Jambana ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
alexmed ha scritto:
waganama ha scritto:
Si è accorto della pirlata a livello immagine ed è corso ai ripari.
ma quale pirlata? ha detto una cosa sacrosanta....
nota bene...ha detto. "famiglia tradizionale " non "famiglia" e la famiglia tradizionale, da 2000 anni, é composta da lui, lei e prole.
Veramente 2000 anni fa nell'antica Roma e Grecia l'omosessualità era socialmente accettata e diffusa, e i nostri antenati si circondavano spesso di avvenenti ragazzi. Diciamo che non c'erano solo le matrone...
Sono un uomo e mi piacciono le donne, tanto per chiarire, ma se si cita la storia citiamola a proposito, il mondo dell'antichità classica non mi pare proprio un esempio eccezionale per parlare di "famiglie classiche"(scusate il gioco di parole), era un'epoca (ovviamente) molto diversa, anche se ha posto le basi per la civiltà occidentale moderna, e direi che sarebbe meglio lasciarla al suo posto nella Storia.
Per esempio, sto leggendo proprio in questi giorni il magnifico "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, e in questo bellissimo libro si narra anche dell'amore dell'imperatore Adriano per Antinoo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Antinoo_(Adriano)
Avere ragione entrambi. L'omosessualità era accettata, ma non aveva nulla a che fare con la famiglia. Nela cultura greca era nel contempo una ricerca del bello, che un'attività tipicamente giovanile (era bene cessarla alla prima barba, anche se all'tto pratico si continuava a praticarla). Per certe culture era addirittura il vero amore( poesia lesbica in particolare). La famiglia, era altro. Non sempre era legata all'amore, sovente per interesse, e aveva, in primo luogo, lo scopo procreativo. La famiglia era formata essenzialmente per convenienza: convenienza per i "suoceri", che tessevano parentele, interessi ecnomici (non solo nell'alta società, anche dare la figlia in sposa a un rgazzo che avrebbe ereditato un campicello poteva essere una sicurezza per la ragazza, di contro, una buona dote poteva essere motivo di scelta), politici, convenienza per gli sposi, poichè i figli erano un bene a tutti gli effetti, potevano essere avviati a una carriera o a un mestiere, oppure mandati a lavorare fin dalla giovane età (all'epoca il lavoro c'era), al limite a mendicare, una ragazza poteva essere un buon lascciapassare per imparentarsi con qualche famiglia importante. La famiglia era una convenienza per tutti, e poteva anche coesistere con il rapporto omosessuale, che era, tuttavia, estraneo alla famiglia. Non vedremo mai, o quasi, nell'antichità, una Callisto e un Aristide viere felici sotto lo stesso tetto, ma, più realisticamente, Callisto è un giovanotto sbarbato, Aristide è sposato con Eusebia, e ha dei rapporti con Callisto. Che, attenzione, non sono da equiparare ai nostri rapporti extraconiugali, ma era qualcosa di diverso, poichè la famiglia era, come sopra, un contratto, la donna, in molti casi, era un vera e propria "fattrice", che stava in casa a tessere e a tirare su i figli. Per fare un esempio pratico e riallaciarmi al tuo di Adriano, l'imperatore aveva sì una storia con Antinoo, ma al tempo stesso era sposato con Vibia Sabina, che costituiva la sua famiglia. la storia con Antinoo era altro rispetto alla sfera familiare. Ma guai a confondere la famiglia con l'omosessualità (parlo per l'antichità, io sono assolutamente a favore dei matrimoni omosessuali), sono due cose completamente disgiunte tra di loro.