<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Enel: 10.000 colonnine entro il 2017 | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Enel: 10.000 colonnine entro il 2017

a Nissan Leaf da 30Kwh e' riuscita a percorrere 180km in citta' contro i 160 in autostrada e i 170 in extraurbano
....ma non a 130 km/h. Una testata concorrente ha rilevato in autostrada un consumo di 30 kWh/100 km, perfettamente attendibile, che tenuto conto della capacità sfruttabile (più o meno l'85%, cioè 25 kWh) fa un'autonomia di 85 km. Dove vuoi andare con quella roba lì?
 
Uno dei più famosi progettisti di auto,l'ing.Dante Giacosa, disse che l'auto elettrica avrà diffusione quando ricaricare le batterie richiederà lo stesso tempo e darà la stessa autonomia che riempire il serbatoio di benzina. Finora non è mai stato smentito.
 
Ultima modifica:
elettriche ? solo con il cavo lungo lungo e cerchiamo di non fare grovigli:p
se fossi obbligato direi che potrei accontentarmi di una ibrida , ma solo a scossa naaaaaaa:mad:
 
Ce li vedo quelli con l'auto elettrica gelare d'inverno e sudare d'estate perché sennò gli si riduce l'autonomia ihihihihihi :D
Uno studio americano su una flotta di Nissan Leaf (batterie da 24 kWh) ha rilevato che riscaldamento e condizionamento sottraggono circa il 30% dell'autonomia utile. Ma la cosa che mi sorprende di più è vedere che persone che giustamente si capottano dal ridere quando leggono i consumi dichiarati delle auto endotermiche cascano come pere cotte davanti alle autonomie delle EV...... 300 km di qua, 500 di là.... tutte balle facilmente sgamabili, basta fare due conti, che con l'elettrico peraltro è facilissimo. Effetto della voglia di progresso?
 
Prima o poi, senz'altro. Ma non così presto, secondo me...
Che ne sarà dei pozzi, delle navi, delle raffinerie, del petrolio, dei camions, delle stazioni di servizio, delle candele, delle valvole, delle marmitte...accipicchia...."del tutto è questo mondo ad idrocarburi".

Chi mi sveglierà alle 3 di notte...sgommando e cacciando fumo...a gogo'!
:(
 
Che ne sarà dei pozzi, delle navi, delle raffinerie, del petrolio, dei camions, delle stazioni di servizio, delle candele, delle valvole, delle marmitte...accipicchia...."del tutto è questo mondo ad idrocarburi".

Chi mi sveglierà alle 3 di notte...sgommando e cacciando fumo...a gogo'!
:(
Il petrolio servira' a produrre l'energia elettrica per le auto elettriche !!

Sara' impossibile avere energia elettrica per tutte le auto del mondo.

Secondo me l'elettrico avra' uno sviluppo limitato ai contesti con una forte urbanizzazione.
Per la motorizzazione di massa servira' qualcosa che si alimenti con energie rinnovabili piu' facilmente reperibili, quali potrebbero essere le pile a combustibile alimentate ad idrogeno. Ma da questo punto di vista la tecnologia ha ancora molta strada da fare.
Sul breve periodo (circa 20 anni) penso che le soluzioni piu' efficaci potranno essere quelle ibride (semplici e plug-in) che comunque permettono di recuperare molta energia cinetica e potranno limitare l'uso di batterie e di corrente rispetto alle elettriche.
 
Il petrolio servira' a produrre l'energia elettrica per le auto elettriche !!

Sara' impossibile avere energia elettrica per tutte le auto del mondo.

Secondo me l'elettrico avra' uno sviluppo limitato ai contesti con una forte urbanizzazione.
Per la motorizzazione di massa servira' qualcosa che si alimenti con energie rinnovabili piu' facilmente reperibili, quali potrebbero essere le pile a combustibile alimentate ad idrogeno. Ma da questo punto di vista la tecnologia ha ancora molta strada da fare.
Sul breve periodo (circa 20 anni) penso che le soluzioni piu' efficaci potranno essere quelle ibride (semplici e plug-in) che comunque permettono di recuperare molta energia cinetica e potranno limitare l'uso di batterie e di corrente rispetto alle elettriche.
Quindi spariscono solo i distributori!
E in un motore non endotermico...che ci resta di un motore endotermico?
Mi sa niente!
Particamente cammineremo con elettrodomestici aventi quattro ruote!
Sono già triste da adesso.
E spero di non vederlo mai questo cambiamento (nel senso che avrò si e no altri 50 anni di vita da "scontare")
 
