<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Enel: 10.000 colonnine entro il 2017 | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Enel: 10.000 colonnine entro il 2017

Se posso anche entrare nel merito delle riflessioni precedenti e fornire il mio apporto di utente con auto elettrica, preciserei che ci sono modelli di auto elettrica più da città, con non tanta autonomia, e modelli di auto elettrica completi, ossia adatti anche ai lunghi viaggi in autostrada e senza limiti di autonomia, nel senso che i rispettivi caricatori superveloci (135 Kwh) sono già posizionati in autostrada ad una distanza inferiore al finire della carica della rispettiva batteria. Ad oggi solo la Tesla produce queste auto elettriche chiamiamole complete, e sono per adesso piuttosto costose in quanto montano batterie iper da 75 a 100 Kw, ma stanno per uscire molte altre Ditte e modelli più economici ma parimenti completi, come la Model 3 per la Tesla e molte altre in arrivo... si tratta di confrontare pacatamente le caratteristiche e l'uso che se ne deve fare e a breve si potrà scegliere con la libertà con cui oggi si possono scegliere fra più modelli di old auto a combustibile, con vantaggi non indifferenti per l'ambiente, le città e lasciamelo dire per il piacere di guida, perché le auto elettriche sono MOLTO più divertenti e soddisfacenti da guidare...
 
l'azienda si impegna a produrre e immettere sul mercato esattamente quanto ho consumato ma INTERAMENTE da fonti rinnovabili, con un procedimento tracciabile e preciso e rigoroso, quindi prelevo corrente davvero al 100 % da fonti rinnovabili.
Ciao Red, bentrovato ;) Quindi, secondo questo ragionamento, le colonnine di ricarica sono alimentate solo da energia elettrica "selezionata" e non sono in alcun modo "contaminate" dalla rete nazionale. Capisco giusto? Perchè se è così, mi sembra, come diciamo dalle mie parti, pezo el tacon che el sbrego.....
 
Carissimo A_gricolo, interessante post e interessanti riflessioni. Su questo ultimo punto suggerirei queste distinzioni. 1. Ci sono punti di ricarica 100% da energie rinnovabili in quanto collegati ad impianti ad esempio di pannelli solari o produzioni da turbine mosse da acqua (da dighe), ad esempio in Alto Adige il Supercharger Tesla ad Aosta o le colonnine di alcuni operatori locali. 2. il 40 % di energia da fonte rinnovabile riguarda tutte le case e le industrie e non solo le auto, nel senso che è la percentuale di produzione energia da fonte rinnovabile sul totale della produzione di una nazione. E qui hai ragione tu, gli elettroni girano liberi, quindi quando accendo la lavatrice di casa posso solo avere il piacere di sapere che circa il 40 % di quella energia che consumo proviene da fonti rinnovabili (esattamente il 42%). 3. Invece quando ricarico la mia auto elettrica in colonnine certificate 100% da fonti rinnovabili (Tesla, EnelDrive, altri operatori certificati) allora il meccanismo è diverso, non c'entra più nulla quel 42% ma entra in gioco un meccanismo diverso: l'azienda si impegna a produrre e immettere sul mercato esattamente quanto ho consumato ma INTERAMENTE da fonti rinnovabili, con un procedimento tracciabile e preciso e rigoroso, quindi prelevo corrente davvero al 100 % da fonti rinnovabili... un esempio tra i tanti qui, ma vale anche per i citati e per altri: https://www.dolomitienergia.it/content/energia-pulita-dolomiti-energia . Scanred
Si ma al di la' che una colonnina dia corrente da fonti rinnovabili o dalla rete normale, cio' che conta' e' l'intero fabbisogno nazionale e con quale mix viene coperto.
Le fonti rinnovabili in parte sono controllabili (es. centrali idriche) in parte invece devono essere utilizzate istantaneamente altrimenti vanno perse (es. fotovoltaico) e quindi devono essere introdotte sulla rete nazionale di distibuzione perche' al momento non ci sono sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica (in realta' potrebbero esserlo le auto elettriche anche se con dispersioni piuttosto importanti).
 
