<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> forte scossa terremoto in Giappone | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

forte scossa terremoto in Giappone

GattoToscano ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
La nostra economia e' azzoppata dalle carenze energetiche.
La loro e' una delle prime al mondo.

Che culo! 8)
Il Giappone è uno dei posti dove si sta peggio in assoluto nel mondo.
La qualità della vita è talmente bassa che io prima di trasferirmi in Giappone andrei a stare in Brasile o in Romania.

Lavorano 14 ore al giorno, sono iper stressati, stretti come sardine, senza contare i prezzi assurdi delle metropoli giapponesi (case in media 55-60 mq).
Inoltre il giappone è il posto dove c'è il più alto tasso di suicidi al mondo.
:rolleyes:

E questi sarebbero quelli che vengono ad insegnarci come si campa?
:D :D :D

Che grasse risate.

99octane ha scritto:
Da noi quando c'e' stata una scoreggina di terremoto e' venuto giu' tutto.
Da loro una scossa 22.000 volte piu' violenta ha fatto un numero di vittime limitatissimo.
Probabilmente si son fatti i loro conti, e li han fatti molto bene.

Da noi è venuto giù tutto per 2 motivi:

1) Perchè nel 1200 d.C. non costruivano con tecniche antisismiche.
2) Perchè qualche stronzo di imprenditore ha pensato bene di lucrare sul ferro e sulla progettazione di edifici che "dovevano essere" antisismici.
:rolleyes:

e tu che sei scusa per dire ai gipponesi che il loro sistema di vita fa schifo?se a loro sta bene e hanno scelto con libere elezioni così negli ultimi anni perchè dargli contro? sentirti fare il solito socio-moralista sugli altri dimostra sempre di più la tua arroganza.....l'avessimo noi italiani la metà del senso civico dei giapponesi :rolleyes: :rolleyes:

A loro starà anche bene, ma non venire a rompere i coglioni a me cercando di "impormi" il loro sistema....
;)

A me di sistemi va bene il mio, se a te non ti piace vai in Giappone così stai bene.

Povero fesso.
...e se paradossalmente aveste ragione entrambi? A rileggervi direi di sì.
Cmq. pare che il reattore n. 1 sia al sicuro. Pertanto niente ulteriore disastro. Una buona notizia nella catastrofe...
 
dukeiiktm ha scritto:
Ah giusto il tuo sistema si basa sull'esser froci col culo degli altri proprio un gran bel esempione
Sei sempre stato il classico moralista sul piedistallo che fa la predica agli altri e continui a dimostrarlo
Il povero fesso lo puoi tenere per te, sei esperto d'altronde sulle "imposizioni di sistemi"
facciamo così io vado in giappone e tu in corea del nord vediamo poi chi ci guadagna ;)

Te voti il PDL basta questo.
:rolleyes:

Che ti aspetti?
 
GattoToscano ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
Ah giusto il tuo sistema si basa sull'esser froci col culo degli altri proprio un gran bel esempione
Sei sempre stato il classico moralista sul piedistallo che fa la predica agli altri e continui a dimostrarlo
Il povero fesso lo puoi tenere per te, sei esperto d'altronde sulle "imposizioni di sistemi"
facciamo così io vado in giappone e tu in corea del nord vediamo poi chi ci guadagna ;)

Te voti il PDL basta questo.
:rolleyes:

Che ti aspetti?

Fantastico Il solito "comunista" borghese (col culo parato) che fa la predica ad un VERO operaio che fa i turni in fabbrica, mi sembra di sentire i vari figli di papà dei centri sociali :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
dukeiiktm ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
dukeiiktm ha scritto:
Ah giusto il tuo sistema si basa sull'esser froci col culo degli altri proprio un gran bel esempione
Sei sempre stato il classico moralista sul piedistallo che fa la predica agli altri e continui a dimostrarlo
Il povero fesso lo puoi tenere per te, sei esperto d'altronde sulle "imposizioni di sistemi"
facciamo così io vado in giappone e tu in corea del nord vediamo poi chi ci guadagna ;)

Te voti il PDL basta questo.
:rolleyes:

Che ti aspetti?

