agricolo
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Dieci minuti fa, mi chiama mia figlia: sull'autobus che la sta portando all'uni per un esame (alle 13:30, meno male che è partita per tempo...) è salito un ubriaco che si è messo a bestemmiare e litigare con l'autista, il quale ha fermato il bus in mezzo alla strada ed è sceso rifiutandosi di proseguire (dovrebbe essere già arrivato a Padova, è ancora a 15 km). A fronte dell'eventualità che perda l'esame, ero già sceso in parcheggio per andarla a prendere e portarcela io (che per fortuna lavoro in zona e non ho vincoli pressanti per l'orario, nè incarichi di sportello utenti o cose del genere, basta che recuperi). Per fortuna hanno lasciato a terra il rompiballe e sono ripartiti. Ma ora, dico: ma è possibile che in quello che si spaccia per uno dei paesi del G8 il trasporto pubblico, oltre che caro come il fuoco, sia ridotto in queste condizioni? I treni sembrano le tradotte che portavano i militari al fronte, gli autobus tra svalvolati locali e "risorse" dal primo e quarto quadrante della rosa dei venti sono diventati letamai con le ruote........ io non vedo l'ora che la ragazza sostenga l'esame di guida e possa finalmente muoversi autonomamente e mandare finalmente a fan***o treni e autobus e qualsiasi cosa abbia a bordo un'obliteratrice. Almeno finchè qualcuno non si accorgerà che è arrivato il momento di trattare tutti i parassiti che si menano in giro senza avere un ca**o da fare come meritano, ossia scaraventandoli giù dal mezzo in corsa a calci nel deretano, senza se, ma e ba. E che ca***o!