<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fosse vero molte case comincerebbero a tremare!! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Fosse vero molte case comincerebbero a tremare!!

Rambogrigio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Rambogrigio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Rambogrigio ha scritto:
i....prima o poi qualcosa di buono lo faranno pure loro...non credi??

Lo faranno non appena cesserà la convenienza a produrre tonnellate di chincaglieria a prezzi stracciati a favore di prodotti di qualità. I cinesi "non sono come gli arabi e gli africani che quello che toccano rompono" (parole di un mio ex compagno di liceo che oggi si occupa di importazione), sono intelligenti e grandissimi lavoratori. Il pianeta è e sarà sempre più nelle loro mani.

Concordo...anzi affermo che i Cinesi non fanno solo chincaglieria, sono già una realtà nei vari comparti industriali del mondo, infatti una miriade di componenti per l'industria sono di loro esclusiva produzione....noi pensiamo di acquistare una marca Americana o Europea, mentre invece compriamo un prodotto costituito perlopiù di componenti asiatici Indiani e Cinesi in primis.
per ora - chincaglieria a parte - mi fido di prodotti fatti in cina su specifiche di ditte occidentali. Eccezione per i cellulari che hanno imparato a farli.
Per il resto non prenderei un prodotto cinese al 100% che non sia robetta da poco.

Siamo in sintonia....diciamo in pratica la stessa cosa.....nemmeno io acquisterei un prodotto complesso come l'automobile di produzione totalmente Cinese, ma è ovvio che non passerà ancora molto tempo e succederà la stessa cosa che è accaduta per le auto Coreane...nessuno le voleva ed oggi spopolano!!

vero...in effetti nel mio commento ho scritto " per ora" :thumbup:
 
Io mi sono fatto l'idea che PREVALENTEMENTE puntino alla quantità, non sanno cosa sia il controllo di qualità, ma, soprattutto, ancor meno sanno cosa sia il customer care.

Finché si tratta di un oggetto che alla peggio si rompe e mi incacchio, ok, ma io su un'auto di progettazione e costruzione cinese la mia famiglia non ce la metto.

I coreani sono un'altra cultura, secondo me.

E la roba progettata in occidente o in Giappone e costruita là secondo specifica e secondo controllo non c'entra nulla, quella è buona o cattiva a seconda di quello che decide il marchio, mica dico che i cinesi sono idioti e non sanno lavorare bene, dico che la filosofia produttiva tipica è di stampo comunista, ovvero numeri e basta.
 
ftalien77 ha scritto:
Io mi sono fatto l'idea che PREVALENTEMENTE puntino alla quantità, non sanno cosa sia il controllo di qualità, ma, soprattutto, ancor meno sanno cosa sia il customer care.

Finché si tratta di un oggetto che alla peggio si rompe e mi incacchio, ok, ma io su un'auto di progettazione e costruzione cinese la mia famiglia non ce la metto.

I coreani sono un'altra cultura, secondo me.

E la roba progettata in occidente o in Giappone e costruita là secondo specifica e secondo controllo non c'entra nulla, quella è buona o cattiva a seconda di quello che decide il marchio, mica dico che i cinesi sono idioti e non sanno lavorare bene, dico che la filosofia produttiva tipica è di stampo comunista, ovvero numeri e basta.

Alla quantità non ci puntano solo i Cinesi, altrimenti non si spiega la marea di inutili modelli che oggi le case Tedesche producono, proprio per accaparrarsi le più insignificanti nicchie di mercato. A mio avviso sbagli a sottovalutare i Cinesi e soprattutto la loro filosofia. Io credo invece, che volendo potrebbero dedicarsi alla qualità avendo già acquisito le tecnologie necessarie, vedrai che non ci impiegheranno molto a recuperare il gap e forse faranno meglio e prima dei Coreani. Oramai (anche se non a 360°) si permettono di fare dei prodotti di buona...anzi ottima qualità, ti ricordo ad esempio, che tutte le maggiori firme nel settore moda da anni sfruttano assiduamente la loro manodopera anche per i capi più costosi così hanno garantita la migliore produzione al costo più basso possibile.
 
io qualche tempo fa avevo notato questa e già la ritenevo notevole:

Salone di Ginevra: la Quantino presenta la NanoFlowcell elettrica da 1000 km
L?Azienda svizzera intende commercializzare la Quantino, che in elettrico ha un?autonomia di 1.000 chilometri, e presenta l?evoluzione della Quant F.

