<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Euro convinti...dove siete? | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Euro convinti...dove siete?

marimasse ha scritto:
jaccos ha scritto:
...La crisi non è figlia dell'euro così come non lo è il nostro debito...
Appunto.
Non so quanto sia realista usare l'euro come capro espiatorio. Temo lo sia assai poco.
Indubbiamente è una strategia che può funzionare egregiamente a livello psicologico e anche, forse, propagandistico; visto che ovviamente non è possibile sapere per certo cosa sarebbe successo senza l'introduzione dell'euro, ognuno è libero di immaginare lo scenario che preferisce o che più gli conviene.

Resta il fatto, mi sa, che se la nostra economia fosse stata degna di essere chiamata tale, ossia magari meno sfavillante ma solida e concreta, basata più sui consumi che sugli sprechi, più sugli acquisti veri (si compra pagando) che sull'indebitamento disinvolto e sistematico a tutti i livelli, più su una ragionevole correttezza che sul capillare intrallazzo, ci troveremmo oggi in una situazione molto meno fragile precaria, euro o non euro.
 
http://www.bloomberg.com/news/2011-08-06/u-s-credit-rating-cut-by-s-p-for-first-time-on-deficit-reduction-accord.html

S&P Cuts U.S. Rating for First Time on Deficit Reduction Pact
QBy John Detrixhe - Aug 6, 2011 3:09 AM GMT+0200

The U.S. had its AAA credit rating downgraded for the first time by Standard & Poor?s, which slammed the nation?s political process and said lawmakers failed to cut spending enough to reduce record deficits.

S&P dropped the ranking one level to AA+, after warning on July 14 that it would reduce the rating in the absence of a ?credible? plan to lower deficits even if the nation?s $14.3 trillion debt limit was lifted. The U.S. was awarded the top credit ranking by New York-based S&P in 1941. It kept the outlook at ?negative? amid the failure to end Bush-era tax cuts.

?The downgrade reflects our opinion that the fiscal consolidation plan that Congress and the Administration recently agreed to falls short of what, in our view, would be necessary to stabilize the government?s medium-term debt dynamics,? S&P said in a statement today.

Demand for Treasuries has surged even with the specter of a downgrade as investors saw few alternatives to the traditional refuge during times of risk as concern increased global growth is slowing and Europe?s sovereign debt crisis is spreading.

U.S. Response

The U.S. immediately lashed out at S&P, with a Treasury Department spokesman saying the firm?s analysis contains a $2 trillion error. The spokesman, who asked not to be identified by name, didn?t elaborate, saying the mistake speaks for itself.


continua al link soprapostato.
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Non arrivano mai soli.
 
S&P declassa il rating degli Stati Uniti

CRISI GLOBALE | Gli Usa hanno subito il declassamento del rating sul credito da parte di Standard & Poor?s, per la prima volta nella storia, da AAA a AA+.
Una bocciatura che avra' enormi conseguenze sui mercati, dovuta alla lotta politica in Washington.
Governo e Congresso - scrive S&P - non sono stati capaci di tagliare la spesa pubblica per ridurre il colossale deficit di bilancio americano.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1183887/crisi-globale/s-p-declassa-il-rating-degli-stati-uniti.aspx
 
Debito Usa, S&P abbassa rating
"Rischi politici, outlook negativo"


Il Tesoro risponde: "Errori nei calcoli"

Per la prima volta nella storia, il debito sovrano degli Stati Uniti subisce un downgrade. Standard & Poor's l'ha abbassato a AA+ con outlook negativo.

Ma il governo statunitense contesta i dati: "Avete sbagliato di 2000 miliardi di dollari"


Sul web in vendita adesivi Downgrade Obama

http://www.repubblica.it/economia/2011/08/06/news/debito_usa_downgrade-20092647/?ref=HRER1-1
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Usa: S&P taglia rating, salta 'Tripla A'
06 Agosto 2011 06:20 CRONACHE e POLITICA

(ANSA) - NEW YORK - Standard & Poor's taglia il rating agli Usa: la prima economia al mondo perde la 'Tripla A' che diventa 'AA+', con outlook negativo.
E' la prima volta nella storia che gli Usa si vedono ridurre il grado di affidabilita' che ora e' inferiore a quello della Germania, della Francia o del Canada.
Il Tesoro americano accusa l'agenzia di rating di aver commesso un errore da 2.000 miliardi di dollari nell'analisi che si e' tradotta nel downgrade degli Stati Uniti.

