http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2017/04/19/ASkEDk3G-richiamati_infermiera_pazienti.shtml
La notizia se confermata sarebbe davvero grave.
Pare che per mesi un'infermiera che era preposta alla somministrazione di vaccini,non viene specificato che tipo di vaccini,ai bambini abbia solo finto di sommistrarli.
Il risultato è che qualche centinaio di pazienti potrebbe non avere la copertura contro le patologie per le quali dovrebbe essere stato vaccinato.
Rischio sanitario a parte mi sorgono dei dubbi.
Innanzitutto sulle motivazioni.
Perchè fingere di vaccinare i pazienti?
Sforzandomi di immedesimarmi nella responsabile di questa follia,ed è uno sforzo piuttosto grosso perchè bisogna proprio essere picchiati per prendere simili iniziative sulle pelle dei pazienti,specialmente se minori,mi vengono in mente solo due ipotesi.
La prima,la più sciocca,è che possa averlo fatto per non far piangere i bambini,pare che si siano insospettiti proprio perchè i bambini non piangevano,e apparire quindi più brava nel suo lavoro.
La seconda,la più grave,è che possa trattarsi di una persona convinta che le vaccinazioni facciano male e scatenino epidemie o addirittura rendano i bambini disabili e che quindi abbia deciso di sabotare la somministrazione.
Inutile dire che in entrambi i casi si tratterebbe di una persona da allontanare immediatamente da qualsiasi struttura medica dato che andando contro la volontà del paziente ha deciso,per chissà quale motivo,di esporlo a un rischio di contagio e di non rispettare la sua volontà,espressa tramite i genitori,fatto assolutamente inaccettabile.
Si può cavillare sulla gravità dell'atto di non effettuare una prestazione sanitaria richiesta rispetto all'atto opposto,cioè effettuare una prestazione sanitaria non richiesta o esplicitamente rifiutata dal paziente,ma si tratta a mio modo di vedere di fatti di gravità assoluta.
Aggiungendo al rischio sanitario anche lo spreco di risorse che andavano a finire nel cestino sotto forma di fiale integre.
Ma l'altro dubbio è ancora più strano.
I genitori,che devono essere presenti in simili occasioni,come hanno fatto a non accorgersi che la siringa non veniva vuotata o addirittura non aveva l'ago,se non piangevano ipotizzo che non bucasse nemmeno la pelle con l'ago,pur essendo a pochi centimetri presumibilmente a tenere e tranquillizzare il bambino?
E che dopo aver tolto il cerotto con l'ovatta non si vedeva nemmeno il puntino rosso in corrispondenza del foro di entrata dell'ago?
Fatta eccezione per le madri col terrore degli aghi,come la mia,gli altri genitori dove guardavano?
La notizia se confermata sarebbe davvero grave.
Pare che per mesi un'infermiera che era preposta alla somministrazione di vaccini,non viene specificato che tipo di vaccini,ai bambini abbia solo finto di sommistrarli.
Il risultato è che qualche centinaio di pazienti potrebbe non avere la copertura contro le patologie per le quali dovrebbe essere stato vaccinato.
Rischio sanitario a parte mi sorgono dei dubbi.
Innanzitutto sulle motivazioni.
Perchè fingere di vaccinare i pazienti?
Sforzandomi di immedesimarmi nella responsabile di questa follia,ed è uno sforzo piuttosto grosso perchè bisogna proprio essere picchiati per prendere simili iniziative sulle pelle dei pazienti,specialmente se minori,mi vengono in mente solo due ipotesi.
La prima,la più sciocca,è che possa averlo fatto per non far piangere i bambini,pare che si siano insospettiti proprio perchè i bambini non piangevano,e apparire quindi più brava nel suo lavoro.
La seconda,la più grave,è che possa trattarsi di una persona convinta che le vaccinazioni facciano male e scatenino epidemie o addirittura rendano i bambini disabili e che quindi abbia deciso di sabotare la somministrazione.
Inutile dire che in entrambi i casi si tratterebbe di una persona da allontanare immediatamente da qualsiasi struttura medica dato che andando contro la volontà del paziente ha deciso,per chissà quale motivo,di esporlo a un rischio di contagio e di non rispettare la sua volontà,espressa tramite i genitori,fatto assolutamente inaccettabile.
Si può cavillare sulla gravità dell'atto di non effettuare una prestazione sanitaria richiesta rispetto all'atto opposto,cioè effettuare una prestazione sanitaria non richiesta o esplicitamente rifiutata dal paziente,ma si tratta a mio modo di vedere di fatti di gravità assoluta.
Aggiungendo al rischio sanitario anche lo spreco di risorse che andavano a finire nel cestino sotto forma di fiale integre.
Ma l'altro dubbio è ancora più strano.
I genitori,che devono essere presenti in simili occasioni,come hanno fatto a non accorgersi che la siringa non veniva vuotata o addirittura non aveva l'ago,se non piangevano ipotizzo che non bucasse nemmeno la pelle con l'ago,pur essendo a pochi centimetri presumibilmente a tenere e tranquillizzare il bambino?
E che dopo aver tolto il cerotto con l'ovatta non si vedeva nemmeno il puntino rosso in corrispondenza del foro di entrata dell'ago?
Fatta eccezione per le madri col terrore degli aghi,come la mia,gli altri genitori dove guardavano?