- IL CARBONE PULITO NON ESISTE: Il WWF, che segue da anni le vicende processuali e amministrative della centrale Enel di Porto Tolle, ritiene che la riconversione di Porto Tolle a carbone sia del tutto sbagliata perché questo è tra i combustibili fossili quello che presenta le maggiori emissioni di anidride carbonica, il gas ad effetto serra maggiormente responsabile del riscaldamento climatico globale. Occorre infatti rammentare che anche avvalendosi delle migliori tecnologie gli impianti a carbone hanno emissioni più che doppie rispetto a quelle di un ciclo combinato a gas: all?atto pratico per ogni kWh di energia elettrica prodotta da carbone si emettono oltre 770 gCO2 contro i 365 di un ciclo combinato a gas. Il nostro Paese che già sta andando in direzione opposta rispetto al Protocollo di Kyoto e ai nuovi impegni di riduzione delle emissioni (di almeno il 20% entro il 2020) farebbe meglio a investire in efficienza e fonti rinnovabili di energia che non solo ci permetterebbero di affrancarci dalla dipendenza energetica, ma permetterebbero un rilancio dell?economia in chiave sicuramente più sostenibile rispetto al puntare su combustibili fossili e nucleare.
Peraltro tutte le performance ambientali di una centrale a carbone sono estremamente più negative: dalle emissioni di sostanze inquinanti (ossidi di zolfo, ossidi d?azoto, polveri fini, mercurio, arsenico, ecc.), consumi di acqua e materie prime, produzione di rifiuti, ecc., a dimostrazione che il carbone pulito non esiste.
(da comunicato stampa WWF)
Alcuni appunti:
- il carbone "pulito" ESISTE - per quanto possa essere "pulito" il carbone, ma esiste, viene utilizzato in altri paesi seppur in maniera ridotta perche costa assai rispetto al carbone "normale". Ma questa considerazione esula dal discorso. Certamente la parola 'pulito' si riferisce solo alle differenze col carbone 'convenzionale', niente di piu'. Se uno pretende che dagli stacks esca effluvi da eau di toilette, e dagli scarichi aqua di rose, allora cominciamo male ...
- il discorso della riconversione e' un processo meramente di fattibilita' tecnica, di costo economico, e di impatto ambientale. Le considerazioni sul fatto che il carbone sia fortemente responsabile di emissioni di CO2 e gas serra e' parte di questo discorso, ma anche parte del piano di "mix energetico" nazionale. Se nel piano di "mix energetico" nazionale (che dubito sia chiaro come dovrebbe essere) c'e' un tot di carbone previsto, e per raggiungerlo va fatta la riconversione, questo sposta il discorso da un altra parte ....
- pienamente d'accordo sulle considerazioni sulle emissioni del carbone rispetto a gas ecc. Pero' io - io - preferisco veder bruciare carbone che non petrolio, che ha un uso piu' versatile, no?
- il nostro Paese sta andando in direzione opposta rispetto al Protocollo di Kyoto e ai nuovi impegni di riduzione delle emissioni (di almeno il 20% entro il 2020) certamente, grazie a una politica miope e un popolo pecorone che non vuole assolutamente niente, ma pretende assolutamente tutto.
- farebbe meglio a investire in efficienza e fonti rinnovabili di energia che non solo ci permetterebbero di affrancarci dalla dipendenza energetica, ma permetterebbero un rilancio dell?economia in chiave sicuramente più sostenibile rispetto al puntare su combustibili fossili e nucleare. Pienamente d'accordo sulla prima parte di questo paragrafo, un po' meno sulla seconda, specie considerando il nucleare permette uno dei migliori risultati possibili in termini di emissioni per MW prodotto.
Ma presumo al WWF gli freghi cippa delle valutazioni tecnico-economiche ... boh