<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fiat assume | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Fiat assume

Cometa Rossa ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Guarda che io non ho voluto occuparmi più del personale proprio perchè non sopportavo l'intoccabilità dei tutelati senza merito (sono buono...), i sindacati che, sfacciatamente, li proteggevano e i giudici del lavoro a senso unico a difendere i dipendenti anche quando avevano inequivocabilmente torto.
Il problema è che ne ho visti di "sfruttati" dagli imprenditori grazie alle ridotte tutele e neanche questo mi sta bene. Vedi, si fa presto a dire che se uno è bravo nessuno imprenditore vuole licenziarti perchè ci sono molte situazioni in cui la bravura conta relativamente poca o per cui i posti di lavoro assegnati oggi a uno e domani ad un altro portano altri vantaggi.
Ad ogni modo resta sempre il fatto che si sono tolte tutele ai dipendenti e dati vantaggi fiscali non a chi a loro ma alle imprese che se ne giovano.
E' come se domani rimettessero le vecchie tutele e dessero un vantaggio fiscale ai dipendenti.Ciao.

Premesso che figli di buona donna ci sono tra dipendenti ed imprenditori ( ora non cadermi dalla sedia, sono dipendente pure io, anche se ora l'azienda la gestisco io), non penso che ragionare su i figli di buona donna sia la cosa migliore.
Ripeto la domanda: quali tutele sono state tolte? Quelle di mettere un limite all'abuso di contratti a tempo determinato e/o apprendistato? Quelle di introdurre un nuovo tipo di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che prevede da un minimo di 4 mensilità fino a 24 mensilità di indennizzo in caso di licenziamento? Quello che finalmente un sacco di persone potranno accedere ad un mutuo perchè in possesso di un contratto a tempo indeterminato? Quello che un sacco di donne potranno avere riconosciuta la gravidanza?
Davvero non capisco quali tutele siano state tolte, ma non lo dico in maniera ironica, lo dico seriamente.
Se per te, invece, ( e lo dico sempre senza ironia) un lavoratore assunto a tempo indeterminato diventa intoccabile per 40 anni, quando il mondo è totalmente cambiato (e sta tutt'ora cambiando a velocità ipersonica) e ci troviamo a competere con realtà che negli anni '70 ed '80 campavano con una ciotola di riso ed ora sfornano milioni di iphone all'anno, allora si, ti do ragione, un lavoratore ha meno tutele.
Ma hai letto il mio post?
E' bello sapere, ironicamente, che senza toccare le tutele dei dipendenti gli imprenditori sono felici di assumere a tempo indeterminato.

Ciao.
 
U2511 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Non cambiare discorso: dimmi se le tutele con il nuovo contratto sono diminuite o aumentate. Dimmi se ora per le aziende è più facile o più difficile "cambiare idea" su un dipendente
Paradossalmente è più complesso, specie se l'azienda è in crisi.
Azienda in crisi, senza soldi, per licenziare, oltre al TFR che (facciamo finta, ma non è vero) è accantonato, deve pagare circa 1.500 euro di Aspi e almeno 6 mensilità nette come risarcimento :?
Buono a sapersi: come mai gli imprenditori non si sono lamentati?
Vuoi vedere che pure oggi i costi per licenziare un dipendente, anche quando si è in crisi, sono piuttosto alti?

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
U2511 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Ad ogni modo resta sempre il fatto che si sono tolte tutele ai dipendenti e dati vantaggi fiscali non a chi a loro ma alle imprese che se ne giovano.
Beh, gli 80 euro?
Cosa c'entrano con il jobs act?
Ciao.
Nel senso che non si era pensato solo per una delle due parti, ma, prima, venne fatto anche qualcosa almeno per alcune fasce di dipendenti. E non sto elogiando l'attuale capataz ...

In ogni caso il posto di lavoro c'è se c'è il lavoro, quindi in questa fase mi pare più corretto tutelare l'impresa.
Ciao
 