Al Salone di Ginevra la NanoFlowcell tornerà protagonista con la nuova Quantino, che ora ha un obiettivo in più: oltre a rappresentare una soluzione in più nel campo dell'automobile elettrica, intende raggiungere al più presto la commercializzazione. Così l'azienda svizzera annuncia già dei test di affidabilità, che potrebbero aprire il futuro della produzione di serie anche alle "sorelle" inedite.

NON SOLO QUANTINO - La NanoFlowcell si è già affacciata nel panorama automobilistico con il lancio, due anni fa, della futuribile concept di berlina a quattro porte, dalle forme slanciate, con un motore alimentato ad idrogeno. Si tratta della Quant e-Sportlimousine ed è stata poi evoluta nell'ancora più avveniristica Quant F. Il terzo componente della famiglia Quant è una sportiva dalle linee elaborate, chiamata Quantino, che, per giungere ai nostri giorni e alla ribalta della cronaca, esordirà durante il prossimo Salone dell'automobile di Ginevra. Per tutti quelli che hanno buona memoria, la Quantino si ricorderà per aver già prestato presenza nella scorsa edizione della kermesse svizzera, ma in questo 2016 si presenterà al pubblico interessato con una serie di novità evolutive.

LE CARATTERISTICHE - L'obiettivo principale di questa innovativa elettrica (il nostro Paese cerca di aiutarne la diffusione; leggi qui come) è quello di presentare uno sviluppo affidabile e definitivo per essere destinata ad un mercato di massa e soprattutto per aiutare i clienti nelle grandi aree urbane. La NanoFlowcell Quantino mette in mostra un design sportivo e dinamico; ma l'elemento che più la caratterizza è la trazione a basso voltaggio. Infatti, a stupire sono le sue prestazioni, perché pur limitando la tensione a soli 48 volt, la Quantino è comunque in grado di raggiungere una velocità massima di 200 km/h. Inoltre, con due serbatoi da 175 litri di elettrolita, la vettura avrebbe un'autonomia di mille chilometri completamente in modalità elettrica e senza emissioni (secondo quanto dichiarato dal Costruttore svizzero). Lunga 3,91 metri, la NanoFlowcell Quantino è la sorella minore della Quant E e della Quant F (chissà cosa ne pensa Elon Musk, che intanto a Wall Strett se la sta vedendo brutta; leggi qui il perché).

QUANT FE - La piccola Azienda svizzera fondata dall'imprenditore Nunzio La Vecchia, porterà al Salone di Ginevra anche l'ultima versione rivista e sviluppata della Quant F, ribattezzata per l'occasione Quant FE (dove la E sta per Evolution). Si tratta di una supercar coupè elettrica in configurazione di carrozzeria 2+2, che integra al suo interno una batteria di flusso, un dispositivo ricaricabile che converte l'energia chimica degli elettroliti direttamente in energia elettrica. Il sistema prevede l'installazione di due serbatoi da 250 litri l'uno, contenuti in un telaio monoscocca in fibra di carbonio, e ognuno dei quali riempito con un liquido ionico ma di carica opposta. Quando i serbatoi sono completamente pieni, Quant FE può percorrere fino a 800 chilometri, passando anche da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi (dati forniti dalla Casa svizzera).

http://tinyurl.com/zkvuf5u
 
XPerience74 ha scritto:
io qualche tempo fa avevo notato questa e già la ritenevo notevole:

Salone di Ginevra: la Quantino presenta la NanoFlowcell elettrica da 1000 km
L?Azienda svizzera intende commercializzare la Quantino, che in elettrico ha un?autonomia di 1.000 chilometri, e presenta l?evoluzione della Quant F.

Al Salone di Ginevra la NanoFlowcell tornerà protagonista con la nuova Quantino, che ora ha un obiettivo in più: oltre a rappresentare una soluzione in più nel campo dell'automobile elettrica, intende raggiungere al più presto la commercializzazione. Così l'azienda svizzera annuncia già dei test di affidabilità, che potrebbero aprire il futuro della produzione di serie anche alle "sorelle" inedite.

NON SOLO QUANTINO - La NanoFlowcell si è già affacciata nel panorama automobilistico con il lancio, due anni fa, della futuribile concept di berlina a quattro porte, dalle forme slanciate, con un motore alimentato ad idrogeno. Si tratta della Quant e-Sportlimousine ed è stata poi evoluta nell'ancora più avveniristica Quant F. Il terzo componente della famiglia Quant è una sportiva dalle linee elaborate, chiamata Quantino, che, per giungere ai nostri giorni e alla ribalta della cronaca, esordirà durante il prossimo Salone dell'automobile di Ginevra. Per tutti quelli che hanno buona memoria, la Quantino si ricorderà per aver già prestato presenza nella scorsa edizione della kermesse svizzera, ma in questo 2016 si presenterà al pubblico interessato con una serie di novità evolutive.

