"Contaminato" non vuol dire niente.
Anche se piscio nel tuo prato lo "contamino".
Ora come ora, c'e' un'area dove e' presente una radioattivita' superiore alla norma. C'e' chi bercia 10 mila volte, chi 100 mila, che equivale a una pubblicita' di crema antirughe: "Due volte piu' efficace delle altre creme prestigiose" (come dice DAVVERO una pubblicita' in onda in questi giorni... :shock: ).
La norma di radioattivita' cambia da posto a posto, da periodo a periodo.
E non e' la norma che interessa ai fini degli effetti, ma la proporzione rispetto a una dose pericolosa.
Una TAC ti rifila radioattivita' migliaia di volte superiore alla norma. Pero' se il medico te la prescrive non corri a rifugiarti in un bunker antiatomico, giusto?
Quello che conta della zona con radioattivita' superiore alla norma ora e' che e' un MARCATORE.
Ossia, ci da' un'idea di quale sarebbe la zona colpita se le cose dovessero volgere al peggio.
E sono due settimane che si strilla "alla catastrofe" ma intanto, forse per fortuna, ma piu' probabilmente per la competenza dei giapponesi, non e' successo nulla di catastrofico.
Preoccupante, si'.
Catastrofico, no.
Ma siccome i giapponesi NON sono degli irresponsabili e il nucleare lo prendono MOLTO sul serio (chissa' perche'?), stanno facendo evacuare tutti a scopo cautelare (perche' se le cose dovessero andare male, evacuarli DOPO che il reattore e' esploso sarebbe un tantinello tardi, no?) e stanno usando la zona fin'ora DEBOLMENTE marcata dalle radiazioni come traccia.
Che non e' un'idea stupida, ne' e' allarmismo: solo senso pratico.
Il problema di Fukushima, attualmente, e' che ci potrebbe essere un nucleo, forse DUE, in parziale fusione.
QUESTO e' il problema.
SE le cose stanno cosi' (e sembra di si'), allora i giapponesi dovranno prendere misure drastiche per evitare eventuali combustioni delle barre di materiale radioattivo, con conseguente fallout, questo si' pericolosissimo.
Il fatto che non abbiano ancora riversato una bella colata di cemento su tutto quanto e' indicativo che le loro valutazioni sono per il momento tali che considerano il continuare a raffreddare i reattori come han fatto fin'ora piu' produttivo e meno pericoloso di seppellire tutto lasciandolo a se stesso (come si fece a Chernobyl) nella speranza che le cose vadano per il meglio.
Gli allarmismi attuali non sono che strumentalizzazioni faziose italiote, che non servono a nulla (non in Giappone).
Non sono particolarmente felice dello stato di cose a Fukushima, e sono il primo a dire che le cose non vanno per niente bene, e non andran bene finche' tutto non sara' stato messo sotto controllo e ricondotto alla normalita'.
Quello che mi disturba e' che si fa catastrofismo e allarmismo puramente strumentali. Ma catastrofismo e allarmismo che non servono certo ad aiutare nessuno, e piu' che a Fukushima e a quel che sta accadendo, per ora secondario, il nostro pensiero dovrebbe andare ai MILIONI di giapponesi che stanno vivendo le conseguenze dello tsunami, alle decine di migliaia che sono morti, e alle migliaia che rischiano a tutt'oggi la vita (specie anziani e bambini) a causa delle condizioni estremamente precarie in cui sono costretti a vivere.
Ma da noi fa molto piu' scalpore un'ipotesi di incidente nucleare di una REALE emergenza umanitaria, sanitaria e sociale.
Forse anche perche' chi ci governa non ha molto interesse a mostrarci come i giapponesi stanno reagendo a questa emergenza.
Sai mai che qualcuno faccia paragoni con l'Aquila.
E allora, fiato alle trombe atomiche!