va male
http://www.lettera43.it/economia/macro/il-caso-finlandia-l-austerity-logora-chi-la-fa_43675180530.htm
http://www.lettera43.it/economia/macro/il-caso-finlandia-l-austerity-logora-chi-la-fa_43675180530.htm
Mi vengono spontaneamente due considerazioni distinte e separate:bumper morgan ha scritto:va male
http://www.lettera43.it/economia/macro/il-caso-finlandia-l-austerity-logora-chi-la-fa_43675180530.htm
maddeche! ha scritto:Mi vengono spontaneamente due considerazioni distinte e separate:bumper morgan ha scritto:va male
http://www.lettera43.it/economia/macro/il-caso-finlandia-l-austerity-logora-chi-la-fa_43675180530.htm
- tutto il mondo é paese
oppure
- e mò sò kà§§i loro
Non so ancora bene a quale delle due associarmi.
Ah se é rotta.... tocca cambiàlla peffòrza.bumper morgan ha scritto:so' cazzi di tutti se non si cambia rotta![]()
vonkrosigk ha scritto:ne avevamo parlato più di un mese fa:
http://forum.quattroruote.it/posts/list/103741.page
comunque......
Come scrivo da molto tempo la verità è che la crisi sta arrivando ai famosi "paesi core" cioè i paesi del centro europa...
la crisi dei paesi periferici era il sintomo non la causa.
austria (con il fallimento della carinzia) e la finlandia sono lì a dimostrarlo....
nel giro di poco (2anni al massimo) si arriverà al benelux e poi, inevitabilmente, alla krukkonia...
Penso che potresti avere ragione, ma credo che la germania farà molta fatica ad esportare in un'asia piena di crisi politiche ed economichebumper morgan ha scritto:Poi c?è la questione tedesca.
Ad oggi la Germania esporta il 50% del suo PIL. Nel 1990 la percentuale era il 24%. Negli ultimi 10 anni la metà della crescita tedesca si è basata sulle esportazioni. Traduzione: si parla di un?economia gigantesca che ha disperato bisogno che i mercati globali continuino ad espandersi. Un Ue sofferente non fa quadrare i conti.
Le esportazioni tedesche stanno cambiando l?indirizzo di destinazione. Solo il 40% ? in calo ? va all?interno dell?UE, la vera crescita è in Asia. Quindi la Germania, in pratica, si sta allontanando dall?eurozona. Ciò non comporta che la Germania stia facendo saltare l?Euro, ciò potrebbe essere interpretato come un pessimo tradimento del tanto declamato ?progetto europeo?.
Ciò che si deduce dal quadro commerciale è la ragione del gioco duro della Germania nei confronti della Grecia: o vi arrendete, completamente, o lasciate l?Euro. Ciò che la Germania vuole è mantenere la partnership con la Francia e dominare l?Europa dell?Est come un satellite economico, facendo affidamento sulla Polonia. Per cui aspettiamoci Grecia, Spagna, Portogallo e Italia sbattere contro il muro dell?intransigenza tedesca. Bella ?integrazione europea?, che sta in piedi solo fino a che la Germania detta le regole.
La chiave della tabella di marcia è che il doppio fiasco Grecia + Ucraina sta venendo a galla. Berlino fa la parte di un imperfetto egemone Europeo ? per minimizzare. Berlino si è di colpo svegliata nel mondo reale, di fronte al possibile incubo di un?esplosione totale della guerra contro la Russia istigata dagli USA nei paesi lungo i confini orientali europei. Non c?è da stupirsi che la Merkel abbia preso il primo aereo disponibile in direzione di Mosca.
Mosca ? diplomaticamente ? è uscita vincitrice. Ha vinto anche quando la Turchia ? istigata dai continui tentativi di entrare nell?UE costantemente ostracizzati da, chi se non altro, Germania e Francia ? ha deciso di rivolgersi verso l?Eurasia una volta per tutte, ignorando la NATO ed aumentando le relazioni con Cina e Russia.
Tutto ciò è accaduto in uno scenario di grande cambiamento nel gioco del ?Gasdottistan?. Dopo che Mosca intelligentemente ha negoziato il passaggio da South Stream a Turk Stream, proprio vicino ai confini greci, Putin e il Primo Ministro greco Tsipras si sono accordati riguardo un?estensione del gasdotto dal confine turco, attraverso la Grecia, verso l?Europa del Sud. Quindi la Gazprom metterà basi salde non solo il Turchia ma anche in Grecia, che di colpo diventerà di fondamentale importanza strategica nel ?Gasdottistan? europeo.
