<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Generazione di fenomeni... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Generazione di fenomeni...

se a compiere questi gesti fosse un tuo caro saresti allo stesso modo cosi inflessibile?

Posso rispondere al posto di Francesco, che non credo se ne risentirà? Probabilmente no, non lo sarebbe,ed è giusto. L'inflessibilità spetta alla Legge, non a chi di volta in volta potrebbe essere in qualche modo legato alla vittima o al carnefice.
 
io ti posso rispondere replicando a mio volta una semplice domanda, senza spirito polemico , ma se a compiere questi gesti fosse un tuo caro saresti allo stesso modo cosi inflessibile? te lo chiedo perchè a me sono capitate tante persone che giustamente reclamavano durezza per certi comportamenti ma poi quando in mezzo ci sono capitati loro questa fermezza scemava di molto

Caro Paolo lo so che quando scrivi tu non c'è spirito polemico, non scambiamo pensieri da oggi.

Ho imparato a 13 anni il concetto di conseguenza: minicicciolo riposto in un barattolo di vetro, poi chiuso, 5 minuti dopo (nel bagno di casa) ho aperto la porta e ad un metro di distanza BOOM! Occhio destro di vetro oggi.

Ho stupendi genitori, un fratello e una sorella altrettanto meravigliosi, attenti e presenti. Mio padre e mia madre, ora in pensione, 25 anni fa nel lontano 93 lavoravano, il caro papà dovette limitarsi a dirmi di NON FARLO, perché io furbamente gli domandai quel quarto d'ora prima cosa sarebbe successo (non sapeva che io avessi comprato i petardi, e by the way la cartoleria che me li vendette ricevette la visita dei carabinieri su indicazione dell'ospedale). Ancora oggi porto i segni nella psiche del dolore provato dai miei genitori in quei mesi, e per certi versi ancora oggi.

Fu un comportamento infantile, fu molto pericoloso (sarebbe potuta finire diversamente e molto peggio) e ciò che è stato l'ho pagato in prima persona ed io soltanto (fisicamente, moralmente come detto, no).

Perciò sì, sarei così inflessibile se i danni causati da un mio caro fossero fonte di sofferenze per terzi. Puoi credermi.
 
Successivamente presso l’ospedale Cardarelli la donna aggredita riferiva che il suo compagno per gelosia era solito reagire in modo aggressivo e violento. L’ultimo episodio era la reazione alla volontà di lasciarlo per andare via di casa, l’uomo aveva minacciato di ucciderle il cane a cui lei teneva molto e l’aveva raggiunta quando lei, fatte le valigie e preso con lei il cane al guinzaglio, attendeva in strada l’arrivo di un taxi. Quindi aveva strattonato e colpito la donna con pugni e schiaffi, poi tolto il collare al cane lo aveva stretto al collo della donna trascinandola lungo i Gradoni di Chiaia e provocando lo svenimento. La donna riportava numerevoli traumi a causa delle aggressioni subite con una prognosi di 21 giorni.

Il pm di turno disponeva l’arresto dell'uomo: al processo con rito per direttissima veniva condannato a 1 anno e 4 mesi...


1 anno e 4 mesi...

Caro Ceschin.... "certa gente" nel mio post era allargato anche ai giudici che non fanno l'impossibile per mettere in sicurezza certi soggetti.
 
Posso rispondere al posto di Francesco, che non credo se ne risentirà? Probabilmente no, non lo sarebbe,ed è giusto. L'inflessibilità spetta alla Legge, non a chi di volta in volta potrebbe essere in qualche modo legato alla vittima o al carnefice.

Credo di meritarmi un po' di sana psicanalisi Cristià... da quell'ottobre 1993, 25 anni or sono, mi do addosso essendo unicamente carnefice e mai giovane vittima della propria, infantile stupidera. Probabilmente devo affrontare la questione parlandone con qualcuno, cosa che non ho mai fatto nonostante mi venisse spesso consigliato, sono duro come e più di un tempo.
 
