<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E sempre in tema di ecologismo ed energia... | Il Forum di Quattroruote

E sempre in tema di ecologismo ed energia...

Esultano gli ecologisti che hanno bloccato la conversione a carbone di una centrale termoelettrica enel a olio.
Tutto basato sullo spauracchio del "carbone".
Quello che naturalmente si guardano bene dal dire e' che Enel, una volta tanto, e' all'avanguardia nell'uso pulito di fonti di energia "locali" (europee) e che la tacnologia del carbone di cui si parla (che non c'entra nulla con le vecchie centrali a carbone) e' molto piu' efficiente e molto piu' pulita della tecnologia a olio combustibile che sarebbe andata a sostituire. L'ecologia infatti non c'entra niente e il vero e unico scopo di questo blocco e' impedire al governo "nemico" di varare un'opera importante... che tra l'altro avrebbe portato molto lavoro.
Una bella vittoria politica e una brutta sconfitta per l'ambiente e i cittadini italiani.
 
99octane ha scritto:
Esultano gli ecologisti che hanno bloccato la conversione a carbone di una centrale termoelettrica enel a olio.
Tutto basato sullo spauracchio del "carbone".
Quello che naturalmente si guardano bene dal dire e' che Enel, una volta tanto, e' all'avanguardia nell'uso pulito di fonti di energia "locali" (europee) e che la tacnologia del carbone di cui si parla (che non c'entra nulla con le vecchie centrali a carbone) e' molto piu' efficiente e molto piu' pulita della tecnologia a olio combustibile che sarebbe andata a sostituire. L'ecologia infatti non c'entra niente e il vero e unico scopo di questo blocco e' impedire al governo "nemico" di varare un'opera importante... che tra l'altro avrebbe portato molto lavoro.
Una bella vittoria politica e una brutta sconfitta per l'ambiente e i cittadini italiani.

un grandissimo difetto di questo paese è che gli schieramenti vengono prima degli interessi della collettività. Su questo non ci sono santi, è stato sempre, o quasi, così.
 
Ecco invece un'altra campana.......

Porto Tolle, dal Consiglio di Stato alt a conversione a carbone

La sesta sezione del Consiglio di Stato ha bloccato la conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle accogliendo il ricorso di una serie di associazioni ambientaliste, di alcuni amministratori locali e di cittadini contro il decreto VIA concesso nel luglio del 2009 dal Ministero dell'Ambiente.
17 maggio 2011

Il Consiglio Stato ha annullato il decreto con cui il 29 luglio 2009 il ministero dell'Ambiente aveva dato parere positivo sulla compatibilità ambientale al progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. La Sesta sezione del Consiglio di Stato, presieduta dalla Dott.ssa Rosanna De Nictolis, ha annullato il decreto firmato dal Ministro Prestigiacomo, accogliendo un ricorso presentato dal WWF Italia, Greenpeace, Italia Nostra e numerose associazioni di operatori economici e del turismo della zona di Porto Tolle. La sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato l'esito della decisione del Tar del Lazio, che il 6 giugno 2010 aveva invece respinto il ricorso delle associazioni ambientaliste e degli operatori del turismo.

In attesa di leggere le motivazioni della sentenza il WWF intanto dichiara, con grandissima soddisfazione, che finalmente sono state accolte le argomentatissime ragioni giuridiche e ambientali portate dinanzi al giudice amministrativo dall?Avv. Matteo Ceruti di Rovigo, quelle stesse ragioni che avrebbero dovuto indurre il Ministro dell?Ambiente a dire di "no" alla compatibilità ambientale della riconversione a carbone di Porto Tolle.
Ora dovrà essere revocato anche il successivo decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 5 gennaio 2011 recante Autorizzazione Unica alla società ENEL che consente l?apertura dei cantieri per la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle.

?Il carbone è il combustibile fossile che maggiormente contribuisce alle emissioni di anidride carbonica e, quindi, ad aggravare il fenomeno dei cambiamenti climatici ? ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia - E? inoltre molto dannoso per la salute della popolazione e per le attività economiche, dall?agricoltura al turismo. E? ora che la politica energetica italiana si affranchi dagli interessi di parte, che siano il nucleare o il carbone. Il futuro è nell?efficienza energetica e nelle rinnovabili?.