Quindi la Germania, presto o tardi, dovrà rispondere a una domanda pesante ? come mantenere imponenti surplus commerciali, nonostante stia scaricando i propri partner europei. La sola risposta possibile è più commercio con la Russia, la Cina e l?estremo oriente. Ci vorrà un po? e ci saranno un sacco di buche lungo la via, ma un asse commerciale Berlino-Mosca-Pechino è assolutamente inevitabile.
E comunque no, queste cose non si deducono in alcuna bizzarra ?previsione? delle macchine di pensiero statunitensi.
pi_greco ha scritto:Penso che potresti avere ragione, ma credo che la germania farà molta fatica ad esportare in un'asia piena di crisi politiche ed economichebumper morgan ha scritto:Poi c?è la questione tedesca.
Ad oggi la Germania esporta il 50% del suo PIL. Nel 1990 la percentuale era il 24%. Negli ultimi 10 anni la metà della crescita tedesca si è basata sulle esportazioni. Traduzione: si parla di un?economia gigantesca che ha disperato bisogno che i mercati globali continuino ad espandersi. Un Ue sofferente non fa quadrare i conti.
Le esportazioni tedesche stanno cambiando l?indirizzo di destinazione. Solo il 40% ? in calo ? va all?interno dell?UE, la vera crescita è in Asia. Quindi la Germania, in pratica, si sta allontanando dall?eurozona. Ciò non comporta che la Germania stia facendo saltare l?Euro, ciò potrebbe essere interpretato come un pessimo tradimento del tanto declamato ?progetto europeo?.
Ciò che si deduce dal quadro commerciale è la ragione del gioco duro della Germania nei confronti della Grecia: o vi arrendete, completamente, o lasciate l?Euro. Ciò che la Germania vuole è mantenere la partnership con la Francia e dominare l?Europa dell?Est come un satellite economico, facendo affidamento sulla Polonia. Per cui aspettiamoci Grecia, Spagna, Portogallo e Italia sbattere contro il muro dell?intransigenza tedesca. Bella ?integrazione europea?, che sta in piedi solo fino a che la Germania detta le regole.
La chiave della tabella di marcia è che il doppio fiasco Grecia + Ucraina sta venendo a galla. Berlino fa la parte di un imperfetto egemone Europeo ? per minimizzare. Berlino si è di colpo svegliata nel mondo reale, di fronte al possibile incubo di un?esplosione totale della guerra contro la Russia istigata dagli USA nei paesi lungo i confini orientali europei. Non c?è da stupirsi che la Merkel abbia preso il primo aereo disponibile in direzione di Mosca.
Mosca ? diplomaticamente ? è uscita vincitrice. Ha vinto anche quando la Turchia ? istigata dai continui tentativi di entrare nell?UE costantemente ostracizzati da, chi se non altro, Germania e Francia ? ha deciso di rivolgersi verso l?Eurasia una volta per tutte, ignorando la NATO ed aumentando le relazioni con Cina e Russia.
Tutto ciò è accaduto in uno scenario di grande cambiamento nel gioco del ?Gasdottistan?. Dopo che Mosca intelligentemente ha negoziato il passaggio da South Stream a Turk Stream, proprio vicino ai confini greci, Putin e il Primo Ministro greco Tsipras si sono accordati riguardo un?estensione del gasdotto dal confine turco, attraverso la Grecia, verso l?Europa del Sud. Quindi la Gazprom metterà basi salde non solo il Turchia ma anche in Grecia, che di colpo diventerà di fondamentale importanza strategica nel ?Gasdottistan? europeo.
Quindi la Germania, presto o tardi, dovrà rispondere a una domanda pesante ? come mantenere imponenti surplus commerciali, nonostante stia scaricando i propri partner europei. La sola risposta possibile è più commercio con la Russia, la Cina e l?estremo oriente. Ci vorrà un po? e ci saranno un sacco di buche lungo la via, ma un asse commerciale Berlino-Mosca-Pechino è assolutamente inevitabile.
E comunque no, queste cose non si deducono in alcuna bizzarra ?previsione? delle macchine di pensiero statunitensi.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 12 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa