<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Forconi e caschi | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Forconi e caschi

bumper morgan ha scritto:
Mazziniano ha scritto:
Li ho visti alcuni forcaioli, anche nella mia città, erano una decina in tutto, forse perchè era la pausa pranzo. La mia città fa meno di 90.000 abitanti, almeno mi pare.
Dalle immagini di Milano a Piazzale Loreto, luogo simbolo per destra e sinistra per cadaveri lasciati a frollare, di Partigiani prima e di Mussolini & Co. poi, sembra che i forcaioli non siano molti. Sembrano affetti da Giacobinismo alla Roberspierre nei confronti della classe politica in via principale ... e forse anche verso altri.

Il Movimento dei Forconi Siciliano mi pare si sia dissociato da quanto sta avvenendo in Continente.

no! hanno rivendicato il copyright nel nome "forconi"non dalla protesta.Anche se pare le manifestazioni più toste stiano avvenendo al nord, soprattutto Torino.

Torino è vittama di una fortissima deindustrializzazione, non paragonabile a quella di Glasgow negli anni 70/80, ma si avvicina.
Non è solo la Fiat che ha ridotto la capacità produttiva, ma tante aziende di tutti i settori(tessile, elettronica,edilizia,ecc), infatti i comuni dell'hinterland dove le proteste sono state più forti, sono quelli che si sono sviluppati come "comuni dormitorio" per gli operai e che adesso sono veramente alla fame perchè i giovani non hanno lavoro.
 
capnord ha scritto:
Sono rimasto un pò indietro, e per rimettermi al paro mi sono dovuto leggere 5 pagine :XD: . Dunque la colpa sarebbe la nostra che abbiamo eletto dei truffatori e ladri come nostri rappresentanti. Il problema è che non ce l'hanno scritto in faccia, altrimenti il nostro voto non lo avrebbero preso. In quanto al fatto di impegnarsi attivamente a livello locale è una buona idea, ma chi garantisce chi mi vota che poi io farò il mio dovere e non cederò alle mille sirene della corruzione?
VEDETE IL PROBLEMA E' QUI ( non è una carrambata)
Perchè in altri paesi chi ruba finisce in galera a vita e mentre da noi gli danno la buonuscita?
Le leggi le fà il parlamento, quindi con chi dovrei prendermela se il paese è allo sfascio se non con chi siede in parlamento?

Il problema inizia quando l'informazione non fà il proprio dovere e ci presenta delinquenti incalliti come limpide colombe
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Inizia a RImettere il reato di falso in bilancio
non vado oltre.
Peccato.
Il falso in bilancio è un reato molto importante, perché serve a scoprire altri reati, è un reato cosiddetto ?mezzo? o ?reato spia?. Non si fa un falso per il gusto di farlo, lo si fa perché, per esempio, si vogliono nascondere i soldi serviti per la corruzione, e allora non avere ripristinato il falso in bilancio significa dare ai magistrati delle armi spuntate.
Ricordiamo brevemente che il falso il bilancio è stato cancellato da Berlusconi nel 1995 con una delle tante leggi vergogna! La pena è stata resa ridicola e è stata ulteriormente ridicolizzata inserendo la previsione che la punibilità è esclusa se non viene alterata sensibilmente, parola testuale, se non viene ?alterata sensibilmente la realtà del bilancio?. E questa è una formula da saponari.

