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....e sono liberi.......

Rendere cieco e sordo un neonato di 3 mesi con una bastonata alla testa? per di più è il loro figlio....Scusatemi ma esseri così ignobili non meritano di esistere, andrebbero semplicemente soppressi a bastonate.
 
SpiritOfEcstasy ha scritto:
Rendere cieco e sordo un neonato di 3 mesi con una bastonata alla testa? per di più è il loro figlio....Scusatemi ma esseri così ignobili non meritano di esistere, andrebbero semplicemente soppressi a bastonate.

Ci sarebbe qualcosa da dire anche sul nonno primario........
 
ma io mi domando e dico.....
Non vuoi un figlio,
-abortisci.....
-lo dai ai servizi per l' adozione.....
-lo lasci davanti a un convento......

Che schifo invece
 
Mentre leggevo mi è corso un brivido lungo la schiena e mi si è chiuso lo stomaco..non esiste nessun dio, altrimenti queste cose non accadrebbero, persone di questo genere meritano solo di morire tra le più atroci e lunghe sofferenze immaginabili. Non esiste tortura adatta, non credo sia ancora stata ideata..
 
Sono gli uomini che non vogliono Dio e lui, da buon padre, lascia loro il libero arbitrio. Però nel momento della necessità ci ricordiamo e preghiamo...

Tornano al caso in questione, sono papà di una bimba di 14 mesi e di una di 20 giorni e a sentire questo fatto di cronaca (che peraltro non è il primo raccolto dai media) mi si è seccato il sangue nelle vene, chiuso lo stomaco e anche scrivendo ora a stento trattengo le lacrime per il dolore di quella piccola creatura.
In un certo senso comprendo (ma non giustifico) quei genitori: anche io sto passando una sorta di depressione post partum da papà...mi sento inadatto, arrivo a fine giornata senza forze e col dubbio di riuscercela a fare il giorno dopo (e penso a quello che passerà mia moglie quando da lunedì prossimo venturo termineranno le tre settimane di ferie che ho preso a partire dal parto!); la bimba "grande" che urla e pretende di stare in braccio, più volte mi son sorpreso per aver alzato la voce, dato qualche botta sulle manine che si allungavano dove non dovevano (rischiando di farsi male) e dato qualche piccolo schiaffetto sul visino...e questo solo negli ultimi giorni per l'esaperazione che io e mia moglie stiamo attraversando....mai fatto prima.
Però, mio Dio, mai sono andato al di la del leggerissimo schiaffetto: ma come si fa a rompere le ossa o dare altri seri traumi a un bimbo; e per di più tuo figlio???? :-(
 
stefano_68 ha scritto:
Picchiare un neonato in quel modo, non è nemmeno immaginabile.
Io invece lo immagino.

Il pianto di un neonato è un segnale che arriva molto più in profondità di quanto si pensi, in chi lo sente. Tocca corde inconsce, animali, e non poterlo fermare procura un malessere smisurato.

Dopo ore, a volte giorni di martellamento, magari incapaci di comprendere il motivo e di azzardare un rimedio per ignoranza (nessuno insegna ad essere genitori) o incapacità (non si sostengono esami che abilitano a diventarlo), magari già stanchi e depressi da nove mesi di preoccupazioni e problemi, e dagli sconvolgimenti che necessariamente investono la vita di chi ha appena avuto un figlio, magari abbandonati nella solitudine da nonni e parenti che non ci sono, o non comprendono a loro volta il disagio, o lo amplificano con visite di mera cortesia che fanno diventare anche loro un problema invece di un aiuto per i neogenitori, ecco, la mente può prendere strade sbagliate, autoconvincersi che quell'esserino stia piangendo a caso o, peggio, che lo stia facendo apposta, per capriccio, per cattiveria addirittura, e reagire in maniera sbagliata e sproporzionata.

Non so se sia questo il caso, ma so che può succedere, è successo e succederà ancora. Purtroppo.

E qui mi fermo.

Vado ad abbracciare i miei due tesori, sperando che il calore arrivi anche a quel bambino che non può sentire altro.