LE CARATTERISTICHE - L'obiettivo principale di questa innovativa elettrica (il nostro Paese cerca di aiutarne la diffusione; leggi qui come) è quello di presentare uno sviluppo affidabile e definitivo per essere destinata ad un mercato di massa e soprattutto per aiutare i clienti nelle grandi aree urbane. La NanoFlowcell Quantino mette in mostra un design sportivo e dinamico; ma l'elemento che più la caratterizza è la trazione a basso voltaggio. Infatti, a stupire sono le sue prestazioni, perché pur limitando la tensione a soli 48 volt, la Quantino è comunque in grado di raggiungere una velocità massima di 200 km/h. Inoltre, con due serbatoi da 175 litri di elettrolita, la vettura avrebbe un'autonomia di mille chilometri completamente in modalità elettrica e senza emissioni (secondo quanto dichiarato dal Costruttore svizzero). Lunga 3,91 metri, la NanoFlowcell Quantino è la sorella minore della Quant E e della Quant F (chissà cosa ne pensa Elon Musk, che intanto a Wall Strett se la sta vedendo brutta; leggi qui il perché).

QUANT FE - La piccola Azienda svizzera fondata dall'imprenditore Nunzio La Vecchia, porterà al Salone di Ginevra anche l'ultima versione rivista e sviluppata della Quant F, ribattezzata per l'occasione Quant FE (dove la E sta per Evolution). Si tratta di una supercar coupè elettrica in configurazione di carrozzeria 2+2, che integra al suo interno una batteria di flusso, un dispositivo ricaricabile che converte l'energia chimica degli elettroliti direttamente in energia elettrica. Il sistema prevede l'installazione di due serbatoi da 250 litri l'uno, contenuti in un telaio monoscocca in fibra di carbonio, e ognuno dei quali riempito con un liquido ionico ma di carica opposta. Quando i serbatoi sono completamente pieni, Quant FE può percorrere fino a 800 chilometri, passando anche da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi (dati forniti dalla Casa svizzera).

Non sapevo che ci fossero così tante aziende pronte a tuffarsi a testa bassa in tali innovative tecnologie.
Noto però che tutti o quasi i costruttori puntano più sul tradizionale metodo di carica attraverso la normale rete elettrica mentre pochissimi credono alle fuelcell con rifornimento diretto a idrogeno. In merito a quest'ultima e comunque valida alimentazione credono molto i Giapponesi, infatti hanno già delle auto prodotte in serie che pare funzionino davvero molto bene.....vedremo chi la spunterà!!
 
Rambogrigio ha scritto:
Non sapevo che ci fossero così tante aziende pronte a tuffarsi a testa bassa in tali innovative tecnologie.
Noto però che tutti o quasi i costruttori puntano più sul tradizionale metodo di carica attraverso la normale rete elettrica mentre pochissimi credono alle fuelcell con rifornimento diretto a idrogeno. In merito a quest'ultima e comunque valida alimentazione credono molto i Giapponesi, infatti hanno già delle auto prodotte in serie che pare funzionino davvero molto bene.....vedremo chi la spunterà!!
il tutto dipenderà certamente molto dallo sviluppo e non ultimo in termini di praticabilità nella vita quotidiana...

qui invece un servizio sulle pile a combustibile --&gt http://tinyurl.com/jdd6fjw
 
Comunque i primi dati del sondaggio sono abbastanza chiari, indipendentemente dal prezzo di acquisto per ora solo la minoranza non avrebbe dubbi sull'acquistare un auto elettrica di grande autonomia pur con costi irrisori di manutenzione e tutte le agevolazioni possibili di cui godono per girare e parcheggiare gratis nelle città....e francamente mi chiedo perché? Io la comprerei senza dubbio.
 
Ho votato sì, perchè il motore elettrico ha talmente tanti vantaggi che se si riuscisse a superare lo scoglio dell'autonomia e - soprattutto - dei tempi di ricarica senza ricorrere a tensioni e correnti degne del Millennium Falcon il motore endotermico si autopensionerebbe in una settimana. Appunto, se.
 
a_gricolo ha scritto:
Ho votato sì, perchè il motore elettrico ha talmente tanti vantaggi che se si riuscisse a superare lo scoglio dell'autonomia e - soprattutto - dei tempi di ricarica senza ricorrere a tensioni e correnti degne del Millennium Falcon il motore endotermico si autopensionerebbe in una settimana. Appunto, se.