Non è così che si fanno delle leggi serie, così si fanno delle leggi di comodo! Il mancato ripristino del falso in bilancio, come reato degno di questo nome, è una grave omissione.
Prendiamo un altro esempio, la concussione, il reato più grave nell?ambito di quelli che si possono definiti fatti di corruttela. Si è andati avanti per decenni con una formula ?costringe o induce?, cioè viene punito il pubblico ufficiale, o l?incaricato di pubblico servizio, che costringe o induce altre persone a dargli soldi o altre utilità. Adesso questo reato è stato spacchettato, diviso in due, dividi et impera, da una parte c?è "il costringe", la concussione propriamente detta, e dall?altra parte si è messo "l?induce" in una nuova figura di reato, che sarà pudicamente chiamata "indebita induzione". A che serve questa differenza? Tra una concussione diciamo gentile e una concussione ruspante? Urbana, addomesticata e una concussione rude, sanguigna, una concussione, in guanti gialli e un?altra forte, aggressiva. A cosa serve questa distinzione? Una concussione come dire ?alla puttanesca? e una ?olio, pomodoro e basilico?? Non si tratta solo di parole, ma di fatti! Avviene esattamente quello che ho detto per il falso in bilancio, si moltiplicano controversie di confine del tipo: ?Signori giudici, il mio cliente non ha richiesto niente, ma ha soltanto rivolto una frase gentile al Tizio, che ha capito male e non c?è stata nessuna richiesta di denaro o di altra utilità, anzi come dire, c?è stato soltanto un pour parler!" Vogliamo queste controversie? O perseguire seriamente i reati? Ci vogliamo rendere conto che spesso la richiesta subdola, indiretta, obliqua, è proprio quella più grave? Io trovo molto inquietante questo spacchettamento del reato di concussione. Perché la figura minore di concussione quella che non è più neanche chiamata così, viene punita con una pena molto modesta che spesso resta sulla carta, figurativa, perché non si fa in tempo a celebrare il processo. Questo ci porta al terzo punto, quello della prescrizione. Una prescrizione che matura in breve tempo, brevissimo in rapporto alla realtà delle cose del nostro Paese, in cui i processi durano per anni, perché bisogna fare tre gradi, in cui l?effettività della pena viene spesso sacrificata. Il termine di prescrizione decorre non da quando il reato è stato accertato, ma da quando è stato commesso, se viene scoperto dopo anni, e quegli anni si perdono ai fini della prescrizione. E sono proprio i delinquenti più pericolosi che riescono a tenere nascosto il reato per tanto tempo, magari con l?aiuto della depenalizzazione del falso in bilancio.
 
belpietro ha scritto:
capnord ha scritto:
Il problema è che non ce l'hanno scritto in faccia, altrimenti il nostro voto non lo avrebbero preso.
è qui che ti sbagli.
per cinquant'anni, il voto lo hanno preso parecchio quelli che hanno promesso (e per molti anni garantito) privilegi, posti di lavoro parassitari, prebende, appalti e subappalti.

magari non hanno preso il tuo, o il mio.

Ho un pò semplificato, se no devo scrivere un poema.
Ogni partito in italia ha uno zoccolo duro costituito da clientelismi.
Ma c'è anche un 25% che prima votava e adesso non vota più e molti altri che ancora hanno una certa fiducia che qualcosa si possa cambiare andando a votare. o dobbiamo credere che i voti presi alle ultime elezioni dai maggiori partiti sono solo frutto solo di clientele?
Certamente il porcellum và in questa direzione, le segreterie mandano in parlamento quei candidati che hanno portato più voti Dio solo sà come.
Ma in linea generale c'è ancora una percentuale di elettorato non soggetta a cliemntelismio che può spostare la vittoria di questo o quel partito.
 
economyrunner ha scritto:
capnord ha scritto:
Sono rimasto un pò indietro, e per rimettermi al paro mi sono dovuto leggere 5 pagine :XD: . Dunque la colpa sarebbe la nostra che abbiamo eletto dei truffatori e ladri come nostri rappresentanti. Il problema è che non ce l'hanno scritto in faccia, altrimenti il nostro voto non lo avrebbero preso. In quanto al fatto di impegnarsi attivamente a livello locale è una buona idea, ma chi garantisce chi mi vota che poi io farò il mio dovere e non cederò alle mille sirene della corruzione?
VEDETE IL PROBLEMA E' QUI ( non è una carrambata)
Perchè in altri paesi chi ruba finisce in galera a vita e mentre da noi gli danno la buonuscita?
Le leggi le fà il parlamento, quindi con chi dovrei prendermela se il paese è allo sfascio se non con chi siede in parlamento?

