<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Finanziamenti | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Finanziamenti

quando chiesi il mutuo per la casa, nel 2003, il direttore di banca mi chiese le buste paga mie e di mia moglie (ai tempi morosa) e, dato che i nostri stipendi superavano 3 volte la rata mensile del mutuo non ci chiese ulteriori garanzie. Ora non so come funzioni.
 
|Mauro65| ha scritto:
blackshirt ha scritto:
non fa una piega, ma allora che senso ha una banca?
un tempo il "settorista" era un vecchio volpone che conosceva i clienti della banca e utilizzava gli strumenti della banca (tabulati sui rischi di posizione) per fare alcuni ragionamenti
oggi, troppo spesso, è un automa che scarica dal proprio pc ogni mattina le posizioni su cui intervenire secondo la chek list fornita dalla sede centrale
prima, quando si chiedeva un prestito, si valutavano soggettivamente tante cose, oggi si riempe un questionario on - line ed il sistema sputa fuori concedibilità e rating individuale (ovvero, in pratica, il tasso)

per ricostruire quella generazione di settoristi ci vorrebbe qualche anno di duro lavoro, liberando la scrivania dai pc e mettendo i pochi rimasti a far scuola agli allievi (che i pc ovviamente sono indispensabili, ma come lo è la matita per dar forma alle idee, non per "creare" le idee)
Mio padre (bancario vecchio stile della Banca del Friuli) faceva qualche bel giretto dentro le fabbriche per capire come andavano le cose. Mi ha sempre detto che conta di più vedere un magazzino o i macchinari che 100 bilanci.
Per i privati avevano il settore "intelligence" che era quasi infallibile. Oltre alle carte, il rapporto umano era fondamentale e risolveva molti grattacapi.
 
giuliogiulio ha scritto:
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quello che la marcegaglia ha annunciato è già realtà...indebitarsi costa di più per cui il rischio di insolvenza aumenta e le banche concedono i prestiti solo ai più sicuri, che tradotto si intende solo a chi di fatto i soldi già li ha...

Chi ha il soldi, spesso non abbisogna dei prestiti bancari. :lol:
battute a parte, Il discorso in se per se non fila comunque: all'inizio degli anni 90 i tassi dei mutui/prestiti erano assai più alti di questo 4-5% e le banche erogavano.

Lo vogliamo dire o no che i crediti inesigibili nascono, spesso e volentieri, da funzionari bancari CORROTTI che in cambio di mazzette alterano i dati affinchè sostanziosi finanziamenti vadano ad insolventi?

Mentre al povero cristo viene richiesta la seconda o la terza firma.
eh ma il contesto macro-economico odierno è strutturalmente diverso...negli anno '90 c'era si inflazione alta, ma il circolante era ben più alto, la colletività era in grado di sostenere quel costo del denaro, oggi non è così....

Forse sei giovane e non ti ricordi: nel '92 eravamo più o meno come adesso, con la finanza pubblica fuori controllo e con i tassi dei mutui al 12%.

Quello che è cambiato, drasticamente cambiato, è il reddito disponibile e il costo della vita.
Una casa la compravi con 250 milioni, ora ci vogliono 3-400 mila euro.
Il costo delle automobili è triplicato.
Gli stipendi non hanno avuto la stessa impennata.
E non parliamo dei giovani, che un contratto a tempo indeterminato se lo sognano. E vivono in precarietà con redditi meserrimi.
 
blackshirt ha scritto:
quando chiesi il mutuo per la casa, nel 2003, il direttore di banca mi chiese le buste paga mie e di mia moglie (ai tempi morosa) e, dato che i nostri stipendi superavano 3 volte la rata mensile del mutuo non ci chiese ulteriori garanzie. Ora non so come funzioni.

Una domanda.
Se calcoli in valore attuale della tua abitazione e la cifra, proporzioale a quella dell'epoca, che ti servirebbe ora per comperarla, ti risulta ancora che il tuo reddito famigliare è tre volte la rata del mutuo corrispondente?

(e nel 2003 le case già costavano parecchio, stante che il trend rialzista comincio' nel '98 )
 
roby_38 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
quando chiesi il mutuo per la casa, nel 2003, il direttore di banca mi chiese le buste paga mie e di mia moglie (ai tempi morosa) e, dato che i nostri stipendi superavano 3 volte la rata mensile del mutuo non ci chiese ulteriori garanzie. Ora non so come funzioni.

