<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Generazione di fenomeni... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Generazione di fenomeni...

Beh bisogna vedere anche il professore: é successo in quella che ho frequentato che un professore se n'è dovuto andare via perché incapace di farsi rispettare.

Non funziona così. Il professore non deve "farsi rispettare", si rispetta e basta. Ovviamente, se è un cialtrone, dovrebbe essere il preside a prendere provvedimenti, ma non esiste che se uno è buono/debole/timido la classe lo possa sbeffeggiare.
 
Io ricordo che ai tempi della scuola c'erano insegnanti più autoritari e altri più remissivi,magari durante le lezioni di questi ultimi si faceva più casino o venivano presi un po' in giro.
Ma restavano gli insegnanti e noi,anche quelli peggiori,eravamo gli alunni.
Ricordo a volte qualche contestazione ma nessun ragazzo si è mai sognato di intimorire un insegnante o anche solo rispondergli in maniera aggressiva.
Secondo me molto semplicemente si dovrebbe dopo un tot di giorni di sospensione bocciare automaticamente.
Dopo due bocciature consecutive se non erro non si può più frequentare lo stesso istituto.
Dopo un po' o i soggetti difficili cambiano oppure rischiano di ritrovarsi a 25 anni ancora in terza liceo.

Scrivo qui perchè l'altro topic,quello sui botti,è stato chiuso.
Mentre tornavo a casa a piedi oggi ho incrociato un bambino che a occhio e croce avrà avuto 6 anni.
Da solo,non c'era nessun adulto nel raggio di 100 metri,sparava dei piccoli petardi.
Io non me ne intendo,saranno stati poco pericolosi probabilmente,però mi è sembrato davvero poco saggio lasciare che un bambino di quell'età ci giocasse per strada senza la minima sorveglianza.
 
Io ricordo che ai tempi della scuola c'erano insegnanti più autoritari e altri più remissivi,magari durante le lezioni di questi ultimi si faceva più casino o venivano presi un po' in giro.
Ma restavano gli insegnanti e noi,anche quelli peggiori,eravamo gli alunni.
Ricordo a volte qualche contestazione ma nessun ragazzo si è mai sognato di intimorire un insegnante o anche solo rispondergli in maniera aggressiva.
Secondo me molto semplicemente si dovrebbe dopo un tot di giorni di sospensione bocciare automaticamente.
Dopo due bocciature consecutive se non erro non si può più frequentare lo stesso istituto.
Dopo un po' o i soggetti difficili cambiano oppure rischiano di ritrovarsi a 25 anni ancora in terza liceo.

Scrivo qui perchè l'altro topic,quello sui botti,è stato chiuso.
Mentre tornavo a casa a piedi oggi ho incrociato un bambino che a occhio e croce avrà avuto 6 anni.
Da solo,non c'era nessun adulto nel raggio di 100 metri,sparava dei piccoli petardi.
Io non me ne intendo,saranno stati poco pericolosi probabilmente,però mi è sembrato davvero poco saggio lasciare che un bambino di quell'età ci giocasse per strada senza la minima sorveglianza.
Durante le superiori avevo un insegnante di Lettere così fuori i testa che mezza classe era fuori dall'aula a girovagare e altri facevano i fatti loro mentre lui faceva lezione. Ce ne sarebbero di cotte e di crude da raccontare quando facevo le Superiori..... :emoji_angry::emoji_cold_sweat::emoji_confounded::emoji_disappointed_relieved::emoji_expressionless:
 
Io ricordo che ai tempi della scuola c'erano insegnanti più autoritari e altri più remissivi,magari durante le lezioni di questi ultimi si faceva più casino o venivano presi un po' in giro.
Ma restavano gli insegnanti e noi,anche quelli peggiori,eravamo gli alunni.
Ricordo a volte qualche contestazione ma nessun ragazzo si è mai sognato di intimorire un insegnante o anche solo rispondergli in maniera aggressiva.
Secondo me molto semplicemente si dovrebbe dopo un tot di giorni di sospensione bocciare automaticamente.
Dopo due bocciature consecutive se non erro non si può più frequentare lo stesso istituto.
Dopo un po' o i soggetti difficili cambiano oppure rischiano di ritrovarsi a 25 anni ancora in terza liceo.

