<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> gay vs barilla | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

gay vs barilla

bumper morgan ha scritto:
ma di quale mondo parli? queste "figure" si fanno solo eurabia e nord america, cioè la parte del mondo piú corrotta moralmente, dove non c'è limite alla indecenza. Vedi in Svezia dove ora puoi farti le pippe in pubblico.
Se in progresso si vede da queste cose, dallo sfascio della famiglia ( genitore 1 e 2) dallo sfascio della morale ad una societá dove conta solo l'egoismo ( inteso come libertá assoluta)...beh, son ben contento di fare figure di merda e [/color]lascio ai progressisti radicalchic la responsabilitá di questa scelta.Io preferisco il piccolo mondo antico che cmq ha più sostenitori di quello che si vuol far credere.
Il "progresso" (come lo intendi tu) e le "figure di merda" non sono esclusivamente alternativi. Nel mezzo c'è qualcosa chiamato rispetto.
Rispetto per una condizione che non ha necessariamente a che fare con corruzione morale, indecenza, sfascio della famiglia, sfascio della morale ed egoismo come credi tu, ma soprattutto condizione che molte persone si ritrovano a vivere, senza averla scelta o voluta.
Condizione che le stesse persone quasi sempre sono i primi a rifiutare, spesso con drammatiche conseguenze, solo per scoprire che non possono, perché è parte di loro.
Condizione che li porta a subire ostracismi, diffidenza, repulsione e perfino paura da parte di genitori, parenti, amici, colleghi.
Condizione che li emargina ai bordi della società, dove perdono la propria dignità e diventano preda di violenze morali e fisiche.
Condizione che li priva del diritto a vivere una vita piena, completa, soddisfacente, con gli stessi diritti di tutti gli altri, perché chi dovrebbe assicurargliela non si trova nella stessa condizione e la combatte come una perversione.

E dire che "Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri" come se essere gay fosse fonte di fastidio per gli eterosessuali, non è assolutamente segno di rispetto, ma di tutt'altro.

Imho, naturalmente.

PS - Io il post l'avrei intitolato "Barilla vs gay", non "gay vs Barilla": alla fine è stato lui a cominciare, no? ;)
 
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma di quale mondo parli? queste "figure" si fanno solo eurabia e nord america, cioè la parte del mondo piú corrotta moralmente, dove non c'è limite alla indecenza. Vedi in Svezia dove ora puoi farti le pippe in pubblico.
Se in progresso si vede da queste cose, dallo sfascio della famiglia ( genitore 1 e 2) dallo sfascio della morale ad una societá dove conta solo l'egoismo ( inteso come libertá assoluta)...beh, son ben contento di fare figure di merda e [/color]lascio ai progressisti radicalchic la responsabilitá di questa scelta.Io preferisco il piccolo mondo antico che cmq ha più sostenitori di quello che si vuol far credere.
Il "progresso" (come lo intendi tu) e le "figure di merda" non sono esclusivamente alternativi. Nel mezzo c'è qualcosa chiamato rispetto.
Rispetto per una condizione che non ha necessariamente a che fare con corruzione morale, indecenza, sfascio della famiglia, sfascio della morale ed egoismo come credi tu, ma soprattutto condizione che molte persone si ritrovano a vivere, senza averla scelta o voluta.
Condizione che le stesse persone quasi sempre sono i primi a rifiutare, spesso con drammatiche conseguenze, solo per scoprire che non possono, perché è parte di loro.
Condizione che li porta a subire ostracismi, diffidenza, repulsione e perfino paura da parte di genitori, parenti, amici, colleghi.
Condizione che li emargina ai bordi della società, dove perdono la propria dignità e diventano preda di violenze morali e fisiche.
Condizione che li priva del diritto a vivere una vita piena, completa, soddisfacente, con gli stessi diritti di tutti gli altri, perché chi dovrebbe assicurargliela non si trova nella stessa condizione e la combatte come una perversione.