chiaro_scuro ha scritto:
U2511 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Non cambiare discorso: dimmi se le tutele con il nuovo contratto sono diminuite o aumentate. Dimmi se ora per le aziende è più facile o più difficile "cambiare idea" su un dipendente
Paradossalmente è più complesso, specie se l'azienda è in crisi.
Azienda in crisi, senza soldi, per licenziare, oltre al TFR che (facciamo finta, ma non è vero) è accantonato, deve pagare circa 1.500 euro di Aspi e almeno 6 mensilità nette come risarcimento :?
Buono a sapersi: come mai gli imprenditori non si sono lamentati?
Vuoi vedere che pure oggi i costi per licenziare un dipendente, anche quando si è in crisi, sono piuttosto alti?
Ciao.
Perché intanto prendi il bonus, poi alle eventuali rogne ci si penserà. Io però suggerisco sempre di accantonare fisicamente quel bonus mano mano che matura, se va bene ci si crea una riserva, se va male non ci si fa tanto male. Va detto che tra costo del procedimento giudiziario nelle cause del lavoro vecchio sistema e attuale indennizzo, per lo meno si ha certezza dei costi e, tutto sommato, almeno per le piccole e medie imprese, un contenimento degli stessi costi.
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ci parassita 8.000 E per 3 anni, poi li scarica....
Parlo dei 1500 del J.A.
Ti meraviglierebbe, a me no :?:
Fosse vero questo, l'indennità risarcitoria "obbligatoria" è sostanzialmente pari a circa 8.000
(si calcola sul netto ed è esentasse per chi la riceve, TFR e competenze terminative a parte)

ne restano sempre 16.000
 
arizona77 ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ci parassita 8.000 E per 3 anni, poi li scarica....
Parlo dei 1500 del J.A.
Ti meraviglierebbe, a me no :?:
Fosse vero questo, l'indennità risarcitoria "obbligatoria" è sostanzialmente pari a circa 8.000
(si calcola sul netto ed è esentasse per chi la riceve, TFR e competenze terminative a parte)
ne restano sempre 16.000
Ari, ho capito che non ti piace la matematica :D
ma
+8.000 di bonus (8.000 in totale, non all'anno)
-8.000 di indennità
-----------------------
= 0
 
Non hanno aiuti per 3 anni di 8000 = 24.000 :shock: :?:
Se becco quello che me l' ha contata cosi' :D
Adesso che ci penso, dovrebbe avermela contata mia moglie, cui l' ha
contata l' esperta che va in ufficio da lei.... :D
 
Eneagatto ha scritto:
Non usciamo dal seminato: erano stati annunciate 600 nuove assunzioni per la produzione a regime di Renegade/500x invece saranno 1000 perchè le richieste vanno a gonfie vele. A regime si arriverà a 1200 auto al giorno.
La notizia è questa, è una buona notizia soprattutto perchè è dai tempi della Uno che alla Fiat non riuscivano più a lanciare un modello di successo, e sono passati oltre 30 anni.
Marchionne non mi piace, l'ho sempre considerato un cacciaballe, però se va avanti così non mi resta che cospargermi il capo di cenere ed autoproclamarmi tonno.
beh in realtà negli anni di modelli di successo ce ne sono stati, 500, panda 500L, e la stessa Gpunto delle origini, peccato che molti di essi venissero o siano prodotti all'estero!!!
 
arizona77 ha scritto:
Non hanno aiuti per 3 anni di 8000 = 24.000 :shock: :?:
Se becco quello che me l' ha contata cosi' :D
Adesso che ci penso, dovrebbe avermela contata mia moglie, cui l' ha
contata l' esperta che va in ufficio da lei.... :D
No scusa stavolta ho detto io una bestialità grande come una casa :oops:
Oggi sono fuori ... :cry:
avevo in testa un caso molto specifico per cui il benefit era quello per l'intero triennio
Vero, max 8.060 annui (dipende dallo stipendio lordo)

Ma d'altra parte, sempre preso dal caso particolare, avevo perso di vista la misura dell'indennizzo economico sostitutivo della reintegra: in caso di licenziamento al termine del terzo anno, sono da 6 a 24 mensilità (di fatto si farà la media a 15 mensilità il che pareggia sostanzialmente il conto con il benefit)

Quindi, riassumendo
- ha ragione tua moglie sulla misura massima del bonus;
- ho ragione io sul fatto che l'indennità si mangia sempre il bonus (è una cosa studiata proprio ad hoc per neutralizzare le "furbate" cui facevi cenno)
 
U2511 ha scritto:
In ogni caso il posto di lavoro c'è se c'è il lavoro, quindi in questa fase mi pare più corretto tutelare l'impresa.
Ciao
Io direi che il posto di lavoro c'è se c'è chi spende: devo ancora capire che lavoro può dare un'azienda se non c'è chi compra.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
U2511 ha scritto:
In ogni caso il posto di lavoro c'è se c'è il lavoro, quindi in questa fase mi pare più corretto tutelare l'impresa. Ciao
Io direi che il posto di lavoro c'è se c'è chi spende: devo ancora capire che lavoro può dare un'azienda se non c'è chi compra. Ciao.
E' il cane che si morde la coda: senza domanda, l'impresa non assume, senza lavoro non c'è domanda.

