<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E LE FABBRICHE NON CI SONO PIU' | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

E LE FABBRICHE NON CI SONO PIU'

dexxter ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
bah, tutti dovrebbero provare a stare nelle scarpe del 'altro. Tuttavia, di un industriale con tanto di azienda che va bene e delocalizza, non posso che pensare alla avidità.Il resto é fuffa.
Questo forum, nel suo piccolo, è un po' lo spaccato della società media italiana. A leggere commenti come questo, fossi un piccolo industriale, non ci penserei troppo su a trovare un'ubicazione produttiva fuori dall'Italia (non occorre andare lontano) :rolleyes:
non mi stupisco di questa risposta visto che difendi chi, pur a venda una azienda coi conti a posto, se va all'estero.
La tua di risposta invece lascia molto perplessi. Se tu fossi un'imprenditore leveresti le tende cmq. Le aziende non sono delle onlus, e se lo Stato non lo capisce allora chi deve farlo, le aziende a loro costo? Ridicolo.
Un ambiente idoneo alla crescita e alla produzione e' l'unica cosa che attira e mantiene capitali. Mica ci vogliono lauree e dottorati per capirlo, basta guardarsi intorno .... :rolleyes:

Con lo stesso rispetto patriottico, tu compri tutto 'Made in Italy' e magari pure fatto in zona? Non mi pare ... :D
 
Cometa Rossa ha scritto:
Mio figlio a due anni inizia a giocare con le macchinine; ....
:D :D :D

Cometa Rossa ha scritto:
... alcune gliele ho comprate io, altre sono le mie di 30 anni fa. Quelle che ho comprato io sono tutte made in china, le mei vecchie erano tutte bburago made in Italy; e sono sicuro non costassero tanto più di quelle cinesi attuali.
Male, ci sono anche "non cinesi" :D

Cometa Rossa ha scritto:
Altro esempio; i sandaletti schifosi di plastica (crocs) che vanno tanto di moda; li ha anche mio figlio; la cineseria costava 7-8 euro al paio, i made in Italy 25 euro; ho preso questi ultimi, anche perchè mifido di più di avere plastica e colori italiani sui piedi nudi di mio figlio; ma non mi si venga a dire che una famiglia si rovina per aver speso 20 euro in più per un paio di sandali, perchè non ci credo.
Fatto malissimo, ai piedi non vanno pezzi di plastica cinesi o italiani che siano ...

Cometa Rossa ha scritto:
Ps: hoi smesso di comprare geox quando sulle ultime, sull'etichetta interna, c'era made in china; e costavano uguale a quelle comprate anni prima made in Italy
Questo dispiace anche e me, e le Geox sono una piccola "debolezza" ancora rimasta. Se qualcuno ha idea di un prodotto di qualita' equivalente (perche' non tutta la cineserie e' fuffa) sarei propenso a 'traghettare' verso un altro marchio ... :D
 
jaccos ha scritto:
Per conto mio ci sono due aspetti importanti della questione... fosse per me, se un'azienda delocalizza, niente made in italy e marchi vari, anzi, mettrei per legge un'etichetta apposita "MERCE EXTRACOMUNITARIA" grande come un a4... sta poi al consumatore decidere...
Infatti, anzi basta saperlo e publicizzarlo.
Personalmente ci sono tre/quattro aziende nella mia "lista nera", tra cui:
- AGV
- Dainese
- Piaggio

e le SCONSIGLIO a tutti per principio, anche se hanno dei prodotti qualitativamente validi.
 
dexxter ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
alfaspeed ha scritto:
da: presa diretta di ieri sera.

è possibile parlarne o devo tornar

a disquisir di maiale di cinta senese?

LA SITUAZIONE è A DIR POCO DRAMMATICAAAAAAAAAAAAAAAA.

adesso arriva il giuann e ti dà del compagnuzzo...

:D :D :D :D
guardai che ho sempre odiato coloro che vanno all'estero a produrre solo par avere uno yacht piú grande; perché questo é il motivo per cui delocalizzano.
Un conto é produrre in Cina per quel mercato, un altro per poi portare i prodotti qui.

