella parabola satellitare eh? che tanto, non ti preoccupare, il decoder lo porta lui, tu non spendi nulla e ti vedi pure la partita...come mai non gliela metti? strano... :x )

il bello è che nonostante le varie calciopoli e compagnia bella, nonostante sappiano benissimo che certe partite debbano essere aggiustate (ti spiegano i motivi benissimo meglio di un amministratore delegato facendo riferimento ai bilanci delle società calcistiche, alle spese di iscrizione al campionato, alle spese che la società dovrà sostenere l'anno successivo per l'adeguamento dello stadio ecc ecc) per motivi superiori, continuano a pagare senza un perchè, e fra gli interessi di faccialibro spunta sempre la loro squadra del Quore (spesso è l'unico interesse) perchè loro la squadra del Quore ce l'hanno veramente nel Qu...ore

fin quando l'italiano medio, che ha un livello di pensiero autonomo a livello da cavia da laboratorio, non attiverà i proprio neuroni non c'è nessuna speranza

opterei per la soluzione libertà totale a costo zero per la collettività: partite lontano dai centri abitati in impianti di proprietà delle società calcistiche, niente forze dell'ordine, inibizione dell'ingresso al pronto soccorso per i soggetti con tessera del tifoso nei giorni delle partite, in caso di problemi di ordine pubblico al di fuori degli impianti sportivi bombardamento al napalm stile vietnam, le spese, in quest'ultimo caso, sono affrontate dall'Aeronautca Militare dello Stato attingendo da un fondo alimentato con un sovrapprezzo del 50% del costo del biglietto
 
arizona77 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
MagOtelma ha scritto:
Comunque secondo me il modo più semplice e fattibile per risolvere il problema stadi è quello di cancellare per sempre il tifo organizzato e toglierli l'assurdo predominio delle curve. E qui una delle prime cose da fare è intervenire pesantemente sulle socetà di calcio che spesso e volentieri sono conniventi con esse, basta vedere come organizzano la vendita dei biglietti regalando di fatto l'intero settore curve a questa gentaglia. Gli stadi non devono essere divisi in settori e deve essere reso inpossibile che grossi numeri di scalmanati si organizzino per vedere le partite insieme. Bisogna poi vietare l'ingresso di striscioni e quant'altro.....insomma se allo stadio ci vado io mi perquisiscono da capo e piedi ( ad un concerto mi fu sequestrato un binocolo dal valore di centinaia di euro!!!! Secondo gli adetti alla sicurezza avrei potuto tirarlo a qualcuno! Ma siamo pazzi????) e poi nelle curve entra di tutto!
Questa è secondo me l'unica strada da prendere per fare in modo che una partita di calcio resti solo un evento sportivo che possa essere goduto da tutti, nel 2014 non dovrebbe essere difficile organizzare un sana oculata e sicura gestione di uno stadioe dei suoi spazi, il resto è demagogia!

condivido quello che hai scritto a parte che all'ingresso non si fa un sequestro, che è ben altra cosa,semplicemente ti si vieta di entrare in uno stadio con una serie di oggetti.

Sicuramente l'ordine pubblico negli stadi è cosa molto delicata, ma negli ultimi anni mi sembra di poter dire che i problemi sono quasi sempre avvenuti al di fuori dello stadio che è cosa ben più complessa da gestire perchè integra una miriade di problemi in più , anche legali, rispetto all'interno nello stadio
io non vado allo stadio dalla partita inaugurale dei mondiali del 1990, però da quanto ho sentito, adesso per entrare allo stato ci dovrebbero essere una serie di controlli che vanno dalla controllo del documento d'identità che è legato al posto numerato, alle verifiche con il Metaldetector e via dicendo. Quindi in in via teorica dovrebbe essere impossibile introdurre oggetti vietati oltre ad impedire l'accesso a certi farabutti.

