Le maniere forti piacciono anche a Grecia e Spagna
15 maggio 2009 ? pagina 04 sezione: Attualità
BRUXELLES. L?intercettazione in acque internazionali e il riaccompagnamento verso il Paese di provenienza dei barconi pieni di immigrati clandestini che tentano di raggiungere l?Unione europea non è una scelta puramente italiana, ma una pratica già attuata da Grecia, Spagna e, di recente, anche da Malta.
Alle operazioni di respingimento spagnole hanno partecipato diversi paesi della Ue tra cui, e molto spesso, anche mezzi aerei o navali italiani. Le operazioni sono state effettuate con il coordinamento dell?agenzia Frontex, lo strumento per controllare l?immigrazione clandestina di cui si è dotata l?Europa nel 2004 e che è operativa dal 3 ottobre 2005. L?agenzia ha sede a Varsavia dove può contare su un centinaio di uomini. Gli accordi Frontex si basano essenzialmente sulla cooperazione militare tra Paesi della Ue per proteggere i confini marittimi, di terra e aeroportuali dell?area Schengen.
Secondo i rapporti di attività annuali di Frontex, la Spagna e i suoi alleati sono ampiamente ricorsi agli strumenti che l?agenzia ha messo loro a disposizione fin dall?estate del 2005. Nel 2006, le navi della marina spagnola si sono spinte fino alle acque internazionali di fronte alla Mauritania e al Senegal dove hanno intercettato 370 immigrati. Nel corso di una campagna lanciata lungo le coste atlantiche africane, la marina spagnola ha intercettato 53 imbarcazioni che trasportavano verso le Canarie 3.650 persone. Una di queste, con 120 persone a bordo, è stata riaccompagnata fino al porto di Nouadhbou in Mauritania. Nel 2007, sotto il comando della marina spagnola si sono svolte diverse operazioni anticlandestini, sia nel Mediterraneo sia in Atlantico, cui hanno partecipato mezzi italiani, francesi, tedeschi, greci, portoghesi e persino rumeni.
Dall?altra parte del Mediterraneo, la Grecia è stata accusata da organizzazioni umanitarie come Fortress Europe e ProAsyl di essere ricorsa alle maniere forti contro i tentativi di immigrazione clandestina. In un comunicato diffuso l?11 giugno 2008, Fortress Europe accusa la Guardia costiera greca di aver respinto in mare aperto un gommone stracarico di clandestini abbandonandolo in acque territoriali turche. Nonostante un accordo firmato da Atene e da Ankara, i turchi si rifiutano di riaccogliere i clandestini che partono dalle loro coste e questo spinge i greci ad abbandonarli in alto mare in acque turche.
- Alfredo Betti