Il problema inizia quando l'informazione non fà il proprio dovere e ci presenta delinquenti incalliti come limpide colombe

E qui Grillo ha detto una delle poche cose che condivido: VIA IL FINANZIAMENTO AI GIORNALI che anzichè garantire pluralità di informazione garantisce solo stampa di regime.
 
Frankie71iceman ha scritto:
capnord ha scritto:
Sono rimasto un pò indietro, e per rimettermi al paro mi sono dovuto leggere 5 pagine :XD: . Dunque la colpa sarebbe la nostra che abbiamo eletto dei truffatori e ladri come nostri rappresentanti. Il problema è che non ce l'hanno scritto in faccia, altrimenti il nostro voto non lo avrebbero preso. In quanto al fatto di impegnarsi attivamente a livello locale è una buona idea, ma chi garantisce chi mi vota che poi io farò il mio dovere e non cederò alle mille sirene della corruzione?
VEDETE IL PROBLEMA E' QUI ( non è una carrambata)
Perchè in altri paesi chi ruba finisce in galera a vita e mentre da noi gli danno la buonuscita?
Le leggi le fà il parlamento, quindi con chi dovrei prendermela se il paese è allo sfascio se non con chi siede in parlamento?

Nessuno, si devono fidare di me: a livello così basso, si vota la persona e le idee, non la lista. Quindi sta a me convincere i miei potenziali elettori che io sono una persona affidabile. Non è facile, ma la soluzione facile è prendere i forconi e andare a urlare slogan agli svincoli della tangenziale...non fa per me. Con questo non voglio dire che sicuramente farò qualcosa per la mia città e che state parlando con un futuro sindaco eh :lol: , però personalmente - e so che alcuni la pensano come me - mi dà più soddisfazione provare a far qualcosa di difficile, indipendentemente dal risultato, che non andare a manifestare, tornare a casa, e scoprire che su una città di 120mila abitanti eravamo in 50 metà dei quali ultras della squadra locale che volevano solo far casino. Perchè un conto è avere il sogno di giocare a calcio in serie A, allenarsi, provarci e lavorare con umiltà e restare tutta una carriera tra l'eccellenza e la serie D, un conto è andare a fare il Cristiano Ronaldo dei poveri al campetto dell'oratorio per poi perdere contro la squadretta dei 15enni che giocano lì perchè nelle scuole calcio li hanno segati...non so se ho reso l'idea.

Ma come si fidano di te si devono fidare anche di altri che magari hanno secondi fini senza darlo a vedere. Qui le chiacchiere stanno a zero.
O si fanno regole CERTE per garantire una classe politica specchiata che fà l'interesse del paese o la merda cher abbiamo al collo ci ricoprirà in fretta.
 
a_gricolo ha scritto:
E perchè? Se domani ho una briga col vicino di casa non mi metto a studiare il codice civile per discuterne col giudice. Non è il mio lavoro, non lo so fare e combinerei solo casini. Pertanto telefono a Belpi, lo DELEGO a rappresentarmi e lo pago; la mia partecipazione/collaborazione si limita a fornirgli la documentazione che lui mi richiede, il resto è affar suo. Se mi rappresenta come si deve gli offro anche la cena (non di pesce, perchè nel frattempo mi ha già azzerato il conto corrente) e resto suo cliente, se no la prossima volta cambio avvocato. Perchè dovrebbe essere diverso per la politica?

appunto cambi avvocato perché non puoi avere la sua professionalità.

