<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> esistono ancora persone oneste e con senso civico | Il Forum di Quattroruote

esistono ancora persone oneste e con senso civico

che dovrebbero esserci di esempio. vorrei leggere tutti i giorni storie simili. Un paese si cambia anche così.

http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/articolo/lstp/442576/
 
A me, francamente, questa storia non piace gran che. Lodevole il gesto dell'uomo, fuor di ogni dubbio. Ma mi da un certo fastidio che un bidello, con la paga sicuramente non faraonica che percepisce, si sia messo a colorare la scuola a proprie spese. D'accordo, non gliel'ha ordinato nè il medico nè il prete, meno ancora il preside, ma ritengo vergognoso che una scuola (una e basta?) sia lasciata in certe condizioni, nel disinteresse di tutti, in primis delle autorità che non concedono i fondi. La crescita di un bambino, quindi, necessariamente, il futuro dell'Italia, si forma nelle scuole, quindi queste dovrebbero essere un ambiente non dico piacevole, ma come minimo dignitoso, a partire dalla cura dell'edificio. In Italia, in molti casi, non lo sono. Infine, questa vicenda sia di lezione a chi dice che i bidelli sono nullafacenti: io mi sono beccato una visita dal preside poichè litigai con un professore perchè definì i bidelli, davanti a tutta la classe dei "parassiti del c...o", solo perchè era convinto portassero le circolari appositamente nelle sue ore (e ci facevano perdere un po' di tempo perchè, non essendoci soldi per le fotocopie, le dettavano agli alunni). Io, delle mie scuole, specialmente per le elementari e le medie, ho ricordo del bidello quanto delle maestre e dei professori. In sintesi, voto 10 e lode al sig. Giancarlo Garulla, 2 al contesto in cui lavora; lo stesso in cui lavorano quasi tutti i suoi colleghi.
 
D'accordo con te, ma non hai colto lo spirito del post.
Io sono convinto che persone così in italia ce ne siano tante ( e ne conosco tante ), ma sui giornali fanno più notizia i vari schettino, forse fanno vendere più giornali.
 
EdoMC ha scritto:
A me, francamente, questa storia non piace gran che. Lodevole il gesto dell'uomo, fuor di ogni dubbio. Ma mi da un certo fastidio che un bidello, con la paga sicuramente non faraonica che percepisce, si sia messo a colorare la scuola a proprie spese. D'accordo, non gliel'ha ordinato nè il medico nè il prete, meno ancora il preside, ma ritengo vergognoso che una scuola (una e basta?) sia lasciata in certe condizioni, nel disinteresse di tutti, in primis delle autorità che non concedono i fondi. La crescita di un bambino, quindi, necessariamente, il futuro dell'Italia, si forma nelle scuole, quindi queste dovrebbero essere un ambiente non dico piacevole, ma come minimo dignitoso, a partire dalla cura dell'edificio. In Italia, in molti casi, non lo sono. Infine, questa vicenda sia di lezione a chi dice che i bidelli sono nullafacenti: io mi sono beccato una visita dal preside poichè litigai con un professore perchè definì i bidelli, davanti a tutta la classe dei "parassiti del c...o", solo perchè era convinto portassero le circolari appositamente nelle sue ore (e ci facevano perdere un po' di tempo perchè, non essendoci soldi per le fotocopie, le dettavano agli alunni). Io, delle mie scuole, specialmente per le elementari e le medie, ho ricordo del bidello quanto delle maestre e dei professori. In sintesi, voto 10 e lode al sig. Giancarlo Garulla, 2 al contesto in cui lavora; lo stesso in cui lavorano quasi tutti i suoi colleghi.

grande persona, che tra l'altro, andando in pensione non ha goduto dei benefici del proprio gesto

la tristezza delle sQuole è rispauta, idem la loro inadeguatezza nella dotazione didattica, igienica, logistica e di sicurezza

mancano i fondi, manca il rispetto per le strutture da parte degli stessi utenti, manca l'orgoglio del personale dirigente nel riconoscersi in una struttura migliore di quella che dirigono

e nello squallore ci si adagia anzichè essere stimolati

poi però sovvenzioniamo scuole private di lusso, che non tolgono un centesimo alle rette (integrate da tanti contributi non registrati), ma usano il gettito pubblico per incrementare il gap con le vituperate sQuole pubbliche

bella storia comunque
 
Aggiungo che la notizia non è stata ripresa da nessun giornale: chissà, leggere qualche notizia positiva ogni tanto può farci male, ci può far montare la testa e capire che l'italia magari non è quel cesso che tutta la carta stampata vuole far credere.
 
capnord ha scritto:
D'accordo con te, ma non hai colto lo spirito del post.
Io sono convinto che persone così in italia ce ne siano tante ( e ne conosco tante ), ma sui giornali fanno più notizia i vari schettino, forse fanno vendere più giornali.

