<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> fallito attentato al direttore | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

fallito attentato al direttore

PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
come te sul mio omonimo, mi sono fatto un'idea esattamente leggendo quello di tuo che è pubblico e che è scritto qui.
il pennivendolo cui mi confronti ha avuto anni di tempo e km di carta per mettere a nudo il proprio pensiero, potendolo fare da una posizione privilegiata quale è la direzione di un giornale e senza restrizioni sugli argomenti di cui disquisire, mentre io ho all'attivo appena un migliaio di brevi pensieri, espressi per giunta con un'occhio alla scure dei moderatori e con l'altro alla lista degli argomenti vietati (tra cui ad esempio la politica e la religione), cosa che imho descrive la mia cultura e il mio pensiero in maniera certamente insufficiente e necessariamente parziale.

Ma se a te basta per etichettare una persona, accomodati pure: saprò farmene una ragione...

beh, vedi, seguendo il tuo ragionare a te basta l'anonimato per etichettare con un epiteto uno che lavora, in un luogo dove non può leggere per controbattere.
lui ha avuto anni e kmq di carta, ma c'ha messo sotto il nome.
ognuno fa le proprie considerazioni.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
La rai dovrebbe avere una funzione pubblica di divulgazione, informazione libera e trasparente, arricchimento culturale della nazione... per questo pagherei volentieri il canone...

anche la stampa, ha questa funzione.
che sia di proprietà privata o pubblica, il tema è proprio la funzione. che giustifica il contributo.
che io pago volentieri, alla stampa come alla RAI.

magari metto in discussione la qualità complessiva, ma che il contributo sia un indice di scarsa penetrazione è una affermazione del tutto slegata dal reale.
No, l'informazione ha lo scopo di mettere in condizione i cittadini di avere gli elementi necessari per avere una visione del mondo il più pluralista possibile in modo da poter ragionare con la propria testa.
Se vogliamo fare un paragone con la costruzione di una casa, la scuola sono gli attrezzi, l'informazione i libri di architettura. Gli strumenti sono universali e necessari, senza quelli non parti nemmeno e non sono sostituibili. I libri invece servono a farti fare un bel progetto secondo le tue inclinazioni: più ne leggi, più spunti avrai per la tua casa e migliore sarà il risultato. Ma se leggi solo quello che ti passa qualcuno che decide i libri che puoi o non puoi leggere, finirai per costruire la sua casa, non la tua.
 
PanDemonio ha scritto:
key-one ha scritto:
Scusa sai , tu avrai le migliori intenzioni ,ma quando dalla categoria -giornalista- si usa un linguaggio -pennivendolo- che declassa a sub-categoria una persona umana che la pensa diversamente da noi ,non solo si contraddice drasticamente la massima libertaria di Voltaire :"mi batto e mi batterò sempre affinche tu possa dire il contrario di ciò che io sostengo", ma si apre una pericolosa fenditura che può essere percorsa ,appunto, da imbecilli e pazzi o terroristi asini e folli.
Se l'individuo in questione si limitasse a pensarla in modo diverso da me e ad esternare la propria opinione, ma facesse correttamente il suo mestiere, sarei il primo a rispettarlo.

Purtroppo però va spacciandosi per qualcosa che non è (un giornalista) poiché opera in maniera contraria alla deontologia della categoria cui dice di appartenere, gettando così discredito su di essa. Per questo ritengo che non possa e non debba godere della stessa considerazione che si potrebbe dare a un Montanelli, un Tobagi o un qualsiasi altro GIORNALISTA degno di tale nome, e che lo si debba chiamare come merita, cioé pennivendolo.

Questo penso e questo ho detto, poi sei libero di vederci quello che ti pare.