Gia',

poi mi

spiegate

il motorino

dentro S. Siro

;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
Te lo spiego subito, visto che sono stato ultras e posso parlare con cognizione di causa.
All'interno di praticamente tutte le curve italiane ci sono dei personaggi praticamente intoccabili, che comandano, dirigono ed impongono la loro legge sul gruppo.
Molto spesso (anzi, quasi sempre) i capi delle curve sono al libro paga delle società calcistiche - direttamente o indirettamente, mediante regali di carnet di biglietti, gadgets da rivendere ai tifosi - perché fa comodo poter contare sull'appoggio della parte "calda" del tifo.
I soggetti di cui sopra gestiscono anche altre attività all'interno della curva e pure fuori che non sono di certo lecite (quello che si è letto su Genny ne è una dimostrazione lampante) e che consentono di poter organizzare una rete di controllo su buona parte degli elementi della curva.
Nel corso degli anni negli stadi sono stati introdotti talmente tanti strumenti repressivi e di controllo che avrebbero dovuto stroncare la violenza in modo definitivo. Invece, siamo qui a discutere dell'ennesimo vergognoso caso di violenza "da stadio".
I DASPO avrebbero dovuto rendere assai difficile l'ingresso allo stadio per i facinorosi; la tessera del tifoso idem; i tornelli avrebbero dovuto servire ad evitare l'introduzione nello stadio di razzi, coltelli, bombe carta ecc. Invece, i delinquenti delle curve sono ai loro posti e le persone per bene (io sono stato ultras ma non sono mai stato un delinquente) se ne sono andate perché la repressione (finta) rischiava di colpire le persone per bene anziché i capi ed i sottopanza potenti o coperti da poteri assai forti.
Negli stadi continua ad entrare di tutto nonostante i tornelli i finti controlli di Polizia e le altre amenità.
Io non ho visto la partita l'altra sera perché ero all'estero. Qualcuno mi sa spiegare come sono entrate tutte quelle bombe carta dentro l'olimpico nonostante i tornelli ed i controlli?
I controlli secondo voi sono veri o, forse, all'italiana, valgono per alcuni e per altri no?
La verità è che quella che viene catalogata violenza da stadio altro non è che delinquenza ordinaria confluita all'interno di un contenitore per manifestazioni sportive.
La violenza negli stadi si risolve tagliando il cordone ombelicale tra società e curve organizzate, controllando i tifosi più caldi ed i capi curva ed evitando che gli stadi siano luoghi di spaccio di stupefacenti o di altre attività comunque illegali.
Fatto questo il resto verrà da sé.
 
a_gricolo ha scritto:
La violenza negli stadi si risolve in mezza giornata. Se si vuole farlo.
E qui siamo d'accordo. Se si vuole farlo. Ma non si vuole perché a qualcuno va bene così.
Quest'anno sono andato a vedere una partita di Coppa Italia a Firenze dopo tanti anni. Beh, nonostante divieti ed altre amenità non è cambiato nulla.
E sto parlando di una partita nella quale non è successo nulla e si fronteggiavano due squadre con tifoserie tranquille.
 
chi ha un minimo di esperienza di vita da stadio, sia come tifoso che come rappresentante delle forze dell'ordine credo che sappia come vadano le cose, come si riesce a portare dentro lo stadio certo materiale, o come sia permesso ad alcune persone di entrare allo stadio.

Cmq il problema secondo me è che queste persone non è che delinquono solo dentro lo stadio, sono elementi che fanno della loro vita una delinquenza, basta anche vedere il loro curriculum nella società, e che hanno mille interessi sia sociali che econominci a mantenere una posizione negli stadi. La cosa che a me fa tristezza è che spesso molta gente allo stadio, gente di per se rispettabilissima gli va dietro e si fa coinvolgere in delle manifestazioni che non stanno ne in cielo e ne in terra, e che si vogliono far passare come amore per una squadra.
 
a_gricolo ha scritto:
La violenza negli stadi si risolve in mezza giornata. Se si vuole farlo.
E perché dovremmo volere?

A me per esempio va benissimo la violenza negli stadi. Basta che lo si sappia prima e che resti negli stadi, senza che io, che non amo il tifo - almeno non QUEL tifo - debba pagare i costi sempre più pesanti per contenere l'incontenibile o evitare l'inevitabile, oltre alle spese per porre rimedio alle conseguenze (morti, feriti e devastazioni di contorno).

Se certa gente non può vivere senza ammazzarsi con la scusa del calcio, allora smettiamo di buttare soldi, tempo, vite per cercare di impedirglielo, e pensiamo piuttosto a come fare perché la cosa abbia le minori ricadute possibili sul resto della popolazione.

Vuoi fare a botte per una sciarpa? Padronissimo. Come e quanto vuoi, ma dentro lo stadio, pagando, e scaricando la società da ogni responsabilità o onere per quello che ti accadrà.
Uccidi? Cazzi tuoi. Uno di meno.
Muori? Cazzi tuoi. Uno di meno.
Resti ferito? Cazzi tuoi.
Al massimo, se ce la fai a trascinarti fuori, posso provare a curarti (a pagamento, s'intende).
Altrimenti muori e cazzi tuoi. Uno di meno.

Fuori dallo stadio, invece, tolleranza zero. Anzi, meno uno. Con l'aggravante dei futili motivi.

Io la vedo così. Da parecchi anni.

E ho iscritto mio figlio alla squadra locale di minirugby.

Anche se non conosco le regole e non capisco il gioco.

Anche se il PanDemonietto sembra più portato per il "pas assemblé" che per le mischie, e ha più il fisico da Bugs Bunny che da All Black.

Ma negli stadi di rugby ci vanno le famiglie, dal nonno al nipote passando per la mamma incinta, e tanti si portano pure il cane.

Il mio "capo ultras" è un povero disgraziato che si spende per giorni perché TUTTI alla partita si divertano il più possibile, non il boss del quartiere. E chiede sempre "per favore" anche se è più grosso di Genny 'a carogna.