Infatti questo è il punto. Ed io sono d'accordissimo con te, proprio non capisco come mai invece, tantissimi non ne siano convinti.
2.000 km. reali di autonomia con prestazioni super e senza mai un problema di manutenzione, senza contare le agevolazioni già in essere per gli elettrici....mi sembrerebbe un occasione da non perdere, mentre vedo che la maggioranza addirittura non la pensa così. E questo mi sorprende.
 
Nel caso, spero ne vendano anche una versione più economica con autonomia dimezzata.
Mi si auto-scaricherebbero le batterie prima di finire la carica per l'uso.

Ma quanto sarebbero grandi le batterie?
 
NEWsuper5 ha scritto:
Nel caso, spero ne vendano anche una versione più economica con autonomia dimezzata.
Mi si auto-scaricherebbero le batterie prima di finire la carica per l'uso.

Ma quanto sarebbero grandi le batterie?

Bhè le notizie trapelate sono ancora molto molto scarse e poi bisognerà vedere quali saranno i progressi compiuti nel concreto, comunque sia, dei notevolissimi passi avanti ce li dovremo aspettare di qui a poco, per cui nell'imminente futuro potremo assistere ad un vero e proprio sconvolgimento di mercato dell'automobile.
 
Per quanto rigurada il prototipo della Techrule, son di parere molto favorevole.
Infatti sono convito che la "naturale" evoluzione delel vetture ibride (benzia+elettrico) sia quello di trasformarle in E-REV.
Dove la trazione è eslusivamente elettrica ed affinacato c'è un sistema di produzione di energia per ricaricare la batteria, quest'ultima co un autonomia ridotta a poche decine di km.

Il vantaggio stà proprio nel sistema di produzione elettrica. Perchè libero da vincoli può esser di qualunque tipo... dal tradizionale motore endotermico, ad un generatore chimico e persino una turbina... se poi consideriamo che si può utilizzare qualunque tipo di carburante le opzioni di moltiplicano.
;)

Per quanto riguarda la vettura svizzera NanoFlowcell io ho un parere negativo... dato che per funzionare ha bisogno di un elettrolita liquido, e in quantità esagerate...170 litri.
E' come alimentare un auto elettrica con un acido. Oltre ad essere pericoloso (ma lo è anche la benzina) è esagerato in quelle quantità... e poi dove lo mettono, nel telaio stesso come gli aerei?
;)
 
Mario1979Rossi ha scritto:
Per quanto rigurada il prototipo della Techrule, son di parere molto favorevole.
Infatti sono convito che la "naturale" evoluzione delel vetture ibride (benzia+elettrico) sia quello di trasformarle in E-REV.
Dove la trazione è eslusivamente elettrica ed affinacato c'è un sistema di produzione di energia per ricaricare la batteria, quest'ultima co un autonomia ridotta a poche decine di km.

Il vantaggio stà proprio nel sistema di produzione elettrica. Perchè libero da vincoli può esser di qualunque tipo... dal tradizionale motore endotermico, ad un generatore chimico e persino una turbina... se poi consideriamo che si può utilizzare qualunque tipo di carburante le opzioni di moltiplicano.
;)

Per quanto riguarda la vettura svizzera NanoFlowcell io ho un parere negativo... dato che per funzionare ha bisogno di un elettrolita liquido, e in quantità esagerate...170 litri.
E' come alimentare un auto elettrica con un acido. Oltre ad essere pericoloso (ma lo è anche la benzina) è esagerato in quelle quantità... e poi dove lo mettono, nel telaio stesso come gli aerei?
;)

Senza trascurare gli ulteriori 170 e passa kg. di peso che andrebbero ad aggiungersi a quello delle batterie. E poi come la mettiamo con lo smaltimento di queste schifezze??
 
Rambogrigio ha scritto:
ftalien77 ha scritto:
Di cinese posso comprare dei player audio (li sanno fare), qualche orologio (i Parnis sono belli), ma una macchina con tecnologia loro no.

Per la cronaca mi risulta che la Cina sforna ogni anno una quantità impressionante di ingegneri preparatissimi....prima o poi qualcosa di buono lo faranno pure loro...non credi??
Infatti,guarda l aria che respirano.... come sia pulitissima,sono i primi al mondo.
 
Back
Alto