blackshirt ha scritto:
non fa una piega, ma allora che senso ha una banca?
un tempo il "settorista" era un vecchio volpone che conosceva i clienti della banca e utilizzava gli strumenti della banca (tabulati sui rischi di posizione) per fare alcuni ragionamenti
oggi, troppo spesso, è un automa che scarica dal proprio pc ogni mattina le posizioni su cui intervenire secondo la chek list fornita dalla sede centrale
prima, quando si chiedeva un prestito, si valutavano soggettivamente tante cose, oggi si riempe un questionario on - line ed il sistema sputa fuori concedibilità e rating individuale (ovvero, in pratica, il tasso)
per ricostruire quella generazione di settoristi ci vorrebbe qualche anno di duro lavoro, liberando la scrivania dai pc e mettendo i pochi rimasti a far scuola agli allievi (che i pc ovviamente sono indispensabili, ma come lo è la matita per dar forma alle idee, non per "creare" le idee)