Ma in politica è diverso, nessuno nasce "imparato". In tanti, quelli non eletti nel listino o in pseudo primarie, si sono fatti le ossa cercando di essere eletti in consiglio comunale, di quartiere, frequentando partiti e movimenti.
Quello che tu puoi fare. E puoi portare la tua professionalità e le tue idee.
Altrimenti si finisce sempre nello stesso posto, in piazza a invocare la rivoluzione per poi portare al potere chi?
L'ennesimo caporione arruffapopolo?
Se devo andare a vedere in background culturare di Bossi, ad esempio, non è che ha fatto "le scuole alte" come diceva mia nonna. Ma ha tirato su un movimento mica da ridere....
 
capnord ha scritto:
O si fanno regole CERTE per garantire una classe politica specchiata che fà l'interesse del paese o la merda cher abbiamo al collo ci ricoprirà in fretta.

Sveglia !1!1!1

Scusa mi è scappata.... ;)

Bando agli scherzi, il consiglio regionale del piemonte ha approvato una carta etica la scorsa legislatura.
basta leggerla e leggere cosa è accaduto per capire che le regonei ci sono e pure troppe. Ma sul rispettarle ho delle perplessità.
 
silverrain ha scritto:
Ma in politica è diverso, nessuno nasce "imparato". In tanti, quelli non eletti nel listino o in pseudo primarie, si sono fatti le ossa cercando di essere eletti in consiglio comunale, di quartiere, frequentando partiti e movimenti.
Quello che tu puoi fare. E puoi portare la tua professionalità e le tue idee.
Altrimenti si finisce sempre nello stesso posto, in piazza a invocare la rivoluzione per poi portare al potere chi?
L'ennesimo caporione arruffapopolo?

Ho avuto modo di collaborare da un paio di anni a questa parte con un comune del Trevigiano per la stesura di un regolamento di polizia rurale in cui c'era da stabilire alcune norme riguardo un settore di cui mi occupo, e ho interagito a lungo con l'assessore all'agricoltura. Un giovane di cui non so neanche il colore politico, ma non mi interessa saperlo tanto è bravo e appassionato, e insieme abbiamo fatto un buon lavoro, un regolamento intercomunale che interessa 15 comuni della zona. Nelle amministrazioni comunali ce ne sono tante persone così, ma davvero tante. Peccato che appena arrivano già in Provincia avviene la prima selezione, in cui o ti "ingrani" nel meccanismo o ti tagliano fuori (conosco personalmente alcune situazioni: o fai quello che ti dicono, o oltre lì non vai). Non dico che non si possa fare niente per scardinare il meccanismo, ma ormai la situazione è molto consolidata. Sono pessimista, purtroppo.

silverrain ha scritto:
Se devo andare a vedere in background culturale di Bossi, ad esempio, non è che ha fatto "le scuole alte" come diceva mia nonna. Ma ha tirato su un movimento mica da ridere....
Appunto, un movimento di yes men privi di un minimo sindacale di progettualità, abilitati a dire solo sì capo, se no föra dei bal. Uno che provi a pensare con la sua testa e a proporre qualcosa non ha cittadinanza. Stessa cosa che sta succedendo adesso: c'era la possibilità sul piatto d'argento di prendere il timone e almeno contribuire a stabilire la rotta, e invece abbiamo di nuovo in plancia Schettino.

Capiamoci: io non dico che dobbiamo introdurre la scuola dei mandarini come nella Cina medievale, ma un minimo di selezione sui candidati la dovremmo fare. In che misura e su che parametri se ne può discutere, ma neanche è giusto mandare in parlamento sciroccati e analfabeti solo perchè sono onesti....
 
silverrain ha scritto:
capnord ha scritto:
O si fanno regole CERTE per garantire una classe politica specchiata che fà l'interesse del paese o la merda cher abbiamo al collo ci ricoprirà in fretta.