E dire che "Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri" come se essere gay fosse fonte di fastidio per gli eterosessuali, non è assolutamente segno di rispetto, ma di tutt'altro.

Imho, naturalmente.
no guarda che non ci siamo....io, e non solo, ho detto che per "famiglia tradizionale" si intende da sempre un lei un lui e prole ( non sempre) non ho detto che due gay non possano essere una famiglia. Mi pare che ci sia differenza e offendersi per questo mi sembra fuori luogo. La si puó pensare cosí senza passare per omofobo? si puó essere contrari all'adozione o bisogna essere d'accordo per forza? Non si capisce perché ogni volta che si dice qualcosa sui gay debba sempre saltar fuori un casino. E che che diamine.
Il resto non é riferito a questo caso bensí al fatto che ormai l 'egoismo la fa da padrone, che per questo ognuno pensa di essere libero di far ció che vuole e questo porta ad una societá senza piú morale o punti di riferimento ( i soldi e basta). Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza".E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!
 
bumper morgan ha scritto:
Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza".E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!

non ti preoccupare. In Svezia non puoi masturbarti in pubblico...

http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/09/24/public-masturbation-sweden_n_3980850.html

http://www.vice.com/it/read/svezia-masturbarsi-in-pubblico

e i gay si possono sposare tranquillamente. senza che nessuno si scandalizzi.
Oddio anche la chiesa approva.... :O
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza".E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!

non ti preoccupare. In Svezia non puoi masturbarti in pubblico...

http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/09/24/public-masturbation-sweden_n_3980850.html

http://www.vice.com/it/read/svezia-masturbarsi-in-pubblico

e i gay si possono sposare tranquillamente. senza che nessuno si scandalizzi.
Oddio anche la chiesa approva.... :O

non proprio...
Comunque, è sempre questione di valutare ciascun caso particolare.
quindi del vero c'é

possono sposarsi e quindi? sono. "avanti" per questo? per me no...ma é solo la mia idea. Che comunque deve essere rispettata.
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza".E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!

non ti preoccupare. In Svezia non puoi masturbarti in pubblico...

http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/09/24/public-masturbation-sweden_n_3980850.html

http://www.vice.com/it/read/svezia-masturbarsi-in-pubblico

e i gay si possono sposare tranquillamente. senza che nessuno si scandalizzi.
Oddio anche la chiesa approva.... :O

Gay anche loro :D :D :D :D
 
bumper morgan ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma di quale mondo parli? queste "figure" si fanno solo eurabia e nord america, cioè la parte del mondo piú corrotta moralmente, dove non c'è limite alla indecenza. Vedi in Svezia dove ora puoi farti le pippe in pubblico.
Se in progresso si vede da queste cose, dallo sfascio della famiglia ( genitore 1 e 2) dallo sfascio della morale ad una societá dove conta solo l'egoismo ( inteso come libertá assoluta)...beh, son ben contento di fare figure di merda e [/color]lascio ai progressisti radicalchic la responsabilitá di questa scelta.Io preferisco il piccolo mondo antico che cmq ha più sostenitori di quello che si vuol far credere.
Il "progresso" (come lo intendi tu) e le "figure di merda" non sono esclusivamente alternativi. Nel mezzo c'è qualcosa chiamato rispetto.
Rispetto per una condizione che non ha necessariamente a che fare con corruzione morale, indecenza, sfascio della famiglia, sfascio della morale ed egoismo come credi tu, ma soprattutto condizione che molte persone si ritrovano a vivere, senza averla scelta o voluta.
Condizione che le stesse persone quasi sempre sono i primi a rifiutare, spesso con drammatiche conseguenze, solo per scoprire che non possono, perché è parte di loro.
Condizione che li porta a subire ostracismi, diffidenza, repulsione e perfino paura da parte di genitori, parenti, amici, colleghi.
Condizione che li emargina ai bordi della società, dove perdono la propria dignità e diventano preda di violenze morali e fisiche.
Condizione che li priva del diritto a vivere una vita piena, completa, soddisfacente, con gli stessi diritti di tutti gli altri, perché chi dovrebbe assicurargliela non si trova nella stessa condizione e la combatte come una perversione.