Credo di meritarmi un po' di sana psicanalisi Cristià... da quell'ottobre 1993, 25 anni or sono, mi do addosso essendo unicamente carnefice e mai giovane vittima della propria, infantile stupidera. Probabilmente devo affrontare la questione parlandone con qualcuno, cosa che non ho mai fatto nonostante mi venisse spesso consigliato, sono duro come e più di un tempo.

Non ricordavo più quell'episodio.... però credo che quanto ho scritto in termini generali possa essere valido.
 
Caro Paolo lo so che quando scrivi tu non c'è spirito polemico, non scambiamo pensieri da oggi.

Ho imparato a 13 anni il concetto di conseguenza: minicicciolo riposto in un barattolo di vetro, poi chiuso, 5 minuti dopo (nel bagno di casa) ho aperto la porta e ad un metro di distanza BOOM! Occhio destro di vetro oggi.

Ho stupendi genitori, un fratello e una sorella altrettanto meravigliosi, attenti e presenti. Mio padre e mia madre, ora in pensione, 25 anni fa nel lontano 93 lavoravano, il caro papà dovette limitarsi a dirmi di NON FARLO, perché io furbamente gli domandai quel quarto d'ora prima cosa sarebbe successo (non sapeva che io avessi comprato i petardi, e by the way la cartoleria che me li vendette ricevette la visita dei carabinieri su indicazione dell'ospedale). Ancora oggi porto i segni nella psiche del dolore provato dai miei genitori in quei mesi, e per certi versi ancora oggi.

Fu un comportamento infantile, fu molto pericoloso (sarebbe potuta finire diversamente e molto peggio) e ciò che è stato l'ho pagato in prima persona ed io soltanto (fisicamente, moralmente come detto, no).

Perciò sì, sarei così inflessibile se i danni causati da un mio caro fossero fonte di sofferenze per terzi. Puoi credermi.

mi spiace per quanto ti è capitato, purtroppo da giovani alcune volte di stupidaggini se ne fanno, molte volte senza conseguenze, altre volte con conseguenze che si portano dietro per tutta la vita.
Ti credo per quanto riguarda la risposta alla mia domanda, e denota una tua coerenza che invece altre volte(non nel forum) non ho constato.
 
mi spiace per quanto ti è capitato, purtroppo da giovani alcune volte di stupidaggini se ne fanno, molte volte senza conseguenze, altre volte con conseguenze che si portano dietro per tutta la vita.
Ti credo per quanto riguarda la risposta alla mia domanda, e denota una tua coerenza che invece altre volte(non nel forum) non ho constato.

Paolo quella cosa l'avrò vissuta per tanti aspetti nel modo sbagliato (non l'ho mai veramente affrontata) ma mi ha aiutato a crescere laddove servisse prima del tempo, pensando di più prima di un'azione, apprezzando l'ordine gerarchico (ascoltare il genitore sembra difficile) in famiglia, a scuola, professionalmente e le forze dell'ordine.
 
Ho imparato a 13 anni il concetto di conseguenza: minicicciolo riposto in un barattolo di vetro, poi chiuso, 5 minuti dopo (nel bagno di casa) ho aperto la porta e ad un metro di distanza BOOM! Occhio destro di vetro oggi.
Minchia....
icon_eek.gif


Pensa che anch'io a 13 anni (naturalmente era molti anni prima, si parla del 1970 quando tra l'altro, lo ricordo bene, non c'era alcuna forma di divieto né di censura, neppure morale, contro queste cose, tant'è vero che io ragazzo comprai tranquillamente i "botti", con pistola apposita e cartucce, in una bancarella natalizia in pieno centro di Campobasso) feci esplodere, per un errore, una decina di "razzi" (grandi più o meno come un dito) dentro casa... oddio, fu involontario perché, per una somma di coincidenze, volendo estrarre dalla pistola il caricatore (che usciva premendo il grilletto oltre l'ultima cartuccia) avevo fatto male i conti ed in realtà non solo c'era ancora una cartuccia, ma peggio nella prolunga reggi-razzi c'era ancora un "razzetto" di quelli colorati, non esplosivi, ma che incendiò gli altri allineati sul tavolo..... io non mi feci nulla perché mi chiusi subito a riccio con le spalle al tavolo, ma insomma i razzi fecero striature varie sui mobili, un buco in una porta fatta di legnetto e dei danni ad una vecchia poltrona, con un fumo in casa subito dopo che manco ci fosse stato un incendio.