Sveglia !1!1!1

Scusa mi è scappata.... ;)

Bando agli scherzi, il consiglio regionale del piemonte ha approvato una carta etica la scorsa legislatura.
basta leggerla e leggere cosa è accaduto per capire che le regonei ci sono e pure troppe. Ma sul rispettarle ho delle perplessità.

Quando parlo di regole CERTE, includo anche la CERTEZZA della pena.
In italia non si capisce mai chi deve far rispettare le regole. L'esempio del porcellum è esemplare.
 
a_gricolo ha scritto:
Stessa cosa che sta succedendo adesso: c'era la possibilità sul piatto d'argento di prendere il timone e almeno contribuire a stabilire la rotta, e invece abbiamo di nuovo in plancia Schettino.

e mi ripeto. forse perché le "brave" persone non riescono a farsi valere o perché il pueblo preferisce andare dietro alle cicale populiste?

a_gricolo ha scritto:
Capiamoci: io non dico che dobbiamo introdurre la scuola dei mandarini come nella Cina medievale, ma un minimo di selezione sui candidati la dovremmo fare. In che misura e su che parametri se ne può discutere, ma neanche è giusto mandare in parlamento sciroccati e analfabeti solo perchè sono onesti....

iniziamo a sciegliere noi persone oneste. Poi tra le oneste ce ne sarà un certo numero di capaci.
By the way se per fare il bidello occorre fare un concorso, perché per fare il parlamentare non c'è nessuno sbarramento?
 
silverrain ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Stessa cosa che sta succedendo adesso: c'era la possibilità sul piatto d'argento di prendere il timone e almeno contribuire a stabilire la rotta, e invece abbiamo di nuovo in plancia Schettino.

e mi ripeto. forse perché le "brave" persone non riescono a farsi valere o perché il pueblo preferisce andare dietro alle cicale populiste?

a_gricolo ha scritto:
Capiamoci: io non dico che dobbiamo introdurre la scuola dei mandarini come nella Cina medievale, ma un minimo di selezione sui candidati la dovremmo fare. In che misura e su che parametri se ne può discutere, ma neanche è giusto mandare in parlamento sciroccati e analfabeti solo perchè sono onesti....

iniziamo a sciegliere noi persone oneste. Poi tra le oneste ce ne sarà un certo numero di capaci.
By the way se per fare il bidello occorre fare un concorso, perché per fare il parlamentare non c'è nessuno sbarramento?

Il largo uso che i politici e i media fanno del termine "populismo" ha contribuito a diffonderne un?accezione fondamentalmente priva di significato: è rilevabile infatti la tendenza a definire "populisti" attori politici dal linguaggio poco ortodosso e aggressivo i quali demonizzano le élite ed esaltano "il popolo"; così come è evidente che la parola viene usata tra avversari per denigrarsi a vicenda ? in questo caso si può dire che "populismo" viene talvolta considerato dai politici quasi come un sinonimo di "demagogia".

La definizione di "populismo" data dal vocabolario Treccani è "...atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente, e con riferimento al mondo latino-americano, in partic. all?Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo), forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall?economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione.". Tale nozione sembra essere più volta a spiegare fenomeni politici passati che non a descrivere il significato attuale del termine. Populista, oggi, è piuttosto chi accetta come unica legittimazione per l'esercizio del potere politico quella derivante dal consenso popolare. Tale legittimazione è considerata unica e di per sé sufficiente a legittimare un superamento dei limiti di diritto posti, dalla Costituzione e dalle leggi, all'esercizio del potere politico stesso. Il termine non ha alcun legame con una particolare ideologia politica (destra o sinistra) e non implica un raggiro del popolo (come al contrario implica la demagogia), ma anzi presuppone un consenso effettivo del popolo stesso.

Fino a qualche mese fà gli stessi che ora usano questo termine dicevano di essere legittimati dal popolo in sostanza a fare il cavolo che gli pare, ovvero uso negativo del populismo.. Probabilmente ti riferisci a quelle cicale vero?
 
silverrain ha scritto:
e mi ripeto. forse perché le "brave" persone non riescono a farsi valere o perché il pueblo preferisce andare dietro alle cicale populiste?

