<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E' nel DNA di Napoli | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

E' nel DNA di Napoli

Certo, ma anche sempre dire che deve cominciare qualcun altro... se poi riflettiamo sul fatto (abbastanza poco contestabile) che le pessime abitudini si prendono in fretta (leggi: il marcio si diffonde con facilità) e quelle buone vanno:
1)seminate
2)coltivate con amorevole cura e spesso non basta ugualmente
...per potersene giovare quando saranno cresciute (leggi: l'ignoranza non richiede impegno), è chiaro che se vogliamo avere un bel mondo non possiamo ragionevolmente pretendere che accada a nostra insaputa e senza che ci facciamo un cubo così.
Lo stato siamo noi, continuo a vedere cittadine praticamente ignote alla cronaca, dove non succede quasi mai nulla di grave e quando capita sono tutti allibiti, e altre con un numero di famiglie dedite alla delinquenza superiore a quelle della cittadina di prima, certificate dalle indagini con tanto di nomi e cognomi. Qualcosa di sbagliato anche fuori dallo stato ci deve essere. Se non fosse che pare proprio non essere uno scherzo (ma questo anche perché troppo si è lasciato passare impunito, fino a farlo diventare abitudine, a volte cosa buona o peggio dovuta) scriverei di cominciare da lì.
Se ti rubano in casa, anche a Udine chiami i caramba e vengono quando possono, se non ci sono feriti o morti se la prendono con moltissima calma. Abbiamo la fortuna (oppure abbiamo seminato bene, chissà...) che i furti non sono così frequenti e vengono comunque visti come straordinari, non come quotidianità.
 
Matteo__ ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Be'... da queste parti (e lo scrivo solo perché dalle altre parti non posso sapere se succede o meno...) qualcuno che ha portato il figlio in caserma tenendolo dall'orecchio c'è stato. Onestamente credo l'avrebbero fatto anche mio padre e mia madre con me. Del resto non so... ma per me non è normale che una madre lanci vasi ai carramba, scarrafone suo o meno. Peraltro ce le hanno appena fatte vedere mentre calano la dddroga (e tirano su i soldi) dal balcone, con gli scarrafoni medesimi che giocano a cinque metri. Bell'esempio, eh...
Secondo me si pone prima di tutto un problema di coerenza perché poi ce le si ritrova anche a urlare dov'era lo stato quando hanno pistolettato il ragazzo di turno. Lo stato è sempre lo stesso, se non ti va bene quando passa a requisire gli scarrafoni perché vorresti averlo quando qualcun altro ( non di Trento, stranamente...) gli spara? Io per esempio, me lo tengo/sopporto in entrambi i casi e mi è stato insegnato così da quando mi facevo la pipì addosso. Non sono ancora venuti a prendermi e nessuno mi ha mai sparato. Forse non è un caso. Forse, eh...

Questa la quoto e sottoscrivo, e sono di Napoli. Ma la faccenda potrebbe essere un tantinello più complicata. Fermo restando quanto appena scritto, quasi mai lo Stato "quaggiù" si comporta come "lassù". In un luogo dove anche per chi cerca di vivere onestamente è impossibile riuscire ad ottenere che una pattuglia di qualunque organismo di pubblica sicurezza intervenga in caso di incidente se non ci sono morti o quanto meno feriti (te lo chiedono proprio per telefono, esperienza personale) a volte diviene normale vedere l'ordine costituito come un'entità nemica. Ed era solo un esempio, il più banale che mi venisse in mente.......potrei continuare per ore.
Quando mi son venuti i ladri a casa i carabinieri son venuti solo il giorno dopo, e per poco non mi prendevo anche un rimprovero per averli disturbati.
Ovviamente, fosse il caso di ripeterlo, la camorra è sempre e comunque più perniciosa, ma dirlo non basta più a fornire alibi allo Stato, non più. Qui hanno gettato la spugna e per capire fino in fondo in che condizioni si versa, basta vedere quante persone hanno partecipato all'ultima marcia anti camorra in Terra di Lavoro, segno che alle cavolate che ci propinano in TV non ci crede più nessuno. Il malaffare ha vinto, oggi più che in passato, nonostante i clan siano solo l'ombra di quello che erano negli anni ottanta, quando, pur vivendo in quartieri o luoghi "bene", prima di uscire in strada era bene affidarsi a qualche santo.