Te lo dico da collaboratore per due riviste del settore culturale: il mondo del giornalismo sta vivendo un marciume non da poco. Io sono ancora in ambienti abbastanza "sani", nel senso che tratto di argomenti storico archeologici che non giovano e non danneggiano nessuno, almeno fino a un certo punto, quindi sono abbastanza libero di lavorare e fornire un giudizio imparziale. Ma già più di una volta sono stato "invitato" dal direttore editoriale ad avere un tono più polemico, per qanto possibile, nei miei articoli. I giornali sono un prodotto commerciale, e al lettore medio fa piacere sentire disgrazie. Nel mio campo, descrivendo un sito archeologico, ad esempio, dovrei dare più risalto alla microcrepa dell'angolo nordovest che non al buono stato di conservazione generale (anche se, nel mio camo, sarebbe proprio questo secndo aspetto a far notizia). Il lettore medio usa il giornale come valvola si sfogo, ama "arrabbiarsi", e, soprattutto, una vicenda come quella che riporti, la leggi e bon, bella che finita, mentre un avvenimento negativo suscita paura e curiosità allo stesso tempo, il lettore vuole sapere "come va a finire", "i retroscena", ed ecco che anche l'intervista alla pronipote della sorella della suocera della vicina di casa della cugina di quarto grado della moglie di Schettino diventa un contenuto più interessante di un virtuoso bidello che dipinge una suola a proprie spese. Il mercato è così, purtroppo.
 
capnord ha scritto:
che dovrebbero esserci di esempio. vorrei leggere tutti i giorni storie simili. Un paese si cambia anche così.

http://www3.lastampa.it/scuola/sezioni/news/articolo/lstp/442576/

Un plauso alla generosità e al senso civico di questa splendida persona.
Un plauso anche a te, Capnord, per aver evidenziata la notizia. ;)
Sono MOLTO d'accordo sul fatto che in Italia ci siano tantissime splendide persone che vivono la loro quotidianità in rettitudine, in generosità, con un vivo senso del "bene comune", e non fanno notizia, mai o quasi mai.

Com'é quel detto ?
"Fa più baccano un albero che cade che un'intera foresta che cresce" ?

Buona giornata a tutti!
 
In tema con quanto sopra c'è questa analisi spietata della nostra società
Non è farina del mio sacco. Leggete, se ne avete voglia, e poi commentate

Cerco di condensare il problema sociale, come é visto da un emigrato. E mi chiedo: ?se ne accorgeranno gli Italiani, che preferiscono concentrarsi sulle lotte tra Guelfi (dstr) e Ghibellini (snst) ??

Nel Paese ove la tradizione della flessibilità totale, dell? adattamento facile, non é equilibrata dal necessario rigore, da chiari interessi nazionali, dal lavoro efficiente; ove non esiste più la riflessione attenta (anche per le troppe emergenze) né l? onestà nella vita sociale (ci puo? essere l? onestà, in un Paese ove la giustizia é vicina al bloccaggio ?), il ruzzolone verso il terzo mondo é scontato. Ma anche rapido, visto che l? assenza di riflessione non permette di definire le contromisure necessarie ed urgenti, visto che chi ha un ruolo nelle istituzioni ha tutta la latitudine per considerarlo un impegno o ....... uno sport......

In un Paese ove la mala gestione viene accettata nelle istituzioni o nelle imprese come un condimento necessario ad insaporire la vita sociale (per impegno inesistente o per incapacità), le evoluzioni degli ultimi 20 anni sono state rapide e negative. Eccone i contorni:

- si nota spesso una diversa mentalità, ma anche una diversa valutazione dei fatti italiani, fra espatriati e residenti. Possibili ragioni per cio':

a) il fatto che gli espatriati vivono spesso in strutture sociali che funzionano; b) essi sono spesso abituati a vedere, nella società in cui si trovano, i fatti e non le chiacchiere della Commedia dell' Arte Politica Italiana.
- la tradizione italiana "adattati a tutto, anche al peggio; non cercare di aggiustare nel sociale quello che non funziona, chissene.." ha fatto si che si siano accumulati nei decenni quintali di problemi;
- a causa del punto precedente, ma anche perché gli interessi nazionali non esistono più (degrado aiutando), sostituiti dagli interessi di bottega o di clans, si é persa l' abitudine, da decenni, di riflessioni lucide, obiettive, per cercare le soluzioni a problemi sociali. Si preferiscono piuttosto le lotte tra Guelfi (dstr) e Ghibellini (snst). Più interessanti.......
- si vorrebbe che fosse creata occupazione, giusto. Ma quale imprenditore inizierebbe un' attività in una società che non funziona ? nella società dell' incerto e del confuso, ove la verità e la certezza sono state seppellite, dopo l' aggressione subita ? Gli aggressori, mai combattuti, sono tanti, ma i più pericolosi sembrano: a) la cappa di menzogne, false verità, improvvisazioni, irresponsabilità, incapacità, doppio o triplo linguaggio, ipocrisia, nella vita sociale; b) lo sparito interesse per l' impegno ed il lavoro di qualità in tanti contesti che sono stati lottizzati.... c) il seppellimento dei valori di riferimento (in altri Paesi) nella vita sociale, ben rimpiazzati dagli interessi di parte. I quali sono in genere ben conosciuti, salvo che possono cambiare ad ogni giro di vento...
- il gran numero di problemi irrisolti, e i tentativi di clans e cordate di risolverli solo con un taglio privato, ma non per tutti, ha portato allo scenario attuale: una finta società, che nasconde clans e cordate, sotto l' imperio dei cinque dittatori; Confusione, Rassegnazione, Irresponsabilità, Lassismo e Allegra Gestione.

