<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Full hybrid o plug in ? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Full hybrid o plug in ?

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Buongiorno
posso parlare da felice possessore di una Peugeot 3008 Hybrid 225 cv plug-in.
Avendo un box o modo di ricaricarla ad un costo accessibile e cioè 20 cts a KW (le colonnine la mettono a oltre 40 cts e allora vai in perdita) riesci a fare, a secondo della temperatura esterna e guidando con attenzione dai 3.5 ai 5.2 Km a KW, e la mia auto ha utilizzabili 10 KW.
Costo del pieno 2 € con cui fai dai 32 ai 45 km in città. Nessuna auto te lo consente.
Adesso per lavoro devo fare 120 km al giorno di cui 25 di città e p5 di autostrada. Partendo con la batteria carica, con temperaturaesterna di 25 gradi, e usando 2 accortezze (quando entro in autostrada metto l'auto in hybrid e imposto di tenermi la batteria con 10 km residui per il ritorno - inoltre non passare mai i 110/120 km/h, tanto su 50 km di autostrada e 2 pedaggi andare a 110 o a 140 la differenza è minima) riesco a fare i 27 km/lL e neanche la Yaris full-hybrid ce la fa.
In autostrasa in viaggi più lunghi con la batteria scarica a 130 km/h registro un consumo di 14/15 km/l e quindi come una full-hybrid.
In città hai il piacere di andare con l'animo più leggero per il fatto di non inquinare al momento (so che poi fatti i conti di quanto costi produrre le batterie in termini di CO2 e di smaltimento.......). inoltrte se sai difare solo 10/20 km in città hai anche la libidine di poter bruciare tutti al semaforo (anche gli scooter).
Insomma, da un anno che ce l'ho e avendo fatto 20.000 km sono ad un consumo medio di 32 km/l
 
In tema di PHEV vs BEV io direi che è decisamente meglio la prima, perché con una plug-in è sempre possibile fare un viaggio senza rischiare di restare con le batterie scariche. Le plug-in esistenti sul mercato del resto sono auto mediamente costose e non certo delle city car, quindi chi le acquista solitamente non fa un uso esclusivamente cittadino dell'auto

Personalmente, oggi come oggi, con quello che costano le plug-in nuove -dando ovviamente per scontata la possibilità di ricarica a casa- sul nuovo punterei direttamente ad una Tesla Model 3, che alla fine della fiera ha un rapporto prezzo/contenuti-prestazioni davvero interessante, oltre ad avere prestazioni e comportamento stradale di livello superiore a gran parte del circolante.
 
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Personalmente, oggi come oggi, con quello che costano le plug-in nuove -dando ovviamente per scontata la possibilità di ricarica a casa- sul nuovo punterei direttamente ad una Tesla Model 3, che alla fine della fiera ha un rapporto prezzo/contenuti e prestazioni davvero interessante, oltre ad avere prestazioni e comportamento stradale di livello superiore a gran parte del circolante.
Senza dubbio, ma devi fare percorsi che ti consentono di caricare la batteria all'occorrenza. O poterti permettere di attendere
 
Senza dubbio, ma devi fare percorsi che ti consentono di caricare la batteria all'occorrenza. O poterti permettere di attendere

Ne ha di autonomia comunque, e i supercharger sono piuttosto diffusi, sono un plus rispetto alle altre elettriche. Oggi come oggi mi paiono le elettriche più sfruttabili, oltre ad essere le più veloci.
L'unica cosa che veramente non mi piace, dal punto di vista della privacy, è che sono auto estremamente connesse, che fra l'altro registrano tutto tramite una miriade di telecamere, incluse quelle interne. Sarà sempre di più così, ma per me è un limite (salvo la possibilità di disconnetterle manualmente, ma non penso sia possibile)
 
Senza dubbio, ma devi fare percorsi che ti consentono di caricare la batteria all'occorrenza. O poterti permettere di attendere
Poco tempo fa ho conosciuto un felicissimo possessore di Tesla. Ne è entusiata, la ricarica a casa ed al lavoro (tanto la ditta è sua...).
Però, per viaggi lunghi o vacanze usa la Range Rover...
 
Prova a ricaricare una Tesla model 3 con la batteria a casa o in box con la presa normale, sono almeno 45 ore. Se metti la wall-box la corrente (non te lo dicono ma è così) la paghi più cara di 20 cts a KW.
Se poi la carichi sempre alle fast-charge Tesla che con la tessera loro paghi un po' meno le batterie le massacri in 2 anni. Se poi vai alle fast-charge in autostrada il KW lo paghi da 40 a 50 cts. Morale paghi il pieno circa 35 € con cui fai a stento 300 km (aria condizionata in estate e riscaldamento in inverno per le elettriche sono un massacro).
Inoiltre, nessuno te lo dice, ma per esperienza personale posso affermare con certezza che le batterie attuali subiscono moltissimo il variare delle temperature. In inverno con 3 gradi perdi il 30% di autonomia rispetto temperature di 25 gradi o più.
 
Prova a ricaricare una Tesla model 3 con la batteria a casa o in box con la presa normale, sono almeno 45 ore. Se metti la wall-box la corrente (non te lo dicono ma è così) la paghi più cara di 20 cts a KW.
Se poi la carichi sempre alle fast-charge Tesla che con la tessera loro paghi un po' meno le batterie le massacri in 2 anni. Se poi vai alle fast-charge in autostrada il KW lo paghi da 40 a 50 cts. Morale paghi il pieno circa 35 € con cui fai a stento 300 km (aria condizionata in estate e riscaldamento in inverno per le elettriche sono un massacro).
Inoiltre, nessuno te lo dice, ma per esperienza personale posso affermare con certezza che le batterie attuali subiscono moltissimo il variare delle temperature. In inverno con 3 gradi perdi il 30% di autonomia rispetto temperature di 25 gradi o più.