:cry:
 
Ecco: infatti proprio quello intendevo quando dicevo comprendo (perchè ci sto passando) ma non giustifico.
 
In questo triste caso ci sono tre vittime: speriamo che le condizioni del piccolo siano state enfatizzate dai giornalisti e che il bimbo possa avere, d'ora in poi, una esistenza normale...
 
PanDemonio ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Picchiare un neonato in quel modo, non è nemmeno immaginabile.
Io invece lo immagino.

Il pianto di un neonato è un segnale che arriva molto più in profondità di quanto si pensi, in chi lo sente. Tocca corde inconsce, animali, e non poterlo fermare procura un malessere smisurato.

Dopo ore, a volte giorni di martellamento, magari incapaci di comprendere il motivo e di azzardare un rimedio per ignoranza (nessuno insegna ad essere genitori) o incapacità (non si sostengono esami che abilitano a diventarlo), magari già stanchi e depressi da nove mesi di preoccupazioni e problemi, e dagli sconvolgimenti che necessariamente investono la vita di chi ha appena avuto un figlio, magari abbandonati nella solitudine da nonni e parenti che non ci sono, o non comprendono a loro volta il disagio, o lo amplificano con visite di mera cortesia che fanno diventare anche loro un problema invece di un aiuto per i neogenitori, ecco, la mente può prendere strade sbagliate, autoconvincersi che quell'esserino stia piangendo a caso o, peggio, che lo stia facendo apposta, per capriccio, per cattiveria addirittura, e reagire in maniera sbagliata e sproporzionata.

Non so se sia questo il caso, ma so che può succedere, è successo e succederà ancora. Purtroppo.

E qui mi fermo.

Vado ad abbracciare i miei due tesori, sperando che il calore arrivi anche a quel bambino che non può sentire altro.

:cry:

Condivido...
 
gasato70 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Picchiare un neonato in quel modo, non è nemmeno immaginabile.
Io invece lo immagino.

Il pianto di un neonato è un segnale che arriva molto più in profondità di quanto si pensi, in chi lo sente. Tocca corde inconsce, animali, e non poterlo fermare procura un malessere smisurato.

Dopo ore, a volte giorni di martellamento, magari incapaci di comprendere il motivo e di azzardare un rimedio per ignoranza (nessuno insegna ad essere genitori) o incapacità (non si sostengono esami che abilitano a diventarlo), magari già stanchi e depressi da nove mesi di preoccupazioni e problemi, e dagli sconvolgimenti che necessariamente investono la vita di chi ha appena avuto un figlio, magari abbandonati nella solitudine da nonni e parenti che non ci sono, o non comprendono a loro volta il disagio, o lo amplificano con visite di mera cortesia che fanno diventare anche loro un problema invece di un aiuto per i neogenitori, ecco, la mente può prendere strade sbagliate, autoconvincersi che quell'esserino stia piangendo a caso o, peggio, che lo stia facendo apposta, per capriccio, per cattiveria addirittura, e reagire in maniera sbagliata e sproporzionata.

Non so se sia questo il caso, ma so che può succedere, è successo e succederà ancora. Purtroppo.

E qui mi fermo.

Vado ad abbracciare i miei due tesori, sperando che il calore arrivi anche a quel bambino che non può sentire altro.

:cry:

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:thumbup:
 
PanDemonio ha scritto:
Il pianto di un neonato è un segnale che arriva molto più in profondità di quanto si pensi, in chi lo sente. Tocca corde inconsce, animali, e non poterlo fermare procura un malessere smisurato.
Verissimo, il pianto di un neonato è la peggior tortura che si possa fare a un essere umano. Nessuno resiste a tale pianto, neanche i monaci shaolin, confondono la mente e ti fanno impazzire. Aggiungici pure la stanchezza e/o la depressione. Neanche io giustifico,però è un dato di fatto che il pianto mette ko chiunque, a lungo andare.
In più condivido quel che dice Arizona: ci sono tanti modi per non fare figli o di liberarsene in modo lecito una volta nati... ma dico anche che è un attimo pensare di farcela e invece non rendersi conto che si è già impazziti.
 
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