Non dico di non aver vissuto scene simili al liceo, ma santiddio, ricordo un ragazzino leccese che con lo smartphone riprendeva mentre metteva ALLE MEDIE le mani nelle mutande (zona natiche) della professoressa...

Ora, lasciando perdere gli istinti maschili (siamo dei porcelli, viva Dio, ma nei limiti del consentito), è una cosa fuori di testa.

Ci sono casi in cui lo SCHIAFFO deve essere consentito al professore, la mano sul culo pure se hai 13 anni non la metti, ti becchi una ceffa sul volto, MUTO, vieni sospeso, MUTO, i genitori vengono informati e se OSANO alzare la voce un solo istante vengono accompagnati fuori dalle forze dell'ordine e il loro figlio termina gli studi dell'obbligo in una struttura consona.

Questi piccoli coglioni hanno 9 volte su 10 genitori inadeguati, non conoscono il rispetto e il concetto di gerarchia. Saranno a loro volta genitori incapaci, cittadini incapaci. Me ne frego e giudico perché in giro sono ben riconoscibili, famiglie in cui i figli all'autogrill sbafano laqualunque merendina buttando in terra la confezione sotto gli occhi (dis)attenti di chi li ha generati... maleducati, sgrammaticati, prepotenti... questa gente nella peggiore delle ipotesi VOTA, nella migliore delle ipotesi lavora e si spera contribuisca alla spesa pubblica oltre a farne uso/abuso.

La scuola è vita, la famiglia è vita, se in questi ambiti cresci alla disperata che adulto diventi?
 
Non dico di non aver vissuto scene simili al liceo, ma santiddio, ricordo un ragazzino leccese che con lo smartphone riprendeva mentre metteva ALLE MEDIE le mani nelle mutande (zona natiche) della professoressa...

Ora, lasciando perdere gli istinti maschili (siamo dei porcelli, viva Dio, ma nei limiti del consentito), è una cosa fuori di testa.

Ci sono casi in cui lo SCHIAFFO deve essere consentito al professore, la mano sul culo pure se hai 13 anni non la metti, ti becchi una ceffa sul volto, MUTO, vieni sospeso, MUTO, i genitori vengono informati e se OSANO alzare la voce un solo istante vengono accompagnati fuori dalle forze dell'ordine e il loro figlio termina gli studi dell'obbligo in una struttura consona.

Questi piccoli coglioni hanno 9 volte su 10 genitori inadeguati, non conoscono il rispetto e il concetto di gerarchia. Saranno a loro volta genitori incapaci, cittadini incapaci. Me ne frego e giudico perché in giro sono ben riconoscibili, famiglie in cui i figli all'autogrill sbafano laqualunque merendina buttando in terra la confezione sotto gli occhi (dis)attenti di chi li ha generati... maleducati, sgrammaticati, prepotenti... questa gente nella peggiore delle ipotesi VOTA, nella migliore delle ipotesi lavora e si spera contribuisca alla spesa pubblica oltre a farne uso/abuso.

La scuola è vita, la famiglia è vita, se in questi ambiti cresci alla disperata che adulto diventi?

giphy.gif
 

Qui ci si domanda il perché di certi comportamenti di pari passo con una emancipazione involutiva costante del giovanissimo, addicted ai videogiochi (alcuni da ricovero) perché i padri quarantenni vivono praticamente la medesima condizione!!!

Guardare con nostalgia al passato non è da retrogradi, salvaguarda la specie semmai. Pur con precauzione, pur concedendo ai nuovi che la vita sia di fatto differente, manteniamo un minimo di rigore.
 
Non dico di non aver vissuto scene simili al liceo, ma santiddio, ricordo un ragazzino leccese che con lo smartphone riprendeva mentre metteva ALLE MEDIE le mani nelle mutande (zona natiche) della professoressa...

