Enorme uccello preistorico
http://www.corriere.it/scienze/14_luglio_08/scoperto-volatile-aliante-aveva-un-apertura-alare-7-metri-a1e98070-0688-11e4-addf-a4fb93907d37.shtml
"Una volta in volo si comportava come un aliante" é più o meno la stessa cosa che fanno i gabbiani. E questi ultimi sono davvero dei volatori splendidi.
Anche se non si chiamano Jonathan Livingston
http://www.corriere.it/scienze/14_luglio_08/scoperto-volatile-aliante-aveva-un-apertura-alare-7-metri-a1e98070-0688-11e4-addf-a4fb93907d37.shtml
Scoperto il «volatile-aliante»: aveva un?apertura alare di 7 metri
Il Pelagornis sandersi, vissuto 28 milioni di anni fa, è l?uccello più grande mai esistito
Sette metri di apertura alare. Il doppio dell?Albatros reale. Si tratta del più grande uccello mai vissuto sulla Terra secondo quando hanno potuto constatare i ricercatori che hanno analizzato i resti fossili del Pelagornis sandersi trovati nel 1983 durante i lavori di ampliamento di un terminal dell?aeroporto di Charleston, nella Carolina del Sud. L?autore della scoperta si chiama Daniel Ksepka, curatore presso il Bruce Museum di Greenwich, nel Connecticut che ha pubblicato le sue ricerche sulla rivista dell?Accademia delle Scienze Americana (Pnas).
Vissuto 28 milioni di anni fa
Il volatile, chiamato Pelagornis sandersi è vissuto tra i 25 ed i 28 milioni di anni fa, dopo l?estinzione dei dinosauri ma molto prima della comparsa dell?uomo. Le sue ali, sottili e lunghe, avevano una dimensione doppia rispetto al più grande uccello vivente attualmente che è l?Albatros Reale (lungo circa 115 cm, tra i 6 e gli 8kg di peso, con un?apertura alare compresa tra i 2 e i 3 metri). Ali che consentivano al Pelargonis sandersi lunghe trasvolate oceaniche senza neanche un battito. Per lo studio Ksepka ha utilizzato un software per calcolare le prestazioni in volo di oggetti con diversa massa e forma alare. Le sue dimensioni però, secondo i modelli matematici, indicano che l?uccello ha superato di molto la grandezza massima per un «corpo volante». Quello che non è chiaro è come potesse decollare e rimanere in alto nonostante la sua massa.
Come un aliante
Il ricercatore non ha comunque alcun dubbio sul fatto che l?animale abbia volato. Aveva ossa sottili e cave, le gambe tozze e le ali giganti. Poteva restare in aria a lungo ma aveva una «vita scomoda» sulla terra. Una volta in volo, il Pelagornis sandersi, si comportava come un aliante sfruttando le correnti d?aria per rimanere in cielo per chilometri, molto spesso sopra l?oceano aperto. Per nutrirsi, secondo Ksepka, l?uccello volava in picchiata verso la superficie dell?acqua per catturare prede dal corpo molle come calamari ed anguille.
"Una volta in volo si comportava come un aliante" é più o meno la stessa cosa che fanno i gabbiani. E questi ultimi sono davvero dei volatori splendidi.
Anche se non si chiamano Jonathan Livingston