Quindi spariscono solo i distributori!
E in un motore non endotermico...che ci resta di un motore endotermico?
Mi sa niente!
Particamente cammineremo con elettrodomestici aventi quattro ruote!
Sono già triste da adesso.
E spero di non vederlo mai questo cambiamento (nel senso che avrò si e no altri 50 anni di vita da "scontare")
Hai mai provato un'auto elettrica?
 
Leggendo i vari annunci e programmi sull'argomento, salta spesso fuori il discorso delle colonnine alimentate con energia prodotta al 100% da fonti rinnovabili". Al riguardo vorrei fare un paio di riflessioni.
Premessa: oggi in Italia la produzione di energia elettrica da rinnovabili ammonta a circa il 40%, l'anno scorso qualcosa meno, l'anno prima qualcosa più, ma il dato è quello. Però nel computo entra anche l'energia prodotta da biomasse, proveniente da termovalorizzazione di rifiuti e da trasformazione di produzioni agricole specifiche (soprattutto biogas), e se non sbaglio incide per circa una quota più o meno pari a quella di eolico e fotovoltaico, circa il 18% sul totale delle rinnovabili. Ora, questo tipo di produzione di "rinnovabile" ha solo il nome, perchè l'input di energie tradizionali dovuto ai processi produttivi (leggi trasporto dei rifiuti e coltivazione dei terreni) è superiore all'energia prodotta. Quindi, il rinnovabile "serio" scende al 30% circa.
Ciò premesso, parlando quindi di colonnine "certificate", il dubbio che mi sorge è questo: presumendo che le colonnine, ancorchè alimentate da FV o rinnovabili varie siano in qualche modo connesse alla rete (e mi sembrerebbe una vaccata se non lo fossero), dal momento che agli elettroni non frega niente se vanno a rompere le palle agli ioni di litio che sonnecchiano in una cella elettrolitica o a far girare un trapano in un officina o un phon da una parrucchiera, immagino che la corrente usata per le ricariche sia comunque proveniente dal mix energetico nazionale, e quando va a ricaricare un'auto semplicemente è sottratta a qualche altro impiego. Allora, se ho la sensazione che la faccenda delle auto che usano "elettricità certificata 100% rinnovabile" mi sa un tantino di mezza (anzi, due terzi) di presa per il baragnaus, sbaglio qualcosa?
 
Carissimo A_gricolo, interessante post e interessanti riflessioni. Su questo ultimo punto suggerirei queste distinzioni. 1. Ci sono punti di ricarica 100% da energie rinnovabili in quanto collegati ad impianti ad esempio di pannelli solari o produzioni da turbine mosse da acqua (da dighe), ad esempio in Alto Adige il Supercharger Tesla ad Aosta o le colonnine di alcuni operatori locali. 2. il 40 % di energia da fonte rinnovabile riguarda tutte le case e le industrie e non solo le auto, nel senso che è la percentuale di produzione energia da fonte rinnovabile sul totale della produzione di una nazione. E qui hai ragione tu, gli elettroni girano liberi, quindi quando accendo la lavatrice di casa posso solo avere il piacere di sapere che circa il 40 % di quella energia che consumo proviene da fonti rinnovabili (esattamente il 42%). 3. Invece quando ricarico la mia auto elettrica in colonnine certificate 100% da fonti rinnovabili (Tesla, EnelDrive, altri operatori certificati) allora il meccanismo è diverso, non c'entra più nulla quel 42% ma entra in gioco un meccanismo diverso: l'azienda si impegna a produrre e immettere sul mercato esattamente quanto ho consumato ma INTERAMENTE da fonti rinnovabili, con un procedimento tracciabile e preciso e rigoroso, quindi prelevo corrente davvero al 100 % da fonti rinnovabili... un esempio tra i tanti qui, ma vale anche per i citati e per altri: https://www.dolomitienergia.it/content/energia-pulita-dolomiti-energia . Scanred
 
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