<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E' possibile in ITALIA una crisi ENERGETICA? | Il Forum di Quattroruote

E' possibile in ITALIA una crisi ENERGETICA?

E' possibile in Italia una crisi Energetica, già all'inizio dell'Estate/Tarda Primavera, in conseguenza del Blocco delle esportazioni di Combustibili Fossili Gassosi e Liquidi dalla Libia?

Qualcuno dice che se, in Libia, non si arriva presto ad una soluzione dovremo rinunciare ai condizionatori ed ai riscaldamenti in inverno.
 
birillo21 ha scritto:
E' possibile in Italia una crisi Energetica, già all'inizio dell'Estate/Tarda Primavera, in conseguenza del Blocco delle esportazioni di Combustibili Fossili Gassosi e Liquidi dalla Libia?

Qualcuno dice che se, in Libia, non si arriva presto ad una soluzione dovremo rinunciare ai condizionatori ed ai riscaldamenti in inverno.

Perchè tutte queste iniziali maiuscole?
 
E comunque ti manca una voce nel sondaggio: SICURA !!!
Stai a vedere cosa succede questa estate ..............
 
No, non è possibile, noi abbiamo il meglio in tutto ed in ogni dove, ce lo ricorda anche Gramellini:


Il buon tsunami
Come il Pangloss di Voltaire che tesseva l?elogio del terremoto di Lisbona coi parenti delle vittime, Roberto De Mattei ha spiegato dai microfoni di Radio Maria che lo tsunami giapponese «è stata un?esigenza della giustizia di Dio» e che «per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli» (ma colpevoli di che?) si è trattato di «un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime». Ora, Pangloss era un paradosso letterario. Ma De Mattei esiste davvero ed è pure il vicepresidente del Cnr, tempio e motore della ricerca scientifica.

Inutile replicare alle sue farneticazioni, offensive per qualsiasi credente dotato di un cervello e soprattutto di un cuore. Chissà se avrebbe il coraggio di ripeterle in faccia ai frati che si videro cascare addosso la basilica di Assisi: immagino che, per De Mattei, il Dio dei terremoti avesse deciso di castigare anche loro. Ma in quale Paese l?autore di simili affermazioni può restare ai vertici della ricerca finanziata dal denaro pubblico, senza che si muova il governo o almeno la Croce Rossa? Forse solo nel migliore dei mondi possibili vagheggiato da Pangloss. E in Italia, naturalmente. Dove due anni fa il vicepresidente del Cnr organizzò, a spese del Cnr, un convegno contro Darwin, che è come se il vicepresidente dell?Inter organizzasse un convegno contro Mourinho. Possibile che quest?uomo non avverta l?incompatibilità paradossale fra la sua carica e le sue idee? Non resta che invocare l?intervento divino: un terremoto «ad personam» che gli sfili la poltrona da sotto il sedere.
 
:rolleyes:

ENERGIA: AUTORITA', DA APRILE BOLLETTA ELETTRICA +3, 9%, GAS +2%

18:21 29 MAR 2011

(AGI) - Roma, 29 mar. - Le prolungate e forti tensioni dell'ultimo anno sulle materie prime energetiche hanno spinto al rialzo i prezzi di riferimento del gas che, dal prossimo aprile, aumenteranno del 2%. Per l'energia elettrica, l'incremento sara' del 3,9%: un + 0,9% e' determinato dagli andamenti dei mercati, cui si aggiunge un +3% per l'incentivazione delle rinnovabili, finanziate attraverso la bolletta elettrica. Lo rende noto l'autorita' dell'Energia nell'aggiornamento trimestrale. In totale dunque ogni famiglia su base annua spendera' 37,5 euro in piu'. Alla fine di marzo 2011, alle famiglie in condizioni di disagio o numerose, sono stati assegnati oltre 2,8 milioni di bonus elettricita' e gas, a riduzione delle bollette per un totale di circa 460 milioni di euro.