Da qualche parte il nodo di Gordio devi però pur tagliarlo. E, per tagliarlo, a mio modesto avviso bisogna accettare l'idea che dietro al'impresa c'è un imprenditore che, a suo volta, in origine, almeno concettualmente, è uno che "ha il mestiere in mano" e sa come gestirsi anche da solo. Banalizzando, l'idraulico non ha bisogno dell'apprendista, può fare da se, ed è in grado di aggiustare i rubinetti all'elettricista, al sarto, al muratore, al geometra, al medico etc etc e ciascuno di questi a loro volta è in grado di fornire uno o più servizi a tutti gli altri. Ed aggiungici mille mila altri "mestieri", dai più umili ai più nobili (in senso figurato, perché non c'è un diverso grado di dignità nel mettersi al servizio degli altri.
Voglio dire che anche in un'economia arcaica e promordiale che si basi sul baratto, se uno sa fare qualcosa di utile o di apprezzato (anche il musico o il teatrante o il poeta hanno la loro "utilità"), un panino di salame se lo scava fuori sempre. Quando l'economia si evolve, le cose si complicano e si fanno difficili: magari uno il mestiere ce l'ha, ma non ha la voglia di rischiare o le competenze per organizzare le risorse altrui. Te lo dico serenamente da ex dipendente, non tutti nascono imprenditori. Però sono questi ultimi che hanno le idee per creare il mercato, non certo perché siano dei filantropi benefattori dell'umanità, ma, banalmente, perché vogliono stare meglio. Se tu, ovviamente nei canali della correttezza, incoraggi gli imprenditori ad arricchirsi (uso proprio questo termine) e non li colpevolizzi per il loro desiderio di guadagnare di più, sta tranquillo che troveranno il modo di farlo e questo impulso di per se stesso creerà lavoro, domanda e lavoro (se non altro per il fatto che l'investimento viene sempre prima del ricavo)

Nel momento in cui invece si pensa che il lavoro si crea per decreto, o che si debba trasferire ricchezza per decreto, o che si crei domanda per decreto, beh, chi ha le idee e la capacità si mette sotto traccia, rininciando a tutto o a parte del fattore lavoro (altrui) e continua a farsi gli affari propri nell'ombra.

Per questo sono dell'opnione che nell'attuale fase di mercato vada in qualche modo aiutata l'impresa prima che il lavoratore: perché se la prima riprende, ne beneficeranno tutti.

Certo, puoi stimolare la domanda interna, ma non sempre le ciambelle riescono col buco (vedi l'esempio degli 80 euro, che a livello di sistema non sono stati spesi ma tesaurizzati o utilizzati per ripaianare vecchie pendenze)
 
U2511 ha scritto:
Per questo sono dell'opnione che nell'attuale fase di mercato vada in qualche modo aiutata l'impresa prima che il lavoratore: perché se la prima riprende, ne beneficeranno tutti.
Certo, tutti sanno che mettere il carro davanti ai buoi aiuta sempre.
È l'esperienza lavorativa che insegna. :lol:
 
chiaro_scuro ha scritto:
U2511 ha scritto:
In ogni caso il posto di lavoro c'è se c'è il lavoro, quindi in questa fase mi pare più corretto tutelare l'impresa.
Ciao
Io direi che il posto di lavoro c'è se c'è chi spende: devo ancora capire che lavoro può dare un'azienda se non c'è chi compra.

Ciao.

Concordo che In certa misura é anche un movimento circolare, in equilibrio dinamico. Ma se il movimento arriva a fermarsi, e devi intervenire dall'esterno per tentare di farlo ripartire, devi pur decidere, fosse anche convenzionalmente, quale sia il capo e quale sia la coda. Ed in questo particolare momento, diciamo pure di aggiustamento "artificiale" quanto si vuole, sinceramente mi pare un po' strano che i dipendenti possano essere individuati come "la richiesta".

Specie in un mercato che dovrebbe esportare all'estero, e che non necessariamente produce beni la cui richiesta origina dai dipendenti. I dipendenti Ferrari altrimenti dovrebbero generare richiesta per il proprio prodotto, e mi pare un po' forzato. Ma vale anche per qualsiasi prodotto costoso.

L'uovo é importantissimo, probabilmente quanto la gallina stessa. Ma non nasce prima della gallina, e neanche insieme: se la gallina non ha da mangiare e muore, per quanto questo sia fondamentale, questo non nasce proprio.
 
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