<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fra non molto non ci saranno piu' immigrati in Italia | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Fra non molto non ci saranno piu' immigrati in Italia

UN FANTASTICO DISCORSO ALLA NAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO AUSTRALIANO PETER COSTELLO !

Non sono contrario all'immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.

Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro Paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire.

L?idea che l'Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale.

Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere. Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo Paese.

Noi parliamo l'inglese, non il libanese, l?arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua. Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua! La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.

Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un'altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura. Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte. Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.

Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.

Questo è il nostro Paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio. Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia: il diritto di andarvene.

Se non siete felici qui, allora andatevene.

Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro Paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il Paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!

Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al Paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione.

Questo è il dovere di ogni immigrato.
 
Il bello è che è talmente "banale" che non dovrebbe neanche essere necessario metterlo per iscritto. Invece........
 
bumper morgan ha scritto:
tranquillo...gli aborigeni stanno bene dove sono. Lo ho letto su repubblica.... :D

Per i sarcarsmi che sono fuori luogo.... (tratto da wiki)

Chiediamo scusa per le leggi e le politiche di successivi parlamenti e governi, che hanno inflitto profondo dolore, sofferenze e perdite a questi nostri fratelli australiani. Chiediamo scusa in modo speciale per la sottrazione di bambini aborigeni dalle loro famiglie, dalle loro comunità e le loro terre. Per il dolore, le sofferenze e le ferite di queste generazioni rubate, per i loro discendenti e per le famiglie lasciate indietro, chiediamo scusa. Alle madri e ai padri, fratelli e sorelle, per la distruzione di famiglie e di comunità chiediamo scusa. E per le sofferenze e le umiliazioni così inflitte su un popolo orgoglioso e una cultura orgogliosa chiediamo scusa. Noi parlamento d'Australia rispettosamente chiediamo che queste scuse siano ricevute nello spirito in cui sono offerte come contributo alla guarigione della nazione. Per il futuro ci sentiamo incoraggiati nel decidere che ora può essere scritta questa nuova pagina nella storia del nostro grande continente. Noi oggi compiamo il primo passo nel riconoscere il passato e nel rivendicare un futuro che abbracci tutti gli australiani. Un futuro in cui questo parlamento decide che le ingiustizie del passato non debbano accadere mai, mai più. Un futuro in cui si uniscano la determinazione di tutti gli australiani, indigeni e non indigeni, a chiudere il divario fra di noi in aspettativa di vita, educazione e opportunità economiche. Un futuro in cui abbracciamo la possibilità di nuove soluzioni per problemi duraturi, dove i vecchi approcci hanno fallito. Un futuro basato su mutuo rispetto, comune determinazione e responsabilità. Un futuro in cui tutti gli australiani, di qualsiasi origine, siano partner veramente alla pari, con pari opportunità e con un pari ruolo nel dare forma al prossimo capitolo nella storia di questo grande paese, l'Australia
 
bumper morgan ha scritto:
UN FANTASTICO DISCORSO ALLA NAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO AUSTRALIANO PETER COSTELLO !

Non sono contrario all'immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.

Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro Paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire.

L?idea che l'Australia deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità nazionale.

Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere. Questa cultura è nata e cresciuta durante più di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo Paese.

Noi parliamo l'inglese, non il libanese, l?arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua. Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua! La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.

Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un'altra parte del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura. Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte. Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.

Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.

Questo è il nostro Paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio. Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Australia: il diritto di andarvene.

Se non siete felici qui, allora andatevene.

Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro Paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il Paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!

Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate al Paese da cui siete partiti!

Questo è il dovere di ogni nazione.

Questo è il dovere di ogni immigrato.

Gran bel discorso... Davvero.... :thumbup: :thumbup:
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
tranquillo...gli aborigeni stanno bene dove sono. Lo ho letto su repubblica.... :D
Per i sarcarsmi che sono fuori luogo.... (tratto da wiki) Chiediamo scusa ...
Chiedere scusa (e conseguentemente attivarsi in modo positivo) in questo modo mi pare cosa propria di un grande Paese che senza rinnegare nulla prende atto e coscienza di se
 
Mauro 65 ha scritto:
Chiedere scusa (e conseguentemente attivarsi in modo positivo) in questo modo mi pare cosa propria di un grande Paese che senza rinnegare nulla prende atto e coscienza di se

Infatti. I due "discorsi" sono di due leader (anche se costello era il tesoriere di quelle elezioni e non il primo ministro) di due partiti diversi, uno vincitore nel 2004, l'altro successivo.

Inoltre l'Australia non è un paese confessionale, quindi il riferimento a Dio è quanto di più demenziale possibile....
 
silverrain ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Chiedere scusa (e conseguentemente attivarsi in modo positivo) in questo modo mi pare cosa propria di un grande Paese che senza rinnegare nulla prende atto e coscienza di se

Infatti. I due "discorsi" sono di due leader (anche se costello era il tesoriere di quelle elezioni e non il primo ministro) di due partiti diversi, uno vincitore nel 2004, l'altro successivo.

Inoltre l'Australia non è un paese confessionale, quindi il riferimento a Dio è quanto di più demenziale possibile....
Dio è un essere superiore comunque tu lo possa concepire. Il tu ovviamente è impersonale
 
bumper morgan ha scritto:
Dio è un essere superiore comunque tu lo possa concepire. Il tu ovviamente è impersonale

quale Dio?
Nella metafisica tutti hanno ragione, infatti si chiama fede.
Oltretutto quel Dio era anche quello a cui molte dittature si sono "infiorettate"....
 
reFORESTERation ha scritto:
Accadrà peggio che in Francia con la legge sui matrimoni dello stesso sesso.
In Italia non c'è mai ci sarà una vera integrazione come lo è Francia o Uk. [/quote

Ne sei proprio sicuro :?: :?:]
Guarda che le cose non stanno così mi dispiace ricordarti solamente in francia la rivolta delle zone disagiate di parigi ( frequentate da solo neri ) di un paio d'anni fa .
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Dio è un essere superiore comunque tu lo possa concepire. Il tu ovviamente è impersonale

quale Dio?
Nella metafisica tutti hanno ragione, infatti si chiama fede.
Oltretutto quel Dio era anche quello a cui molte dittature si sono "infiorettate"....
infatti...è proprio ciò che voglio dire (riferito alla prima parte della risposta).
Purtroppo, come dici, troppi hanno ucciso, sterminato in nome del proprio Dio. E qualcuno lo sta ancora facendo...e qui mi fermo.
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Dio è un essere superiore comunque tu lo possa concepire. Il tu ovviamente è impersonale

quale Dio?
Nella metafisica tutti hanno ragione, infatti si chiama fede.
Oltretutto quel Dio era anche quello a cui molte dittature si sono "infiorettate"....

Got mit uns :D :D :D :D :D :D
 
Back
Alto