Molto schematicamente e generalizzando:Mauro 65 ha scritto:Qui mi trovi più che d'accordoDareAvere(exTDI89) ha scritto:Contemporaneamente, però, hanno chiesto di RIDURRE DRASTICAMENTE le forme contrattuali che negli anni sono proliferate grazie alle pessime riforme varate fino ad oggi e di rivedere i meccanismi di assicurazione per i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro(traduzione, riforma degli ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione più robuste).
Qui invece non riesci a soddisfare la mia curiosità.. In merito ai servizi professionali sai come la penso, quindi dilungarsi è inutile. Piena liberalizzazione. Che ci sia Catricalà in un ruolo chiave mi tranquillizza. Solamente queste due riforme, se ben fatte, dovrebbero essere in grado di tagliare in maniera decisa la disoccupazione strutturale, favorire la crescita e l'equità sociale.
Mi spieghi cosa significa "liberalizzazione"?
Poter esercitare una professione senza essere iscritto al relativo Ordine? (cosa cambia rispetto ad ora, se non il trasferimento di una serie di costi ed oneri al settore pubblico?)
O poter esercitare una professione senza una verifica delle competenze professionali? (cosa che non esiste nemmeno nei liberalissini States)
In questa sede penso che possiamo discutere senza procedere per slogan
- eliminazione dell'esame di Stato
- revisione della disciplina del tirocinio
- abolizione delle tariffe minime e massime
- possibilità di pubblicizzare i servizi professionali
- via libera completo all'esercizio delle professioni in forma societaria.
Su alcuni punti già si sono fatti passi avanti, ma per liberalizzazione io intendo questo. Scusa la sintesi ma sono un po' incasinato adesso...
Saluti