Fantastico Il solito "comunista" borghese (col culo parato) che fa la predica ad un VERO operaio che fa i turni in fabbrica, mi sembra di sentire i vari figli di papà dei centri sociali :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Lascialo perdere.
Leggi il thread "sara'" e vedrai da te che non val la pena dare peso a certa gente: ti ci fai il sangue cattivo per cosa? ;)
 
Tornando in tema, val la pena fare una riflessione: non bisogna mai abbassare la guardia. Il terremoto ha fatto pochissime vittime, ma lo tsunami ha fatto una strage apocalittica. Pare che nella cittadina piu' colpita molta gente dopo il terremoto sia uscita in strada a osservare le case, sentendosi al sicuro perche' come previsto, le costruzioni avevano retto... :(
Purtroppo, essendo saltata la corrente, non han sentito gli appellu d'evacuazione.
Vien da chiedersi come dopo lo tsunami di qualche anno fa, non siano stati installati sistemi d'allarme piu' affidabili di un appello in TV, tipo sirene o simili... :(
 
99octane ha scritto:
Tornando in tema, val la pena fare una riflessione: non bisogna mai abbassare la guardia. Il terremoto ha fatto pochissime vittime, ma lo tsunami ha fatto una strage apocalittica. Pare che nella cittadina piu' colpita molta gente dopo il terremoto sia uscita in strada a osservare le case, sentendosi al sicuro perche' come previsto, le costruzioni avevano retto... :(
Purtroppo, essendo saltata la corrente, non han sentito gli appellu d'evacuazione.
Vien da chiedersi come dopo lo tsunami di qualche anno fa, non siano stati installati sistemi d'allarme piu' affidabili di un appello in TV, tipo sirene o simili... :(
Questa volta c'è stato davvero pochissimo tempo
4' per avere tutti i tabulati sismici ed iniziare l'analisi
9' successivi per individuare epicentro, profondità e rischio maremoto
L'allarme è stato lanciaro al +13' dal sisma (non so se dal punto iniziale o dalla fine ... è durato parecchio)
La prima ondata è arrivata circa 30' dopo la prima scossa
Epicentro troppo vicino alla costa, un centinaio di km più al largo avrebbero dato il tempo di salvare molte vite :cry:

Edit
le sirene c'erano (si sentono in alcuni filmati), ma vista la loro densità abitativa l'evacuazione spesso non è questione di minuti, ma di decine di minuti ... quelli che, purtroppo, hanno fatto la differenza
 
Pare che la situazione sia più grave di quanto comunicato.
Per me questa è l'ennesima conferma del fatto che non abbiamo ancora ben presente cosa significhi l'energia nucleare e l'impatto di lungo periodo che essa comporta... la questione di sicurezza e ambientale è sotto gli occhi di tutti, se contiamo anche quella economica dove ad oggi non si sa REALMENTE quanto costi l'energia compresi i costi di ripristino "green field" e stoccaggio scorie, bhè, c'è molto da pensarci prima di qualsiasi scelta.
 
99octane ha scritto:
Tornando in tema, val la pena fare una riflessione: non bisogna mai abbassare la guardia. Il terremoto ha fatto pochissime vittime, ma lo tsunami ha fatto una strage apocalittica.
Questo reportage rende bene l'idea dell'immane disastro abbattutosi sul Giappone
http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/citt_morti-13575400/?ref=HREA-1