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Usa-taglia-rating-salta-Tripla/06-08-2011/1-A_000234042.shtml

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CRISI: TESORO USA SU S&P, ERRORE DA 2MILA MLD PARLA DA SE'
08:33 06 AGO 2011

(AGI) Washington - Dopo la decisione di S&P di declassare il giudizio sul debito sovrano Usa, l'amministrazione Obama ha attaccato gli analisti dell'agenzia, sostenendo di aver trovato un errore da 2mila miliardi di dollari nei calcoli (secondo fonti a Washington, i funzionari del Tesoro hanno scoperto che l'agenzia di rating valuta le spese discrezionali del governo di 2mila miliardi di dollari superiori alla realta').
"Una sentenza viziata da un errore da 2mila miliardi di dollari parla da se'", ha tagliato corto un portavoce del Tesoro .

http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201108060833-eco-rom0011-crisi_tesoro_usa_su_s_p_errore_da_2mila_mld_parla_da_se
 
marimasse ha scritto:
jaccos ha scritto:
...La crisi non è figlia dell'euro così come non lo è il nostro debito...
Appunto.
Non so quanto sia realista usare l'euro come capro espiatorio. Temo lo sia assai poco.
Indubbiamente è una strategia che può funzionare egregiamente a livello psicologico e anche, forse, propagandistico; visto che ovviamente non è possibile sapere per certo cosa sarebbe successo senza l'introduzione dell'euro, ognuno è libero di immaginare lo scenario che preferisce o che più gli conviene.

Resta il fatto, mi sa, che se la nostra economia fosse stata degna di essere chiamata tale, ossia magari meno sfavillante ma solida e concreta, basata più sui consumi che sugli sprechi, più sugli acquisti veri (si compra pagando) che sull'indebitamento disinvolto e sistematico a tutti i livelli, più su una ragionevole correttezza che sul capillare intrallazzo, ci troveremmo oggi in una situazione molto meno fragile precaria, euro o non euro.

certo,
ma l' importante e' dare sempre la colpa a qualcun altro...
tanto poi, come si vede....
c'e' sempre chi ci crede. :D
 
AndrewTheItalianBoss ha scritto:
Il grande salvatore Euro, colui che ci avrebbe proiettato nell'era dell'oro, ci sta proiettando nell'era della m..a.
E smettiamola col dire che con l'Euro paghiamo pochi interessi del deficit, che ormai ha rotto le balle, visto che per salvare stati, banche, enti, regioni, poteri, burocrazia (ecc.ecc.) ci siamo indebitati noi CITTADINI (non stati) fino all'osso.

I prestiti (che sapevano BENISSIMO non sarebbero MAI, MAII stati restituiti) sono andati persi e anzi, adesso, abbiamo creato dei precedenti e tutti gli stati sono li a battere cassa.
La cosa che più mi piace è che forse la fine dell'Euro partirà dall'Italia!. Si, noi Italiani UCCIDEREMO l'Euro. Che meraviglia

Abbiamo PERSO la possibilità di stamparci il denaro e come tale, non abbiamo più senso come STATO SOVRANO, per cui, bentornata lira.
Basta guardare l'America, stanno stampando dollari a gogo per tamponare.

L'Euro è una creatura CREATA da Germania e Francia per soggiogare economicamente il resto d'Europa.
La prova sono i frequenti incontri Merkel/Sarkò(ma) alla faccia degli altri.

Prima dell'Euro ci sono state crisi, ma NON terminali come questa. Terminali perchè uno stato prima svalutava la propria moneta o al limite andava in default da solo, ma non trascinava DI CERTO tutta l'Europa, che dico, il MONDO INTERO.

Visto che l'Euro ci doveva salvare...guardiamo BENE come siamo ridotti tutti noi.
Io ricordo bene prima dell'Euro come stavamo, tutti stavamo MEGLIO.

Il crollo delle borse finalmente darà una spallata a questo mostro perchè, possiamo salvare la Grecia, il Portogallo, la Spagna, ma a rischio default c'è pure l'Inghilterra col deficit Pil al 151%.

La teoria era bella, la pratica, come dico da 10 anni, è ben altra.
E alla fine una piccola soddisfazione di aver avuto ragione.

Il resto, le teorie fantasiose dello stato unico Europeo, lasciamole alle favolette e ai libri di storia.

Prepariamoci invece a delle guerre sociali paurose.
Nella mia Z.I a settembre, una azienda lascerà a casa 400 persone, una chiuderà, 70 persone, due si ristruttureranno (-30 persone) con i relativi indotti.
I capannoni vendesi affittasi che mi circondano sono desolanti.
Nel mio ultimo giro per Padova, nel centro, il 75% dei negozi era CHIUSO!.

Buone ferie a tutti

Concordo con questo signore.
http://www.youtube.com/watch?v=Rj0WGIwMGaw&feature=player_embedded#at=110

Sull'euro, fin dalla sua introduzione, se sono dette tante e alla moneta unica sono state attribuite colpe non sue.

La crisi attuale è dovuta ad una sproporzione fra il debito sovrano e il pil del paese stesso, il quale emette obbligazioni per finanziarsi e deve offrire un rendimento che sia interessante per attrarre compratori .

Questo rendimento aumenta se la mia affidabilità diminuisce ,ad esempio , se mi sono indebitato , sarà più difficile che trovi qualcuno disposto a prestarmi del denaro, a meno che non possa garantire un ritorno più favorevole per il creditore . Ma se oltre ad indebitarmi lavoro anche meno la mia reputazione e affidabilità crolla.

E chiaro che un rendimento troppo elevato diventa quindi più problematico da pagare, da ciò la necessità di promuovere la crescita con la quale si possono pagare i creditori e continuare a finanziarsi.