E dire che "Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri" come se essere gay fosse fonte di fastidio per gli eterosessuali, non è assolutamente segno di rispetto, ma di tutt'altro.

Imho, naturalmente.
no guarda che non ci siamo....io, e non solo, ho detto che per "famiglia tradizionale" si intende da sempre un lei un lui e prole ( non sempre) non ho detto che due gay non possano essere una famiglia. Mi pare che ci sia differenza e offendersi per questo mi sembra fuori luogo. La si puó pensare cosí senza passare per omofobo? si puó essere contrari all'adozione o bisogna essere d'accordo per forza? Non si capisce perché ogni volta che si dice qualcosa sui gay debba sempre saltar fuori un casino. E che che diamine.
Il resto non é riferito a questo caso bensí al fatto che ormai l 'egoismo la fa da padrone, che per questo ognuno pensa di essere libero di far ció che vuole e questo porta ad una societá senza piú morale o punti di riferimento ( i soldi e basta). Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza".E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!
no scusate...abbiate pazienza, ma questa cosa della famiglia tradizionale è assolutamente ridicolo ormai , viene strumentalizzato per andare contro alle varie minoranze e a proprio vantaggio...quando il concetto di famiglia di per se si è infinitamente evoluto (soprattutto in corrispondenza del rimpicciolimento progressivo dei nuclei familiari), le relazioni si sfasciano a suon di corna e tradimenti, e sempre più ci sono separati che si rifanno una vita magari con i figli delle nuove partner...è la deriva???? non lo so, ma penso che oggi non si ami meno di una volta...semplicemente ieri, la donna non lavorando non poteva emanciparsi, prendeva botte in casa e stava zitta e la condizione dei gay era ancora peggio rispetto a quella di oggi...
 
giuliogiulio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ma di quale mondo parli? queste "figure" si fanno solo eurabia e nord america, cioè la parte del mondo piú corrotta moralmente, dove non c'è limite alla indecenza. Vedi in Svezia dove ora puoi farti le pippe in pubblico.
Se in progresso si vede da queste cose, dallo sfascio della famiglia ( genitore 1 e 2) dallo sfascio della morale ad una societá dove conta solo l'egoismo ( inteso come libertá assoluta)...beh, son ben contento di fare figure di merda e [/color]lascio ai progressisti radicalchic la responsabilitá di questa scelta.Io preferisco il piccolo mondo antico che cmq ha più sostenitori di quello che si vuol far credere.
Il "progresso" (come lo intendi tu) e le "figure di merda" non sono esclusivamente alternativi. Nel mezzo c'è qualcosa chiamato rispetto.
Rispetto per una condizione che non ha necessariamente a che fare con corruzione morale, indecenza, sfascio della famiglia, sfascio della morale ed egoismo come credi tu, ma soprattutto condizione che molte persone si ritrovano a vivere, senza averla scelta o voluta.
Condizione che le stesse persone quasi sempre sono i primi a rifiutare, spesso con drammatiche conseguenze, solo per scoprire che non possono, perché è parte di loro.
Condizione che li porta a subire ostracismi, diffidenza, repulsione e perfino paura da parte di genitori, parenti, amici, colleghi.
Condizione che li emargina ai bordi della società, dove perdono la propria dignità e diventano preda di violenze morali e fisiche.
Condizione che li priva del diritto a vivere una vita piena, completa, soddisfacente, con gli stessi diritti di tutti gli altri, perché chi dovrebbe assicurargliela non si trova nella stessa condizione e la combatte come una perversione.

E dire che "Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri" come se essere gay fosse fonte di fastidio per gli eterosessuali, non è assolutamente segno di rispetto, ma di tutt'altro.