Non è che il pueblo va dietro alle cicale perchè alle "brave" persone è impedito di emergere?
 
a_gricolo ha scritto:
silverrain ha scritto:
Ma in politica è diverso, nessuno nasce "imparato". In tanti, quelli non eletti nel listino o in pseudo primarie, si sono fatti le ossa cercando di essere eletti in consiglio comunale, di quartiere, frequentando partiti e movimenti.
Quello che tu puoi fare. E puoi portare la tua professionalità e le tue idee.
Altrimenti si finisce sempre nello stesso posto, in piazza a invocare la rivoluzione per poi portare al potere chi?
L'ennesimo caporione arruffapopolo?

Ho avuto modo di collaborare da un paio di anni a questa parte con un comune del Trevigiano per la stesura di un regolamento di polizia rurale in cui c'era da stabilire alcune norme riguardo un settore di cui mi occupo, e ho interagito a lungo con l'assessore all'agricoltura. Un giovane di cui non so neanche il colore politico, ma non mi interessa saperlo tanto è bravo e appassionato, e insieme abbiamo fatto un buon lavoro, un regolamento intercomunale che interessa 15 comuni della zona. Nelle amministrazioni comunali ce ne sono tante persone così, ma davvero tante. Peccato che appena arrivano già in Provincia avviene la prima selezione, in cui o ti "ingrani" nel meccanismo o ti tagliano fuori (conosco personalmente alcune situazioni: o fai quello che ti dicono, o oltre lì non vai). Non dico che non si possa fare niente per scardinare il meccanismo, ma ormai la situazione è molto consolidata. Sono pessimista, purtroppo.

silverrain ha scritto:
Se devo andare a vedere in background culturale di Bossi, ad esempio, non è che ha fatto "le scuole alte" come diceva mia nonna. Ma ha tirato su un movimento mica da ridere....
Appunto, un movimento di yes men privi di un minimo sindacale di progettualità, abilitati a dire solo sì capo, se no föra dei bal. Uno che provi a pensare con la sua testa e a proporre qualcosa non ha cittadinanza. Stessa cosa che sta succedendo adesso: c'era la possibilità sul piatto d'argento di prendere il timone e almeno contribuire a stabilire la rotta, e invece abbiamo di nuovo in plancia Schettino.

Capiamoci: io non dico che dobbiamo introdurre la scuola dei mandarini come nella Cina medievale, ma un minimo di selezione sui candidati la dovremmo fare. In che misura e su che parametri se ne può discutere, ma neanche è giusto mandare in parlamento sciroccati e analfabeti solo perchè sono onesti....

il bello è che abbiamo avuto sciroccati analfabeti per giunta disonesti per decenni. Ora ne abbiamo di laureati ed onesti ma non li apprezza nessuno. Allora di cosa vogliamo parlare?
 
Frankie71iceman ha scritto:
economyrunner ha scritto:
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Vai indietro di qualche post e dimmi se le soluzioni da me indicate, e non sono il solo, ti sembrano utopia ,come detto da chi evidentemente non non vuole realmente cambiare.
non sono utopie, sono inutili e non si sa nemmeno come farle.
c'è anche chi vuole cambiare davvero, non solo cose di facciata.

Inutili??? :shock: :shock: :shock:

Punto primo legge seria anti- corruzione. (come già avviene in tutti i normali paesi Europei) recupero 60 miliardi/anno

Punto secondo eliminazione dei carrozzoni tipo le province e stipendifici incluso quindi la cassa integrazione, a favore di un reddito garantito minimo, tutti hanno pari diritti. (come già avviene in tutti i normali paesi Europei)
15 mil/anno


Punto terzo eliminare il drenaggio dei soldi pubblici fatto da fondazioni, onlus e tante altre pappatoie falsamente nel nome di valori umani. Date le risorse direttamente, si risparmia e si mette in circolo moneta.(come già avviene in tutti i normali paesi Europei) 6 mil/anno

Punto quarto ridiscutere le condizioni con il condominio Europa, comprese le quote e la garanzia della provenienza dei prodotti. guadagno incalcolabile

Cioè come fai a definire inutili questi provvedimenti?