Ora, lasciando perdere gli istinti maschili (siamo dei porcelli, viva Dio, ma nei limiti del consentito), è una cosa fuori di testa.

Ci sono casi in cui lo SCHIAFFO deve essere consentito al professore, la mano sul culo pure se hai 13 anni non la metti, ti becchi una ceffa sul volto, MUTO, vieni sospeso, MUTO, i genitori vengono informati e se OSANO alzare la voce un solo istante vengono accompagnati fuori dalle forze dell'ordine e il loro figlio termina gli studi dell'obbligo in una struttura consona.

Questi piccoli coglioni hanno 9 volte su 10 genitori inadeguati, non conoscono il rispetto e il concetto di gerarchia. Saranno a loro volta genitori incapaci, cittadini incapaci. Me ne frego e giudico perché in giro sono ben riconoscibili, famiglie in cui i figli all'autogrill sbafano laqualunque merendina buttando in terra la confezione sotto gli occhi (dis)attenti di chi li ha generati... maleducati, sgrammaticati, prepotenti... questa gente nella peggiore delle ipotesi VOTA, nella migliore delle ipotesi lavora e si spera contribuisca alla spesa pubblica oltre a farne uso/abuso.

La scuola è vita, la famiglia è vita, se in questi ambiti cresci alla disperata che adulto diventi?

Secondo me se si arriva al punto in cui un professore deve ricorrere alle sberle significa che la situazione è andata fuori controllo ed è peggiorata per anni.
Per me bisognerebbe molto semplicemente aumentare nuovamente la distanza,in termini professionali non umani,tra insegnanti e studenti.
A cominciare dal modo di parlare e di porsi,iniziando a punire anche comportamenti apparentemente innocui tipo dare troppa confidenza o rivolgere la parola direttamente al professore fuori dalle sedi opportune.
Come nel Rugby.
I singoli giocatori parlano con l'arbitro se quest'ultimo li interpella e sempre in presenza del capitano,ma non possono assolutamente rivolgersi all'arbitro di propria iniziativa o rispondergli per contestare le sue indicazioni.
Per me durante le ore di lezione bisognerebbe fare lezione,punto.
Tutto il resto dovrebbe essere gestito in altre sedi.
E tra insegnanti e studenti non dovrebbe esserci troppa confidenza,quindi niente contatto fisico,niente darsi del tu,niente discussioni in classe.
E bisognerebbe anche smettere di soprassedere su qualsiasi bravata,alla prima grave che fai sospensione,alla seconda perdi l'anno.
Alla lunga lo studente,anche se ha dei genitori che lo spalleggiano,ci rimetterà sempre.
Per la mia esperienza i genitori più bellicosi di fronte a insegnanti decisi nel sanzionare i loro figli cambiano scuola e vanno a riversarsi nei licei privati in cui,ai miei tempi,si poteva fare più o meno tutto e si poltriva sicuri di essere promossi.
Almeno in questo modo i soggetti più difficili da gestire,con le relative famiglie,si levano di torno.
 
Se il prof arriva alle sberle qualcuno prima di lui ha sbagliato e di grosso. Non è bello ma non si può pretendere che i figli vengano educati come pare ai genitori. Allora se li tengano a casa e se li educhino. Chiaramente ci sarà qualcuno che pensa che i docenti debbano essere autorevoli e non autoritari. Ma di questi ce ne sono pochi e a noi ne servono tanti. Molti non sono autorevoli e non lo saranno mai... ma sono in gamba e sanno insegnare.

Comunque, per la serie guardarsi indietro ogni tanto, male non può fare, cito tal Giovanni Leone, ex presidente della Repubblica, che sull'argomento si espresse così: "Non basta mandare i figli a scuola, bisogna accompagnarli sulla via degli studi, bisogna costruire giorno per giorno in essi la consapevolezza che a scuola si va non per conquistare un titolo ma per prepararsi alla vita."
 
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