I ragazzini se le danno in campo, ma nessuno dice a suo figlio di spezzare le gambe al mio.

Dopo la partita tutti i giocatori mangiano insieme, e i genitori si offrono le birre al bar.

E nessuno cerca di menarmi o spararmi se i miei colori sono diversi dai suoi. Al massimo mi ferma per fare una foto insieme da mostrare a casa. E io la faccio volentieri. Magari chiedendomi di mandarmela e trovando così un nuovo amico.

Faccio male?
 
PanDemonio ha scritto:
E perché dovremmo volere?

A me per esempio va benissimo la violenza negli stadi. Basta che lo si sappia prima e che resti negli stadi, senza che io, che non amo il tifo - almeno non QUEL tifo - debba pagare i costi sempre più pesanti per contenere l'incontenibile o evitare l'inevitabile, oltre alle spese per porre rimedio alle conseguenze (morti, feriti e devastazioni di contorno).

Se certa gente non può vivere senza ammazzarsi con la scusa del calcio, allora smettiamo di buttare soldi, tempo, vite per cercare di impedirglielo, e pensiamo piuttosto a come fare perché la cosa abbia le minori ricadute possibili sul resto della popolazione.

Vuoi fare a botte per una sciarpa? Padronissimo. Come e quanto vuoi, ma dentro lo stadio, pagando, e scaricando la società da ogni responsabilità o onere per quello che ti accadrà.
Uccidi? Cazzi tuoi. Uno di meno.
Muori? Cazzi tuoi. Uno di meno.
Resti ferito? Cazzi tuoi.
Al massimo, se ce la fai a trascinarti fuori, posso provare a curarti (a pagamento, s'intende).
Altrimenti muori e cazzi tuoi. Uno di meno.

Fuori dallo stadio, invece, tolleranza zero. Anzi, meno uno. Con l'aggravante dei futili motivi.

Io la vedo così. Da parecchi anni.

E ho iscritto mio figlio alla squadra locale di minirugby.

Anche se non conosco le regole e non capisco il gioco.

Anche se il PanDemonietto sembra più portato per il "pas assemblé" che per le mischie, e ha più il fisico da Bugs Bunny che da All Black.

Ma negli stadi di rugby ci vanno le famiglie, dal nonno al nipote passando per la mamma incinta, e tanti si portano pure il cane.

Il mio "capo ultras" è un povero disgraziato che si spende per giorni perché TUTTI alla partita si divertano il più possibile, non il boss del quartiere. E chiede sempre "per favore" anche se è più grosso di Genny 'a carogna.

I ragazzini se le danno in campo, ma nessuno dice a suo figlio di spezzare le gambe al mio.

Dopo la partita tutti i giocatori mangiano insieme, e i genitori si offrono le birre al bar.

E nessuno cerca di menarmi o spararmi se i miei colori sono diversi dai suoi. Al massimo mi ferma per fare una foto insieme da mostrare a casa. E io la faccio volentieri. Magari chiedendomi di mandarmela e trovando così un nuovo amico.

Faccio male?

Sul fatto che l'ambiente del rugby sia totalmente alieno rispetto a quello del calcio non serve neanche dirlo, ma credo che valga anche per altri sport tipo basket, tennis, pallavolo.... è proprio il calcio che sembra il ricettacolo di tutta la monnezza umana in cerca di grane, va a sapere perchè.....
Tornando al discorso, in linea di principio sono assolutamente in linea con te, come peraltro succede spesso. Però, da un lato c'è anche gente normale che - anche se non ne comprendo il motivo - apprezza il calcio e avrebbe il sacrosanto diritto di poter andare a vedere una partita con la famiglia senza rischiare la vita. Dall'altro lato, i subumani che ogni domenica si ammazzano (purtroppo pochi) intorno allo stadio non è che dal lunedì al sabato fanno come i vampiri che di giorno tornano nella bara e non rompono il cazzo a nessuno, quelli continuano a consumare ossigeno e produrre CO2 a sbafo pronti magari a spaccarti la testa per un parcheggio, rompere i coglioni nei bar, lavorare non se ne parla.... Sinceramente questa massa di immondizia dalle sembianze più o meno antropomorfe la vedrei molto più volentieri con un bel completino a righe corredato di cavigliera in piatto da 60 x 6 con annesso un bel pendente da 15 kg impegnata nella pulizia di argini e fossi, così magari la prossima volta che piove non mi tocca prendere il canotto per attraversare la strada. Però, in alternativa va bene anche come dici tu, non c'è problema.....
 
l'italiano per la maggioranza dei casi è refrattario all'inasprimento sia dei metodi di repressione che delle pene che voi auspicate , per questo non si risolve mai il problema
 

Statistiche del Forum

Discussioni
186.383
Messaggi
4.113.226
Membri
195.220
Ultimo Iscritto
mibe65
Back
Alto