Non sono un lettore -se non casuale di Libero- nè un fan di Belpietro.
La mia era una questione di principio.
Credo però occorra riconoscere che rispetto ai tempi di Montanelli e Tobagi -colpiti tutti e due perchè avversi alle brigate rosse- è decaduto sia il giornalismo di destra che quello di sinistra.
Quando mai 30 anni fa si sarebbe fatta -ed è solo un esempio-una campagna di 6 mesi sulle fidanzate ,amanti o zoccole che fossero di un primo ministro ? E non ditemi che allora erano tutti morigerati perchè mi metto a ridere.
 
matteomatte1 ha scritto:
key-one ha scritto:
Con la fantapolitica ,o peggio, il fantaterrorismo si va poco lontano ,o meglio si va talmente lontano da sfiorare l'assurdo che poi è sempre lo stesso banale e scontato concetto che sarebbe la vittima ,o quelli della parte sua,ad inventarsi o peggio provocarsi l'aggressione per poter fare appunto la.....vittima :!:
Ciò valeva per il terrorismo politico di ieri e vale ancora per quello di oggi che non saprei proprio come definire.
Penso che occorra stare ai fatti ,ovviamente una volta controllati e accertati.

che ci siano dei punti oscuri mi sembra fuori di dubbio, Belpietro non ha visto nulla ha solo sentito gli spari. Aspettiamo a vedere, come scrivevo all'inizio del3d, l'esito delle indagini. Stendiamo un velo pietoso poi sui presunti mandanti morali di questo episodio...

Credo anch'io a questo punto che la cosa stia poco in piedi .Aspettiamo però le conclusioni dell'indagine. In ogni caso non è corretto dire che il Belpietro si sarebbe meritato un attentato vero o presunto che sia.
Non ho parlato di mandanti morali , solo della tendenza dietrologica che in Italia non cessa mai : attentato della destra per dar colpa alla sinistra o attentato della sinistra affinchè ricada sulla destra la colpa di aver provato ad attribuirlo alla sinistra :shock: ?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
key-one ha scritto:
Scusa sai , tu avrai le migliori intenzioni ,ma quando dalla categoria -giornalista- si usa un linguaggio -pennivendolo- che declassa a sub-categoria una persona umana che la pensa diversamente da noi ,non solo si contraddice drasticamente la massima libertaria di Voltaire :"mi batto e mi batterò sempre affinche tu possa dire il contrario di ciò che io sostengo", ma si apre una pericolosa fenditura che può essere percorsa ,appunto, da imbecilli e pazzi o terroristi asini e folli.

Caro key, hai tutte le ragioni, non esiste opinione espressa che giustifichi un atto di violenza, ed io mi batterei anche perchè Belpietro continui a scrivere le sue cosine....però, una volta toltoci questo dente, dimmi che riflessioni ti suscita la lettura a caldo di questa selezione di titoli di Libero:

