arizona77 ha scritto:procida ha scritto:Vabbè......qualche considerazione mi viene da farla, visto che tra l'altro mi sento chiamato in causa, quale cittadino di Pozzuoli, quindi affetto da camorrismo genetico, seppur preso di striscio, visto che Napoli è a circa 10Km da casa....
Dunque....la navigata e astuta "pulzella", portatrice di omonimia con nota griffe di leccornie, l'ha buttata là, certo volutamente, ben sapendo il vespaio che avrebbe suscitato, dando ovviamente ulteriore seguito alla sua ben nota avversione nei confronti della nuova dirigenza nazionale campana, in particolare per "don" Vincenzo, del quale si è detto peste e corna, senza mai minimamente fare accenno ai motivi delle sue peripezie legali, leggasi condanne.
E i risultati....eccoli qui: le solite diatribe su Nord/Sud, le solite radicate e inamovibili convinzioni e quant'altro......
Molto immodestamente mi permetto di consigliare una sbirciata, a chi avesse il tempo e l'onestà di farlo, ai testi citati dal buon Trotto81, con mente aperta però e senza pregiudizi; potrebbe aiutare a sentirsi un pò più vicini, a capire che spesso fatti e dati storici vengono scambiati per vittimismo o bieco fatalismo, etc....
Personalmente mi sento agli antipodi rispetto alla concezione di vita tipica del camorrismo, certamente almeno quanto tutti Voi; altrettanto energicamente mi sembra logico sottolineare quanto la malavita organizzata, quella vera, quella statalizzata, quella con le dita sui pulsanti di comando, sia ora diffusa ovunque nel mondo, dal Canada al Giappone, alla Cina, alla Russia, etc....., dove ci sono soldi da investire e potere da difendere; altro che differenze e divisioni che, su queste stesse pagine, stiamo ad evidenziare, vittime di un equivoco storico che tende ad allontanarci invece di compattarci, come invece avviene negli altri paesi.
Saluti con stima e affetto
insomma, confermi che nel 1859 il reddito medio di un Napoletano era
superiore a quello di un Milanese medio
Non ho affatto detto questo, caro Ari....., non spetta a me dare giudizi, ognuno è libero di leggere e pensare.
Ciao