<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Friuli: l'unica ricostruzione | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Friuli: l'unica ricostruzione

moogpsycho ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
riuscita in italia

http://www.lastampa.it/2016/05/06/italia/cronache/niente-scandali-e-ruberie-perch-anni-dopo-il-friuli-ancora-un-modello-D0xnC3LVV1kYrXJvUHPQxM/pagina.html

vorrei mettere in rilievo una frase dell'articolo:

«Tutti, anche il nostro arcivescovo di Udine, Alfredo Battisti, avevano condiviso di ricostruire prima le fabbriche, poi le case e, infine, le chiese».

credo che questo sia stato un aspetto cruciale per il buon esito della ricostruzione.
Anche nel terremoto dell'Emilia di qualche hanno fa, che ho vissuto molto da vicino, la capacità imprenditoriale di ricostruire tempestivamente fabbriche e fattori produttivi ha consentito di creare le condizioni economiche affinchè poi i singoli, con le sole proprie risorse, potessero risistemare le proprie abitazioni.

Grazie

Nella mia ;) infinita modestia ;) avevo evitato.
Purtroppo qui sono arrivati pochi soldi.....
Un piccolo e breve esempio

https://www.youtube.com/watch?v=gWCoUcVXWv0

dopo i costi folli per i " capolavori " dell' Aquila.
 
Io di anni ne avevo 13 quindi il ricordo è ben presente. Ricordo anche l'aiuto che ci si dava l'un l'altro che ha fatto si che si creasse quel senso di comunità che ha permesso il miracolo friulano. Mio padre mi portava a Gemona dove aveva l'incarico di verificare la stabilità degli edifici e tale esperienza mi ha toccato nel cuore, si doveva decidere quali case si dovevano abbattere e quali riparare, nonostante lui dovesse prendere decisioni che impattavano con quanto di più caro uno possedesse, mai c'è stata una protesta o qualche richieste inopportuna e quasi tutto si svolgeva nella comprensione che quello che si doveva fare si doveva fare. Non nego che assistere alle commemorazioni mi commuove, ma al tempo stesso mi fa inviperire al pensiero che tutto questo patrimonio di umanità e vicinanza viene ogni giorno messo in forse da chi consente, senza regole e controllo, che le nostre società vengano snaturate con l'arrivo di centinaia di persone che delle nostre tradizioni, del nostro passato e di noi stessi importa pochino.
 
-Interessante l' inserimento nel discorso del concetto medievale di " vicinanza ". Bravo.

-Piu' che interessare pochino: c'e' il serio rischio che li vogliano piano piano abolire.
 
arizona77 ha scritto:
-Interessante l' inserimento nel discorso del concetto medievale di " vicinanza ". Bravo.

-Piu' che interessare pochino: c'e' il serio rischio che li vogliano piano piano abolire.

Devo ammettere che ho fatto fatica a cercare di scrivere in modo edulcorato rispetto a quelli che sono i miei pensieri. Tutti dovremmo essere orgogliosi delle nostre radici, senza ritenerci superiori ma semplicemente diversi, per tale motivo ho la tendenza ad innervosrmi quando i grandi soloni di questo tempo invocano migrazioni come fossero la manna nel deserto. Purtroppo sostenuti in questo da una bella fetta degli italiani che, per ignoranza o rassegnazione, sembra che non abbiano a cuore nè il loro passato nè il loro avvenire.
 
salvadi ha scritto:
Io di anni ne avevo 13 quindi il ricordo è ben presente. Ricordo anche l'aiuto che ci si dava l'un l'altro che ha fatto si che si creasse quel senso di comunità che ha permesso il miracolo friulano. Mio padre mi portava a Gemona dove aveva l'incarico di verificare la stabilità degli edifici e tale esperienza mi ha toccato nel cuore, si doveva decidere quali case si dovevano abbattere e quali riparare, nonostante lui dovesse prendere decisioni che impattavano con quanto di più caro uno possedesse, mai c'è stata una protesta o qualche richieste inopportuna e quasi tutto si svolgeva nella comprensionìe che quello che si doveva fare si doveva fare. Non nego che assistere alle commemorazioni mi commuove, ma al tempo stesso mi fa inviperire al pensiero che tutto questo patrimonio di umanità e vicinanza viene ogni giorno messo in forse da chi consente, senza regole e controllo, che le nostre società vengano snaturate con l'arrivo di centinaia di persone che delle nostre tradizioni, del nostro passato e di noi stessi importa pochino.
Toh, chi si rivede.
Ti rileggo con piacere, al di là della triste ricorrenza.
Mauro

P.S. ti quoto al 100%
 
Ti rileggo con piacere, al di là della triste ricorrenza.
Mauro

P.S. ti quoto al 100%[/quote]

Buongiorno Mauro, effettivamente non sono un assiduo contributore del forum, oggi mi sono svegliato dal mio torpore per il tema che mi sta particolarmente caro.
 
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