Ricaricare ogni volta da zero la batteria di un'auto con 600 km di autonomia non mi pare una buona strategia...d'altra parte sono molto poche le persone che fanno 600 km quotidianamente. Penso che la strategia giusta dalla wallbox casalinga sia mantenerla ad un buon livello di carica quotidianamente, in modo da ottimizzare i tempi.
Il 30% di autonomia in inverno forse lo perdono auto che fanno percorsi corti, hanno il riscaldamento a resistenza invece che a pompa di calore, e non utilizzano il preriscaldamento delle batterie da remoto mentre sono collegate alla rete prima di partire al mattino.
 
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Non confondetevi.
Non è il riscaldamento che fa perdere l'autonomia. Se ti documenti leggerai che è proprio la struttura della batteria che con basse temprature perde efficacia. Non sono un chimico e non ti so spiegare il perchè. In città partendo con l'auto carica e già messa in temperatura e spegnendo poi il riscaldamento (ho fatto varie prove) perdi comunque il 30 %. Magari Tesla ha studiato il modo di impacchettare le batterie e scaldare il contenitore quando sei collegato, ma dopo 15 min. a 0 gradi perdi i benefici .
 
Non confondetevi.
Non è il riscaldamento che fa perdere l'autonomia. Se ti documenti leggerai che è proprio la struttura della batteria che con basse temprature perde efficacia. Non sono un chimico e non ti so spiegare il perchè. In città partendo con l'auto carica e già messa in temperatura e spegnendo poi il riscaldamento (ho fatto varie prove) perdi comunque il 30 %. Magari Tesla ha studiato il modo di impacchettare le batterie e scaldare il contenitore quando sei collegato, ma dopo 15 min. a 0 gradi perdi i benefici .

Certo che il riscaldamento a resistenza fa perdere autonomia, consuma molto di più di quello a pompa di calore. Oltre alla gestione termica (oltre ovviamente alla chimica ed il design) del pacco batterie, che conta molto, anzi direi che è fondamentale anche per la durata stessa delle batterie. Non so che tecnologia utilizzi la Peugeot per il pacco batteria delle plug in, le Tesla hanno batterie raffreddate/riscaldate a liquido. La gestione termica del pacco batterie è uno degli aspetti più importanti in una EV.
Che poi i consumi aumentino e l'autonomia diminuisca in inverno è fisiologico, appunto a partire dalla chimica delle batterie, ma non necessariamente del 30%; durante un test di una rivista norvegese su diversi modelli di EV, la diminuzione media di autonomia è stata del 18,5%.

https://www.naf.no/elbil/aktuelt/elbiltest/ev-winter-range-test-2020/

https://www.tcs.ch/it/test-consigli/consigli/elettromobilita/auto-elettrica-inverno.php
 
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Da quanto ho capito, almeno su tesla, la ricarica al 100% viene fatta solo se necessita tutta ľautonomia. Normalmente si tende a non andare oltre ľ80%, comunque sufficiente, per non stressare troppo betterie.

Lo sfruttamento migliore si ottiene con ricariche brevi e frequenti.
 
E' " brutta...." *
Ma e' brutta come Belmondo
Un brutto che piace.
La volevo, figurati, far prendere al posto della Civic,
ma mio figlio ha deciso diversamente.
Toy, come tutte le Jap
( esclusa Mazda )
brilla
( IMO )
solo nelle vetture sportiveggianti

* si noti che brutto e' virgolettato

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye::emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:

Capisco il brutto , ma interessante , tuttavia mi pare che lo stile giapponese , fatto di tagli e spigolature richieda un po' di "assuefazione" , abituati tutti come siamo allo stile teutonico , che anche qui in Italia e persino in Francia , si è imposto come vincente da almeno 3 decenni . Lo stile tedesco è opulento , fatto di volumi massicci , che s'intersecano fra loro in maniera molto geometrica ad indicare cura costruttiva e solidità . Lo stile "Japanise" è invece più "fumettistico" e si basa sugli spigoli e i tagli . Oggi sta diventando sinonimo di qualità e affidabilità , mentre " le stelle stanno a guardare" ?

lexus-nx-2018-back-side-5.jpg


bmw-x5-m50-2018-09_21.jpg
 
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Sono le calandre
( IMO )
il tragico delle auto Jap.
Le Mazda e le Legacy.... non sono cosi'
E una l' ho avuta e per la vecchia Legacy ci avevo pensato
 
Questo grazie al diesel BMW, che è già una meraviglia di efficienza di suo.....
Il diesel ibrido credo sia , almeno sulla carta , la soluzione più razionale per abbassare consumi ed emissioni e non solo in città e tangenziali , ma anche nei lunghi spostamenti , sconta però , oltre alla guerra "politica" al gasolio , anche la maggior complessità : fap , catalitica ad blue ecc, che si aggiunge ai due motori elettrico e termico .Inoltre non mi sembra il motore più adatto allo "spegni accendi" proprio dell'ibrido e neanche a lavorare a diverse temperature , soprattutto bassotte , imposte dallo spegnimento frequente ...
 
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