Cio' che non si dice, sembrerebbe: una società scassata non puo' sostenere un economia vigorosa, ma gli mette il piombo sulle ali... Inoltre : una società lottizzata ammazza l' impegno e il lavoro di qualità...

La somma di tanto andare, in Europa, si chiama INEFFICIENZA. In Italia, IL SISTEMA......

I GAPs della società italiana rispetto alla U.E.. Sono tanti, oggi; e sono andati aumentando negli ultimi 20 anni. Fra gli aspetti spiacevoli della società italiana, c?é anche:

il menefreghismo dei cittadini, abituati, nel sociale, a non approfondire, non prendere iniziative, lasciar correre;
la diffusione dei N.C.I (nuovi comport. italiani) porta alla incapacità della valutazione sociali lucide. Ci si é abituati all? immobilismo, cioé ad accettare tutto, anche il peggio.
l? impossibilità in tale scenario di individuare le misure correttive necessarie e urgenti, in pratica spinge il Paese a........ accettare il bloccaggio del sistema Italia, con il rischio di entrare nel III mondo, senza fare alcunché per combattere la tendenza.

Come conclusione, direi, ci sono oggi due sviluppi possibili:

- non trattare il gigantesco problema sociale e le sopravvenute incapacità sociali. In tal caso, tempo alcuni anni, faremo parte del club "America Latina"; a causa di tanti GAPs rispetto ai Paesi competitivi e funzionanti;
- fare una valutazione seria delle cause sociali, al di fuori del contesto politico e colla testimonianza degli espatriati. Per definire le misure urgenti e iniziare la catarsi e la europeizzazione della società. In cinque anni, se il processo fosse in mano a gente capace (quindi escluso i politici) e determinata, la società inizierebbe a funzionare e l' economia potrebbe ripartire.

Come punti di base, mi sembra che non ci sia altro, eccetto un fatto visibile; in una grande città come Roma, vedere tanta gente rassegnata, ignava, fa pensare ad una di queste due cose: a) la gente é cresciuta come un gregge; b) oppure alcune reti TV diffondono onde subliminali, che avrebbero lo scopo di non far pensare la gente, rendendola, appunto, simile ad un gregge. Io per fortuna, non guardo Mediaset, quindi conservo una certa capacità di pensare, almeno per quello che é possibile quando si é superati i ..anta.

La mia conclusione, pesante ma realista :

- gli Italiani non hanno oggi la capacità di uscire dai loro guai; infatti non
sanno quali ne sono le cause primarie (la loro mentalità);

- le nuove abitudini fan si che gli Italiani abbiano VISIONI DISTORTE SU UNA
GRAN PARTE DEI PROBLEMI SOCIALI. NON HANNO la VISIONE LUCIDA....; si
limitano alle verità di parte, che sono cangianti a seconda del clan...

- tali condizioni sono perfette per un viaggio sicuro e rapido verso il terzo mondo.

- una via di uscita esisterebbe: consultare gli espatriati in Paesi avanzati....., capendo cosi il problema. Essi conoscono sia le sviluppo economico, che le condizioni necessarie a permetterlo.

Ulrich Realist

(disponibile per una presentazione delle cause del degrado)

P.S. I vari governi parlano di ?colpo di reni?, di rilancio dell?economia. Solite illusioni di un popolo che preferisce fermarsi alle apparenze, rifiutando di approfondire la realtà effettiva...

SENZA AFFRONTARE IL PROBLEMA SOCIALE, NESSUNA SPERANZA PER UN PAESE IN VIA DI SOTTOSVILUPPO ...
 
Fatto che fa molta malinconia di una persona che lascia il lavoro per la pensione.

Nella scuola di mio figlio, tutti gli anni, chiedono a noi genitori di imbiancare l' aula a nostre spese (per mancanza di fondi della scuola).

La cosa che mi fa imbestialire è che poi, si vedono in giro degli sprechi assurdi (tipo: abbellire le strade dove risiedono i vari assessori comunali. Solo quelle :evil: ed essendo un piccolo comune, si sa benissimo chi sono e dove abitano. Ogni volta che cambia qualcuno (raramente ma capita), il nuovo arrivato pensa solo alla sua strada.
E' successo addirittura che in una strada dove abita un assessore, sia stato allargato il marciapiede (ora è enorme) tanto che le auto ci passano a stento :evil:

Quindi, perchè devo imbiancare io l' aula mentre chi lo dovrebbe fare butta via i soldi? (che sono anche miei? )
 
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