Imho, naturalmente.
no guarda che non ci siamo....io, e non solo, ho detto che per "famiglia tradizionale" si intende da sempre un lei un lui e prole ( non sempre) non ho detto che due gay non possano essere una famiglia. Mi pare che ci sia differenza e offendersi per questo mi sembra fuori luogo. La si puó pensare cosí senza passare per omofobo? si puó essere contrari all'adozione o bisogna essere d'accordo per forza? Non si capisce perché ogni volta che si dice qualcosa sui gay debba sempre saltar fuori un casino. E che che diamine.
Il resto non é riferito a questo caso bensí al fatto che ormai l 'egoismo la fa da padrone, che per questo ognuno pensa di essere libero di far ció che vuole e questo porta ad una societá senza piú morale o punti di riferimento ( i soldi e basta). Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza".E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!
no scusate...abbiate pazienza, ma questa cosa della famiglia tradizionale è assolutamente ridicolo ormai , viene strumentalizzato per andare contro alle varie minoranze e a proprio vantaggio...quando il concetto di famiglia di per se si è infinitamente evoluto (soprattutto in corrispondenza del rimpicciolimento progressivo dei nuclei familiari), le relazioni si sfasciano a suon di corna e tradimenti, e sempre più ci sono separati che si rifanno una vita magari con i figli delle nuove partner...è la deriva???? non lo so, ma penso che oggi non si ami meno di una volta...semplicemente ieri, la donna non lavorando non poteva emanciparsi, prendeva botte in casa e stava zitta e la condizione dei gay era ancora peggio rispetto a quella di oggi...

Le condizioni dei gay,
con le dovute eccezioni,
sono " peggio " come le definisci Tu solo per coloro che " si ostentano "
ad ogni pie' sospinto.
Non mi pare che personaggi come quel giornalista che si occupa di programmi culturali ne' tanto meno il presidente di una Regione
siano minimamente coinvolti
 
bumper morgan ha scritto:
no guarda che non ci siamo....io, e non solo, ho detto che per "famiglia tradizionale" si intende da sempre un lei un lui e prole ( non sempre) non ho detto che due gay non possano essere una famiglia.
L'hai detto quattro o cinque pagine fa. Nel post che quotavo, e al quale rispondevo, "famiglia tradizionale" non c'è scritto da nessuna parte, l'argomento era un altro, evidenziato dalle parole in grassetto.

Mi pare che ci sia differenza e offendersi per questo mi sembra fuori luogo. La si puó pensare cosí senza passare per omofobo? si puó essere contrari all'adozione o bisogna essere d'accordo per forza? Non si capisce perché ogni volta che si dice qualcosa sui gay debba sempre saltar fuori un casino. E che che diamine.
Nessuno critica Barilla per il suo ideale di famiglia, men che meno gli omosessuali. Lo criticano per COSA ha detto ("Mai uno spot con famiglie gay", come se fossero modelli negativi) per COME l'ha detto ("hanno il diritto di fare quello che vogliono e ci mancherebbe altro, però senza disturbare gli altri", "Se gli piace la nostra pasta, la nostra comunicazione, la mangiano. Se non gli piace quello che diciamo, faranno a meno di mangiarla e ne mangiano un'altra") per DOVE l'ha detto (su una radio a diffusione nazionale, non nel consiglio di amministrazione mentre decideva la strategia di marketing dell'azienda, o tra amici nel salotto di casa) e per la mancanza di MOTIVI validi per dirlo lì, in quel momento e in quel modo, visto che la discussione se ho capito bene era sulla figura della donna che serve da mangiare negli spot, e non sui gay.

Ma poi non capisco... il signor Barilla può e deve esser libero di gridare il suo pensiero ai quattro venti, dal megafono di una radio e dall'alto della cima della sua azienda di rilevanza internazionale, esprimere giudizi e emettere sentenze su temi (famiglia, omosessualità e adozione) che poco e nulla hanno a che fare col suo mestiere di pastaio, e tutto va bene, ma se coloro che sono stati tirati in ballo senza averlo richiesto si risentono, allora sono "stizziti" e "intestatari dell'esclusiva della provocazione"? La loro libertà vale meno di quella del signor Barilla che ama tanto la famiglia tradizionale da averne due?
Mah...