Una domanda.
Se calcoli in valore attuale della tua abitazione e la cifra, proporzioale a quella dell'epoca, che ti servirebbe ora per comperarla, ti risulta ancora che il tuo reddito famigliare è tre volte la rata del mutuo corrispondente?

(e nel 2003 le case già costavano parecchio, stante che il trend rialzista comincio' nel '98 )

credo che l'appartamento valga circa un 10% in più.
150.000 rispetto ai 135.000, e la somma del mio stipendio quello della moglie è aumentato di circa il 60%
 
arizona77 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
Ragazzi, non so come fate voi ma qui è un gran casino.
Le banche non concedono più finanziamenti a nessuno.
I leasing non accettano più beni finanziabili sprovvisti di marchio CE.
Tra i beni asportabili con marchio CE scelgono a loro discrezione cosa finanziare e cosa no. Mi stanno respingendo leasing uno dopo l' altro con la motivazione "beni non finanziabili". Ma come devo fare per vendere ?
Siamo proprio alla frutta :cry:
Un mio cliente - agente finanziario - la scorsa settimana mi diceva disperato le stesse cose ... direi che banche e compagnie di leasing stanno molto più attente di prima alla "qualità" (vera o presunta, questo è un altro discorso) del candidato debitore ...

Molto piu' attente e' una cosa,
chiudere la borsa e' un' altra.
In effetti se in Italia fossimo stati superfinanziatori come nei paesi anglosassoni ad esempio, oggi avremmo altri ulteriori problemi
Le banche non hanno interesse a chiudere la borsa. O pensi che gli utili si facciano solo con le commissioni?
 
blackshirt ha scritto:
roby_38 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
quando chiesi il mutuo per la casa, nel 2003, il direttore di banca mi chiese le buste paga mie e di mia moglie (ai tempi morosa) e, dato che i nostri stipendi superavano 3 volte la rata mensile del mutuo non ci chiese ulteriori garanzie. Ora non so come funzioni.

Una domanda.
Se calcoli in valore attuale della tua abitazione e la cifra, proporzioale a quella dell'epoca, che ti servirebbe ora per comperarla, ti risulta ancora che il tuo reddito famigliare è tre volte la rata del mutuo corrispondente?

(e nel 2003 le case già costavano parecchio, stante che il trend rialzista comincio' nel '98 )

credo che l'appartamento valga circa un 10% in più.
150.000 rispetto ai 135.000, e la somma del mio stipendio quello della moglie è aumentato di circa il 60%
Siete un caso un po' particolare.

Chi studia l'evoluzione dei salari ha quantificato nel decennio una perdita di potere d'acquisto di 5.000 euro a dipendente

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14627
 
roby_38 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
roby_38 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
quando chiesi il mutuo per la casa, nel 2003, il direttore di banca mi chiese le buste paga mie e di mia moglie (ai tempi morosa) e, dato che i nostri stipendi superavano 3 volte la rata mensile del mutuo non ci chiese ulteriori garanzie. Ora non so come funzioni.

Una domanda.
Se calcoli in valore attuale della tua abitazione e la cifra, proporzioale a quella dell'epoca, che ti servirebbe ora per comperarla, ti risulta ancora che il tuo reddito famigliare è tre volte la rata del mutuo corrispondente?

(e nel 2003 le case già costavano parecchio, stante che il trend rialzista comincio' nel '98 )

credo che l'appartamento valga circa un 10% in più.
150.000 rispetto ai 135.000, e la somma del mio stipendio quello della moglie è aumentato di circa il 60%
Siete un caso un po' particolare.

Chi studia l'evoluzione dei salari ha quantificato nel decennio una perdita di potere d'acquisto di 5.000 euro a dipendente

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14627

che la perdita di potere d'acquisto sia notevole è evidente. Avessi preso lo stipendio che prendo in lire, potevo permettermi la villa, la barca e le vacanze alle maldive ogni anno.

il problema è delle famiglie monoreddito, peggio ancora se operai da 1.100-1.200?/mese che non ce la fanno più a pagare bollette / mutuo / spesa / vestiti / auto / benzina /....................................
 
blackshirt ha scritto:
roby_38 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
roby_38 ha scritto:
blackshirt ha scritto:
quando chiesi il mutuo per la casa, nel 2003, il direttore di banca mi chiese le buste paga mie e di mia moglie (ai tempi morosa) e, dato che i nostri stipendi superavano 3 volte la rata mensile del mutuo non ci chiese ulteriori garanzie. Ora non so come funzioni.