Magari rivendendoli ad un prezzo.....bastardi.....
come se li avessero prodotti coi costi nostrani :evil:
Ciao
 
dexxter ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
guardai che ho sempre odiato coloro che vanno all'estero a produrre solo par avere uno yacht piú grande; perché questo é il motivo per cui delocalizzano. Un conto é produrre in Cina per quel mercato, un altro per poi portare i prodotti qui.
no giuann, non si va a produrre in Svizzera con leggi svizzere e con manodopera inquadrata secondo le normative svizzere per avere lo yacht più grande
ci si va per sopravvivere e per poter lavorare in santa pace senza un governo che ti rompe continuamente gli zebedei

poi ci sono anche quelli che fanno le scarpe radical chic in cina e le vendono ai fessacchiotti nostrani a prezzi italiani ... altro paio di maniche
la Omsa non ha mai avuto crisi eppure é andata in Serbia, quindi? e gli stilisti che producono tantissimo in Cina per cosa lo fanno se non per il guadagno?
certo,ilgoverno ed il sindacato hanno le loro colpe ma il motivo vero delle delocalizzazioni sono da ricercare nel voler guadagnare di piú e di licenziare non appena guadagnano un euro in meno.Una azienda, ha anche una responsabilità sociale; non si butta via chi ha contribuito a farti crescere.

:shock:
sei stato al Festival dell' Unita' ier sera :?:
:shock:
Ciao
 
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
bah, tutti dovrebbero provare a stare nelle scarpe del 'altro. Tuttavia, di un industriale con tanto di azienda che va bene e delocalizza, non posso che pensare alla avidità.Il resto é fuffa.
Questo forum, nel suo piccolo, è un po' lo spaccato della società media italiana. A leggere commenti come questo, fossi un piccolo industriale, non ci penserei troppo su a trovare un'ubicazione produttiva fuori dall'Italia (non occorre andare lontano) :rolleyes:
non mi stupisco di questa risposta visto che difendi chi, pur avendo una azienda coi conti a posto, se va all'estero.
Non per far l'avvocato del diavolo, ma lo certifichi tu che i "conti sono a posto" ?
per contro, perché dovrei credere che abbia i conti in rosso? i bilanci si possono truccare no?
 
leolito ha scritto:
dexxter ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
bah, tutti dovrebbero provare a stare nelle scarpe del 'altro. Tuttavia, di
non mi stupisco di questa risposta visto che difendi chi, pur a venda una azienda coi conti a posto, se va all'estero.
La tua di risposta invece lascia molto perplessi. Se tu fossi un'imprenditore leveresti le tende cmq. Le aziende non sono delle onlus, e se lo Stato non lo capisce allora chi deve farlo, le aziende a loro costo? Ridicolo.
Un ambiente idoneo alla crescita e alla produzione e' l'unica cosa che attira e mantiene capitali. Mica ci vogliono lauree e dottorati per capirlo, basta guardarsi intorno .... :rolleyes:
Con lo stesso rispetto patriottico, tu compri tutto 'Made in Italy' e magari pure fatto in zona? Non mi pare ... :D
e questo cosa c'entra? se il prodotto ics fatto in Svizzera é meglio compro quello e basta; diverso é dover comprare merce fatta all'estero perché nessuno produce, qui,quel prodotto.E non lo produce per il motivo giá detto.
Sul fatto poi che ci sia da fare qualcosa per agevolare il "fare impresa", eliminare, per tutti incluso PA, certi vantaggi sindacali che non hanno piú ragione di essere, concordo con quanti sostengono questa tesi.
Resta il fatto che, e parlo per me, chi delocalizza lo fa quasi sempre per maggior tornaconto personale danneggiando anche coloro che non se la sentono di chiudere baracca e burattini per andare a produrre dove non c'é spazio per un minimo di legalità e neppure un minimo interesse per l'ambiente (anche questo aiuta a tenere bassi i prezzi).
Insomma, anziché guardare alla Germania guardiamo alla Cina; poveri noi.
 