Pare come che il suolo si sia addirittura abbassato

Alcuni estratti significativi. Povera gente

+++ +++ +++
Pochi soccorritori sono arrivati qui e la prima volta se ne sono andati, convinti che il porto peschereccio abitato fino a venerdì da diciassette mila persone si trovasse altrove. Sono tornati oggi, spinti dai sopravvissuti del posto e dal Gps e adesso non hanno dubbi. Questo deserto coperto ora dai gabbiani, da cui affiora una gamba piegata, si apre dall'oceano verso l'interno per nove chilometri.
+++ +++ +++
Il livello del Pacifico che si è trasferito sopra la costa nord - est dell'isola di Honshu, resta alto per almeno due chilometri
+++ +++ +++
Il livello del terreno si è abbassato e l'impressione è che ora sia inferiore a quello del mare. E per questo che Minamisanriku è stata spazzata via e che gli aiuti non sono ancora arrivati
+++ +++ +++
Dopo un giorno in viaggio lungo la costa inghiottita dall'oceano, ormai deserta e muta, non ha senso tentare di contare i morti e i dispersi. Diecimila? Il doppio? La popolazione sostiene che anche trentamila risulteranno pochi
+++ +++ +++
"Quando è finita la grande scossa - dice Natsuo Kawabata, avvocato a Minamisanriku - mi sono precipitato verso casa. Ho visto una trentina di auto in colonna, che acceleravano sulla strada. Alle loro spalle saliva l'onda. L'acqua si avvicinava, travolgeva le case e le auto acceleravano ancora. Una dopo l'altra, in mezzo minuto, sono state inghiottite tutte. Nella quarta c'erano mia moglie e mio figlio Hojo di 7 anni. Era al telefono con me è gridava "è fatta, siamo salvi"".
Se una parte dell'Honshu non esiste più lo si deve anche alla straordinaria qualità delle costruzioni antisismiche, che hanno tradito gli abitanti. Dopo la scossa delle 14.46, l'assenza di crolli ha indotto la gente a illudersi di aver subìto un evento straordinario, ma non distruttivo.
L'allarme tsunami è stato lanciato nove minuti più tardi, diciannove prima che l'oceano si alzasse di venti metri sopra la costa. L'onda si è abbattuta su una popolazione riversata per strada, che stava cercando di capire cosa fosse successo, nell'impossibilità di seguire gli appelli alla fuga lanciati in tivù, spenta dall'interruzione della corrente elettrica. La maggioranza ha ignorato il pericolo del Pacifico, o ne ha sottovalutato la velocità, venendo strappata via con l'elmetto d'emergenza sul capo.
 
come si era detto tutti da subito, il conto delle vittime era solo provvisorio.
e purtroppo lo è tuttora.

il fatto che ancora non ci sia stabilizzazione dei dati, in un Paese così organizzato, rende la misura di quanto terribile sia il disastro.

povera gente...
 
jaccos ha scritto:
Pare che la situazione sia più grave di quanto comunicato.
Per me questa è l'ennesima conferma del fatto che non abbiamo ancora ben presente cosa significhi l'energia nucleare e l'impatto di lungo periodo che essa comporta... la questione di sicurezza e ambientale è sotto gli occhi di tutti, se contiamo anche quella economica dove ad oggi non si sa REALMENTE quanto costi l'energia compresi i costi di ripristino "green field" e stoccaggio scorie, bhè, c'è molto da pensarci prima di qualsiasi scelta.
Altro articolo in merito
http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_14/dottore-siamo-contaminati-tra-gli-sfollati-in-fila-per-i-test-giusi-fasano_9bff2df8-4e0e-11e0-992a-dbfddd704513.shtml

+++ +++ +++
Fukushima I è una centrale progettata per resistere a scosse dell'ottavo grado della scala Richter, le esercitazioni avevano dimostrato che, sollecitata fino a quel punto, la struttura poteva reggere benissimo. I progettisti non avevano osato immaginare un terremoto così devastante da arrivare a 9,0 gradi. Né avevano fatto i conti con il blocco contemporaneo di più centrali, praticamente venti fra quelle fermate volutamente e quelle bloccate in automatico
+++ +++ +++


(N.B. tra 8 e 9 richter la differenza di potenza è di oltre 30 volte)
 
belpietro ha scritto:
il fatto che ancora non ci sia stabilizzazione dei dati, in un Paese così organizzato, rende la misura di quanto terribile sia il disastro.
Un cataclisma naturale di portata "secolare" davanti al quale ben poco si può, se non fare tesoro di esperienza, inalzando le soglie

http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/giappone_allarme-13576570/?ref=HREA-1

Pochi secondi di anticipo. Questa volta il terremoto ha bussato alla porta prima di arrivare, ma con un margine talmente breve da instillare dei dubbi sull'utilità del sistema di "early warning" per il quale il Giappone è all'avanguardia dal 2007. Grazie alla tecnologia di "allarme rapido" molti giapponesi hanno ricevuto sul cellulare un messaggio di allerta tra gli 8 e i 60 secondi prima della scossa. Tv e radio hanno interrotto i programmi per trasmettere l'allarme. I treni ad alta velocità, obbedienti agli ordini trasmessi per via informatica, hanno rallentato e si sono fermati per evitare il deragliamento. Eppure, incredibilmente, alla rete dell'"early warning" non erano collegate le centrali nucleari. Gli impianti sono considerati talmente importanti da meritare una rete speciale, che di fatto era ancora in fase di test quando il terremoto ha colpito venerdì

Non molto più efficace è stato l'allarme tsunami. Sulle spiagge più vicine all'epicentro il segnale di pericolo è arrivato con 5-10 secondi di anticipo. Procedendo verso ovest e nord-ovest i margini sono leggermente migliorati: 25, 30, fino a 40 secondi prima dell'arrivo dell'onda devastante. Impossibile fare meglio, con un terremoto così violento (9 di magnitudo) e così vicino alla costa (130 chilometri, laddove gli tsunami raggiungono velocità di mille chilometri l'ora): la tecnologia paradossalmente ha funzionato a dovere e i suoi margini di miglioramento sono scarsi. Ma è evidente che con un preavviso così insignificante le chance mettersi in salvo sono nulle.

