belpietro ha scritto:
involontariamente, danno ragione ai committenti parassiti.
dimostrano una bella abilità creativa, una solida tecnica espositiva e anche la capacità di diffondere un messaggio in canali ampi e veloci.
ovvero: si fanno nome e curriculum non pagati e non pagando (mica hanno pagato i media per la diffusione dei filmati).
lo fanno per sé, e ottengono quello avrebbero ottenuto lavorando senza compenso per committenti di livello.
che, per esempio, è esattamente quello che abbiamo fatto almeno da decenni tutti noi avvocati "non figli d'arte"
Un momento: c'e' una bella differenza nel fare un lavoro non pagato per un committente "parassita", che ne trarra' un ingiusto tornaconto, e fare un lavoro esclusivamente per la promozione di se' stessi, o per denunciare uno stato di fatto non accettabile, senza committente. Traendone comunque una giustissima pubblicita': il video e' diventato virale proprio perche' finalmente si denuncia uno stato di fatto che tutti conoscono.
Ognuno puo' scegliere le strategie che vuole per promuovere se' stesso o le proprie idee, anche investendo molto tempo e mezzi, perche' ovviamente si e' padroni del proprio tempo: ma se il lavoro e' commissionato da un cliente, e' tutto un altro discorso, ed e' sacrosanto che sia pagato.
Si tratta di fattispecie completamente diverse, per usare un linguaggio caro agli avvocati.