<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> femminicidio teatrale e stupiditá | Il Forum di Quattroruote

femminicidio teatrale e stupiditá

Per una volta sono completamente d'accordo con te. Al male dei duemila anni passati (le religioni e i loro integralismi) si è aggiunto in questo primo secolo del terzo millennio il "politically correct" con tutte le sue storture.

Quando riusciremo a superare entrambi faremo un salto evolutivo epocale.
 
Per una volta sono completamente d'accordo con te. Al male dei duemila anni passati (le religioni e i loro integralismi) si è aggiunto in questo primo secolo del terzo millennio il "politically correct" con tutte le sue storture.

Quando riusciremo a superare entrambi faremo un salto evolutivo epocale.

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aggiungo solo che il politicamente corretto é cominciato diversi anni fa, da quando i ciechi sono diventati non vedenti.....i sordi non udenti ecc ecc. Ora siamo a livelli impensabili fino a poco tempo fa.
 
Durante queste festività natalizie mi è capitato di rivedere un vecchio "cinepanettone" (uno dei primi).
Guardandolo mi è subito passato per la mente che se un film del genere fosse stato lanciato nelle sale oggi, sarebbe stato sommerso dalle critiche e dai boicottaggi a causa di linguaggi poco "political correct".
Questa considerazione mi ha fatto una tristezza infinita, perché nel 2018 dovremmo essere avanti rispetto a quello che accadeva negli anni '90, invece siamo sommersi da una censura totale su tutto quello che non è considerato giusto.
Questo riportato da Bumper è l'ultimo esempio eloquente. Non si può riscrivere un'opera di quel calibro perché c'è una donna uccisa nella trama.
Secondo questo ragionamento allora guai a girare film gialli o thriller con una donna uccisa.
 
Complice la stampa, da diverso tempo noto che OGNI volta che muore una donna, a prescindere dal come e dal perché, si parla di femminicidio. E così facendo, paradossalmente, si ottiene solo di fare una gran confusione e di sminuire i VERI femminicidi (se mai dovesse aver senso parlare di "femminicidio" invece che di assassinio o di omicidio - cioé "uccisione da parte di un proprio simile" - e basta).
 
Complice la stampa, da diverso tempo noto che OGNI volta che muore una donna, a prescindere dal come e dal perché, si parla di femminicidio. E così facendo, paradossalmente, si ottiene solo di fare una gran confusione e di sminuire i VERI femminicidi (se mai dovesse aver senso parlare di "femminicidio" invece che di assassinio o di omicidio - cioé "uccisione da parte di un proprio simile" - e basta).

Hai espresso esattamente quello che pensavo un attimo prima.
Non c'è niente da aggiugere.

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Durante queste festività natalizie mi è capitato di rivedere un vecchio "cinepanettone" (uno dei primi).
Guardandolo mi è subito passato per la mente che se un film del genere fosse stato lanciato nelle sale oggi, sarebbe stato sommerso dalle critiche e dai boicottaggi a causa di linguaggi poco "political correct".
Questa considerazione mi ha fatto una tristezza infinita, perché nel 2018 dovremmo essere avanti rispetto a quello che accadeva negli anni '90, invece siamo sommersi da una censura totale su tutto quello che non è considerato giusto.
Questo riportato da Bumper è l'ultimo esempio eloquente. Non si può riscrivere un'opera di quel calibro perché c'è una donna uccisa nella trama.
Secondo questo ragionamento allora guai a girare film gialli o thriller con una donna uccisa.

pensa che ho appena letto che gli inglesi stanno girando un film su Achille che é sempre stato descritto e raffigurato biondo.....ebbene, hanno scelto un attore ghanese....
 
Concordo con Bumper e PanDemonio su tutta la linea. La trovata del "femminicidio" è l'ultima (ma non sarà l'ultima) demenza partorita da questa corrente di non-pensiero, come se uccidere una persona incolpevole avesse un peso diverso in base al genere della vittima..... Dio, quanto odio queste cose.
 
se un film del genere fosse stato lanciato nelle sale oggi, sarebbe stato sommerso dalle critiche e dai boicottaggi a causa di linguaggi poco "political correct".

Non so a quale film ti riferisca, ma sono d'accordo. Ho una piccola collezione di fumetti di Tex degli anni '70 (quelli mitici di Bonelli e Galep), e sono convinto che le storie che vedono come nemici del Ranger i membri della setta voodoo della Louisiana oggi non potrebbero essere scritti. Te li immagini gli intellettuali chic come reagirebbero a leggere Tex che scaraventa un energumeno nero fuori dalla finestra con un uppercut dicendogli "sta fermo, sacco di carbone!"?
 
Intendiamoci: il problema del femminicidio - cioé dell'omicidio di una donna per motivi basati principalmente o esclusivamente sul genere di quest'ultima - esiste ed è più esteso di quanto sarebbe lecito attendersi da una razza (quella umana) che si dice intelligente e che ha qualche millennio di storia sul groppone. E' la generalizzazione che non aiuta, e che anzi distoglie dalla ricerca di una soluzione basata sulle cause reali.
 
Non so a quale film ti riferisca, ma sono d'accordo. Ho una piccola collezione di fumetti di Tex degli anni '70 (quelli mitici di Bonelli e Galep), e sono convinto che le storie che vedono come nemici del Ranger i membri della setta voodoo della Louisiana oggi non potrebbero essere scritti. Te li immagini gli intellettuali chic come reagirebbero a leggere Tex che scaraventa un energumeno nero fuori dalla finestra con un uppercut dicendogli "sta fermo, sacco di carbone!"?

vero...ed i Tex li ho letti tutti fino a poco fa.
Ma neppure certi film di Lino Banfi se la passerebbero bene....
 
Durante queste festività natalizie mi è capitato di rivedere un vecchio "cinepanettone" (uno dei primi).
Guardandolo mi è subito passato per la mente che se un film del genere fosse stato lanciato nelle sale oggi, sarebbe stato sommerso dalle critiche e dai boicottaggi a causa di linguaggi poco "political correct".
Questa considerazione mi ha fatto una tristezza infinita, perché nel 2018 dovremmo essere avanti rispetto a quello che accadeva negli anni '90, invece siamo sommersi da una censura totale su tutto quello che non è considerato giusto.
Questo riportato da Bumper è l'ultimo esempio eloquente. Non si può riscrivere un'opera di quel calibro perché c'è una donna uccisa nella trama.
Secondo questo ragionamento allora guai a girare film gialli o thriller con una donna uccisa.

N' esagerassimo....il linguaggio?
Fosse cosi', Sgarbi dovrebbe essere in galera....Minimo
 
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