Una domanda.
Se calcoli in valore attuale della tua abitazione e la cifra, proporzioale a quella dell'epoca, che ti servirebbe ora per comperarla, ti risulta ancora che il tuo reddito famigliare è tre volte la rata del mutuo corrispondente?

(e nel 2003 le case già costavano parecchio, stante che il trend rialzista comincio' nel '98 )

credo che l'appartamento valga circa un 10% in più.
150.000 rispetto ai 135.000, e la somma del mio stipendio quello della moglie è aumentato di circa il 60%
Siete un caso un po' particolare.

Chi studia l'evoluzione dei salari ha quantificato nel decennio una perdita di potere d'acquisto di 5.000 euro a dipendente

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=14627

che la perdita di potere d'acquisto sia notevole è evidente. Avessi preso lo stipendio che prendo in lire, potevo permettermi la villa, la barca e le vacanze alle maldive ogni anno.

il problema è delle famiglie monoreddito, peggio ancora se operai da 1.100-1.200?/mese che non ce la fanno più a pagare bollette / mutuo / spesa / vestiti / auto / benzina /....................................
E' assolutamente cosi', purtroppo.
E tutto questo pesa soprattutto nel settore privato.

Si è arrivati al paradosso che il lavoratore del privato guadagna di meno, lavora di più e non ha quasi più garanzie contrattuali.

E' pazzia allo stato puro.
 
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quello che la marcegaglia ha annunciato è già realtà...indebitarsi costa di più per cui il rischio di insolvenza aumenta e le banche concedono i prestiti solo ai più sicuri, che tradotto si intende solo a chi di fatto i soldi già li ha...

Chi ha il soldi, spesso non abbisogna dei prestiti bancari. :lol:
battute a parte, Il discorso in se per se non fila comunque: all'inizio degli anni 90 i tassi dei mutui/prestiti erano assai più alti di questo 4-5% e le banche erogavano.

Lo vogliamo dire o no che i crediti inesigibili nascono, spesso e volentieri, da funzionari bancari CORROTTI che in cambio di mazzette alterano i dati affinchè sostanziosi finanziamenti vadano ad insolventi?

Mentre al povero cristo viene richiesta la seconda o la terza firma.
eh ma il contesto macro-economico odierno è strutturalmente diverso...negli anno '90 c'era si inflazione alta, ma il circolante era ben più alto, la colletività era in grado di sostenere quel costo del denaro, oggi non è così....

Forse sei giovane e non ti ricordi: nel '92 eravamo più o meno come adesso, con la finanza pubblica fuori controllo e con i tassi dei mutui al 12%.

Quello che è cambiato, drasticamente cambiato, è il reddito disponibile e il costo della vita.
Una casa la compravi con 250 milioni, ora ci vogliono 3-400 mila euro.
Il costo delle automobili è triplicato.
Gli stipendi non hanno avuto la stessa impennata.
E non parliamo dei giovani, che un contratto a tempo indeterminato se lo sognano. E vivono in precarietà con redditi meserrimi.
abbiamo detto grosso modo la stessa cosa...oggi questi tassi non ce li possiamo permettere, ieri si...
certo siamo precari, e questa precarietà lavorativa, spesso sfocia in una precarità più generale, parlo di relazioni affettive e talvolta anche di amicizia...
 
giuliogiulio ha scritto:
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quello che la marcegaglia ha annunciato è già realtà...indebitarsi costa di più per cui il rischio di insolvenza aumenta e le banche concedono i prestiti solo ai più sicuri, che tradotto si intende solo a chi di fatto i soldi già li ha...

Chi ha il soldi, spesso non abbisogna dei prestiti bancari. :lol:
battute a parte, Il discorso in se per se non fila comunque: all'inizio degli anni 90 i tassi dei mutui/prestiti erano assai più alti di questo 4-5% e le banche erogavano.

Lo vogliamo dire o no che i crediti inesigibili nascono, spesso e volentieri, da funzionari bancari CORROTTI che in cambio di mazzette alterano i dati affinchè sostanziosi finanziamenti vadano ad insolventi?

Mentre al povero cristo viene richiesta la seconda o la terza firma.
eh ma il contesto macro-economico odierno è strutturalmente diverso...negli anno '90 c'era si inflazione alta, ma il circolante era ben più alto, la colletività era in grado di sostenere quel costo del denaro, oggi non è così....

