<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> e-vignetta europea per le autostrade dal 2031? | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

e-vignetta europea per le autostrade dal 2031?

certo che, se vogliono abolire le auto, dovrebbero complicare il sistema di pedaggio, non facilitarlo :cool:
Sono sistemi che a mio avviso non sono in contraddizione perché se l'obbiettivo è ridurre l'inquinamento e la spesa puoi fare quello mentre pratichi la riduzione delle auto.
Penso comunque che le infrastrutture viarie che possediamo non verranno smantellate in pochi anni e di certo non resteranno non manutenute a memoria futura.
 
una strada per la semplificazione e al contempo ottemperare al criterio "più inquini, più paghi" sarebbe quello di sostituire pedaggi e vignette varie con un'accisa sul carburante, con il risparmio derivante dal fatto di non dover gestire personale e attrezzature dei caselli.
Considerato che nel 2024 in Italia sia sono consumati 11,6 miliardi di litri di benzina e 28,3 miliardi di litri di gasolio, l'incidenza dei pedaggi vale 0,15€/litro.
 
una strada per la semplificazione e al contempo ottemperare al criterio "più inquini, più paghi" sarebbe quello di sostituire pedaggi e vignette varie con un'accisa sul carburante, con il risparmio derivante dal fatto di non dover gestire personale e attrezzature dei caselli.
Considerato che nel 2024 in Italia sia sono consumati 11,6 miliardi di litri di benzina e 28,3 miliardi di litri di gasolio, l'incidenza dei pedaggi vale 0,15€/litro.
Data la difficoltà di colpire chi inquina in modo puntuale codesto è un sistema per avvantaggiare chi ha soldi da spendere rispetto a chi non li ha.
E se fosse tassa carburanti come la applichi alle ricariche elettriche? Che non inquinano certo alla scarico ma in uso e occupazione strade è uguale alle altre tipologie.
E un Dodge Ram, una Ferrari, una serie 5, una Golf, una Panda, una moto e un autotreno sono uguali tra loro?
 
E se fosse tassa carburanti come la applichi alle ricariche elettriche? Che non inquinano certo alla scarico ma in uso e occupazione strade è uguale alle altre tipologie.
E un Dodge Ram, una Ferrari, una serie 5, una Golf, una Panda, una moto e un autotreno sono uguali tra loro?

Parto dall'ultimo punto. Oggi un Dodge RAM, una Ferrari, una Serie 5, una Golf, una Panda pagano lo stesso pedaggio. La moto paga meno perché è di una classe inferiore. Similmente pagherebbe meno perché consuma meno.
Accolgo invece l'obiezione sulle auto elettriche. Sulle ricariche da colonnina si potrebbe mettere l'addizionale, su quelle casalinghe no.
 
Parto dall'ultimo punto. Oggi un Dodge RAM, una Ferrari, una Serie 5, una Golf, una Panda pagano lo stesso pedaggio. La moto paga meno perché è di una classe inferiore. Similmente pagherebbe meno perché consuma meno.
Accolgo invece l'obiezione sulle auto elettriche. Sulle ricariche da colonnina si potrebbe mettere l'addizionale, su quelle casalinghe no.
Ram credo sia un classe B e non A.
La moto è classe A come le vetture con altezza al cofano sotto 1,3.

pedaggi3-nuevo.jpg


Credo occorra semplificare e non complicare.
 
Credo che non potranno essere meno di quelle previste nel Ten-T anche se mi auguro possano essere di più anche perché se l'obbiettivo è togliere caselli e barriere avrebbe poco senso lasciare ampie tratte nel vecchio modo.
In effetti, sarebbe logico che così fosse.
MA...... siamo nel Belpaese, dove - più che mai in passato, fino anche a tempi recenti - le decisioni stolte erano quasi la norma ; anche perché ci sono le "lobby", di tutti i tipi, che spesso hanno avuto voce in capitolo nel difendere i propri interessi, e probabilmente ce l'hanno ancora.
Perciò, mi accodo a quelli che pensano "troppo bello per essere vero" : m'aspetto che una eventuale decisione in linea con la volontà UE (che in questo caso è giusta, cosa non sempre vera in altri casi) provochi una marea di obiezioni, di se e di ma.
Se i fatti mi smentiranno, sarò felice di riconoscere di aver avuto torto.
 
(....) Cone sempre la difficoltà non è pratica o reale, ma è una difficoltà di "cambiamento"
Hai detto niente..... il "cambiamento" è proprio la cosa più difficile da ottenere, in Italia, dato che ogni volontà di reale cambiamento finisce con l'essere, spesso e volentieri, una velleità, urtando contro mille muri di gomma delle varie lobby che difendono i loro interessi, naturalmente ammantando il tutto con gravi ragioni di "interesse nazionale"....
 
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