Allora, se ho la sensazione che la faccenda delle auto che usano "elettricità certificata 100% rinnovabile" mi sa un tantino di mezza (anzi, due terzi) di presa per il baragnaus, sbaglio qualcosa?
Qualcosa sbagli, ma solo per difetto, in quanto non tieni conto che l'energia prodotta in italia, non basta e siamo costretti ad importarla dall'estero che è provvisto di centrali nucleari.
Vorrei vedere quando l'elettrico prenderà piede cosa farà l'italia per rispondere a questo fabbisogno cresciuto di energia elettrica, attualmente non presente: Carbone?petrolio per centrali termoelettriche?Eliminazione campi coltivati per produrre biomasse oppure centrali nucleari?
 
non tieni conto che l'energia prodotta in italia, non basta e siamo costretti ad importarla dall'estero
Non ne ho tenuto conto per semplificare il ragionamento. Ribadisco però che la quota rinnovabile del mix italiano andrebbe diminuita della quota biomasse, che sono un'autentica truffa legalizzata.
 
Intanto grazie ad A_gricola per il Bentornato ! :) poi tanta carne al fuoco, quindi provo a rispondere cumulativamente. 1. precisavo nei tre punti sopra le possibili interazioni fra energie rinnovabili e non rinnovabili (petrolio, oli, carbone, ecc). Nelle colonnine 100% puoi trovare o quelle collegate a pannelli solari / batterie di accumulo / dighe e quindi diciamo a monte 100% rinnovabili, tipo Tesla di Aosta come esempio, oppure quelle "certificate 100% da fonti rinnovabili" che lo sono a valle, ossia dopo che hai prelevato la compagnia si impegna a produrre e mettere in rete il pari quantitativo prodotto però SOLO da fonti rinnovabili. Il certificato è con filiera controllata e i controlli sono rigorosi, come si evince dal link postato prima. 2. ci sono sistemi di stoccaggio energia pulita prodotta da pannelli o altro e accumularla per la notte o per quando serve tramite batterie, e per fare un esempio a me vicino e che ben conosco anche Tesla li produce, basta andare sul loro sito tesla punto com e cliccare Energia. 3. Ci sono numerosi esempi di produzione possibile di energia rinnovabile in quantità necessaria al progressivo innalzamento del numero delle auto elettriche che man mano si diffondono e si diffonderanno. Si tratta di costruire impianti e sfruttare in maggior percentuale il sole, il vento, il moto ondoso, la forza dell'acqua, secondo studi tecnici rigorosi e non di ciarlatani. Se volete sapere quanto spazio è necessario per rifornire gli interi Stati Uniti o l'intero mondo di energie rinnovabili, quindi staccandosi progressivamente e definitivamente dalla dipendenza dal petrolio (prima che finisca peraltro) potete vedere un bel video qui:
https://www.tesla.com/it_IT/energy
Se fosse troppo lungo andate al minuto 5: basta una piccola parte del territorio....
 
dopo che hai prelevato la compagnia si impegna a produrre e mettere in rete il pari quantitativo prodotto però SOLO da fonti rinnovabili.
Beh, scusami ma mi sembra un po' una str......anezza. Se la fonte ce l'hai, tanto vale mettere tutto in rete e contribuire alla diminuzione della quota non rinnovabile, piuttosto che limitare la produzione al quantitativo necessario ai quattro gatti (scusa la citazione felina) che utilizzano la colonnina. IMHO, s'intende
 
Beh, scusami ma mi sembra un po' una str......anezza. Se la fonte ce l'hai, tanto vale mettere tutto in rete e contribuire alla diminuzione della quota non rinnovabile, su scala nazionale piuttosto che limitare la produzione al quantitativo necessario ai quattro gatti (scusa la citazione felina) che utilizzano la colonnina. IMHO, s'intende

Sorry, doppione
 
giusto anche questo, ma in genere coincide in questo senso: si tratta di grandi produttori di energia quindi immettono continuamente energia da megaimpianti da fonti rinnovabili nella rete nazionale. Questo comporta: 1. il mantenimento della quota del 42 % per la media nazionale (un ottimo dato peraltro) nei consumi generici. 2. la filiera controllata di produzione specifica del pari quantitativo di energia da fonti pulite ma stavolta al 100% per quanto riguarda gli utenti con contratto Green tipo Enel Drive o simili... ma non li stavo difendendo, spiegavo come fanno in Italia a garantire il 100 % quando in media c'è il 42%, come avrai capito io preferisco il metodo 1 del mio primo post sopra...
 