Forse sei giovane e non ti ricordi: nel '92 eravamo più o meno come adesso, con la finanza pubblica fuori controllo e con i tassi dei mutui al 12%.

Quello che è cambiato, drasticamente cambiato, è il reddito disponibile e il costo della vita.
Una casa la compravi con 250 milioni, ora ci vogliono 3-400 mila euro.
Il costo delle automobili è triplicato.
Gli stipendi non hanno avuto la stessa impennata.
E non parliamo dei giovani, che un contratto a tempo indeterminato se lo sognano. E vivono in precarietà con redditi meserrimi.
abbiamo detto grosso modo la stessa cosa...oggi questi tassi non ce li possiamo permettere, ieri si...
certo siamo precari, e questa precarietà lavorativa, spesso sfocia in una precarità più generale, parlo di relazioni affettive e talvolta anche di amicizia...
Sono 2 i problemi:
- lavoro precario.
- perdita di potere d'acquisto.

Spesso il precario guadagna anche poco.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
Ragazzi, non so come fate voi ma qui è un gran casino.
Le banche non concedono più finanziamenti a nessuno.
I leasing non accettano più beni finanziabili sprovvisti di marchio CE.
Tra i beni asportabili con marchio CE scelgono a loro discrezione cosa finanziare e cosa no. Mi stanno respingendo leasing uno dopo l' altro con la motivazione "beni non finanziabili". Ma come devo fare per vendere ?
Siamo proprio alla frutta :cry:
Un mio cliente - agente finanziario - la scorsa settimana mi diceva disperato le stesse cose ... direi che banche e compagnie di leasing stanno molto più attente di prima alla "qualità" (vera o presunta, questo è un altro discorso) del candidato debitore ...

Molto piu' attente e' una cosa,
chiudere la borsa e' un' altra.
In effetti se in Italia fossimo stati superfinanziatori come nei paesi anglosassoni ad esempio, oggi avremmo altri ulteriori problemi
Le banche non hanno interesse a chiudere la borsa. O pensi che gli utili si facciano solo con le commissioni?

perche' ho detto cosi?
 
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
roby_38 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quello che la marcegaglia ha annunciato è già realtà...indebitarsi costa di più per cui il rischio di insolvenza aumenta e le banche concedono i prestiti solo ai più sicuri, che tradotto si intende solo a chi di fatto i soldi già li ha...

Chi ha il soldi, spesso non abbisogna dei prestiti bancari. :lol:
battute a parte, Il discorso in se per se non fila comunque: all'inizio degli anni 90 i tassi dei mutui/prestiti erano assai più alti di questo 4-5% e le banche erogavano.

Lo vogliamo dire o no che i crediti inesigibili nascono, spesso e volentieri, da funzionari bancari CORROTTI che in cambio di mazzette alterano i dati affinchè sostanziosi finanziamenti vadano ad insolventi?

Mentre al povero cristo viene richiesta la seconda o la terza firma.
eh ma il contesto macro-economico odierno è strutturalmente diverso...negli anno '90 c'era si inflazione alta, ma il circolante era ben più alto, la colletività era in grado di sostenere quel costo del denaro, oggi non è così....

Forse sei giovane e non ti ricordi: nel '92 eravamo più o meno come adesso, con la finanza pubblica fuori controllo e con i tassi dei mutui al 12%.

Quello che è cambiato, drasticamente cambiato, è il reddito disponibile e il costo della vita.
Una casa la compravi con 250 milioni, ora ci vogliono 3-400 mila euro.
Il costo delle automobili è triplicato.
Gli stipendi non hanno avuto la stessa impennata.
E non parliamo dei giovani, che un contratto a tempo indeterminato se lo sognano. E vivono in precarietà con redditi meserrimi.
abbiamo detto grosso modo la stessa cosa...oggi questi tassi non ce li possiamo permettere, ieri si...
certo siamo precari, e questa precarietà lavorativa, spesso sfocia in una precarità più generale, parlo di relazioni affettive e talvolta anche di amicizia...
Sono 2 i problemi:
- lavoro precario.
- perdita di potere d'acquisto.

Spesso il precario guadagna anche poco.
spesso??no...sempre
 
pare si stia valutando di alzare per legge tale importo proprio a causa della precarieta', e per facilitare l' ingresso in forma stabile nel mercato del lavoro.
 
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