Il resto non é riferito a questo caso bensí al fatto che ormai l 'egoismo la fa da padrone, che per questo ognuno pensa di essere libero di far ció che vuole e questo porta ad una societá senza piú morale o punti di riferimento ( i soldi e basta)
"Essere liberi di fare ciò che si vuole", almeno fino a quando questa libertà non limita quella altrui, non è egoismo, ma esercizio di una prerogativa propria di ogni cittadino in una società degna di definirsi tale. E questo non elimina la morale o i punti di riferimento, ma ne definisce di nuovi e diversi che, nel caso specifico, tu forse non gradisci ma molti altri - magari addirittura la maggioranza - sì.

I soldi, con l'omosessualità , la famiglia o l'adozione, cosa c'entrino sto ancora cercando di capirlo..

. Hai visto il mio post sulla Svezia? forse tu sarai d'accardo io invece mi indigno e vorrei essere rispettato per questa mia "debolezza"
A me, di quello che fanno o non fanno in Svezia, in Canada o nel Madagascar, sinceramente poco ne cale. Se non mi piace non ci vado, e la cosa finisce lì. A te indigna? Benissimo. Massimo rispetto per la tua opinione, ma solo finché la tieni per te e non pretendi di ammannirla al resto del mondo: nel momento in cui lo fai, dai a me il diritto di dire a te e a chi mi sta intorno cosa ne penso e perché, senza etichettarmi come "stizzito" se magari sono mezzo svedese e la tua indignazione mi insulta per la mia nazionalità.

E se questo é progresso.....ne faccio a meno.

tutto qua!
Questo non è progresso, queste sono stronzate. Parole in libertà, mal legate e mal pesate, come dimostrato dalla ridda di precisazioni e smentite, perciò inutili se non dannose.

Progresso sarebbe se le inclinazioni sessuali personali smettessero di essere argomento di interesse pubblico, e motivo di discriminazione. Ma siamo ancora lontani, purtroppo.
 
Mi sa che Arizona volesse dire altro, e cioè che spesso e volentieri è lo stesso gay a dare esclusività alla propria condizione sessuale per definire se stesso. Quando magari ti presenti come persona, mettendo le tue tendenze sul piano su cui le mette qualunque altro eterosessuale (e cioè come una cosa che non è strettamente necessario sbandierare ai quattro venti ancor prima del proprio nome, non perchè te ne vergogni o perchè non sia conveniente, ma semplicemente perchè mai ti sia venuto in mente che possa fregare a qualcuno che non te l'ha chiesto), definendoti innanzitutto con le tue idee e il tuo pensiero, magari anche chi ti sta attorno smette di vederti come uno "diverso" e inizia a vederti per quello che sei, cioè una persona.
Forse il succo del discorso era che se continui a comportarti come se fossi nulla eccetto che gay, magari facendo anche la vittima e polemizzando ad ogni occasione, finisci per dare sui nervi anche a chi per principio contro di te non ha proprio nulla. Lo diceva prima Agricolo: sembra quasi che dichiararsi gay oggi sia una sorta di status symbol.
Capisco le sofferenze che devono aver passato quelle persone, ma comportarsi in questo modo non credo che li aiuti a farsi accettare, alla lunga esaspera solo tutti quanti.
 
L'estrema delicatezza del tema in discussione, la sensazione che tutti abbiano già avuto modo di esprimere le più diverse opinioni in merito e la convinzione che rimarcarle nuovamente porterebbe più nella direzione dello scontro che in quella della comprensione reciproca, sono elementi che mi autorizzano a ritenere, perlomeno in questo thread, esaurito l'argomento.
 
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