Sugli aggiornamenti trimestrali delle bollette dell'energia elettrica e del gas, stabiliti dall'Autorita' per l'energia, pesa quindi un duplice effetto: da un lato, la crescita ininterrotta delle quotazioni petrolifere dal gennaio 2009 (+ 45% negli ultimi 12 mesi e + 145% in due anni), con picchi di oltre 116 dollari al barile per il Brent, il greggio di riferimento nei mercati europei; dall'altro, sui prezzi dell'energia elettrica incide, in particolare, il finanziamento delle rinnovabili per complessivi 4,9 miliardi di euro, tra cui 1,4 miliardi di euro per i certificati verdi e 2,4 miliardi di euro per il fotovoltaico. Per l'energia elettrica, l'aumento del 3,9% dei prezzi di riferimento, si traduce in un incremento della spesa di 16,5 euro su base annua per la famiglia tipo, con consumi medi di 2.700 kilowattora l'anno e una potenza impegnata di 3 kW. I prezzi di riferimento dell'energia elettrica, vengono aggiornati sulla base della spesa sostenuta dall'Acquirente Unico per approvvigionarsi sul mercato all'ingrosso, fino al momento dell'aggiornamento trimestrale e delle stime dei costi per i mesi successivi.

Per il gas naturale, l'incremento del 2% dei prezzi di riferimento, comporta un aumento di circa 21 euro su base annua della spesa media di una famiglia tipo residente, con riscaldamento individuale e consumi medi di 1.400 metri cubi l'anno. I prezzi di riferimento del gas vengono aggiornati sulla base di indicatori legati alle quotazioni medie sui mercati internazionali di petrolio, oli combustibili e gasolio nei nove mesi precedenti, fatto salvo l'ultimo mese (giugno 2010-febbraio 2011). Questo metodo permette di attenuare e diluire nel tempo l'incidenza dei periodi di picco degli idrocarburi ed ha quindi consentito di contenere significativamente l'impatto delle recenti crisi sull'aggiornamento di aprile.

http://www.agi.it/economia/notizie/201103291821-ipp-rt10286-energia_autorita_da_aprile_bolletta_elettrica_3_9_gas_2
 
PETROLIO: A NEW YORK CHIUDE IN RIALZO SOPRA 104 DOLLARI
20:58 29 MAR 2011

(AGI) New York - Il prezzo del petrolio chiude in rialzo a New York sopra 104 dollari, dopo essere sceso a un minimo di 102,70 dollari. Al Nymex il Light crude avanza di 81 cent a 104,78 dollari, dopo aver toccato un massimo di 105 dollari. Il Brent cresce di 44 cent a 115,24 dollari, dopo aver oscillato tra un massimo di 115,64 e un minimo di 113,52 dollari. I mercati reagiscono alle notizie dalla Libia, dove le truppe governative resistono e contrattaccano alle puntate dei ribelli e a quelle dal Giappone, dove e' sono state riscontrate tracce di plutonio nel terreno nei pressi delle centrali danneggiate .
 
lucio745 ha scritto:
ma tu nella vita ti fai tutte ste seghe mentali? vivi sereno sù,esci e svagati, cominci ad esser noioso con tutte ste paranoie che tedi nel forum.

T'e mai capit na goth.

Esco mi svago e non mi faccio seghe mentali, visto che è rinomato che utilizziamo combustibili fossili (per te che non sai cosa siano si tratta di Gas e Petrolio, ma anche carbone, quello che importavamo quando eravamo membri della CECA - Comunita' Europea Carbone e Acciaio) anche per produrre l'Energia Elettrica.

L'Italia ha costruito e reso operativo un METANODOTTO/GASDOTTO, che dalla LIBIA arriva fino alla SICILIA, per trasportare Gas Metano, che serve oltrechè per gli usi di cucina anche per produrre Energia Elettrica.

Per di più dalla LIBIA importavamo 400.000 barili di Petrolio al giorno, se non ricordo male, questo prima della crisi/guerra civile.