Beh, questo e' un classico ( sempre nelle dovute misure ):
" chiagne e fotte " :D
 
È il capolavoro di Mazzini, Cavour e Garibaldi. Hanno violentato il Regno delle due Sicilie - all'epoca il vero polo industriale della penisola - derubando tutta la base monetaria e saccheggiando le aziende.
Quello che è Napoli oggi, idem l'intero Mezzogiorno, è colpa del Settentrione.
Vi consiglio di leggere "L'invenzione del Mezzogiorno" di Nicola Zitara. Purtroppo la storia la scrive chi vince e, sui libri di testo dei corsi di Storia c'è scritto una bella favoletta.
 
Possiamo anche essere d'accordo (da quei tempi però è cambiato tutto, ma proprio tutto, gente e suoi atteggiamenti compresi... e la storia del mezzogiorno depredato sta diventando stucchevole) ma quel libro, che peraltro avrò cura di acquistare e leggere, credo non possa spiegare perché non c'è un Tonutti, un Marchesan, un Bearzi, un Del Colle, un Candusso, un Turisini, un Miani, un Furlan tra i delinquenti (ma neanche tra i politici, se è per quello...) di queste città. E non scriviamo che è un caso, non ci crede nessuno come nessuno crede al fato quando dai questori vengono sciorinate decine di nomi abbinati allo stesso cognome, di entrambi i sessi e attraverso diverse generazioni.
 
Trotto@81 ha scritto:
È il capolavoro di Mazzini, Cavour e Garibaldi. Hanno violentato il Regno delle due Sicilie - all'epoca il vero polo industriale della penisola - derubando tutta la base monetaria e saccheggiando le aziende.
Quello che è Napoli oggi, idem l'intero Mezzogiorno, è colpa del Settentrione.
Vi consiglio di leggere "L'invenzione del Mezzogiorno" di Nicola Zitara. Purtroppo la storia la scrive chi vince e, sui libri di testo dei corsi di Storia c'è scritto una bella favoletta.

Noooo :shock: Mazzini :?: Anche lui :?: :shock: :shock: Quello che ha inventato la carbonara :?: :lol: :D :shock: :shock:
 
Trotto@81 ha scritto:
È il capolavoro di Mazzini, Cavour e Garibaldi. Hanno violentato il Regno delle due Sicilie - all'epoca il vero polo industriale della penisola - derubando tutta la base monetaria e saccheggiando le aziende.
Quello che è Napoli oggi, idem l'intero Mezzogiorno, è colpa del Settentrione.
Vi consiglio di leggere "L'invenzione del Mezzogiorno" di Nicola Zitara. Purtroppo la storia la scrive chi vince e, sui libri di testo dei corsi di Storia c'è scritto una bella favoletta.

Certo che....il Veneto degli anni 50 era messo peggio......Poi si e' visto.... ;)
Ma dai :shock:
 
Trotto@81 ha scritto:
È il capolavoro di Mazzini, Cavour e Garibaldi. Hanno violentato il Regno delle due Sicilie - all'epoca il vero polo industriale della penisola - derubando tutta la base monetaria e saccheggiando le aziende.
Quello che è Napoli oggi, idem l'intero Mezzogiorno, è colpa del Settentrione.
Vi consiglio di leggere "L'invenzione del Mezzogiorno" di Nicola Zitara. Purtroppo la storia la scrive chi vince e, sui libri di testo dei corsi di Storia c'è scritto una bella favoletta.
beh è anche un pò colpa di tutankhamon dai..
 
