Aerei Italiani ha scritto:
nella realta' il famoso sito degli appalti dell'expo si e' fermato a cifre "ufficiose" sin dall'anno 2012-3 .....senza mettere nero su bianco le variazioni in corso d'opera...
per cui non sapremo mai , statue pagate a peso d'oro a parte , dove nella totalita' son stati investiti i nostri soldi....
se uno vuole davvero informarsi per capire, qualcosa trova.
se invece uno vuole semplicemente sostenere una tesi preconcetta, trova molto di più.
le somme stanziate da Pantalone per la realizzazione della struttura EXPO non sono aumentate, rispetto alla previsione di 1,7 miliardi, ma sono state ridotte (non perché si sono ottenuti prezzi migliori, ma perché si sono eliminati / ridotti alcuni interventi che erano previsti) prima intorno a 1,5, adesso poco sopra 1,3 e dovrebbero eliminare ancora qualcosina.
la domanda iniziale era "come mai si spendono 12 miliardi pensando di incassarne 1 dai biglietti"
la risposta è semplice: non sono 12 ma 1,2; non si pensa di incassarne 1 dai biglietti ma circa 440 milioni (che è la previsione), la differenza dovrebbe (ipotesi) essere coperta da sponsorizzazioni, dagli affitti degli spazi eccetera
se la domanda era quella, la risposta c'è senza nessuna polemica.
magari i conti sono sbagliati, ma in quegli ambiti
se invece si tiene conto anche di tutto quello che si è speso per opere che non riguardano unicamente EXPO o che non sono spesi da Pantalone, il discorso è tutto un altro.
esempio: Pantalone spende soldi per realizzare la BREBEMI.
OK, però la BREBEMI non dura sei mesi ma è una infrastruttura stradale permanente che serve a tutti, non a chi va ad EXPO (che è dall'altra parte), e che viene pagata non con il bilancio di EXPO ma con i pedaggi ed eventualmente anche che con altri apporti, anche pubblici, ma che riguardano la mobilità generale e non la manifestazione EXPO.
altro esempio: gli espositori spendono denaro per costruire i padiglioni.
vero.
perché lo spendono sono fatti loro; già il fatto che, per esempio, la Svizzera o la Cina, investano del denaro sulla manifestazione potrebbe instillare il dubbio che l'esposizione in quanto tale non sia propriamente una bischerata.
poi se gli svizzeri o i Cinesi spendono denaro in Italia per far realizzare strutture da imprese che sono principalmente italiane, non lo metterei nei costi, ma nei ritorni
se poi la Svizzera o la Cina, o una degli altri diversi paesi che partecipano, il ritorno non ce l'ha, non mi pare un problema nostro e comunque non ha nulla a che vedere con i biglietti
ribadisco: se uno vuole informarsi, qualcosa trova.
una volta informato, ci si può fare una idea se sia valsa la pena o meno.
certo che se uno parte dal preconcetto che vale la pena comunque perché spendere è bello, oppure dal preconcetto opposto che comunque vada è sempre e solo tutto un magna magna, allora non serve perdere tempo a informarsi, e non vale nemmeno la pena discutere per capire.