(vedi anche Qualenergia.it, L'avallo del Governo al carbone di Enel)

LA STORIA
La centrale termoelettrica Enel situata a Porto Tolle - una delle più grandi d?Europa e nel cuore di una delle aree naturali più importanti delicate quali il Delta del Po - ancor prima del progetto di conversione a carbone è già stata oggetto di condanne penali per gravi episodi di inquinamento attraverso due processi in cui i vertici amministrativi e tecnici dell?Enel sono stati condannati per violazione della normativa in tema di tutela delle risorse idriche e per danno ambientale.

Si tratta di una vicenda grave, poco chiara, in cui ancora una volta a prevalere erano stati gli interessi leciti ma privati di un?azienda l?Enel - che peraltro non ha neanche più il monopolio in Italia sulle questioni energetiche ? a grave danno dei ben più rilevanti interessi pubblici ? salute, ambiente, scelte energetiche oculate - che dovrebbero essere tutelate dal Governo ad iniziare dal Ministro dell?Ambiente. Neanche la crisi economica (accompagnata dal solito ricatto occupazionale per i dipendenti della centrale) può giustificare una scelta così miope. Ed ancora una volta, solo grazie alla mobilitazione di associazioni ambientaliste (unite ai cittadini ed agli imprenditori locali) si è riusciti a bloccare un progetto nefasto per ambiente, salute ed economia.

I 4 punti ?dolenti? della vicenda Porto Tolle secondo il WWF:

- UNA CENTRALE ?SOTTO OSSERVAZIONE DELLA PROCURA? - La Procura di Rovigo ha avviato nuove indagini anche sul progetto di riconversione e ha disposto una consulenza-perizia, inviata nel giugno 2008 dalla Procura al Ministero dell?Ambiente. La perizia ha evidenziato numerose e gravi carenze nel progetto in ordine agli impatti ambientali (aria, acque, rifiuti, biodiversità per le ricadute negative sull?area naturale e Parco delta del Po). Il documento critica aspramente la scelta dell?Enel per il carbone, giustificata perché il carbone è ?economicamente competitivo? rispetto ad altre scelte possibili (ad esempio al gas-ciclo combinato).

- VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE INEVITABILE: Le perizie della Procura sono così dettagliate e articolate, ed evidenziano tali contraddizioni e lacune da far ritenere sorprendente che la Commissione VIA presso il Ministero dell?Ambiente potesse sostenere argomenti contrari, vista l?evidente incompatibilità ambientale del progetto.

- RISCHIO VIOLAZIONE NORME UE: Il Governo inoltre ben conosceva i problemi che potrebbero sorgere con l?Unione Europea, che potrebbe pronunciarsi se il progetto dovesse essere andare avanti, poiché molte aree del Delta del Po sono vincolate da direttive comunitarie.

- IL CARBONE PULITO NON ESISTE: Il WWF, che segue da anni le vicende processuali e amministrative della centrale Enel di Porto Tolle, ritiene che la riconversione di Porto Tolle a carbone sia del tutto sbagliata perché questo è tra i combustibili fossili quello che presenta le maggiori emissioni di anidride carbonica, il gas ad effetto serra maggiormente responsabile del riscaldamento climatico globale. Occorre infatti rammentare che anche avvalendosi delle migliori tecnologie gli impianti a carbone hanno emissioni più che doppie rispetto a quelle di un ciclo combinato a gas: all?atto pratico per ogni kWh di energia elettrica prodotta da carbone si emettono oltre 770 gCO2 contro i 365 di un ciclo combinato a gas. Il nostro Paese che già sta andando in direzione opposta rispetto al Protocollo di Kyoto e ai nuovi impegni di riduzione delle emissioni (di almeno il 20% entro il 2020) farebbe meglio a investire in efficienza e fonti rinnovabili di energia che non solo ci permetterebbero di affrancarci dalla dipendenza energetica, ma permetterebbero un rilancio dell?economia in chiave sicuramente più sostenibile rispetto al puntare su combustibili fossili e nucleare.
Peraltro tutte le performance ambientali di una centrale a carbone sono estremamente più negative: dalle emissioni di sostanze inquinanti (ossidi di zolfo, ossidi d?azoto, polveri fini, mercurio, arsenico, ecc.), consumi di acqua e materie prime, produzione di rifiuti, ecc., a dimostrazione che il carbone pulito non esiste.