Se da un lato una moneta svalutata come la lira ci avrebbe permesso di avere un export migliore avrebbe nettamente peggiorato l'import aumentando l'inflazione che è un indicatore da tenere sempre sotto un determinato range.

Forse avessimo la lira oggi, con la politica irresponsabile dei nostri governanti , staremmo ben peggio, nel sistema euro i governi si sono impegnati a rispettare dei parametri fondamentali , e la bce esercita pressioni affinchè i governi rispettino questi patti, ciò non toglie che la sovranità è sempre dei politici nazionali e che noi dobbiamo decisamente dare un taglio agli sprechi in tutta fretta se non vogliamo andare in default.

Vero è che nella zona euro vi sono velocità diverse fra le varie economie infatti non a casa si parla di un euro B per i paesi più deboli

Se l'euro non è la panacea di tutti i mali nostri, non è neanche la nostra rovina , sono altre le cause che hanno generato la situazione.
 
AndrewTheItalianBoss ha scritto:
Io invece dico che è proprio l'Euro la fonte dei nostri mali. La moneta e l'idea ovviamente di Europa unita.
Il voler mettere sotto una unica divisa stati completamenti diversi (lingua, ideali, capacità imprenditoriale, cultura) per far credere di essere un grande bau-bau spauracchio da contrapporre agli USA o Cina è senza dubbio insulsa.
Il bello è che continuano a voler mettere dentro stati che sono già messi male e che non faranno far altro che peggiorare la situazione.

Io mio diverto a fare questo.
Prendo un metro (virtuale) lungo 1000Km virtuali e traccio un cerchio partendo da Milano che è un po' il centro d'Europa.
Cosa becchiamo?
Beh, tedeschi, svizzeri, francesi, spagnoli...ma serbi, croati ungheresi, romeni polacchi ecc.ecc.
Addirittura arrivi in Tunisia che sembra lontanissima

Fai la stessa cosa in America. Stessa lingua, stesso presidente, bandiera ed ideali.

In pratica l'area Euro non si poteva fare dall'inizio. Per manifesta impossibilità di condividere ideali simili.
Cosa pensano di noi i vicinissimi Austriaci? Cosa pensano i Romeni degli Ungheresi? I tedeschi dei Francesi ecc.ecc.

Se lo dicessi ad uno dei tanti ragazzi che vanno a studiare con il programma Erasmus, o vanno a fare esperienze di lavoro e di vita in uno qualsiasi dei paesi europei lo faresti sganasciare dalle risate, e non scherzo.

Mai come ora l'Europa è stata piccola. Mai come ora i giovani condividono ideali comuni.

Basta aprire un libro di storia qualsiasi per capire che paesi come -per utilizzare il tuo esempio- Polonia e Ungheria dell'Europa ne hanno sempre fatto parte, a pieno titolo, e che la Tunisia è davvero vicina, così come tutto il Mediterraneo.

Fortunatamente -nonostante tutti i nazionalismi di stampo populistico che in un momento di crisi economica come questa possono far facile presa su molti- gran parte dei 20-30enni di oggi tutto ciò lo sa benissimo, alla faccia di tutte le idee stantìe e superate.

Comunque mi farebbe piacere se mi spiegassi esattamente in cosa differiscano, tanto da renderli addirittura "manifestamente impossibili da condividere" (!?) gli ideali di un italiano, di un austriaco, di un ungherese, di un polacco, di un francese, per esempio.

Anzi, mi piacerebbe, per capire, che mi facessi proprio un esempio di ideale "impossibile da condividere".

(certo, mi verrebbe da fare del sarcasmo pensando a "ideali" come il nostro scarso senso civico e di cittadinanza, l'attitudine all'intrallazzo, il nostro "esemplare" patriottismo...ed anche alle mafie, alla monnezza a Napoli, etc etc...).

Se poi si confondono gli ideali con l'identità culturale nazionale, gli usi, i costumi ed il folklore allora siamo fuori strada.
 
Crisi/ Soros: Senza euro-obbligazioni l'euro è condannato

Berlino, 11 ago. (TMNews) - I Paesi europei, con le migliori valutazioni dalle agenzie di rating, devono realizzare un sistema di euro-obbligazioni, se vogliono evitare di far saltare la zona euro.
Lo afferma il finanziere ungherese, George Soros, in un articolo sul quotidiano tedesco Handelsblatt, in edicola domani.
"La Germania e gli altri Paesi con la tripla A devono, in un mondo o nell'altro, creare un sistema di euro-obbligazioni. In caso contrario l'euro crollerà", afferma.
 
AndrewTheItalianBoss ha scritto:
Beh, tedeschi, svizzeri, francesi, spagnoli...ma serbi, croati ungheresi, romeni polacchi ecc.ecc.
Addirittura arrivi in Tunisia che sembra lontanissima

se non fosse un discorso triste e patetico mi verrebbe da ridere.
Gli statunitensi tutti uguali?
Prova a vedere se un californiano è uguale a uno del midwest, o ad un texano....
Mi sa che hai una visione mistica degli USA........

Fortuna che c'è l'Euro, altrimenti altro che bancarotta... :(
 
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