?I rom a casa loro? (17/9), ?Rogo al campo rom, bimbo muore nelle case lager degli zingari. E ora sgombrare? (28/8). O su Di Pietro: ?Tonino se la prende con Silvio, ma il delinquente è lui? (9/10), ?Di Pietro l?ultimo squadrista? (3/9). O sul Pd: ?Il Pd fa schifo perfino a Prodi? (2/2). O su Napolitano: ?L?arbitro parziale? (14/8), ?Ha sbagliato per una vita, ora ci fa la predica? (4/9). Ma soprattutto su Fini e famiglia. ?Tradimento compiuto, salto di barricata: Fini strilla come Di Pietro?, ?Gianfranco manettaro? (27/7). ?Italia manicomio, ascoltano perfino un quaquaraquà: in un paese normale un deputato come Granata sarebbe già stato cacciato dal governo, qui si discute di diritto al dissenso. Ora però Granata va lanciato nel campo nemico? (27/7). ?Il Bongiorno si vede dal Bocchino, tutti da ridere i nomi dei fedeli di Gianfranco?, ?Compagno addio. Fini ha i giorni contati. La mannaia del premier?, ?Silvio si sveglia: fuori uno. Scaccio ai golpisti. Il Pdl mette alla porta Granata?, ?Prevedo un ticket fasciocomunista Gianfranco-Nichi? (28/7). ?Alto tradimento, Fini deve andarsene? (30/7). ?Bamboccione per 2 milioni. A 58 anni gli conviene figurare nel nucleo familiare della suocera? (1/8). ?Se c?è da tradire, anche le donne scelgono Fini? (4/8). ?Chiara Moroni tradisce papà e Papi? (5/8). ?Fini il peggiore di tutti? (6/8). ?I doppiogiochisti: Futuro e libertà è una banda di bottegai (8/8). ?Silvio chiama alle armi. Non avrà pietà dell?ex alleato?, ?Ingenuo o bugiardo. Gianfranco ricorda il Pds delle tangenti? (10/8). ?Presidente della Camera e zerbino di casa. A 58 anni è succube della compagna e dei parenti? (11/8). ?Leader alla deriva. Fini e la Tulliani separati in spiaggia. Per due ore ad Ansedonia non si degnano di uno sguardo? (12/8. In realtà la bionda signora che non lo degna di uno sguardo è una sconosciuta vicina di ombrellone). ?Fini è confuso, ormai cade da solo. Scivola sulle scale e va all?ospedale per una contusione alla caviglia? (14/8). ?Gianfranco in fuga, disdetto l?ombrellone? (15/8). ?Silvio attacca: Fini rubava al suo partito? (18/8)t, ?Fini lavora un?ora su 12. Che lavoro fa veramente?? (19/8). ?La pulizia etnica di Fini?, ?Elisabetta e la festa a sbafo per il battesimo della figlia? (26/8). ?Fini e i suoi compari non arrivano al 4%? (27/8). ?Ely imbrogliava perfino per fare la giornalista? (28/8). ?La Cricca nell?ufficio di Fini? (29/8). ?Fini, lo sbloccacricca. Affari e truffe?, ?Il talebano Fini? (31/8). ?Fini, la lettera salvacricca? (1/9). ?Fini impose l?uomo del boss? (3/9). ?Fini ora vattene? (4/9). ?Il Grande Ipocrita?, ?I finiani rubano pure le nostre firme? (6/9). ?La meritocrazia di Fini: più soldi ai fannulloni?, ?Gianfranco aiutò il finanziere truffatore? (8/9). ?Il presidente è nudo. Se avessimo voluto metterlo in imbarazzo avremmo potuto pubblicare alcune foto senza veli. Invece gliele regaliamo? (23/9. Sotto, gigantografia di Fini nudo in barca). ?Il falsario è Gianfranco? (25/9). ?Fini fa pietà e la chiede pure?, ?Fini va trattato come la Franzoni? (26/9).

Come dicevo, io mi batterei perchè continuasse a poterle scrivere, ma nel contempo, fossi in lui, mi guarderei le spalle da un pezzo. Questo non è giornalismo, è dileggio, aggressione. Un modo di fare giornalismo indegno da qualunque parte politica provenga ( e ce n'è da entrambe le parti ). Insomma, io condanno ogni atto di violenza, ma ognuno deve assumersi le sue responsabilità, come ogni buon padre famiglia.

Per la cronaca, il curatore di questo florilegio di titoli è Marco Travaglio, un'altra testina calda, uso anch'egli a scrivere cose pesantucce...ma almeno lo stile è un po' meno da aggressione all'osteria. E comunque i titoli di Libero rimangono quelli, chiunque li citi.

Parliamo un po' di "giornalismo".

Ciao

Ripeto, non sono un lettore di Libero nè un fan di Belpietro.
Come ho già scritto ,secondo me, il giornalismo politico in Italia -e non solo- è in netta decadenza sia a destra ,sia a sinistra.
Invece di affrontare i problemi reali della nazione , fa spesso da grancassa al teatrino della politica e al "cretinismo" parlamentare.
O nel caso,da te citato, di Travaglio tenta la strada assai demagogica di un giustizialismo di effetto e a senso unico (solo verso il centro destra) che dovrebbe scaricare -che sia questo lo scopo?- le rabbie di coloro i quali hanno da lamentarsi del sistema.
La differenza ,secondo me, è che la sinistra tende a dipingersi -tramite i suoi giornalisti- come migliore della destra , più pulita , più seria ,più desiderosa di migliorare le condizioni dei più deboli . Ma ciò è in gran parte ipocrisia ,in quanto le regole del gioco sono le stesse per i due schieramenti partitocratici e anche più o meno la corruzione.Diverse sono le lobbies -o poteri forti- cui si obbedisce ed anche la stampa riflette questa situazione , con la differenza che alcune lobbies sono palesi ,altre molto meno.
 
key-one ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
key-one ha scritto:
Scusa sai , tu avrai le migliori intenzioni ,ma quando dalla categoria -giornalista- si usa un linguaggio -pennivendolo- che declassa a sub-categoria una persona umana che la pensa diversamente da noi ,non solo si contraddice drasticamente la massima libertaria di Voltaire :"mi batto e mi batterò sempre affinche tu possa dire il contrario di ciò che io sostengo", ma si apre una pericolosa fenditura che può essere percorsa ,appunto, da imbecilli e pazzi o terroristi asini e folli.
Se l'individuo in questione si limitasse a pensarla in modo diverso da me e ad esternare la propria opinione, ma facesse correttamente il suo mestiere, sarei il primo a rispettarlo.

