a_gricolo ha scritto:
La violenza negli stadi si risolve in mezza giornata. Se si vuole farlo.
E perché dovremmo volere?
A me per esempio va benissimo la violenza negli stadi. Basta che lo si sappia prima e che resti negli stadi, senza che io, che non amo il tifo - almeno non QUEL tifo - debba pagare i costi sempre più pesanti per contenere l'incontenibile o evitare l'inevitabile, oltre alle spese per porre rimedio alle conseguenze (morti, feriti e devastazioni di contorno).
Se certa gente non può vivere senza ammazzarsi con la scusa del calcio, allora smettiamo di buttare soldi, tempo, vite per cercare di impedirglielo, e pensiamo piuttosto a come fare perché la cosa abbia le minori ricadute possibili sul resto della popolazione.
Vuoi fare a botte per una sciarpa? Padronissimo. Come e quanto vuoi, ma dentro lo stadio, pagando, e scaricando la società da ogni responsabilità o onere per quello che ti accadrà.
Uccidi? Cazzi tuoi. Uno di meno.
Muori? Cazzi tuoi. Uno di meno.
Resti ferito? Cazzi tuoi.
Al massimo, se ce la fai a trascinarti fuori, posso provare a curarti (a pagamento, s'intende).
Altrimenti muori e cazzi tuoi. Uno di meno.
Fuori dallo stadio, invece, tolleranza zero. Anzi, meno uno. Con l'aggravante dei futili motivi.
Io la vedo così. Da parecchi anni.
E ho iscritto mio figlio alla squadra locale di minirugby.
Anche se non conosco le regole e non capisco il gioco.
Anche se il PanDemonietto sembra più portato per il
"pas assemblé" che per le mischie, e ha più il fisico da Bugs Bunny che da All Black.
Ma negli stadi di rugby ci vanno le famiglie, dal nonno al nipote passando per la mamma incinta, e tanti si portano pure il cane.
Il mio "capo ultras" è un povero disgraziato che si spende per giorni perché TUTTI alla partita si divertano il più possibile, non il boss del quartiere. E chiede sempre "per favore" anche se è più grosso di Genny 'a carogna.
I ragazzini se le danno in campo, ma nessuno dice a suo figlio di spezzare le gambe al mio.
Dopo la partita tutti i giocatori mangiano insieme, e i genitori si offrono le birre al bar.
E nessuno cerca di menarmi o spararmi se i miei colori sono diversi dai suoi. Al massimo mi ferma per fare una foto insieme da mostrare a casa. E io la faccio volentieri. Magari chiedendomi di mandarmela e trovando così un nuovo amico.
Faccio male?