Intanto grazie ad A_gricola per il Bentornato ! :) poi tanta carne al fuoco, quindi provo a rispondere cumulativamente. 1. precisavo nei tre punti sopra le possibili interazioni fra energie rinnovabili e non rinnovabili (petrolio, oli, carbone, ecc). Nelle colonnine 100% puoi trovare o quelle collegate a pannelli solari / batterie di accumulo / dighe e quindi diciamo a monte 100% rinnovabili, tipo Tesla di Aosta come esempio, oppure quelle "certificate 100% da fonti rinnovabili" che lo sono a valle, ossia dopo che hai prelevato la compagnia si impegna a produrre e mettere in rete il pari quantitativo prodotto però SOLO da fonti rinnovabili. Il certificato è con filiera controllata e i controlli sono rigorosi, come si evince dal link postato prima. 2. ci sono sistemi di stoccaggio energia pulita prodotta da pannelli o altro e accumularla per la notte o per quando serve tramite batterie, e per fare un esempio a me vicino e che ben conosco anche Tesla li produce, basta andare sul loro sito tesla punto com e cliccare Energia. 3. Ci sono numerosi esempi di produzione possibile di energia rinnovabile in quantità necessaria al progressivo innalzamento del numero delle auto elettriche che man mano si diffondono e si diffonderanno. Si tratta di costruire impianti e sfruttare in maggior percentuale il sole, il vento, il moto ondoso, la forza dell'acqua, secondo studi tecnici rigorosi e non di ciarlatani. Se volete sapere quanto spazio è necessario per rifornire gli interi Stati Uniti o l'intero mondo di energie rinnovabili, quindi staccandosi progressivamente e definitivamente dalla dipendenza dal petrolio (prima che finisca peraltro) potete vedere un bel video qui:
https://www.tesla.com/it_IT/energy
Se fosse troppo lungo andate al minuto 5: basta una piccola parte del territorio....
Punto 1. della certificazione non ce ne puo' fregare di meno, come dicono a Roma. L'importante che il voltaggio sia quello giusto. In una città come Roma ci sono colonnine per la ricarica di auto elettriche, ma in completo disuso e chiaramente senza alcuna cella fotovoltaica.

Punto 2. certo che ci sono sistemi di stoccaggio ma le perdite di energia e i costi di stoccaggio fanno certamente salire il costo di tale energia. Noi non siamo in USA.

Punto 3. L'esempio di tesla tiene in considerazione l'america e i suoi abitanti (pochi abitanti, tanto territorio), ma non ha una valenza in Italia, laddove qualora trasformassimo tutto il territorio in impianti fotovoltaici, non basterebbe al fabbisogno di energia elettrica.
L'unica soluzione è il sole, inteso come reazione a fusione. Quando saremo in grado di produrla in manera controllata dall'idrogeno presente nell'acqua, allora si che ci saranno solo auto elettriche.
 
Ogni volta che leggo di colonnine, auto elettriche, energia, petrolio ecc non posso fare a meno di pensare che il Sole ci manda ogni giorno 8000 (ottomila) volte l'energia che l'intero orbe terracqueo consuma in un giorno. E noi stiamo qua a cercare i modi più strampalati di produrre energia, primo fra tutti trivellando km di crosta terreste per andarci a prendere porcheria inquinante, secondo rischiando la catastrofe spaccando l'atomo, anziché impegnarci a raccogliere quell'ottomillesimo che ci viene fornito gratis.
Bisogna essere tonti solo come l'Uomo sa essere...
Basterebbero il 5% di superficie terrestre (al netto del rendimento del fotovoltaico) per soddisfare la domanda mondiale di energia e una rete di distribuzione elettriga globale inteconnessa, che non è un'utopia: http://www.geni.org/, http://www.friendsofthesupergrid.eu/, http://www.terrawatts.com
Questo non risolverebbe il problema del "rifornimento" delle auto elettriche, giacché ricaricare una Tesla nel tempo di un rifornimento di benzina richiederebbe un potenza di oltre 1,5 MW (1,5 Megawatt, altro che 135 kW). Oltre a causare un blackout nelle case vicine, una simile potenza friggerebbe la batteria, almeno allo stato attuale della tecnica.
Però vivremmo in un mondo infinitamente più pulito.
 
Ogni volta che leggo di colonnine, auto elettriche, energia, petrolio ecc non posso fare a meno di pensare che il Sole ci manda ogni giorno 8000 (ottomila) volte l'energia che l'intero orbe terracqueo consuma in un giorno.

E tu credi che nessuno di chi opera nel settore dell'energia ci abbia pensato?
 
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