Mamma mia che casino in testa, senza offesa.
Qualche fondamento c'è e anche io sto diventando euroscettico, nel senso che o si fa un unica politica economica, un unico debito pubblico, etc. oppure l'Euro non può andare aventi, ma qui si sta un po'esagerando.
Non è l'Euro la causa prima dei nostri problemi, anche se adesso sicuramente una "svalutazione competitiva" una mano temporanea per ripartire ce la darebbe.
Però, prima o poi, alle altre fonti di problemi che provocano la carenza di crescita economica bisognerà mettere mano.
Io invece dico che è proprio l'Euro la fonte dei nostri mali. La moneta e l'idea ovviamente di Europa unita.
Il voler mettere sotto una unica divisa stati completamenti diversi (lingua, ideali, capacità imprenditoriale, cultura) per far credere di essere un grande bau-bau spauracchio da contrapporre agli USA o Cina è senza dubbio insulsa.
Il bello è che continuano a voler mettere dentro stati che sono già messi male e che non faranno far altro che peggiorare la situazione.
Io mio diverto a fare questo.
Prendo un metro (virtuale) lungo 1000Km virtuali e traccio un cerchio partendo da Milano che è un po' il centro d'Europa.
Cosa becchiamo?
Beh, tedeschi, svizzeri, francesi, spagnoli...ma serbi, croati ungheresi, romeni polacchi ecc.ecc.
Addirittura arrivi in Tunisia che sembra lontanissima
Fai la stessa cosa in America. Stessa lingua, stesso presidente, bandiera ed ideali.
In pratica l'area Euro non si poteva fare dall'inizio. Per manifesta impossibilità di condividere ideali simili.
Cosa pensano di noi i vicinissimi Austriaci? Cosa pensano i Romeni degli Ungheresi? I tedeschi dei Francesi ecc.ecc.
Ricordo con nostalgia (si fa presto a dimenticare eh) le "tigri celtiche"...fulgido esempio di come avrebbe dovuto un paese usare la forza della C.E. e dell'Euro.
Ricordi? sono passati 3/4 anni, mica un secolo.
Le tigri celtiche si sono rivelati dei gattini (alcolizzati) dediti indebitamento selvaggio SAPENDO CHE IN CASO MAMMA CE avrebbe pagato per tutti.
Prima muore sto Euro, prima torniamo ad essere normali, credimi