...poi sono io quello che parla di teoria...

Certo che sarebbero utili, come cose, però....

1) anti corruzione: e chi è che la deve fare, che in Italia (notizia del mese scorso) ci sono i genitori che pagano i prof (o cmq ci provano) per far promuovere i figli alle scuole medie?...questi magari poi sono quelli che vanno a protestare eh...com'è che la facciamo sta legge? nessun politico la farà mai, ma non di quelli di adesso, nessuno proprio. Perchè se pure ci provasse, non glielo lascerebbero fare mai. A meno di fare le solite cose dove per "anticorruzione" si intende "non puoi più pagare uno per fargli fare quello che vuoi ma se dici che è un prestito allora va bene", Tu però hai parlato di legge seria, quindi, giustamente, non credo che ti riferisca a questo...

2) Elimini province, carrozzoni (quali, di preciso?...no perchè chiudendo tutte le controllate statali si risparmiano un sacco di soldi, visto che nel 90% dei casi hanno il triplo dei dirigenti necessari con un terzo delle qualifiche/capacità necessarie. Però si parla di lasciare a casa "un paio" di persone che lavorano ai livelli più bassi e invece magari si fanno un q.lo così...) e poi istituisci il reddito di cittadinanza. Si, ok, così avremmo una situazione più equa, ma il risparmio totale, per lo stato, praticamente è zero. Quindi invece che 90% di poveracci con l'acqua alla gola e 10% di ricconi avremmo un 100% di gente che ha l'acqua poco sotto le spalle...Mi viene poi da dire che tra invalidità false, truffe alle assicurazioni, pensioni dei defunti riscosse per 50 anni in più e cose di questo tipo, una certa parte di popolazione il reddito di cittadinanza già ce l'ha, senza benefici apprezzabili per la collettività...
Infine "tutti hanno pari diritti". Ma neanche per idea. A meno che tu voglia dare lo stesso reddito minimo alla donna sola mollata dal marito o vedova con 4 figli a carico e al commercialista con 4 yacht, 3 Ferrari e ville dovunque.Quindi, bisogna fare distinzioni. E qua già cominciano i casini, come stabilisci chi ha diritto al reddito minimo e chi no?...con le dichiarazioni dei redditi :lol: ?

3)"falsamente" in nome delle donazioni umanitarie. Chi lo decide cosa è devoluto falsamente e cosa no, facciamo per alzata di mano? Mi spiace, o eliminiamo tutto, o non ha senso. Eliminare tutto, però, significa ELIMINARE TUTTO, quindi niente fondazioni, onlus e cose del genere. Ti stira il solito ubriaco senza assicurazione? Niente fondazione amici vittime della strada...(giusto il primo esempio che mi viene in mente)

4) Questa è fantastica: andare in Europa a puntare i piedi e ridiscutere tutto. Dall'alto dell'enorme influenza italiana in Europa. Li vedo già, tedeschi, francesi, spagnoli, nordici vari, tutti pronti a fare a gara per chi ci bacia i piedi prima...
Ma ti rendi conto che siamo la gente che manda in parlamento europeo personaggi come Borghezio che fosse per lui costruirebbe una frontiera al casello di Casalpusterlengo Sud, e noi lo spediamo in Europa dove -in teoria- si parla di "unità sovranazionale"?...e questi dovrebbero pure starci ad ascoltare?

Tu confondi fondazione amici vittime della strada con il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che assolve allo scopo di provvedere al risarcimento dei danni.
 
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