migliazziblu ha scritto:
dexxter ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
guardai che ho sempre odiato coloro che vanno all'estero a
poi ci sono anche quelli che fanno le scarpe radical chic in cina e le vendono ai fessacchiotti nostrani a prezzi italiani ... altro paio di maniche
la Omsa non ha mai avuto crisi eppure é andata in Serbia, quindi? e gli stilisti che producono tantissimo in Cina per cosa lo fanno se non per il guadagno?
certo,ilgoverno ed il sindacato hanno le loro colpe ma il motivo vero delle delocalizzazioni sono da ricercare nel voler guadagnare di piú e di licenziare non appena guadagnano un euro in meno.Una azienda, ha anche una responsabilità sociale; non si butta via chi ha contribuito a farti crescere.[/quo:shock:
sei stato al Festival dell' Unita' ier sera :?:
:shock:
Ciao
manco morto :!:
 
leolito ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Mio figlio a due anni inizia a giocare con le macchinine; ....
:D :D :D

Cometa Rossa ha scritto:
... alcune gliele ho comprate io, altre sono le mie di 30 anni fa. Quelle che ho comprato io sono tutte made in china, le mei vecchie erano tutte bburago made in Italy; e sono sicuro non costassero tanto più di quelle cinesi attuali.
Male, ci sono anche "non cinesi" :D

Cometa Rossa ha scritto:
Altro esempio; i sandaletti schifosi di plastica (crocs) che vanno tanto di moda; li ha anche mio figlio; la cineseria costava 7-8 euro al paio, i made in Italy 25 euro; ho preso questi ultimi, anche perchè mifido di più di avere plastica e colori italiani sui piedi nudi di mio figlio; ma non mi si venga a dire che una famiglia si rovina per aver speso 20 euro in più per un paio di sandali, perchè non ci credo.
Fatto malissimo, ai piedi non vanno pezzi di plastica cinesi o italiani che siano ...

Cometa Rossa ha scritto:
Ps: hoi smesso di comprare geox quando sulle ultime, sull'etichetta interna, c'era made in china; e costavano uguale a quelle comprate anni prima made in Italy
Questo dispiace anche e me, e le Geox sono una piccola "debolezza" ancora rimasta. Se qualcuno ha idea di un prodotto di qualita' equivalente (perche' non tutta la cineserie e' fuffa) sarei propenso a 'traghettare' verso un altro marchio ... :D
Mah, ho un paio di "impronte", marchio diadora made in italy. Comodissime, eleganti ed in goretex. Per cose un pò più tecniche, se le trovi le Zamberlan, comode come pantofole, indistruttibili, in goretex.
Cmq alternative valide ne trovi a iosa, basta cercare... ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
dexxter ha scritto:
bah, tutti dovrebbero provare a stare nelle scarpe del 'altro. Tuttavia, di un industriale con tanto di azienda che va bene e delocalizza, non posso che pensare alla avidità.Il resto é fuffa.
Questo forum, nel suo piccolo, è un po' lo spaccato della società media italiana. A leggere commenti come questo, fossi un piccolo industriale, non ci penserei troppo su a trovare un'ubicazione produttiva fuori dall'Italia (non occorre andare lontano) :rolleyes:
non mi stupisco di questa risposta visto che difendi chi, pur avendo una azienda coi conti a posto, se va all'estero.
Non per far l'avvocato del diavolo, ma lo certifichi tu che i "conti sono a posto" ?

ma ssii daii facciamo la coletta, stanno tutte fallendo.. :rolleyes: :rolleyes:
 
alfaspeed ha scritto:
da: presa diretta di ieri sera.

è possibile parlarne o devo tornar

a disquisir di maiale di cinta senese?

LA SITUAZIONE è A DIR POCO DRAMMATICAAAAAAAAAAAAAAAA.

Io lavoro (avo) nell'edilizia in prov. di BO: è tutto P A R A L I Z Z A T O.

Non per nulla i servizi coinvolgevano anche il settore delle ceramiche...
 

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