Purtroppo però va spacciandosi per qualcosa che non è (un giornalista) poiché opera in maniera contraria alla deontologia della categoria cui dice di appartenere, gettando così discredito su di essa. Per questo ritengo che non possa e non debba godere della stessa considerazione che si potrebbe dare a un Montanelli, un Tobagi o un qualsiasi altro GIORNALISTA degno di tale nome, e che lo si debba chiamare come merita, cioé pennivendolo.

Questo penso e questo ho detto, poi sei libero di vederci quello che ti pare.

Non sono un lettore -se non casuale di Libero- nè un fan di Belpietro.
La mia era una questione di principio.
Credo però occorra riconoscere che rispetto ai tempi di Montanelli e Tobagi -colpiti tutti e due perchè avversi alle brigate rosse- è decaduto sia il giornalismo di destra che quello di sinistra.
Quando mai 30 anni fa si sarebbe fatta -ed è solo un esempio-una campagna di 6 mesi sulle fidanzate ,amanti o zoccole che fossero di un primo ministro ? E non ditemi che allora erano tutti morigerati perchè mi metto a ridere.
Mai fatta distinzione tra giornalisti di destra o di sinistra.

Io mi limito a distinguere tra quelli che -IMHO- hanno fatto o fanno bene il loro mestiere (es. Travaglio) e quelli che invece -sempre IMHO- hanno fatto o fanno i pennivendoli (es. Belpietro o Feltri).

Punto.

Comunque prendo tristemente atto che negli ultimi tempi il mestiere non brilla per la presenza di campioni...
 
ah ah ah ah i giornalisti di sinistra sono dei geni quelli di destra dei pennivendoli.
L'arroganza sinistrosa è senza limiti.
 
dexxter ha scritto:
ah ah ah ah i giornalisti di sinistra sono dei geni quelli di destra dei pennivendoli.
L'arroganza sinistrosa è senza limiti.
Ero in pensiero...

Bene signore e signori, è stato bello finché è durato.

Ora però, sebbene a malincuore, vi lascio, in attesa che la discussione deragli nell'ennesima flame e venga chiusa dall'ennesimo lucchetto.

Au revoir...

:rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
dexxter ha scritto:
ah ah ah ah i giornalisti di sinistra sono dei geni quelli di destra dei pennivendoli.
L'arroganza sinistrosa è senza limiti.
Ero in pensiero...

Bene signore e signori, è stato bello finché è durato.

Ora però, sebbene a malincuore, vi lascio, in attesa che la discussione deragli nell'ennesima flame e venga chiusa dall'ennesimo lucchetto.

Au revoir...

:rolleyes:
resta via a lungo mi raccomando....
 
migliazziblu ha scritto:
di LIBERO Belpietro.
Questa notte uno sconosciuto si e' e' introdotto per le scale del condominio del giornalista appena rientrato dal lavoro.....
Armato di pistola e travestito da Finanziere e' entrato in contatto con la guardia del corpo di belpietro che l' ha messo in fuga.
:shock: Pazzesco, a questo siamo arrivati. :shock:
Ciao
Perche' pazzesco, prima o poi ci si arriva a questo stato, ricordate le famigerate BR, secondo me ritorneranno e faranno piu' danni di prima, perche' e questo stato che sta' portando la gente alla disperazzione, una disoccupazzione tra i giovani del 28% ma stiamo dando i numeri e il pezzo da 90 si fa' per dire, va' in tv e dice non cè crisi, caxxio a casa tua non cè, con il tuo 740 da 25milioni e 800.000 ? in un'anno :shock: :shock:, qui' la gente comincia ad incaxxiarsi e di brutto, mi sa' che verra' fuori un'altra Argentina :cry: :cry:
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.364
Messaggi
4.112.072
Membri
195.142
Ultimo Iscritto
plororunfi1981
Back
Alto