+++ +++ +++
(segue)
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
il fatto che ancora non ci sia stabilizzazione dei dati, in un Paese così organizzato, rende la misura di quanto terribile sia il disastro.
Un cataclisma naturale di portata "secolare" davanti al quale ben poco si può, se non fare tesoro di esperienza, inalzando le soglie

http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/giappone_allarme-13576570/?ref=HREA-1

Pochi secondi di anticipo. Questa volta il terremoto ha bussato alla porta prima di arrivare, ma con un margine talmente breve da instillare dei dubbi sull'utilità del sistema di "early warning" per il quale il Giappone è all'avanguardia dal 2007. Grazie alla tecnologia di "allarme rapido" molti giapponesi hanno ricevuto sul cellulare un messaggio di allerta tra gli 8 e i 60 secondi prima della scossa. Tv e radio hanno interrotto i programmi per trasmettere l'allarme. I treni ad alta velocità, obbedienti agli ordini trasmessi per via informatica, hanno rallentato e si sono fermati per evitare il deragliamento. Eppure, incredibilmente, alla rete dell'"early warning" non erano collegate le centrali nucleari. Gli impianti sono considerati talmente importanti da meritare una rete speciale, che di fatto era ancora in fase di test quando il terremoto ha colpito venerdì

Non molto più efficace è stato l'allarme tsunami. Sulle spiagge più vicine all'epicentro il segnale di pericolo è arrivato con 5-10 secondi di anticipo. Procedendo verso ovest e nord-ovest i margini sono leggermente migliorati: 25, 30, fino a 40 secondi prima dell'arrivo dell'onda devastante. Impossibile fare meglio, con un terremoto così violento (9 di magnitudo) e così vicino alla costa (130 chilometri, laddove gli tsunami raggiungono velocità di mille chilometri l'ora): la tecnologia paradossalmente ha funzionato a dovere e i suoi margini di miglioramento sono scarsi. Ma è evidente che con un preavviso così insignificante le chance mettersi in salvo sono nulle.

+++ +++ +++
(segue)

:D :D ma sì pur di farle ste centrali facciamole d'oro e diamante, alla faccia della "economicità di mercato"

Così magari lievitano anche gli appalti per questi gioeiellini che nessuno vorrà vicino casa sua e probabilmente finiranno in campania come l'efficentissimo :lol: :lol: termovalorizzatore degli amici settentrionali.

Ma mi faccia il piacere .... falla finita.
:!:

:oops:

pardon Mauro perchè ho riportato questo post sulla sicurezza contro lo tsunami che condivido, confondendolo con un precedente post pro-nucleare.

so partito ad ariete .... :lol: :lol: :lol:
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
il fatto che ancora non ci sia stabilizzazione dei dati, in un Paese così organizzato, rende la misura di quanto terribile sia il disastro.
Un cataclisma naturale di portata "secolare" davanti al quale ben poco si può, se non fare tesoro di esperienza, inalzando le soglie

http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/giappone_allarme-13576570/?ref=HREA-1

Pochi secondi di anticipo. Questa volta il terremoto ha bussato alla porta prima di arrivare, ma con un margine talmente breve da instillare dei dubbi sull'utilità del sistema di "early warning" per il quale il Giappone è all'avanguardia dal 2007.
(segue)

senza dubbio.
quello che osservavo, rispetto alla organizzazione, non è tanto la dimensione del danno (che nessuna organizzazione avrebbe potuto evitare o diminuire) quanto la difficoltà di ricostruire i dati delle perdite.
difficoltà che, appunto, in un Paese organizzatissimo e tecnologicamente molto avanzato, è il sintomo evidente di un disastro enorme.
 
io mi chiedo se questo terremoto possa vere effetti anche per quanto riguarda le possibili eruzioni vulcaniche..
 

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