Per darvi un idea, gli Insorti Libici hanno detto di essere in grado di produrre, nel giro di una settimana, 130.000 barili di petrolio al giorno.

400.000 barili di petrolio al giorno sono 63.600.000 litri visto che 1 barile è equivalente a circa 159 litri.

130.000 barili di petrolio equivalgono a 20.670.000 litri.
 
Stangata su luce e gas, la spesa delle famiglie sale a 1.508 euro
L'Authority prevede per l'elettricità bollette da 437 euro, per il gas 1.071 euro con un aumento medio di 37,5 euro


Roma, 29 mar. (TMNews) - Con i nuovi rincari delle bollette energetiche una famiglia tipo spenderà mediamente 1.508 euro all'anno per luce e gas. È la stima dell'Autorità per l'energia dopo gli aumenti delle tariffe che scatteranno da aprile. Rincari che porteranno per la famiglia tipo a un aumento di spesa di 37,5 euro su base annua.

Dal primo aprile, ha spiegato l'Authority, i prezzi di riferimento dell'energia elettrica saranno di 16,177 centesimi per kilowattora, con un aumento di 0,61 centesimi (tasse incluse). La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a 437 euro, così ripartita: 257 euro (pari al 58,68% del totale) per i costi di approvvigionamento e vendita al dettaglio; 67 euro (15,36%) per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura); 62 euro (14,21%) per le imposte e 51 euro (11,75) per gli oneri generali di sistema.

Per il gas, invece, dal prossimo mese i prezzi di riferimento saranno di 76,52 centesimi per metro cubo, con un aumento di 1,5 centesimi (tasse incluse). Per il cliente tipo questo comporterà una spesa di circa 1.071 euro su base annua. La spesa media annua della famiglia tipo sarà così suddivisa: 381 euro (il 35,61% del totale) per la materia prima; 395 euro per le imposte (36,85%); 59 euro per trasporto e stoccaggio (5,50%); 142 euro per la distribuzione (13,25%), 94 euro per vendita al dettaglio, commercializzazione all'ingrosso e oneri aggiuntivi (8,79%).

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110329_200002.shtml
 
arhat ha scritto:
No, non è possibile, noi abbiamo il meglio in tutto ed in ogni dove, ce lo ricorda anche Gramellini:


Il buon tsunami
Come il Pangloss di Voltaire che tesseva l?elogio del terremoto di Lisbona coi parenti delle vittime, Roberto De Mattei ha spiegato dai microfoni di Radio Maria che lo tsunami giapponese «è stata un?esigenza della giustizia di Dio» e che «per i bimbi innocenti morti nella catastrofe accanto ai colpevoli» (ma colpevoli di che?) si è trattato di «un battesimo di sofferenza con cui Dio ha inteso purificare le loro anime». Ora, Pangloss era un paradosso letterario. Ma De Mattei esiste davvero ed è pure il vicepresidente del Cnr, tempio e motore della ricerca scientifica.

Inutile replicare alle sue farneticazioni, offensive per qualsiasi credente dotato di un cervello e soprattutto di un cuore. Chissà se avrebbe il coraggio di ripeterle in faccia ai frati che si videro cascare addosso la basilica di Assisi: immagino che, per De Mattei, il Dio dei terremoti avesse deciso di castigare anche loro. Ma in quale Paese l?autore di simili affermazioni può restare ai vertici della ricerca finanziata dal denaro pubblico, senza che si muova il governo o almeno la Croce Rossa? Forse solo nel migliore dei mondi possibili vagheggiato da Pangloss. E in Italia, naturalmente. Dove due anni fa il vicepresidente del Cnr organizzò, a spese del Cnr, un convegno contro Darwin, che è come se il vicepresidente dell?Inter organizzasse un convegno contro Mourinho. Possibile che quest?uomo non avverta l?incompatibilità paradossale fra la sua carica e le sue idee? Non resta che invocare l?intervento divino: un terremoto «ad personam» che gli sfili la poltrona da sotto il sedere.
Per coerenza personale dovrebbe dimettersi seduta stante.
Per onorare il proprio ruolo i suoi superiori dovrebbero rimuoverlo.
Per buonsenso la politica tutta dovrebbe chiederne a gran voce il licenziamento.