Vi ho consigliato un testo ben documentato e che si basa su ricerche accademiche. Il permeismo non è mai stata un'attrattiva per me.
Credete pure alla favoletta che il Mezzogiorno è stato annesso al Settentrione per pura bontà. La stessa bontà che ebbero gli USA nei confronti degli Iracheni, ecc ecc, o i Francesi per i Libici.
D'altronde si sa, si parte sempre alla conquista delle macerie.

EDIT: Comunque, basta solo non piangersi addosso e reagire, vero? :lol:
 
Trotto@81 ha scritto:
È il capolavoro di Mazzini, Cavour e Garibaldi. Hanno violentato il Regno delle due Sicilie - all'epoca il vero polo industriale della penisola - derubando tutta la base monetaria e saccheggiando le aziende.
Quello che è Napoli oggi, idem l'intero Mezzogiorno, è colpa del Settentrione.
Vi consiglio di leggere "L'invenzione del Mezzogiorno" di Nicola Zitara. Purtroppo la storia la scrive chi vince e, sui libri di testo dei corsi di Storia c'è scritto una bella favoletta.

ma dai..ancora con sta storia? son passati 170 anni.....

comunque

http://www.lettera43.it/esclusive/napoli-citta-di-camorra-chi-nega-incita-all-oblio_43675215539.htm
 
E' nel DNA di Napoli, ed anche del Meridione d'Italia un certo fatalismo lassista che spinge a lasciar scorrere le cose ed il tempo.
Ma poi quann'è tropp è tropp.
 
Trotto@81 ha scritto:
Vi ho consigliato un testo ben documentato e che si basa su ricerche accademiche. Il permeismo non è mai stata un'attrattiva per me.
Credete pure alla favoletta che il Mezzogiorno è stato annesso al Settentrione per pura bontà. La stessa bontà che ebbero gli USA nei confronti degli Iracheni, ecc ecc, o i Francesi per i Libici.
D'altronde si sa, si parte sempre alla conquista delle macerie.

EDIT: Comunque, basta solo non piangersi addosso e reagire, vero? :lol:
alt
io non ho mai detto che il mezzogiorno sia stato annesso per misericordia divina
sto dicendo che un pò di tempo è passato...

non è che qui a mn siano rose e fiori, ma mica diam la colpa a napoleone
 
a_gricolo ha scritto:
Parlando di comportamenti camorristici diffusi e lassismo dello stato sarebbe bello individuare qual è la causa è quale l'effetto....

E' sempre la solita storia dell'istruito che si rigira l'ignorante come vuole. Quindi per definizione è sempre la classe dirigente che abbindola il popolino per raggiungere i suoi fini. Dappertutto, non solo a Napoli. Detto questo, l'odierna situazione della mia città oggi è ormai solo un cane che si morde la coda. Però non mi sembra che il resto d'Italia stia messo molto meglio.
 
Quello che ha detto la bindi può avere mille interpretazioni MA un politico italiano non può permettersi frasi tanto ambigue a discapito di un città italiana.

Vivendo all'estero da molti anni e quindi avendo uno sguardo dal di fuori a me vengono i brividi leggendo articoli su certi quotidiani e leggendo i commenti della gente.

Il problema è che in Italia se in una zona della campania (Napoli è una citta non un regione) per convenienza diciamo Napoli è un problmea solo ed esclusivamente dei napoletani.

Se a Roma c'è la mafia è un problmema dei romani.

Se Milano è ormai in preda ai teppisti, abusivi e latinos è un problema loro.

Questo spirito menefreghismo italiano che comincia a trento e finisce a reggio calabria mi fa letteralmente schifo.
Noi riteniamo che un problema sia tale solo quando ci tocca personalmente.

Ognuso pensa ai fatti suoi però quando il problema ce l'hai tu piangi e cerchi aiuto da altri quando il problema ce l'ha il tuo vicino te ne fotti!

Tra l'altro i soldi della camorra s.r.l. sono in parte forniti da tali imprenditori settentrionali che definirei banditi anzi banditos

Meditate gente meditate...
 
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