Provo a fare una mini-analisi tecnica di questa strepitosa vittoria rossa, ma prima voglio parlare dei piloti, veri protagonisti in gare "cittadine" come queste, dove il talento conta molto di più perché devi fare "la barba" ai muri per stampare "il tempo" e non utilizzare magari 5 cm di cordolo più degli altri (bella forza) come sulle altre piste.
E questa è la pista di Vettel, perfetta per la sua guida da vero certosino del volante. Mi ricorda Achille Varzi (per sentito dire ovviamente) o Niki Lauda per la precisione millimetrica con cui disegna le traiettorie. Lui è il vero "King" di Singapore.
Poi (sempre su questa pista) metterei Ricciardo e non solo perché è arrivato 2°. La sua guida era la fotocopia di quella di Vettel, forse solo leggermente più scomposta. Terzo (e non a caso è la posizione in cui è arrivato) Kimi Raikkonen. Lui è un istintivo, un talento naturale, e quindi non ha la stessa precisione micrometrica di Vettel, ma è comunque velocissimo su questa pista e lo sarà anche ad Abu Dhabi. Il 2° posto però se lo è giocato in qualifica, quando è stato l'unico a non migliorarsi nel secondo stint del Q3, dove nel settore 1 era stato anche più rapido di Ricciardo. Deve aver sbagliato qualcosina in uno degli altri due settori. Peccato. A pari merito con Kimi metto Hamilton. Se oggi non era al livello dei primi 3 la colpa è stata certamente della macchina, non certo sua. Infine Verstappen, il migliore dei giovani.
Ed eccomi alle macchine:
- Mercedes: un calo inspiegabile di performance. Il motore c'è, lo si è visto a Monza. Il telaio è evidente che non si adatta bene alle piste lente, guidate. Probabilmente anche il compromesso dei rapporti al cambio (fissi quest'anno) non è il massimo sui circuiti guidati. Infine la pressione della Ferrari ha portato al limite tutte le componenti e così avvengono le prime rotture.
- Ferrari: si sapeva che su questi tracciati se la può giocare, ma qui era su un altro pianeta, Solo la Red Bull gli ha tenuto testa. Le ragioni? Il motore ormai è molto vicino alle prestazioni Mercedes. A Monza Kimi ha sfiorato i 360, più di tutti. I rapporti al cambio probabilmente su queste piste risultano più azzeccati di quelli tedeschi, ma soprattutto direi che IL TELAIO C'E'! Ci siamo lamentati per quasi 2 anni della sospensione anteriore pull-rod, ma a questo punto dobbiamo dire che la Ferrari (finalmente) ha un telaio eccezionale, che risponde benissimo alle modifiche e alle evoluzioni che vengono effettuate di gara in gara (mentre prima......).
Infine le gomme. E' risaputo che le rosse si adattano meglio alle supersoft e soft rispetto alle tedesche, soprattutto quando c'è caldo, e qui le supersoft c'erano.
Delle altre c'è poco da dire, Red Bull a parte (telaio fantastico). Qui hanno recitato tutte la figura delle comparse.