Ma c'è un problema che si chiama chiesa cattolica che muove i fili e non lo permette... :rolleyes:
 
io sono pronto 8)

vorrà dire che quest'estate ci agiteremo meno per evitare di sudare come scimmie e quest'inverno ci metteremo un maglione in più :twisted:
 
In primis e' gia' accaduto che la rete elettrica nazionale sia crollata completamente a fronte di uno specifico problema. In secondo luogo noi ci lamentiamo tanto del nucleare, ma AD ESEMPIO d'estate vogliamo mantenere tutti i condizionatori ben accesi, al punto tale che d'estate in Italia si consuma piu' energia che d'inverno. Insomma vogliamo fare i signori, ma NESSUNO si vuole accollare responsabilita'. Per non parlare poi del mondo della auto elettriche che sembra sempre li' li' per invaderci e GRARDA CASO, per fortuna invece non decolla mai.

I "verdi" ci avevano promesso il fiume pulito accando all'albero in salute, e non abbiamo avuto neppure questo.

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
In primis e' gia' accaduto che la rete elettrica nazionale sia crollata completamente a fronte di uno specifico problema. In secondo luogo noi ci lamentiamo tanto del nucleare, ma AD ESEMPIO d'estate vogliamo mantenere tutti i condizionatori ben accesi, al punto tale che d'estate in Italia si consuma piu' energia che d'inverno. Insomma vogliamo fare i signori, ma NESSUNO si vuole accollare responsabilita'. Per non parlare poi del mondo della auto elettriche che sembra sempre li' li' per invaderci e GRARDA CASO, per fortuna invece non decolla mai.

I "verdi" ci avevano promesso il fiume pulito accando all'albero in salute, e non abbiamo avuto neppure questo.

Regards,
The frog
Hai fatto l'esempio peggiore che potessi trovare. :D
Il consumo per il condizionamento dei locali in estate è un consumo di picco, così come lo è la generazione di energia fotovoltaica e fatalità i due coincidono, sono il matrimonio perfetto... ;)
 
birillo21 ha scritto:
lucio745 ha scritto:
ma tu nella vita ti fai tutte ste seghe mentali? vivi sereno sù,esci e svagati, cominci ad esser noioso con tutte ste paranoie che tedi nel forum.

T'e mai capit na goth.

Esco mi svago e non mi faccio seghe mentali, visto che è rinomato che utilizziamo combustibili fossili (per te che non sai cosa siano si tratta di Gas e Petrolio, ma anche carbone, quello che importavamo quando eravamo membri della CECA - Comunita' Europea Carbone e Acciaio) anche per produrre l'Energia Elettrica.

L'Italia ha costruito e reso operativo un METANODOTTO/GASDOTTO, che dalla LIBIA arriva fino alla SICILIA, per trasportare Gas Metano, che serve oltrechè per gli usi di cucina anche per produrre Energia Elettrica.

Per di più dalla LIBIA importavamo 400.000 barili di Petrolio al giorno, se non ricordo male, questo prima della crisi/guerra civile.

Per darvi un idea, gli Insorti Libici hanno detto di essere in grado di produrre, nel giro di una settimana, 130.000 barili di petrolio al giorno.

400.000 barili di petrolio al giorno sono 63.600.000 litri visto che 1 barile è equivalente a circa 159 litri.

130.000 barili di petrolio equivalgono a 20.670.000 litri.
forse non è un male.
magari iniziamo a rinunciare al superfluo.
 
Con Crisi Energetica intendo Black-Out più frequenti che in passato, od aumenti continui dei prezzi delle utenze residenziali e non di gas ed energia elettrica.
:cry:
 
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