(da comunicato stampa WWF)



http://www.qualenergia.it/articoli/...al-consiglio-di-stato-alt-conversione-carbone

http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_termoelettrica_di_Porto_Tolle
 
- IL CARBONE PULITO NON ESISTE: Il WWF, che segue da anni le vicende processuali e amministrative della centrale Enel di Porto Tolle, ritiene che la riconversione di Porto Tolle a carbone sia del tutto sbagliata perché questo è tra i combustibili fossili quello che presenta le maggiori emissioni di anidride carbonica, il gas ad effetto serra maggiormente responsabile del riscaldamento climatico globale. Occorre infatti rammentare che anche avvalendosi delle migliori tecnologie gli impianti a carbone hanno emissioni più che doppie rispetto a quelle di un ciclo combinato a gas: all?atto pratico per ogni kWh di energia elettrica prodotta da carbone si emettono oltre 770 gCO2 contro i 365 di un ciclo combinato a gas. Il nostro Paese che già sta andando in direzione opposta rispetto al Protocollo di Kyoto e ai nuovi impegni di riduzione delle emissioni (di almeno il 20% entro il 2020) farebbe meglio a investire in efficienza e fonti rinnovabili di energia che non solo ci permetterebbero di affrancarci dalla dipendenza energetica, ma permetterebbero un rilancio dell?economia in chiave sicuramente più sostenibile rispetto al puntare su combustibili fossili e nucleare.
Peraltro tutte le performance ambientali di una centrale a carbone sono estremamente più negative: dalle emissioni di sostanze inquinanti (ossidi di zolfo, ossidi d?azoto, polveri fini, mercurio, arsenico, ecc.), consumi di acqua e materie prime, produzione di rifiuti, ecc., a dimostrazione che il carbone pulito non esiste.

(da comunicato stampa WWF)


Alcuni appunti:
- il carbone "pulito" ESISTE - per quanto possa essere "pulito" il carbone, ma esiste, viene utilizzato in altri paesi seppur in maniera ridotta perche costa assai rispetto al carbone "normale". Ma questa considerazione esula dal discorso. Certamente la parola 'pulito' si riferisce solo alle differenze col carbone 'convenzionale', niente di piu'. Se uno pretende che dagli stacks esca effluvi da eau di toilette, e dagli scarichi aqua di rose, allora cominciamo male ...
- il discorso della riconversione e' un processo meramente di fattibilita' tecnica, di costo economico, e di impatto ambientale. Le considerazioni sul fatto che il carbone sia fortemente responsabile di emissioni di CO2 e gas serra e' parte di questo discorso, ma anche parte del piano di "mix energetico" nazionale. Se nel piano di "mix energetico" nazionale (che dubito sia chiaro come dovrebbe essere) c'e' un tot di carbone previsto, e per raggiungerlo va fatta la riconversione, questo sposta il discorso da un altra parte ....
- pienamente d'accordo sulle considerazioni sulle emissioni del carbone rispetto a gas ecc. Pero' io - io - preferisco veder bruciare carbone che non petrolio, che ha un uso piu' versatile, no?
- il nostro Paese sta andando in direzione opposta rispetto al Protocollo di Kyoto e ai nuovi impegni di riduzione delle emissioni (di almeno il 20% entro il 2020) certamente, grazie a una politica miope e un popolo pecorone che non vuole assolutamente niente, ma pretende assolutamente tutto.
- farebbe meglio a investire in efficienza e fonti rinnovabili di energia che non solo ci permetterebbero di affrancarci dalla dipendenza energetica, ma permetterebbero un rilancio dell?economia in chiave sicuramente più sostenibile rispetto al puntare su combustibili fossili e nucleare. Pienamente d'accordo sulla prima parte di questo paragrafo, un po' meno sulla seconda, specie considerando il nucleare permette uno dei migliori risultati possibili in termini di emissioni per MW prodotto.
Ma presumo al WWF gli freghi cippa delle valutazioni tecnico-economiche ... boh
 