Nessun danno a persone perché ero in casa da solo, in quel momento, apposta per poter sparare i razzi... fu un incidente, che a pensarci sarebbe potuto accadere anche ad un adulto se non attentissimo, ma tutto sommato andò bene.

Cose che possono capitare quando si è ragazzi... anche se io, pur avendo sempre una certa attrazione (più o meno virtuale) per le attività pericolose, ero in genere tutt'altro che pazzo e stavo attento ai rischi, basti pensare che il mio regalo di Natale di quello stesso anno (ripeto, 13 anni) era stata una carabina ad aria compressa Diana 27 (per la quale servì denuncia alla PP.SS, ovviamente non fatta da me...) che mio padre si fidava a lasciarmi perché stavo attentissimo, mai lasciata carica né puntata addosso a qualcuno neanche per scherzo né sparato un colpo senza pensare a dove sarebbe potuto finire... ma nel caso dei razzetti non valutai tutte le possibilità e la cosa mi prese di sorpresa.

Certo che andare a mettere il "botto" proprio nel vetro fu un'idea pazzesca.... e l'hai pagata duramente.
.
 
Questa è una cosa, un fenomeno dei nostri tempi - intesi anche vari anni fa, per quello nulla è cambiato anzi allora le reazioni degli amministratori/politici erano anche più schifose di quelle odierne, chi è troppo giovane per ricordarselo mi creda sulla parola - che non è che mi dia solo fastidio : mi fa incazzare, direi che mi manda in bestia.

La logica, cioè, che per colpa di qualche deficiente dal cervello corto una cosa, un'attività che può presentare dei rischi, ma sarebbe fattibile, venga proibita a tutti gli altri, e perché ? perché quelli che avrebbero la responsabilità di far funzionare la Pubblica Amministrazione e Pubblica Sicurezza non sono capaci di organizzare un servizio / controllo che indaghi su chi sia stato - e se vogliono, lo trovano perché si trovano anche gli autori di misfatti ben più difficili da indagare - e lo metta con le spalle al muro, della serie : per questa volta te la cavi con sei mesi di carcere o riformatorio, dalla seconda volta ti fai anni di galera, senza condizionale e senza che per buona condotta sei fuori un momento dopo.
E sarebbe anche ora di prevedere la punibilità anche a meno di 14 anni d'età : nel mondo d'oggi, dove ben prima di quell'età hanno i telefoni collegati in rete - che la legge, povera idiota, consentirebbe solo dalla maggiore età - non sono più i ragazzetti ingenui di una volta, e devono imparare, con le buone ma anche con le cattive se necessario se i loro genitori falliti non sono stati in grado d'insegnargli le più elementari norme di convivenza, che avere dei diritti comporta anche dei doveri, e che l'impunità assoluta - quella che hanno adesso prima dei 14 anni - non può esistere per nessuno che non sia un bambino incosciente o un adulto, ma minorato mentale.

Dopodiché non dirò molto altro perché andrei in politica, dico solo che il clima attuale su queste cose in Italia, attualmente, è un po' - almeno un po' - migliore di quanto non fosse in passato : fosse dipeso da uno come Andreotti, ad es. - non mi piace parlar male dei morti, ma nel caso di quell'uomo non me frega nulla perché è esattamente quel che penso - avrebbe "risolto" il problema vietandole e stop.
Esattamente il modo di fare che tu paventavi.
.
Beh! Basti pensare che su YT ci sono pure video di ragazzine che mostrano come vanno sui Pattini e varie poltiglie proprio perché hanno come modelli di riferimento varie Web Star tra cui Me Contro Te e i Pantellas.
 
Ultima modifica:
Back
Alto