99octane ha scritto:
Esultano gli ecologisti che hanno bloccato la conversione a carbone di una centrale termoelettrica enel a olio.
Tutto basato sullo spauracchio del "carbone".
Quello che naturalmente si guardano bene dal dire e' che Enel, una volta tanto, e' all'avanguardia nell'uso pulito di fonti di energia "locali" (europee) e che la tacnologia del carbone di cui si parla (che non c'entra nulla con le vecchie centrali a carbone) e' molto piu' efficiente e molto piu' pulita della tecnologia a olio combustibile che sarebbe andata a sostituire. L'ecologia infatti non c'entra niente e il vero e unico scopo di questo blocco e' impedire al governo "nemico" di varare un'opera importante... che tra l'altro avrebbe portato molto lavoro.
Una bella vittoria politica e una brutta sconfitta per l'ambiente e i cittadini italiani.
sono gli stessi ecologisti che bloccherebbero comunque un parco di pale eoliche perche' deturpa il paesaggio ... che sarebbero contrari a una centrale idroelettrice perchè cementifica il fiume ... che se avessero i tetti "dell'antico borgo" invasi da pannelli solari griderebbero allo scempio ..
 
comunque che si parli di carbone, nucleare, discariche o inceneritori, in Italia il problema è che manca la comunicazione degli amministratori locali e la copartecipazione della comunità. Le cose cadono sempre dall'alto come fossero imposte, senza essere giustificate o motivate, pertanto la gente, già diffidente, non accetta i cambiamenti.
ci vorrebbe un po più di concertazione
 
moogpsycho ha scritto:
comunque che si parli di carbone, nucleare, discariche o inceneritori, in Italia il problema è che manca la comunicazione degli amministratori locali e la copartecipazione della comunità. Le cose cadono sempre dall'alto come fossero imposte, senza essere giustificate o motivate, pertanto la gente, già diffidente, non accetta i cambiamenti.
ci vorrebbe un po più di concertazione
Vero, ma fino a un certo punto. A chiacchiere tutti d'accordo: servono piu' inceneritori, energia, strade, ferrovie, parcheggi. Basta che NON sia in casa mia. Puoi "condividere" finchè ti pare, ma troverai sempre un manipolo di irriducibili contro. In un sistema democratico si ascoltano le minoranze e si fa quello che decide la maggioranza.
 
Ho avuto modo recentemente di "apprezzare" l'apertura mentale e la disponibilità al confronto del WWF come interlocutore parlando di tecniche distribuzione di prodotti fitosanitari in viticoltura a ridotto impatto ambientale. Credetemi, non lo auguro a un nemico.....
 
a_gricolo ha scritto:
Ho avuto modo recentemente di "apprezzare" l'apertura mentale e la disponibilità al confronto del WWF come interlocutore parlando di tecniche distribuzione di prodotti fitosanitari in viticoltura a ridotto impatto ambientale. Credetemi, non lo auguro a un nemico.....
Dovevi andarci vestito da Panda, non con il "bestio" ... 8)
 
Epme ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ho avuto modo recentemente di "apprezzare" l'apertura mentale e la disponibilità al confronto del WWF come interlocutore parlando di tecniche distribuzione di prodotti fitosanitari in viticoltura a ridotto impatto ambientale. Credetemi, non lo auguro a un nemico.....
Dovevi andarci vestito da Panda, non con il "bestio" ... 8)

...ero col Kangoo dipartimentale. Sempre un marsupiale è....
 
8)
a_gricolo ha scritto:
Epme ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ho avuto modo recentemente di "apprezzare" l'apertura mentale e la disponibilità al confronto del WWF come interlocutore parlando di tecniche distribuzione di prodotti fitosanitari in viticoltura a ridotto impatto ambientale. Credetemi, non lo auguro a un nemico.....
Dovevi andarci vestito da Panda, non con il "bestio" ... 8)

...ero col Kangoo dipartimentale. Sempre un marsupiale è....

Come diceva Orwell, alcuni animali sono più animali degli altri (in ogni senso ..) 8)
 
Epme ha scritto:
8)
a_gricolo ha scritto:
Epme ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ho avuto modo recentemente di "apprezzare" l'apertura mentale e la disponibilità al confronto del WWF come interlocutore parlando di tecniche distribuzione di prodotti fitosanitari in viticoltura a ridotto impatto ambientale. Credetemi, non lo auguro a un nemico.....
Dovevi andarci vestito da Panda, non con il "bestio" ... 8)

...ero col Kangoo dipartimentale. Sempre un marsupiale è....

Come diceva Orwell, alcuni animali sono più animali degli altri (in ogni senso ..) 8)

...saggio.....
 
Back
Alto